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Domenica di Avvento: al via l’anno liturgico

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Domenica: oggi inizia l’anno liturgico

Domenica. Quest’oggi ha inizio l’anno liturgico. Don Stefano Cascio quindi, ci aiuta a capire cos’è l’Avvento.

  • Prima Domenica d’Avvento– Da oggi e per quattro Domeniche di seguito, noi cristiani, ci prepariamo ad affrontare una festa molto importante: il Natale.
  • Ma non sempre é stato cosí. I primi cristiani infatti, festeggiavano solo la Domenica . Successivamente: Pasqua, la Settimana Santa e la Quaresima. Solo nel IV° secolo D.C. difatti, iniziano a ricordare l’Avvento. Ovvero, hanno iniziato a festeggiarlo, da quando la Chiesa ha fissato la nascita di Gesú . Facendola coincidere dunque,con il 25 Dicembre. Da quel momento in poi quindi, si parla dell’ Avvento. Cioé delle 4 settimane di preparazione al Natale.
  • In questo tempo, ogni Domenica ,in chiesa, si accende una candela. Queste , consumandosi di Domenica in Domenica, rappresentano l’attesa della luce che viene.
  • Il colore liturgico di questo momento di preparazione é il viola. Questo perché, viviamo un tempo liturgico forte.
  • Papa Francesco durante l’Angelus del 27 Novembre 2016, si esprime cosí.”Oggi la Chiesa inizia un nuovo anno liturgico. Cioé: un nuovo cammino di fede del popolo di Dio….omissis…Il Vangelo dunque, ci introduce in uno dei tempi piú suggestivi : la visita di Gesù all’umanità. Nel presente peró, dobbiamo guardare a questo incontro come ad una seconda visita. Gesú del resto, ci visita continuamente. Ogni giorno, cammina al nostro fianco. E la sua é una presenza di consolazione. Ma ci sará anche una terza visita. L’ultima visita di Gesú. Quella che professiamo nella recita del Credo quando diciamo: Di nuovo Verrá a giudicare i vivi ed i morti. …omissis…oggi il Signore ci parla di quest’ultima visita. Venuta che avverrà alla fine dei tempi. Incontro che ci dice dove approderà il nostro cammino.

Dal Vangelo secondo Matteo (24,37-44)

  • Come furono i giorni di Noé, cosí sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito. Fino al giorno in cui Noé entrò nell’arca e non si accorsero di nulla. Finché venne il diluvio e travolse tutti: cosí sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrá portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrá portata via e l’altra lasciata. Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrá. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, sceglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti, perché nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo.
  • Oggi noi, viviamo quotidianamente nella ricerca di Dio. L’Avvento invece, é il momento dell’attesa di Dio. Non in senso storico peró, perché questo é successo 2000 anni fa.
  • Quello che piuttosto oggi ci propone la Chiesa, é l’attesa di Dio che deve ritornare. Il Vangelo dunque, prima di consigliarci di “Vegliare” ci porta un esempio. Ovvero, ci ricorda, come vivevano gli ebrei poco prima del diluvio universale.
  • In quell’epoca, la gente ,viveva la vita senza prestare attenzione a nulla. Non comprendendo quindi, quello che stava per succedere.
  • Ecco, questo potrebbe succedere anche a noi. Cioé ,potremmo vivere allo stesso modo. Non accorgendoci dunque , di un Dio che é giá nella nostra vita presente. E che ritornerá fisicamente nell’ultima visita.
  • A questo quindi, é collegato l’input: “Vegliate”. Ovvero , il consiglio di guardarci attorno. Di osservare cioé, il prossimo: la famiglia, gli amici; il povero per strada, le guerre, gli esodi. Tutto questo, per farci chiedere: ” Che vita voglio vivere? Una vita superficiale? Infantile? O voglio essere adulto? Riesco a fermarmi? L’Avvento dunque é : fermarsi in movimento; in un’attesa. Ovvero é tendere a. Cioé, tendere a qualcosa. Perché vegliare non é dormire, ma aspettare in maniera attenta, attiva. E allora dovremmo chiederci:” Chi sono io tra i 2 uomini che lavorano nel campo? Quello attento o quello superficiale? Come voglio vivere la mia vita? Sto attento all’altro? Vivo la mia vita ? O mi lascio vivere? E lasciarsi vivere non é un modo cristiano di vivere.
  • L’Avvento inizia dopo la festa di Cristo Re, il Capodanno del cristiano. Con questo tempo dunque, comincia l’anno liturgico. Ogni anno peró, si legge un Vangelo diverso. Secondo il ciclo A-B-C. Dove A, sta per Matteo; B per Marco e C per Luca. In particolare, un anno leggiamo Matteo; un altro Marco ed un altro ancora Luca. Il 4 Vangelo, cioé Giovanni, si legge ogni anno, nei tempi piú importanti. Questo perché lui é l’evangelista teleologico. E lo ritroviamo dunque, nei momenti forti della vita liturgica. Pertanto quest’anno, leggeremo il Vangelo di Matteo; inframmezzato da Giovanni, nei momenti piú forti dell’anno liturgico.
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