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Ma si può sapere che carne mangiamo?

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La carne non è più quella di una volta?

Siamo sicuri della carne che finisce sulle nostre tavole?Anche se non si fa di tutta l’erba un fascio, il rischio c’è.Fidatevi!

  • Premessa– Buon Giorno e Ben trovati, miei cari lettori. Oggi come va? Spero tutti bene. Ed anche in ferie. Almeno per qualche giorno; in definitiva. Dai che staccare la spina serve. Il relax infatti, apre sempre le porte a nuove alternative. E a nuovi percorsi. Adesso però, mollate tutto e dedicatemi qualche minuto. Dai che non sarò per nulla noiosa. Nè lunga.Nè prolissa.
  • Whats’up? Ok ok. Come si dice: presto ch’è tardi. E allora andiamo al dunque.
  • Milano è in allarme- la città di Milano è sconvolta. In questi giorni infatti, i Nas hanno dato esecuzione ad un altro provvedimento giurisdizionale. Dagli effetti decisamente incisivi.
  • Un’azienda agricola nel mirino degli inquirenti– Più in particolare, i Nas di Milano, unitamente al personale dell’Agenzia di tutela della salute, hanno fatto dei controlli, in un’azienda agricola del milanese.
  • I riscontri- Nella specie:L’attività di indagine, verteva su un’apposita verifica. ovverosia: l’accertamento delle condizioni di salute degli animali detenuti.
  • I capi di bestiame interessati– Così come erano, gli allevamenti posti sotto controllo, risultavano di origine bovina. Più in particolare, circa 38 capi bovini, versavano in pessime condizoni igienico-sanitarie. Gli animali infatti, erano denutriti e stazionavano legati ed ammassati in un ambiente malsano
  • Rischio malattie infettive– Talmente sporca e maltrattata era la struttura, che i rischi per la salute dei consumatori, sono divenuti alti. Così alti, che si è diffuso il sentore di probabili malattie infettive.

L’epilogo

  • Gli esiti dell’operazione– In ogni caso, a seguito dell’attività di intervento dei Nas, gli animali, sono stati ricollocati in un luogo idoneo a garantire il benessere.
  • Le misure applicate- Oltre a questo, il titolare dell’azienda è stato deferito in stato di libertà.
  • Riflessioni- Purtroppo, quello appena descritto, è l’ennesimo epilogo di una triste furbata, commessa ai danni del consumatore finale. Probabilmente per cercare di economizzare, si finisce con l’inguaiare il prossimo ignaro.Speriamo che in futuro questi episodi divengano sempre più rari. Perchè vorrebbe dire che la crisi ha smesso di spingerci a gesti insensati.

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