Vino e mozzarella: la retata dei Nas

Vino e mozzarella: i Nas danno una sistemata

Vino e mozzarella: i controlli dei Nas,fanno tremare il commercio alimentare. Attoniti i consumatori.

  • Ancora cattive notizie dal mondo del commercio alimentare. Purtroppo, sembra non volere arrestarsi, la valanga delle brutte notizie per i nostri prodotti alimentari. Questa volta, a farne le spese, sono le città di Roma, Latina e Caserta.
  • Latina* A Latina, nel corso di un servizio di monitoraggio per la verifica della genuinità dei latticini, due persone sono state denunciate. In particolare ,gli indagati, sono accusati di aver venduto mozzarella con false attestazioni. Dichiaravano infatti, che la stessa era prodotta interamente con latte di Bufala. Quando invece, secondo analisi di laboratorio, conteneva anche latte vaccino. I denunciati, per precisare, erano titolari di 2 esercizi commerciali. A seguito di altri controlli inoltre, i Carabinieri hanno sequestrato: due tonnellate di olive in salamoia. In una ditta specializzata particolarmente, nel produrre conserve alimentari.L’azienda, precisamente, falsava le etichette.
  • Roma* I Nas di Roma, invece, in una serie di ispezioni di vini, realizzavano diversi sequestri. Con l’aiuto dell’ispettorato – Controllo qualitá – Repressioni frodi di Roma,ha sigillato appunto, diversi alimenti.Quali: 10 ettolitri di vino irregolare e non giustificato. 3000 bottiglie con etichette prive di indicazioni sui dati di imbottogliatura e paesi d’origine. I NAS poi, hanno scoperto che un commerciante aveva venduto 1800 litri di vino; senza rilasciare fattura. Il responsabile della cantina peraltro, é stato deferito in stato di libertà;per frode in commercio. Questo,perché: aveva messo in commercio 820 bottiglie di vino rosso, con etichette che riportavano valori difformi da quelli comunicati. I NAS ancora , hanno segnalato all’autorità sanitaria altre 2 persone. Perché, andando per gradi, per prima cosa: detenevano elementi senza tracciabilità. Secondo: non avevano applicato un piano di autocontrollo. Terzo: rendevano carenti di condizioni igieniche i luoghi. Quarto; depositavano gli alimenti in assenza di autorizzazione. Quinto: praticavano l’etichettatura in modo difforme. A questo si aggiunga che gli accertamenti inoltrati in un agriturismo e in 2 panifici, hanno determinato il sequestro di 4t di alimenti. E 18.000 euro di multa.

Caserta

  • A Caserta infine, un caseificio ha subito il sequestro di una tonnellata e mezzo di mozzarella di bufala. La stessa, in definitiva, era detenuta in un lotto sbagliato. Inoltre, il valore della merce sequestrata, si aggira sui 14.000 euro.

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