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Solidarietá: quanto contano gli altri?

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Solidarietà per Stato e Chiesa.Contano gli altri?

Solidarietá. Quanto ontano gli altri? Stato e Chiesa devono sempre intervenire per ricordarci il rispetto e l’aiuto reciproco?

  • Saluti iniziali– Buon Giorno e ben trovati miei cari amici. Sono ancora in tempo per augurarvi una buona Domenica? Spero proprio di si. Visto che abbiamo diverse ore dalla nostra parte. Oggi non vorrei andarci pesante con argomenti ostici. Quindi, uso questo spazio, per invitarvi a riflettere.
  • La solidarietà– Avete avuto modo di ascoltare il Vangelo oggi? Sono sicura che la maggioranza di voi lo ha fatto. Cosí come é capitato a me.Ovviamente, non voglio attenzionarvi su tutto il testo. Ma solo su alcuni versi.Che mi hanno fatto riflettere. Sto parlando del Vangelo di Luca.Capitolo 14.Versi 1. E 7-14. Piú in particolare:la mia attenzione si é rivolta ai versi 12-14. Che riporto per meglio intenderci sul ragionamento che vado ad affrontare.
  • I versi del Vangelo– E allora. San Luca scrive. …omissis..Quando offri un pranzo o una cena , non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini. Perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita i poveri, storpi, zoppi ciechi. E sarai beato, perché non hanno da ricambiarti . Riceverai infatti, la tua ricompensa alla resurrezione dei giusti .
  • Sempre attuale– Non sta a me sottolineare, ma eventualmente ribadire, come il Vangelo offra parole di conforto e di consiglio sempre attuali. Che toccano l’anima di chiunque. Non esclusi i cd cuori induriti. Ed é bello dunque, che la parola ci ricordi che oltre l’amore verso Dio é importante l’amore per il prossimo. Amore che si realizza attuando la solidarietà. Quindi: amandoci gli uni, gli altri. Prodigandoci pertanto, in principal modo, per chi ha bisogno, ma non puó ricambiarci. Ovverosia: realizzando quello che noi chiamiamo “Amore disinteressato “.

Che compito!

  • Un compito gravoso– Sicuramente, una situazione difficile da affrontare. Specie in un mondo in cui, la logica vincente é quella del :” Do ut des” Cioé, del :” Ti do’ se mi dai”. D’altronde, sfido chiunque a dire che non ha mai fatto calcoli, prima di favorire qualcuno. Tutti infatti, almeno una volta nella vita, abbiamo agito per convenienza. E chi non ha peccato, scagli la prima pietra! Tuttavia, i versi riportati,non sono un episodio isolato di richiamo alla solidarietà. D’altronde tutto il Vangelo é intriso di questo messaggio. E per fortuna aggiungo! Infatti staccarsi dai propri egoismi, per guardare agli altri é l’atto piú autentico che possa esistere.
  • Il diritto– E, se posso aggiungere il punto di vista del diritto, anche lo Stato ce lo ricorda. Anzi, fa di piú. Considera il principio di solidarietà, inteso come aiuto ed assistenza reciproca, uno dei cardini su cui fondare l’ordinamento giuridico. Ecco perché, dunque, la costituzione, all’articolo 2 recita. La Repubblica riconosce i diritti inviolabili dell’uomo sia come singolo. Sia nelle formazioni sociali. Ove si svolge la sua personalità .E richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica economica e sociale.Ritenendo infatti, l’attivazione della solidarietà politica, economica e sociale, un dovere inderogabile. Per permettere al singolo anche in contesti di gruppo, di realizzare la sua personalità.

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