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La notte oscura dell’anima

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La notte oscura dell’anima alla luce di Dio

La notte oscura dell’anima: il processo di purificazione sulla terra,secondo San Giovanni della Croce

  • Mentre era in cammino verso Gerusalemme, un tale gli chiese. ” Signore, sono pochi quelli che si salvano?”Disse loro: ” Sforzatevi di entrare per la porta stretta. Perché molti,io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno”(Luca 3).
  • San Giovanni della Croce, padre carmelitano scalzo,la conosce bene questa porta. Perché per intercessione di Dio, la sua anima, si é addentrata in uno dei viaggi piú complicati per lo spirito. Ma tanto dolce é la meta, che il cammino non lo spaventa. Sicché, giunto a destinazione, dimentica ogni pena. E lí,nell’amore di Dio scrive “Notte oscura”.Una delle poesie piú emozionanti mai nate. Che descrive il viaggio dell’anima verso l’Amore di Dio. Detto appunto notte oscura.
  • Il Santo, chiama notte oscura il processo di purificazione dell’anima in terra.Ma andiamo per gradi. Secondo i Padri della Chiesa, generalmente, le anime vivono la loro vita terrena in modo imperfetto. Pertanto, quando giungono nell’aldilà,per unirsi a Dio,deveno affrontare un passaggio: il Purgatorio.
  • Questo vuol dire che: fin da nate,giá in terra,le anime iniziano a percorrere la strada verso l’amore di Dio. Ma le loro imperfezioni e gli infantilismi ,non gli consentono di cogliere bene la logica dell’ Amore di Dio. In questa fase infatti, la comprensione di Dio é condizionata dai sensi e dai vizi capitali. Nell’aldilà invece, il desiderio di ricongiungersi a Dio diventa spasmo. Pertanto,le anime soffrono e sono pervase dal fuoco “materiale” dell’amore di Dio. Status che noi identifichiamo con il Purgatorio.
  • S.Giovanni della Croce invece,in “Notte oscura”, spiega che :anche in terra l’anima puó sperimentare l’Amore di Dio. Ed essere purificata dalla fiamma spirituale del Suo Amore . Di questo ne sono testimoni i Santi.
  • In particolare, Dio puó decidere di svelare la logica del Suo Amore a chiunque. Senza distinzione di meriti. Dopo aver scelto una persona infatti, pian piano, secondo il grado di imperfezione della sua anima,la inizia all’Amore.
  • Ovviamente, il cammino non é facile. Perché l’anima che entra per la porta stretta ,purtroppo, soffre il distacco da Dio. Vivendo prima la notte sensitiva, poi la notte spirituale. Giungendo infine all’Amore di Dio.
  • Nella notte sensitiva dunque, l’anima si purifica dalle imperfezioni e dagli infantilismi causati dai sensi. Si libera dunque dall’influenza dei vizi capitali. In questa fase infatti, gli esercizi spirituali ,come la preghiera, non bastano per sentirsi vicini a Dio. Perché Dio stacca l’anima dal petto delle sue consolazioni. Tanto che la stessa soffre” il deserto “. Cioé: si sente lontana da Dio, perché non riesce piú a trovare conforto nella preghiera, riconoscendo le sue imperfezioni.Questo infatti é il momento in cui Dio prova l’anima per poi elevarla, facendola bruciare d’amore.

La notte spirituale

  • Quando l’anima é pronta, Dio la fa passare attraverso l’amore contemplativo. In questa fase,l’anima non prega piú. Si sente smarrita e l’intelletto si annulla. Non si hanno piú certezze. É la notte spirituale. L’anima infatti, sente il bisogno di silenzio per riconciliarsi e contemplare l’amore di Dio. La contemplazione dunque illumina l’anima . La quale sentendosi amata,comprende l’Amore di Dio. Ed impara: la logica dell’Amore Purissimo ed i Suoi Misteri. Durante il picco massimo di comprensione, l’anima, sperimenta le tre virtù teologali: fede, speranza e carità. Ed ama il prossimo di un amore umile, caritatevole e misericordioso. Diventando simile ad un angelo.

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