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Covid-19 ed i rischi della vendita di farmaci on -line

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Covid -19 : attenzione alla vendita dei farmaci on-line; a rischio salute

Covid-19: il Ministero della Salute mette in guardia dall’acquisto di farmaci on-line e dalle false terapie.

  • Covid-19. Disponibile sul sito istituzionale del Ministero della Salute, il rapporto ISS .
  • Il rischio di acquisto online di :farmaci inefficaci per la prevenzione e la terapia dell’infezione, é alto. Cosí come altrettanto pericolosa, é la diffusione on line di informazioni false sulle terapie . Nel mirino Facebook.
  • Il Rapporto  “Indicazioni relative ai rischi di acquisto online di farmaci per la prevenzione e terapia dell’infezione COVID-19; e alla diffusione sui social network di informazioni false sulle terapie” ;pubblicato dall’ISS sul suo sito istituzionale ;presenta una panoramica sulla problematica della vendita in Internet di farmaci ; pubblicizzati come preventivi o curativi dell’infezione COVID-19; e fornisce indicazioni, circa: i rischi legati all’acquisto di medicinali; attraverso farmacie online non autorizzate; e alle terapie “fai da te”.

Il monitoraggio

  • Gli autori del Rapporto, hanno effettuato un monitoraggio dei siti Internet che vendono farmaci ; attualmente in sperimentazione; per la cura dell’infezione COVID-19; verificando che esiste un attivo mercato illegale che sta sfruttando l’emergenza sanitaria.

La sintesi

  • Di seguito una sintesi sui principali contenuti del Rapporto dell’ISS; e informazioni sul servizio on line; che il ministero della Salute ha messo a disposizione dei cittadini; per la verifica delle confezioni di medicinali a uso umano.

Gli acquisti consentiti

  • Il documento dell’ISS sottolinea che ;secondo la normativa italiana; è possibile acquistare legalmente: solo farmaci vendibili senza ricetta; ed esclusivamente; da farmacie online autorizzate dal Ministero della Salute. Pertanto, solo se si acquistano medicinali online; da una farmacia o da un esercizio commerciale che espone il “logo comune” ; evidenzia il Rapporto ; si può essere certi della qualità del prodotto; dal momento che: ogni passaggio della catena di approvvigionamento, è debitamente controllato. La normativa italiana, inoltre, non prevede la vendita online di : farmaci che richiedono ricetta medica per l’acquisto. L’acquisto di farmaci da siti web esteri, pone il cittadino di fronte alla difficoltà di riconoscere se il sito sia legale o illegale; e al conseguente rischio di acquistare farmaci falsi ; e, quindi, pericolosi per la salute. Oltre al rischio di assumere farmaci falsi o farmaci non autorizzati; che quasi certamente non hanno istruzioni di dosaggio in italiano; gli acquirenti corrono anche un rischio economico. Infatti, le carte di credito utilizzate per comprare farmaci da farmacie online non autorizzate; vengono spesso clonate e utilizzate per altri acquisti.

Esiti del monitoraggio

  • L’ISS , nel suo Rapporto, informa sul monitoraggio effettuato sui social media; questo, al fine di rilevare: le notizie, gli audio e i video ingannevoli; su terapie che vengono propagandate attraverso la rete. Tra i video citati nel documento, ce ne sono alcuni in cui viene consigliata la somministrazione; sia a scopo preventivo che curativo; di dosi elevate di vitamina C; altri che spingono all’acquisto del farmaco russo Arbidol: disponibile nelle farmacie russe; ma non in quelle italiane; lasciando intendere che: in Italia sono morte così tante persone, perché questo farmaco non è disponibile; altri ancora che indicano di bere acqua; o altri liquidi, regolarmente, ogni 15 minuti, per: lavare il virus, ingoiarlo ; e permettere ai succhi gastrici di inattivarlo, etc.
  • Nella confusione di informazioni pseudo-scientifiche; e falsi riferimenti a Istituzioni e Enti di Ricerca ; sottolinea il documento ; al cittadino spesso mancano gli strumenti per distinguere ciò che è vero da ciò che è falso; e quindi è molto importante che la popolazione cerchi le  informazioni sanitarie solo sui siti istituzionali; e non dia credito alle numerose informazioni ingannevoli che vengono diffuse attraverso il web e i Social network; soprattutto quelle concernenti “cure miracolose”.

Come comportarsi

  • Il documento dell’ISS, raccoglie in 10 punti: le informazioni importanti sull’uso dei farmaci.
  • Eccole.
  • In presenza di sintomi, prima di assumere qualsiasi farmaco, rivolgiti al tuo medico di medicina generale.
  • Non assumere antivirali o antibiotici; se non ti sono stati prescritti dal medico.
  • Non esiste attualmente nessuna profilassi farmacologica per chi ha avuto contatti con soggetti positivi al coronavirus.
  • Le terapie attualmente in studio, per i pazienti con COVID-19 , possono essere assunte solo dietro prescrizione medica e; nella maggior parte dei casi; solo a livello ospedaliero.
  • Non esiste attualmente un vaccino per prevenire l’infezione.
  • La legge italiana consente di acquistare online, SOLO i farmaci che non richiedono la prescrizione medica.
  • Le farmacie online autorizzate; devono avere sulle proprie pagine web dedicate alla vendita di medicinali, il “logo comune”: cliccando sul logo, si viene reindirizzati al sito del Ministero della Salute che riporta i dati della farmacia autorizzata per la vendita a distanza.
  • I siti web che vendono farmaci antivirali ,per la terapia dell’infezione da nuovo coronavirus , sono illegali; e potrebbero vendere farmaci falsificati e pericolosi per la salute. 
  • Usa la testa: diffida delle “cure miracolose”; e dei filmati diffusi sui social e in rete ;che propongono farmaci per la prevenzione e la cura dell’infezione da nuovo coronavirus.
  • Fidati solo delle informazioni che provengono da fonti ufficiali (AIFA, ISS, Ministero della Salute).

Il servizio del Ministero della Salute

  • Nella lotta alla contraffazione dei farmaci, il ministero della Salute , ha messo a disposizione dei cittadini ; sul suo sito istituzionale; un servizio on line di verifica delle confezioni di medicinali a uso umano. Il servizio si basa sui dati presenti sul bollino farmaceutico o sulla confezione.
  • Inserendo alcune informazioni; presenti sul bollino farmaceutico o sulla confezione nella pagina di interrogazione della banca dati; il servizio, restituisce il lotto e la data di scadenza: è quindi possibile verificare che queste informazioni siano corrispondenti a quelle riportate sulla confezione. Se le informazioni corrispondono la confezione è autentica. Nel caso, invece,in cui le informazioni non fossero presenti, il servizio restituisce un apposito messaggio.
  • Nella pagina di interrogazione è necessario inserire:
  • il Codice di autorizzazione all’immissione in commercio (codice A.I.C.). Il codice A.I.C., costituito da un numero di 9 cifre che iniziano con 0. Se il medicinale è stato acquistato privatamente, il codice A.I.C. è presente anche sul bollino farmaceutico ; dopo la lettera A
  • il numero di identificazione della confezione. Questo numero è presente lateralmente sullo strato inferiore del bollino. Se il medicinale è stato acquistato privatamente, il numero di identificazione della confezione è presente sul bollino sotto al nome del titolare dell’A.I.C.

Leggi Diritti-dei-consumatori;

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