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Donazione organi: firmato il regolamento

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Donazione organi e sistema informativo trapianti

Donazione organi. Il 20 Agosto 2019, il ministro della salute, firma il decreto ministeriale sul sistema informativo trapianti. Vediamolo in dettaglio

  • Saluti iniziali- Buon Giorno e ben trovati, miei cari amici.Come va? Immagino che in molti siate già rientrati al lavoro. E che, magari, il vostro morale non sia alle stelle! Difatti, non è facile riprendere per nessuno. Comunque. Oggi vorrei richiamare la vostra attenzione, su un atto a firma del ministro della salute, Giulia Grillo.
  • Il fatto- Più in particolare, qualche giorno fa, il ministro della salute, ha firmato il decreto che applica il regolamento sul sistema informativo trapianti (SIT). Norma prevista dalla legge 1 aprile 1999. Legge sul silenzio assenso in materia di donazione organi.
  • Cos’è il SIT?– Il SIT ovvero il sistema informativo trapianti, è il sistema che misura la tracciabilità e la trasparenza dell’intero processo di donazione.Dal prelievo al trapianto.
  • Lo scopo del decreto- Il decreto quindi, contiene tutte le norme che regolano le funzioni del SIT. Inoltre, la normativa, definisce tutte le disposizioni relative al registro nazionale dei donatori di cellule, per procreazione eterologa, medicalmente assistita. Previsto dalla legge190/2014. Il decreto pertanto, intende garantire la piena trasparenza e la tracciabilità delle fasi di donazione. Quali: prelievo, trapianto, post-trapianto e segnalazione di eventi e reazioni avversi gravi. Oltre che prestazioni sanitarie, rispondenti ad elevati standard di qualità e sicurezza.

I cardini

  • Gli standard– Tra gli standard suindicati i cardini sono:
  • Il governo, la tracciabilità e la trasparenza dell’intero processo: prelievo-trapianto di organi.
  • Lo svolgimento delle attività che governano la domanda e l’offerta di organi. A scopo di trapianto. Tra gli organismi e le istituzioni competenti sul territorio.
  • Il controllo del rispetto delle linee guida. Definite e condivise, tra gli organismi di coordinamento e di applicazione dei protocolli operativi. Da parte di tutti gli attori della rete trapianti. Attraverso opportuni strumenti di monitoraggio.
  • L’innalzamento del livello di qualità globale, del sistema trapianti ,in Italia.
  • La tracciabilità delle cellule, dal donatore al nato e viceversa. E il conteggio dei nati, da un medesimo donatore. In relazione alle tecniche di procreazione eterologa, medicalmente assistita.
  • Ottimizzare- Il decreto, vuole anche ottimizzare e definire. In definitiva,vuole un sistema, che consenta alle strutture sanitarie, di comunicare, i dati richiesti, con modalità informatiche.
  • Prossime tappe– Nei mesi a seguire inoltre,saranno attuate le altre prescrizioni della l. 91/1999. Cioè: l’adeguamento dell’anagrafe nazionale degli assistiti (ANA), in tutte le ASL. Peraltro, sarà lanciata una campagna informativa. per promuovere la consapevolezza su trapianto e donazione organi.

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