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Il Consiglio di Stato bolla gli operatori telefonici

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Brutta botta per gli operatori telefonici

Gli operatori telefonici,tentano il colpo,ma incassano il pugno.Il Consiglio di Stato gliele suona a dovere.E che botte!

  • Buon Giorno e ben trovati,ragazzi. Oggi,vorrei condividere con voi :una notizia di qualche giorno fa. Che trovo interessante. Soprattutto per le nostre tasche.
  • Il fatto– il 04/07/2019 (sentenze: n°04912/2019, n° 04913/2019, n°. 04914/2019) , il Consiglio di Stato rigetta il ricorso.E Wind, Vodafone e Fastweb,tutte parti ricorrenti,ritornano a casa con le pive nel sacco. Difatti, la delibera AGCOM del 2017, ha ragion d’essere.E la notizia é di dominio pubblico. In effetti, lo dice nero su bianco,il Giudice Amministrativo. Ma andando al nocciolo del problema:
  • Quali sono le conseguenze della decisione per i consumatori? Cari lettori.Ebbene si. É ufficiale! A far data dal 05/07/2019,tutti i clienti Wind,Vodafone e Fastweb, otterranno i rimborsi automaticamente. Dico Wind, Vodafone e Fastweb, perché di Telecom non si sa nulla.In quanto, ad oggi , il procedimento risulta sostanzialmente pendente.
  • Sono pendenti altri giudizi In ogni caso, preciso che vertenze della stessa natura,sono attualmente in corso di causa. E riguardano altri operatori telefonici. In caso di vittoria anche gli utenti di tali operatori otterranno i rimborsi .
  • Modalità di rimborso – Come giá detto, il rimborso sará automatico. Ma neanche troppo generoso.Gli utenti interessati in effetti saranno soddisfatti per compensazione. Gli operatori infatti,dovranno calcolare l’importo da restituire, prendendo in considerazione il periodo 2017-2018. A conti fatti quindi, l’importo non supererà le 100 euro.
  • La condanna al rimborso– Vi starete chiedendo il perché di una decisione del genere. Ebbene,ve lo spiego io. Il rimborso é la punizione per la pratica illegittima delle bollette a 28 giorni.
  • La causa scatenante– Nel 2017,le compagnie telefoniche, inviavano ai clienti fatture su base di 4 settimane. E non mensile. Gli utenti quindi,ogni anno, pagavano una bolletta in piú.13 anziché 12,insomma. L’AGCOM pertanto é piú volte intervenuto sul problema. Comminando agli operatori multe e sanzioni.
  • La legge dell’antitrust– Sino ad arrivare alla legge dell’antitrust. Piú in particolare,a chiusura di una questione fortemente spinosa,l’antitrust emana una legge. Nella specie:la normativa, vieta alle compagnie telefoniche queste pratiche. Obbligandole a tornare alla fatturazione mensile.
  • Conclusioni– Cari lettori,certo é, che dal 31/12/2018 al 31/03/2019, di tempo ne é passato. E anche di acqua sotto i ponti. Vi starete chiedendo :” E ora questo cosa centra?” Centra,centra. Dico io. Mi risponderete :”Perché? ” Ve lo spiego subito. Gli operatori telefonici, poco dopo la delibera,sono ricorsi al TAR.Ad impugnarla.Perché la ritenevano illegittima. Per tale motivo, l’autorità giursdizionale, ha bloccato i rimborsi. Prima, sino al 2018. Poi facendoli slittare al 31/03/2019. Sino a Luglio 2019. Per tutti questi motivi,l’unica riflessione che riesco a fare é: “Tanto tempo,per pochi soldi!”

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