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Pedopornografia:il cancro che distrugge!

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Pedopornografia: nuove indagini in corso

Pedopornografia: gli effetti devastanti di un fenomeno che jon siamo in grado, né di prevedere, né do arginare.

  1. Pedopornografia– Il caso ha destato la massima allerta e per questo, le forze dell’ordine, indagano su 51 persone, di cui 30 minorenni. L’attività degli inquirenti ,vista la necessità occorsa, ha coinvolto le Procure di diverse Regioni .
  2. L’operazione– Pertanto l’indagine diretta dal Centro Nazionale Contrasto Pedopornografia Online (CNCPO),va avanti a vele spiegate. Difatti, grazie al compartimento di Polizia Postale delle Comunicazioni di Catania, si sono attivate parecchie Procure Italiane. Proprio per questo sono in corso perquisizioni quasi ovunque.
  3. La denuncia – Tutto parte dal grido disperato di una madre sconvolta. Una donna infatti, dopo aver controllato lo smartphone del figlio, scopre 2 gruppi Whatsapp orridi.”Tana della luna” e “ScoobyDank”. I membri di queste chat, in sostanza, pubblicavano immagini erotiche di minori. Per questo, la donna recatasi dai Carabinieri, consegna spontaneamente il telefonino del ragazzo, denunciando poi la scoperta.
  4. Gli indagati– Grazie al coraggio di una madre quindi, la Polizia Postale, ha identificato i 300 componenti dei gruppi. E tra loro: chi ha chiesto e/o divulgato: video e immagini pornografiche. Scatti che purtroppo ritraggono anche bambini.
  5. Le perquisizioni– Nella specie, la Polizia Postale, ha eseguito perquisizioni in parecchie Regioni. Sicilia, Puglia, Lazio, Piemonte, Lombardia, Toscana, Veneto, Calabria, Campagna, Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Emilia Romagna ed Abbruzzo. Le Province interessate invece sono : Catania, Ragusa, Bari, Brindisi, Foggia, Taranto, Roma, Torino, Alessandria, Asti, Novara, Milano, Brescia. Pavia, Firenze, Livorno, Prato, Venezia, Treviso, Verona, Reggio Calabria, Catanzaro. Napoli, Oristano, Gorizia, Terni, Genova, Matera, Forlì e L’Aquila.
  6. Il materiale sequestrato– A seguito dei controlli dunque, le Forze dell’Ordine, hanno sequestrato parecchio materiale informatico. E adesso I tecnici preposti, stanno svolgendo le analisi del caso.

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