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La legittima difesa tra diritto penale e diritto della Chiesa

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La legittima difesa tra Stato e Chiesa

La legittima difesa ed i soggetti deboli.L’intervento dello Stato e gli insegnamenti della Chiesa. La proporzione tra offesa e difesa.

  • Premessa– Buongiorno e bentrovati ragazzi. Oggi è un fine settimana davvero molto favorevole. Specie per chi ha deciso di trascorrere qualche ora di relax. Al mare o in montagna.Poco importa. Purchè si stacchi la spina per qualche ora.
  • La questione-Mentre qualcuno riposa, io vorrei riflettere con voi, su una questione di coscienza.Sia che siate persone credenti o che non lo siate.In effetti : la coscienza è come l’acqua. Ciascuno di noi , ha diritto di averne un pò e di usarla come crede.
  • La violenza– In ogni caso, veniamo a noi. Voi tutti conoscete quanti casi di cronaca quotidianamente ci invadono. Costringendoci quindi a formarci un’opinione o ad avere almeno una vaga idea di come ci comporteremmo, se capitasse a noi. Difatti: quante aggressioni assumono aspetti infelici! Quanti figli vediamo rimanere orfani a causa della violenza! Quanti commercianti, sono costretti a difendere il proprio lavoro a discapito della loro vita! Quante donne o persone anziane sono libere di abitare da sole? O di camminare per strada?
  • Potremmo essere noi– Ovviamente, ciascuno di noi, potrebbe ritrovarsi in ognuna di queste categorie.Infatti sento dire a molti, direi non a torto, che in queste circostanze, si sarebbero difesi. Che pur di salvare chi amano, avrebbero risposto alla violenza per le rime. A parte il fatto che chi aggredisce fisicamente lo considero un animale( perdonatemi questa breve parentesi). Posso assicurarvi che non è facile fare la scelta giusta in un campo minato come questo.
  • Lo Stato.Il Diritto Penale- Obene,non mi addentrerò troppo nella questione, perchè non vorrei uscire fuori dal tema che intendo trattare. Ci basterà ricordare, quindi,che il 28/03/2019, è stata approvata la legge sulla legittima difesa.

La legge n° 36/2019 (Legge sulla legittima difesa)

  • La legge n 36 / 2019 è una normativa di nove articoli. Che a partire dall’art. 52 c.p. ,ha novellato gli articoli di diritto penale, di diritto civile egli articoli di procedura strettamente correlati. Analizzando il nuovo articolo, salta subito agli occhi, che si dilatano le circostanze in cui opera la causa di giustificazione della legittima difesa. Ovverosia:anche chi agisce per dofendere sè o altri da un’intrusione, messa in atto con violenza o minaccia di uso di arma. O di altri mezzi di coazione fisica, agisce legittimamente. La difesa,però è legittima solo se chi agisce lo fa per difendere l’incolumità propria o altrui. Trovandosi in uno stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto. Difatti, il 1° comma dell’articolo 52 c.p., dice che la difesa deve essere proporzionata all’offesa. Che la difesa, pertanto, è considerata legittima anche quando, arma contro arma,l’arma che si usa è regolarmente detenuta.
  • In questo caso,vorrei invitarvi a riflettere sul concetto di proporzione. Nella specie: l’azione di chi si difende, posta sull’ago della bilancia, deve essere di uguale peso rispetto all’azione di chi aggredisce. Per esempio se A. usa una sbarra di ferro, B. non può usare la pistola ma un corpo contundente simile, per parare i colpi della sbarra. Se, invece A punta una pistola, allora B sarà legittimato a a sparare, purchè sia una pistola con regolare porto d’armi.
  • Cosa dice la Chiesa? Il codice di diritto canonico anche se in modo molto stringato, ammette la legittima difesa. Più in particolare: il canone 1323, comma 5 dice:” Non è passibile di alcuna pena chi, quando violò la legge o il precetto, agì per legittima difesa, contro un ingiusto aggressore, suo o di terzi. Con la debita moderazione. Come notate, non c’è bisogno di ulteriori chiarimenti.Perchè il canone è chiaro.Cioè: la Chiesa in caso di legittima difesa, proporzionata all’offesa, ci scusa.
  • Riflessioni- Cari lettori, a dire il vero, sia che lo Stato ci scagioni o che la Chiesa ci perdoni, non so se e come reagirei in questi casi. Queste sono situazioni talmente gravi e delicate, che la freddezza è proprio la prima cosa che ci manca.Sono in grado di dire una cosa però. Anche se la difessa fosse legittima, so che sarei molto arrabbiata con me stessa. E questo pure se scusata. E voi che pensate?

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2 Risposte a “La legittima difesa tra diritto penale e diritto della Chiesa”

  1. Buonasera Avvocato, l’argomento da Lei trattato è molto interessante. Il concetto di proporzione, ricorrente tanto nel codice penale quanto in quello canonico, è alla base della legittima difesa: è giusto difendere se stessi e chi subisce violenza ma senza esagerare. Quando si agisce con proporzione non bisogna sentirsi arrabbiati con se stessi, perchè si difende un Dono inestimabile qual’è quello della vita e della integrità fisica (Doni che abbiamo ricevuto ed abbiamo il dovere di tutelare) ; a maggior ragione quando il nostro intervento viene effettuato a tutela di un terzo, in un mondo dove, purtroppo, vige l’egoismo e non ci consideriamo fratelli.

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