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Prova pratica patenti moto:la circolare

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Prova pratica patenti: novità

Prova pratica patenti moto: tutto quello che gli aspiranti guidatori devono sapere. Un piccolo vademecum

  • Preambolo – Le ultime novità in materia di costi patente, novità che sicuramente conoscerete,perché si tratta di aumenti. E proprio per questo difficili da dimenticare. Mi hanno spinto a scrivere un articolo su come va affrontata la prova pratica patenti A1,A2,A3. Patenti per guidare la moto. Questo anche alla luce di una recente circolare ministeriale. Le patenti per moto, differiscono per l’ etá minima di conseguimento, i mezzi e la loro cilindrata. Piú in particolare, la patente A1, esige un etá minima di 16 anni, per motocicli di cilindrata massima di 125 cm2.E tricicli di potenza non superiore ai 5 Kw. Oltre macchine agricole che non superano i limiti di sagoma dei motoveicoli. La patente A2 invece, un’età minima di 18 anni.Per motocicli di potenza non superiore a 35 Kw ( Kilowatt). La patente A inoltre, un’età minima di 21 anni: per tricicli di potenza superiore a 15 Kw. Ed un’età minima di 24 anni,per motocicli, con o senza carrozzeria. Di cilindrata superiore a 50 cm. O superiore per costruzione a 45 Km/h.
  • La circolare n 2640 del 28 Gennaio 2019– Questa circolare, descrive la dinamica delle prove. E la disciplina di valutazione di capacità e comportamenti dei candidati. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti infatti, l’ha ritenuta opportuna, proprio per dare disposizioni in merito. Questo quindi, proprio per integrare alcune parti del Decreto Ministeriale n 2623 del 25 Ottobre 2018.
  • Le innovazioni– Comunque. Ecco, di seguito, le novità portate dal decreto e dalla circolare. 1) La prova per il conseguimento delle patenti é divisa in 3 fasi. 2) La prova va affrontata in area chiusa. 3) I candidati devono utilizzare un abbigliamento apposito per affrontare l’esame.
  • Il punto 2– Per quanto riguarda le aree di prova, si sottolinea che i percorsi su cui si svolgono le prove, devono essere asfaltati. Ed in condizioni da non creare pericolo per l’incolumità dei candidati. Sono esclusi dalle prove dunque, tutti i percorsi con buche. Radici di alberi emergenti dall’asfalto. O nell’area di scartamento ostacolo. E di frenata in spazio delimitato tombini. Inoltre, i percorsi sui quali si svolgono le prove della fase 2, devono essere verificati dagli uffici di motorizzazione civile.

Il percorso

  • La delimitazione del percorso– i coni di limitazione, in gomma o plastica. Di colore rosso. Con almeno un anello di colore bianco retroriflettente, possono essere anche di tipo non omologato.
  • I tempi– Quanto ai tempi di percorrenza dei 2 circuiti. Devono essere non meno di 15 secondi, per il primo percorso. Non piú di 25 secondi, per il secondo percorso. E l’esaminatore, dovrá contare i secondi e non i decimi di secondo.
  • Esami in conto di Stato– In caso di esami in conto di Stato, gli uffici della Motorizzazione Civile, forniranno agli esaminatori, i cronometri adatti. Invece, in caso di esame in conto privato, i cronometri verranno forniti su richiesta. Di autoscuole e di centri di istruzione automobilistici. Che richiedono l’esame in conto privato.
  • I cronometri– Per evitare contestazioni sulla rilevazione dei tempi, da Luglio 2019, i cronometri sono solo automatici.
  • I tempi– I tempi misurati, devono essere visibili, per garantire la pubblicità della prova. Ma per tutelare l’incolumità del candidato, la posizione del cronometro deve essere di difficile osservabilitá da parte di quest’ultimo.
  • Malfunzionamenti- In caso di malfunzionamento del cronometro, rilevato prima dell’inizio della prova ,l’esaminatore deve darne atto sul verbale. Non dando inizio a questa.Se il malfunzionamento invece si verifica a seduta giá iniziata, l’esaminatore oltre che a darne atto sul verbale.Deve portare a termine la seduta. Usando un cronometro ad attivazione manuale.
  • Il paraschiena– Quindi, deve essere almeno si tipo CB -Central Back protector. Cioé: paraschiena centrale. E puó essere anche integrato alla giacca.
  • Infine– Tenuto conto della riduzione delle prove svolte in area chiusa, dal 2 Gennaio 2019. Le sedute d’esame, saranno organizzate, in maniera tale , da non essere inferiori a 30 minuti per candidato.
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