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La chat degli orrori: indagati 25 ragazzi

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La chat ” The Shoa Party”: gli esiti delle indagini

La chat che da Rivoli diffonde in tutta Italua immagini violente.Rimangono coinvolti 25 ragazzini. Quando l’incoscienza prende il sopravvento!

  • The Shoa party* Un gruppo di ragazzini italiani, si scatena per mesi su WhatsApp. Due adolescenti infatti, creano una chat dell’orrore, dal nome ” The Shoa party”. E da Rivoli in Torino, diffondono in tutta Italia foto violente. Queste, ritraggono scene “di brutalità inenarrabile” , secondo gli inquirenti.
  • Le indagini* Dopo la denuncia di una madre senese infatti, l’autorità giudiziaria ha avviato le indagini. La donna in particolare, ha riferito ai Carabinieri di Siena, di aver controllato lo smartphone del figlio tredicenne. E di aver rinvenuto in esso video pedopornografici. Come accennato dunque , le operazioni non tardano a scattare. Ed ora 25 ragazzi tremano. Tra loro, vi sono 16 minorenni, tra i 13 e i 17 anni e 9 maggiorenni tra 18 e 19 anni.
  • Le perquisizioni* A causa della denuncia, il 15 Ottobre, hanno inizio le perquisizioni. L’inchiesta, partita dalla Regione Toscana, sconfina in Val d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna.Lazio Campania, Puglia e Calabria .E bussa quindi alle abitazioni degli indagati.
  • Detenzione, divulgazione di materiale pedopornografico* In dettaglio, la procura per i minori di Firenze, ha indagato tutti i ragazzi per :detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico. Istigazione all’apologia di reato, avente per scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali.

Le attività

  • Le attività dei Carabinieri* Nella specie, i militari, autorizzati dai pubblici ministeri, si sono introdotti con l’inganno nel gruppo WhatsApp. Infatti riuscivano a convincere gli amministratori dello stesso, con un gioco da hacker. E dopo 5 mesi quindi, risalivano agli amministratori del gruppo.Ed in particolare : ai ragazzi che lo hanno creato ed alimentato. Minorenni e maggiorenni. Tutti residenti nella zona di Rivoli.
  • Il segreto dei ragazzi* Gli adolescenti non si conoscevano tra loro. Ma condividevano il segreto di divertirsi nell’osservare immagini di orribili violenze. Quali ad esempio, primo: una neonata di nemmeno un anno, seviziata da un adulto. Secondo:una bambina di 11 anni mentre fa sesso con due ragazzini; di poco piú grandi di lei.
  • Telefoni e computer * Nel corso delle perquisizioni tra l’altro, emergono decine di telefonini e computer. Gli stessi peraltro, sono stati affidati ad un consulente tecnico d’ufficio. Il quale,creerà delle copie attendibili dei files e necessarie a a muovere le accuse nel processo.
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