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La giornata internazionale del: “Basta!”

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La giornata del no alla violenza sulle donne

La giornata che si oppone alla violenza sulle donne. Oggi, 25 Novembre, scendiamo tutti in campo!

  • La giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Oggi,25 Novembre, il globo decide di attirare l’attenzione su una questione shock: la violenza di genere. L’abuso fisico e sessuale infatti, é un problema che colpisce il 35% delle donne di tutto il mondo. Tra l’altro, cosa ben piú grave, si sa che ad infliggere la violenza, nel 30% dei casi sono partner intimi. In Italia ,secondo i dati ISTAT, quasi 7 milioni di donne, dai 16 ai 70 anni, subiscono un’aggressione almeno una volta nella vita. Per il 20,2% dei casi peró, si tratta di violenza fisica. Mentre per il 21% di violenza sessuale. E nel 5,4% dei casi, si parla di stupro e tentato stupro.
  • Per tutti questi motivi dunque, il nostro sistema sanitario, prova a far fronte all’emergenza, mettendo a disposizione di tutte le donne, una rete di servizi. Apporti ospedalieri ed ambulatoriali. Tutto questo anche attraverso strutture facenti capo al sistema materno infantile. Come ad esempio, il consultorio familiare. Questo proprio per assicurare un modello integrato di intervento.
  • Uno dei luoghi in cui piú di frequente é possibile intercettare la vittima é il pronto soccorso. Infatti É qui che le vittime di violenza, si rivolgono per un primo intervento sanitario. Nello specifico, presso alcuni pronto soccorso italiani, si sta sperimentando un percorso speciale per chi subisce violenza. Contrassegnato da un codice rosa e da uno spazio protetto,detto stanza rosa. Un posticino questo, in grado di offrire assistenza ,sia dal punto di vista fisico che psicologico. Oltre che informazioni sotto il profilo giuridico, nel fondamentale rispetto sulla riservatezza.

Le linee guida

  • Inoltre, Il 24 Novembre 2017, l’Italia ha approvato con DPCM, le linee guida per le aziende sanitarie ed ospedaliere, in tema di soccorso ed assistenza. L’obiettivo infatti é quello di fornire un intervento adeguato ed integrato. Nel trattamento delle conseguenze sia fisiche che psicologiche, che la violenza produce sulla salute della donna. Secondo il provvedimento infatti, dopo il triage infermieristico, salvo i casi piú gravi, si riconosce alla donna un codice giallo o equivalente. Per garantire alla stessa, una visita medica tempestiva. Con un tempo di attesa di massimo 20 minuti. Questo, per ridurre al minimo il rischio di ripensamenti o allontanamenti volontari. Le linee guida inoltre, prevedono l’aggiornamento continuo degli operatori. Che sono indispensabili, per una buona attività di accoglienza, presa in carico,rilevazione del rischio e prevenzione.

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