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Cibo: il made in Italy silurato dai dazi

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Cibo: sbarrate le strade al made in Italy

Cibo.Le prelibatezze italiane e l’invidia del mondo. Quando la bontà é contrastata dai dazi.

  • L’orgoglio italiano schiaffeggiato* Cibo italiano: basta la parola e la cucina mondiale si inchina all’Italia. Formaggi, Salumi,Vini. E chi piú ne ha ne aggiunga. L’Italia a tavola é sovrana. Ed il mondo che vuol fare? Ostacola gli assaggi e la conoscenza dei nostri cibi con i dazi.Per questo ,é campanello d’allarme. I produttori italiani soffocano. Annaspano: schiaffeggiati dai dazi. Le stime di Coldiretti, in particolare, parlano chiare. Difatti, gli aggiornamenti delle vendite dei prodotti italiani in America sono sconfortanti. Nella specie, si registra un calo del 20%. Soffrono: Parmigiano, Pecorino e Gorgonzola. E se i formaggi da un lato piangono d’altro canto, liquori, amari, succhi di frutta, agrumi e salumi non ridono.
  • Quelli appena menzionati, sono solo alcuni dei prodotti agroalimentari italiani esportati negli Stati Uniti. E che purtroppo, a partire di oggi, sono oggetto dei dazi voluti proprio dal Presidente Trump.
  • Pertanto, i prezzi delle importazioni dei prodotti italiani, aumenteranno dal 10% al 25%. E quindi, se da un lato gli esportatori vedranno rincari le loro merci. D’altro canto, i consumatori americani pagheranno i prodotti di piú. Ciò, come detto, secondo Coldiretti, comporterà un calo delle vendite del 20% dei prodotti agroalimentari made in Italy.
  • Le conseguenze per l’Italia purtroppo,saranno pesanti. Anche se, nonostante tutto, il Nostro Paese gode della franchigia di diversi prodotti. Che quindi sono risparmiati dai dazi. In ogni caso peró la batosta degli Stati Uniti, per noi italiani, ha il caro prezzo di mezzo miliardo di euro.

Di chi é la colpa?

  • Ma la colpa dei rincari non é addebitabile all’Italia. Né tantomeno agli screzi tra USA e UE . Tutto infatti, muove dallo scontro tra i 2 maggiori produttori di aerei al mondo. Boeing per l’America.Airbus per l’Europarlamento. Da tempo infatti Washington e Bruxelles, si accusano a vicenda di concordare aiuti di Stato al consorzio rivale. Facendo appello al WTO: l’organizzazione mondiale del commercio. Che pertanto,ha disposto i dazi di cui sopra, ai nostri danni.
  • I consorzi italiani, peró non ci stanno. E sono sul piede di guerra. In particolar modo: Parmigiano Reggiano e IGP Sorrento.Che temono dazi aggiuntivi su Parmigiano Reggiano e IGP Sorrento. Che per quanto detto,temono dazi aggiuntivi su Parmigiano e Limoncello.

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