Coronavirus, il nuovo decreto

Il Coronavirus richiede un nuovo provvedimento

Coronavirus, tutti i retroscena del nuovo provvedimento

  • Il nuovo provvedimento chiarisce i dubbi su: mascherine, smart working, locali pubblici e sport amatoriali

Il Dpcm

  • Il Dpcm del 13 ottobre 2020 ; oramai pubblicato in Gazzetta Ufficiale, é entrato in vigore oggi. Lo stesso, nella specie, impone nuovi modelli di comportamento per frenare l’epidemia di Coronavirus.

Il testo

  • Il testo integrale del provvedimento chiarisce i dubbi su: mascherine, smart working, locali pubblici e sport amatoriali; mentre , nel contempo; il fattore feste private vietate; e del massimo di sei persone non conviventi in casa, è stata ridimensionata a raccomandazione .

Le misure attive

  • Le misure appena entrate in vigore, cambiano ancora le nostre abitudini . In particolare, gli interventi più importanti, riguardano le mascherine. Il testo, infatti spiega che; ai fini del contenimento della diffusione del virus Covid-19; è fatto obbligo; sull’intero territorio nazionale; di : avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie ed indossarli nei luoghi al chiuso; diversi dalle abitazioni private ed in tutti i luoghi all’aperto; ad eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi; o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi; e, comunque, con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per: le attività economiche, produttive, amministrative e sociali; nonche’ delle linee guida per il consumo di cibi e bevande; con esclusione di tali obblighi per :
  • – soggetti che stanno svolgendo attività sportiva
  • -i bambini di età inferiore ai sei anni
  • – persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina; nonché per coloro che per interagire con gli stessi versino nella stessa incompatibilità.

Raccomandazioni

  • È fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie; questo, anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi

La quarantena

  • In più, la quarantena, resta di 14 giorni per chi entra in Italia da Paesi extra Ue. Il Dpcm, tra l’altro, stabilisce che l’operatore di sanità pubblica; ed i servizi di sanità pubblica territorialmente competenti; provvedono alla prescrizione della permanenza domiciliare; ed informano la persona circa la necessità di misurare la temperatura corporea due volte al giorno (la mattina e la sera); nonché di mantenere:
  • – lo stato di isolamento per quattordici giorni dall’ultima esposizione
  • – il divieto di contatti sociali
  • – il divieto di spostamenti e viaggi
  • – l’obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza.

Le attività

  • Una serie di norme, inoltre, riguardano le attività quotidiane. Per prima cosa: confermato lo smart woking per i dipendenti della pubblica amministrazione; che viene indicato in “almeno” il 50% di coloro che possono svolgere la loro attività a distanza. Tra i divieti da segnalare , invece, ci sono:
  • – lo stop alle gite scolastiche
  • – lo stop agli sport amatoriali (ma non ai campionati giovanili)
  • – il divieto di essere accompagnati al pronto soccorso
  • – la chiusura anticipata alle 24 per bar e ristoranti
  • Ci sono poi, altre attività che si possono svolgere; ma con limitazioni:
  • – allo stadio con grandi limitazioni: “15% rispetto alla capienza totale e non oltre i 1.000 spettatori per manifestazioni all’aperto e di 200 in luoghi chiusi”;
  • – cerimonie religiose: per i banchetti di matrimoni e cresime è fissato il limite di 30 invitati rispettando il distanziamento;
  • – incontri in casa con amici: nel dpcm si “raccomanda di evitare feste, nonché di ricevere persone non conviventi di numero superiore a sei”;
  • – compleanni, lauree e tutti gli altri festeggiamenti saranno vietati nelle discoteche. Si potrà farlo al ristorante, purché seduti.

Leggi: L’ora-della-mascherina-e-oramai-scattata;




Mascherina per tutti e non se ne parli piú

Mascherina all’aperto di nuovo obbligatoria : Il dictat del Consiglio dei Ministri

La mascherina all’aperto ritorna a bussare alle porte degli italiani

  • Il Covid sembra aver ripreso la sua corsa. Per questo l’Italia non si ferma a guardare. Ecco i dettagli del nuovo DPCM.

07 Ottobre 2020: l’ora della mascherina

  • Nella giornata di ieri, il Consiglio dei Ministri ha approvato l’ennesimo DPCM anti- Covid-19. E ; come si evince dallo stesso; sin da subito, scattano le nuove regole su mascherine e assembramenti. L’esecutivo, dunque; vista l’impennata dei contagi delle ultime settimane; ha ritenuto necessaria una nuova stretta .

Lo Stato di emergenza

  • Contestualmente alle norme anti-contagio, il Governo, ha approvato anche la proroga dello Stato di emergenza fino al 31 gennaio 2020.  Di fatto, la norma varata ieri, proroga il precedente Dpcm; che contiene  le norme anti contagio in vigore dal 15 ottobre. Oltre a questo, comunque, stabilisce l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto. Si tratta di un Dpcm-ponte ; che apre la strada ad  un nuovo provvedimento da varare a breve; per prorogare le disposizioni già esistenti; o per stabilirne di nuove. 

In dettaglio

  • Con il nuovo Dpcm scatta l’ora della mascherina. Entra in vigore ,cioé, l’obbligo di mascherina all’aperto se in presenza di persone non conviventi. Per i trasgressori sono previste multe a partire da 400 euro; che possono arrivare anche a 1000. 
  • Il nuovo DPCM, introduce “l’obbligo di avere sempre con sé, dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Con possibilità di prevederne l’obbligatorietà dell’utilizzo nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico; inclusi i mezzi di trasporto; e tutti i luoghi all’aperto, allorché si sia in prossimità di altre persone non conviventi; e, comunque, con salvezza dei protocolli anti-contagio previsti per specifiche attività economiche, produttive e sociali; nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande”.

L’ora della mascherina

  • L’obbligo di indossare la mascherina varrà “in tutti i luoghi all’aperto; ad eccezione dei casi in cui sia garantita, in modo continuativ,o la condizione di isolamento” da altre persone. Insomma, anche se si è da soli (o tra conviventi) ci si dovrà assicurare che non ci siano altre persone nelle vicinanze. 

Gli esenti

  • Non hanno l’obbligo di indossare la maacherina: 
  • I soggetti che stanno svolgendo attività sportiva
  • I bambini di età inferiore ai sei anni
  • I soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina; nonché coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità.
  • Chi si trova insieme a persone conviventi e/o in situazione di isolamento. 

Nei luoghi al chiuso

  • Ma non è tutto. La mascherina diventerà obbligatoria in tutti i luoghi al chiuso; ad eccezione delle abitazioni private. Perranto ,anche gli esercenti che non fanno rispettare i divieti all’interno del proprio locale rischiano una multa da 400 a 1.000 euro.

Eccezioni

  • Le eccezioni vere sono i bambini dai 6 anni in giù; le persone che hanno una certificazione secondo cui” la mascherina “non è confacente alla loro salute; e situazioni di disabilità in cui la mascherina si può non indossare”. 

Altri divieti

  • Il nuovo DPCM poi, stoppa le misure soft delle regioni; ed inoltre dispone:
  • Divieto di partecipare a eventi con più di 200 persone al chiuso e 1.000 persone all’aperto. 
  • Tamponi obbligatori per chi rientra da alcuni Stati esteri.
  • Controlli su movida e divieto di assembramenti.
  • In ogni caso, i Presidenti di Regione potranno solamente adottare ordinanze più restrittive al fine di contenere eventuali focolai.
  • Nessuna restrizione è prevista invece per bar e ristoranti. 

Tamponi per chi rientra dall’estero

  • Oltre all’obbligo di mascherina all’aperto; il  dpcm del 7 ottobre 2020; estende l’obbligo di effettuare il tampone a chi rientra da: Gran Bretagna, Olanda, Belgio e Repubblica Ceca. Misura che va ad aggiungersi a quella già prevista per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta, Spagna; oltre che da Parigi e altre sette regioni della Francia.

La Movida

  • Resta ovviamente confermato il divieto di assembramenti ;con un’attenzione particolare alla movida notturna. I controlli verranno intensificati. In base alla nuovo provvedimento ; oltre alle forze dell’ordine e alla polizia locale; verranno impiegati anche i soldati dell’esercito impegnati nell’operazione “Strade sicure”.




Cosmetici: il conservante che favorisce l’infertilità

Cosmetici, attenti al butylparaben

Cosmetici, evitate il butylparaben: il killer della fertilità

  • La cosmetica é un tema che sta molto cuore alle donne. E a dire il vero, da qualche tempo, anche gli uomini non la disdegnano. Per questo , in molti, drizzeranno le antenne; quando leggeranno del conservante che uccide la fertilità.

La molecola killer

  • Esiste una molecola ;spesso presente nei prodotti per la cura della persona; altamente nociva per il benessere della pelle. Si tratta di un conservante, il butylparaben.

La triste scoperta

  • Il 25 giugno scorso, la ECHA ;acronimo dell’Agenzia europea delle sostanze chimiche; l’ha inserito nella lista delle sostanze estremamente problematiche ;con il conclamo intento di metterlo al bando e vietarne il commercio.

La funzione dell’butylparaben

  • Il butylparaben ha il ruolo di mantenere inalterate le altre componenti presenti nelle emulsioni; mascherandone il deterioramento nel tempo. Alcune recenti ricerche, peró, hanno accertato un effetto negativo sulla funzione ormonale e riproduttiva umana; individuandolo come distruttore endocrino. 

I Consigli degli esperti

  • Per questo , gli esperti, consigliano di non comprare cosmetici che lo contengono.  A meno che non siano prodotti da risciacquo! 

La battaglia dell’EGW

  • L’EGW ; un’associazione americana da anni attiva nel campo della prevenzione; si batte da tempo per l’abolizione definitiva dei parabeni nei prodotti di bellezza.

Cosa sono i parabeni ?

  • Utilizzati nei prodotti per la cura della persona da oltre 70 anni, i parabeni, sono dei conservanti chimici ; e prendono il nome dal para-idrossibenzoico;  l’acido da cui derivano. Vengono sintetizzati con lo scopo di bloccare la nascita e la diffusione di microbi, funghi e batteri.
  • A seconda della loro concentrazione; in cosmetica; possono però comportare rischi differenti per la salute; come nel caso del butylparaben.  Per questa ragione; moltissimi marchi più o meno famosi; stanno lanciando sul mercato linee biologiche e naturali; con l’intento di preservare il benessere dei consumatori.

Come proteggersi

  • La concentrazione massima tollerabile del butylparaben non dovrebbe superare lo lo 0,1%.
  • Per questo non ci resta che   verificare l’INCI; la nomenclatura dell’etichetta; dove vengono riportati gli ingredienti con cui vengono realizzati tutti i prodotti per la cura personale.

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Coronavirus, mascherine a tempo

Coronavirus , la corsa contro i contagi si serve delle mascherine a tempo

Il Coronavirus ci porta un altro regalo. Dal 17 Agosto mascherine a tempo

  • Mentre in Italia , seppur in modo contenuto, aumentano i contagi; il Governo decide di porre un freno ai contatti sociali pericolosi. Chiudono, infatti, discoteche e sale da ballo all’aperto . Ma non finisce qui: dal 17 Agosto al 7 Settembre ; un’ ordinanza del Governo ; introduce l’ obbligo di mascherina , dalle ore 18:00 alle ore 6:00, all’aperto e nei luoghi aperti al pubblico.
  • Cerchiamo di fare insieme il punto della situazione.

Il fatto

  • A partire dal 17 agosto e fino al 7 settembre ; nelle fasce orarie serali e notturne ; è obbligatorio indossare il presidio di protezione di bocca e naso : “all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico ; e negli spazi pubblici ; come piazze, slarghi, vie; luoghi dove, per le caratteristiche fisiche, é più agevole il formarsi di assembramenti”.
  • In particolare, Domenica 16 agosto; il Ministro della Salute Roberto Speranza , ha emanato un’ordinanza che dispone la chiusura; almeno fino al 7 settembre; dei locali da ballo e delle discoteche; dando una stretta anche nell’uso delle mascherine; che, dunque , ritornano obbligatorie dalle 18 alle 6 anche all’aperto; quando non è possibile garantire il distanziamento sociale.

Perché ?

  • Il Governo vuole mettere un freno alla movida; principale causa dei nuovi boom di contagi in Italia; come nel mondo. Difatti, é nelle ore serali ; quando fa meno caldo e quando molte persone finiscono di lavorare; che le stesse si riversano nei locali all’aperto, negli stabilimenti, nelle spiagge e nei lidi. Ne consegue dunque che : aperitivi, cene, feste e uscite con gli amici ; nei luoghi più frequentati; rischiano di diventare pericolose occasioni di assembramento e contagio ; specie tra i giovani.

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Ferragosto alla moda… nell’anno 2020

Ferragosto al mare? Le tendenze moda

Ferragosto al sapore di normalità. Ecco cosa ne pensa il mondo della moda

  • Parlare di vacanze nell’estate 2020 é un vero e proprio azzardo. Il Coranavirus , infatti, oltre a limitare i giorni di libertà, ci conta anche le ferie. Per questo i fortunati vacanzieri ,forse, sono riusciti a preservarsi la settimana di Ferragosto. Preferendo il mare. Ed in questo contesto: cosa comanda la moda 2020 ?

Scelti dalle donne

  • Quest’anno; come si in molte avranno concluso; non parleremo di tendenze moda da passerella; ma di quelle che le donne stesse hanno deciso di evidenziare.

7 tendenze

  • In particolare, gli acquisti delle donne, hanno determinato, in fatto di gusti, 7 tendenze. Analizziamole insieme.

Viva gli anni 80

  • Addio costumi Anni 50 e modelli da pin up. L’Estate 2020 dunque, riporta sulle spiagge bikini e costumi interi Anni 80; quelli sgambatissimi e a vita alta.

Le stampe

  • Tra le stampe più cool delle ultime stagioni, l’animalier si fa sempre più graffiante e pervasivo; conquistando spiagge e litorali.

Tonalitá Pastello

  • Tra l’altro, se i colori neon continuano a essere un must; le tonalità pastello si prendono la rivincita. Celeste acqua, giallo paglierino, rosa cipria, lilla chiarissimo, verde acqua: colori perfetti per esaltare la tintarella.

Via di fiocco

  • Ed ancora: sarà un’estate coi fiocchi per i costumi da sofisticati e romantici. Con maxi fiocchi da portare dietro al collo o sulla spalla; e costumi con il nodo sul davanti.
  • E sarà anche un’estate svolazzante e leggera. Ruches e volants ; che avevamo già visto la scorsa stagione; non abbandonano la scena; e continuano a essere i dettagli vezzosi e movimentati di costumi interi e bikini.

Top o reggiseno?

  • Una domanda lecita questa; perché è proprio in questa direzione che va il trend beachwear; che sta puntando su costumi 2 pezzi in cui il sopra potrebbe tranquillamente diventare un cropped top con cui uscire; e su costumi interi che sembrano veri e propri body. Del resto la versatilità è uno dei must più in voga di sempre ; e sono sempre più numerose le donne che cercano costumi da indossare non solo in spiaggia; ma da ri-utilizzare in occasioni e contesti diversi. Così, sempre più modelli di costumi presentano maniche più o meno accennate; per essere sfoggiati ovunque e in una serie pressoché infinita di styling estivi.

Viva i lacci

  • Lacci, laccetti, bande che si incrociano e si annodano. La tendenza lace-up non risparmia nemmeno i costumi; le donne li amano sempre di più per il loro tocco sexy e sensuale.

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Il Presidente del Consiglio firma il nuovo Dpcm

Il Presidente del Consiglio cristallizza gli obblighi anti-Covid nel nuovo Dpcm

Il Presidente del Consiglio prevede obblighi
anti -Covid sino al 7 Settembre

  • Emanato il nuovo Dpcm con misureanti-Covid sino al 7 Settembre.
  • Vediamo insieme, dunque, quali sono gli obblighi e le restrizioni vigenti in Italia, da oggi , per tutto il periodo.

  • Il nuovo Dpcm scadrà il 7 settembre; questo conferma gran parte delle misure adottate finora; a partire da quelle sul distanziamento sociale: dalla mascherina ;da indossare nei luoghi chiusi aperti al pubblico; al distanziamento sociale; fino ai divieti di ingresso (con i 16 Paesi off limts per l’Italia) ; e quelli che invece prevedono l’obbligo di quarantena (Bulgaria e Romania); confermati fino a settembre.

Ripartono le crociere

  • Intanto a ferragosto dovrebbero ripartire le crociere; in base ai protocolli messi a punto insieme alle principali compagine crocieristiche; ed esaminati dal Comitato tecnico scientifico.

Le fiere

  • In partenza a settembre, invece, fiere e congressi; anche qui in base ai protocolli messi a punto insieme agli addetti ai lavori.

Niente discoteche

  • Nulla da fare per le discoteche

Competizioni sportive

  • Mentre si apre dal 1 settembre uno spiraglio per le competizioni sportive; e la partecipazione del pubblico agli «eventi minori» (no per ora all’accesso agli stadi di calcio); che sarà possibile con un numero contingentato di spettatori: 1000 all’aperto e 200 nei palazzetti al chiuso.

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Un accertamento in odore di truffa

Un tentativo di truffa mascherato da accertamento

Altro raggiro via mail. Questa volta, la scusa dei furbetti, é un accertamento dell’Agenzia delle Entrate .

  • É giusto dire che i furbetti non vanno mai in vacanza? Lascio la risposta aperta alle vostre considerazioni . Prima, peró, vorrei raccontarvi una vicenda davvero curiosa; di cui immagino, piú di qualcuno, abbia contezza.

Una mail tutta da cestinare

  • In questi giorni, diversi utenti, hanno lamentato l’invio di una mail; che oltre ad essere falsa, é considerata, a tutti gli effetti, particolarmente insidiosa e sgradita.
  • E giá, perché se non si verifica l’indirizzo email del mittente, poco ci manca, che al malcapitato, venga un mancamento!

L’indirizzo del mittente

  • [email protected] : questo é l’indirizzo del mittente; che con un link di rimando; dopo averci comunicato di essere stati accertati dall’Agenzia delle Entrate ; ci invita a cliccare sul link , per verificare la nostra posizione verso il Fisco.

L’email in dettaglio

  • Per chiarire ulteriormente come si muovono queste persone, di seguito si riporta integralmente il contenuto della mail.

9067
DIREZIONE CENTRALE ACCERTAMENTO

Periodo di imposta: XXXX
Codice fiscale: XXXXXXXXXX
Id. comunicazione: XXXX
Codice atto: XXXXXX

Buona giornata

Notifica di download tramite collegamento –

3.agosto. 2020

email in dettaglio

Non cliccare sul codice fiscale

  • Il Codice Fiscale riportato sulla mail; che in teoria dovrebbe essere il nostro; si presenta in forma numerica; come um link da cliccare per avere maggiori informazioni sul presunto accertamento. Ovviamente non fatelo. L’Agenzia delle Entrate infatti, non comunica con indirizzi email bizzarri. Se si tratta di accertamenti poi , usa i recapiti istituzionali e comunica via PEC.

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Telecom Italia Mobile lancia “TIM UNICA”

Telecom Italia parte alla carica con TIM UNICA

Telecom avvisa gli utenti di una nuova offerta

  • Antenne dritte per gli utenti di telefonia. TIM infatti, prova a sorprenderci con un’offerta che ci agevoli anche quando siamo fuori casa. Oggi parliamo di TIM UNICA: la promozione che da qualche giorno campeggia sul siti TIM, come offerta attivabile.

Dal sito

  • Collegandoci sul sito, ecco quali sono le parole con cui Telecom descrive l’offerta. “TIM UNICA è la soluzione TIM per essere sempre connessi, in casa e fuori – anche quando siete in vacanza con il vostro smartphone.
  •  L’offerta include giga illimitati gratuiti ogni mese sulla propria linea mobile TIM e su altre 5 linee aggiuntive”

Per intenderci

  • In altre parole dunque, il vantaggio dei giga illimitati gratuiti può essere esteso ad altre 5 sim TIM; per un totale di 6 sim con traffico dati illimitato.
  •  I giga illimitati di TIM UNICA sono disponibili su tutto il territorio italiano.
  • E se andate all’estero nei paesi dell’Unione europea, potete utilizzare 6 giga senza alcun costo.

Requisiti di attivazione

  • Ricevere i giga illimitati di TIM UNICA è semplicissimo, basta avere:
  •  – una linea telefonica di rete fissa Telecom con domiciliazione dei pagamenti;
  • – un’offerta dati attiva sulle linee mobili del network.

Gli addebiti

  • Con TIM UNICA, le ricariche delle linee mobili, saranno addebitate automaticamente nella bolletta telefonica di casa.

Costi di attivazione

  • L’attivazione di TIM UNICA non ha alcun costo.  Può essere effettuata in tre modi diversi:
  • – in tutti i negozi Telecom, oppure
  • – chiamando il 187, o
  • – su Internet, a questo indirizzo web.

Molto altro ancora

  • Ma TIM UNICA è molto altro ancora, come tv (Disney+, Netflix, TIMVISION) e la smart home con Google: se siete interessati, visitate questa pagina del sito tim   per saperne di più.




Si spacciano per Enel , ma è una truffa

Si fanno passare per Enel e carpiscono i dati degli utenti

Si propongono per un bonario accordo..ed invece..

  • Novitá in campo di truffe. L’ultima segnalata dagli utenti ha del paradossale! A farne le spese, in prima battuta, é il buon nome di Enel. Per non parlare poi delle tasche dei consumatori; che, ignari del danno e della beffa, collaborano con i loro truffatori. Di seguito i dettagli del raggiro.
  • I malintenzionati sono costantemente al lavoro! Questo verrebbe da dire di fronte al numero crescente di truffe , in cui; quasi quotidianamente; incappano i consumatori.
  • Ultimamente sembra essere   tornata nel mirino la piú famosa società erogatrice di energia; ovverosia Enel.
  • In particolare, non sono passate inosservate, delle chiamate telefoniche molto bizzarre ! Difatti, se da un lato molti utenti si sono allarmati; dall’altro, in molti sono stati tratti in inganno.

La truffa

  • Come accennato, la nuova truffa ai danni dei clienti e di Enel, si manifesta attraverso delle telefonate. In particolare , i truffatori chiamano i clienti Enel, in orari scomodi; quali: la sera tardi. L’intento é quello di prendere le vittime alla sprovvista ; con lo scopo di ingenerare nelle loro menti, talmente tanta di quella   confusione, da spingere gli stessi ad agire in fretta.
  • Nella specie, i malcapitati, hanno segnalato un iter standard ; attraverso il quale, un soggetto non meglio identificato ,telefonava loro, comunicando il mancato pagamento delle bollette della luce . Successivamente, li avvisava della possibilità di sanare la morosità istantaneamente ; favorendo gli estremi del loro conto corrente. Questa procedura , a detta del falso operatore Enel, poteva evitare ; sin da subito ; il distacco della luce.

Difendiamoci

  • La truffa appena descritta, come potrete ben immaginare, ha un meccanismo molto semplice. Pertanto, possiamo difenderci dalla stessa cosí. Ricordiamoci che: le compagnie fornitrici di energia elettrica , non comunicano mai con telefonata  il mancato pagamento delle bollette della luce. Considerato questo, poi, disattendiamo pure le richieste dei truffatori, interrompendo le telefonate.

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Il Garante multa Wind3 ed Iliad

Il Garante della privacy sanziona Wind3 ed Iliad

Il Garante della privacy decide sulla questione ” servizi di abbonamento”non richiesti

  • Wind3 ed Iliad condannate a pagare multe salatissime.
  • Il Garante della privacy,  in particolare, ha deciso che dovranno pagare, rispettivamente, 17 milioni di euro ed 800 mila euro. 
  • Ecco perché

La questione Wind3

  • Il 3 Luglio 2020, il nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza, ha setacciato la sede di Rho della Wind Tre. Le indagini , nella specie, hanno avuto ad oggetto un business illecito di truffe; che ha danneggiato centinaia di utenti di compagnie telefoniche . Gli utenti, in particolare, hanno subito l’ addebito di servizi a pagamento senza averli mai chiesti.

La decisione

  • Il Garante della Privacy , in definitiva , ha deciso che
  • Wind Tre è colpevole di aver trattato illecitamente i dati degli abbonati. Gli utenti, come detto, si sono lamentati di aver ricevuto sottoscrizioni a offerte promozionali; senza aver prestato alcun consenso; tramite sms, mail, fax, telefonate e chiamate automatizzate.
  • Gli utenti , come prima cosa, hanno dichiarato questo. Non sono stati messi nella condizione di esercitare il diritto di revoca o di opposizione al trattamento dei dati ai fini di marketing. In altri casi, invece, hanno lamentato la pubblicazione di dati personali negli elenchi telefonici pubblici; nonostante l’opposizione degli interessati.

La sanzione

  • L’Autorità ha vietato a Wind il trattamento dei dati acquisiti senza consenso; ordinandole di adottare le misure tecniche e organizzative per un effettivo controllo della filiera dei partner; così come le procedure per rispettare la volontà degli utenti di non essere disturbati.

MyWind e My3

  • È emerso anche altro. Due app del gestore, MyWind e My3, erano impostate per obbligare gli utenti a fornire; ad ogni nuovo accesso; una serie di consensi; per diverse finalità di trattamento: marketing, profilazione, comunicazione a terzi, arricchimento e geolocalizzazione; salvo consentire la revoca trascorse 24 ore.

La questione Iliad

  • Oltre a Wind Tre, il Garante, ha sanzionato Iliad. L’Autorità , esaminati gli accertamenti disposti nei confronti del gestore telefonico; ha ritenuto la compagnia carente sotto altri punti di vista. In primis, sulle modalità di accesso dei propri dipendenti ai dati di traffico. Per questo motivo ha comminato una multa di 800 mila euro.

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Star+ , la nuova proposta Wind3

Star+, Wind3 continua con offerte bomba

Star+, Wind3 stupisce ancora!

  • Wind3 é una valanga di proposte. Il gestore telefonico agisce a destra e a manca per accontentare proprio tutti. Ecco cosa offre ai nuovi clienti!
  • Le iniziative di WindTre continuano ad essere viste di buon occhio! Il provider, da settimane, offre ai nuovi clienti iniziative mobili molto vantaggiose.

Lo scopo

  • L’obiettivo di WindTre è: superare la concorrenza di TIM ; e contenere
  • l’ avanzata di Iliad.

Wind3 Start+

  • Le migliori offerte che WindTre mette a disposizione dei nuovi clienti con carta ricaricabile , sono quelle correlate alla portabilità del numero. Tra queste spicca la nuova WindTre Star+. Che mette a disposizione di tutti i nuovi clienti : minuti senza limiti per le telefonate; verso i numeri fissi e mobili nazionali ; con l’aggiunta di 200 SMS. Per quanto concerne la soglia internet, invece, i clienti potranno beneficiare di ben 100 Giga per la connessione online.
  • Il costo mensile dell’iniziativa si attesta sui 7,99 euro.

Una ricaricabile winback

  • WindTre Star+  é considerata una ricaricabile winback. Pertanto;  in base alle condizioni delle offerte winback; gli utenti non potranno fare richiesta online per la ricaricabile; ma recarsi necessariamente in uno store; e richiedere la portabilità della propria rete da altro operatore. I tempi per la portabilità del numero variano da due a tre giorni lavorativi; questo, in base al numero delle richieste da soddisfare.

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La promozione dell’Estate Tim

La promozione di Tim aggraderá i clienti?

La promozione estiva di Tim. I particolari delle offerte del provider

  • Oggi entriamo in casa Tim. La caccia all’offerta dell’estate, infatti, ci spinge ad una ricerca sempre piú approfondita. E a verificare le ultime del momento.

  • C’é chi ne é fermamente convinto: le promozioni dell’estate TIM , saranno più convenienti che mai. Il provider di telefonia infatti , ha preso diverse iniziative : sia per la telefonia fissa , che per quella mobile.

Gli under 25

  • La convenienza in particolare, riguarderà gli utenti che hanno meno di 25 anni.

Tim Young

  • Il gestore, nella specie, ha deciso di rimodulare una sua offerta storica; rendendola ancora più conveniente. La classica promozione Young si trasforma ora in Young Student Edition. Questa iniziativa è dedicata a tutti gli utenti che hanno meno di 25 anni; e può essere attivata tanto in uno degli store sul territorio; quanto attraverso i canali online del gestore.

Rispetto a prima

  • Rispetto al passato le soglie di consumo sono migliori. Ai clienti, infatti, saranno garantiti minuti senza limiti; più SMS infiniti con 40 Giga.

Costi

  • Tutti gli utenti che attivano il metodo di pagamento ,con ricarica automatica, pagano 9,99 ogni 30 giorni. La promozione, inoltre , ha un costo di attivazione pari a 12 euro.

Novità

  • La Young Student Edition  ancora, aggiunge anche degli importanti extra. Ad esempio, i clienti potranno navigare sulle app dedicate all’eLearning senza consumare Giga. Inoltre, anche la connessione sui servizi streaming  per musica e social non comporterà consumo di Giga. Inclusi nel piano, infine, vi sono anche sei mesi a costo zero per la piattaforma TIMmusic Platinum.

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Wind3 lancia una nuova offerta

Wind3 promuove la Cube Large Summer Easy Pay

Wind3 per l’estate. Attivabile la Cube Large Summer Easy Pay

  • Arriva l’estate ed il nuovo operatore telefonico prende la palla al balzo. Per rimanere al passo con i tempi; e con le esigenze dei futuri vacanzieri, il gestore, pensa ad un’offerta davvero appetibile. Analizziamola insieme.
  • Con l’ arrivo dell’estate , il gestore di telefonia nato dalla fusione di Wind con 3, aumenta le offerte. Il provider, infatti, in linea con le precedenti occasioni, prende un’iniziativa molto allettante sulla connessione internet.

La Cube Large Summer

  • Questa offerta, si rivolge a tutti gli abbonati con una SIM attiva ed un piano ricaricabile associato.
  • Ne consegue , dunque , che scegliendo la promozione, i clienti , attivano una seconda scheda SIM; associandola cosí alla propria utenza ; ricevendo, per questo,  100 Giga per navigare in internet su: smartphone, tablet o altro genere di dispositivo mobile. 

Il prezzo

  • Il prezzo dell’offerta si attesta sui 9,99 euro; con uno sconto netto di 3 euro (12,99 euro il costo di listino) garantito dalla formula Easy Pay.

Necessitá della ricarica automatica

  • Gli abbonati che scelgono questa promozione, peró, dovranno attivare il metodo di ricarica automatica; con fatturazione da carta di credito o conto corrente.
  • La promozione Cube Large Summer Easy Pay , in definitiva, sarà attiva per 24 mesi; dal momento della sottoscrizione. Tra l’altro, i 100 Giga utili per la navigazione internet potranno essere utilizzati sotto rete 4G ed anche 4,5G. E, la soglia per la connessione , sarà rinnovata di mese in mese; salvo disdetta del cliente.

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Bonus sociale in bolletta, ultima occasione

Bonus sociale : Il 31 Luglio scade il termine per il rinnovo

Bonus sociale , ultimi giorni per il rinnovo.

  • Il tempo é scaduto. E la fine del lockdown ha annullato la proroga. Pertanto tutti avvisati : dopo il 31 Luglio , il bonus sociale non potrá essere piú rinnovato.
  • Vediamo meglio perché.
  • L’ultima proroga Arera parla chiaro : i consumatori hanno tempo sino al 31 Luglio per rinnovare le domande per il bonus sociale: lo sconto applicato sulle bollette di luce, gas e acqua; previsto per le famiglie in condizioni di disagio economico e fisico; e per i nuclei familiari numerosi. Aventi diritto quindi,che avrebbero dovuto presentare la domanda entro il 31 marzo, il 30 aprile ed il 31 maggio 2020.

Le proroghe

  • In particolare, l’ Arera, aveva disposto il differimento dei termini; per eliminare le difficoltà derivanti dal lockdown per Covid -19;
  • Queste proroghe, nei fatti, hanno alleggerito anche i beneficiari che avrebbero dovuto rinnovare il bonus entro il mese di maggio; vale a dire: tutti i titolari dello sconto applicato in bolletta con scadenza al 30 giugno. L’estensione della scadenza, peró, è cessata con la fine del blocco disposto dal governo. Perció chi ha un bonus in scadenza il 31 luglio, non beneficia di proroghe ulteriori ; anche perchè doveva presentare la domanda per il rinnovo entro il 30 giugno .

La richiesta

  • La richiesta di bonus, andava presentata presso il Comune di residenza ; o un altro ente , designato dal Comune; quali: Caf o Comunità montana ;utilizzando i moduli appositi.

L’automaticitá

  • Dal 1° gennaio, in poi, comunque, il bonus diverrà automatico; e l’erogazione avverrà secondo le modalità oggi in vigore. L’automatismo, in particolare, non modificherà la durata ;che rimarrà quella prevista dalla legislazione attuale; cioè 12 mesi , dalla data della conclusione del procedimento di verifica dei presupposti. Con la differenza ,peró, che: nel sistema con riconoscimento automatico, l’erogazione in continuità, avverrà senza che gli aventi diritto debbano presentare domanda di rinnovo.

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Kena Mobile, le offerte di Luglio 2020

Kena Mobile vuole azzerare le offerte dei concorrenti

Kena Mobile , offerte a prova di concorrenza. Le novità di Luglio

  • Kena Mobile, l’operatore semivirtuale di TIM ,offre: Kena Voce 4.99 SMS ; al prezzo di 4,99 euro al mese; e Kena 5,99 al prezzo di 5,99 euro.

Kena Voce 4.99 SMS

  • Kena Voce 4.99 SMS,   offre ogni mese,  minuti illimitati verso fissi e mobili nazionali; SMS illimitati, verso nazionali; e 50 Megabyte di traffico dati al prezzo di 4,99 euro al mese.
  • Si tratta di un’offerta dedicata ai clienti che non utilizzano la connessione dati; ma, oltre a questo, Kena offre, comunque, una sorta di “cuscinetto” di 50 Mega al mese; per scongiuraree sorprese dovute a connessioni involontarie alla rete.
  • Il costo di attivazione della nuova SIM è pari a 0 euro ; il cliente infatti, dovrà pagare solo la ricarica contestuale di almeno 5 euro per il primo mese anticipato dell’offerta. In Roaming all’interno dell’Unione Europea, il cliente può utilizzare l’intero bundle offerto alle stesse condizioni nazionali; cioé i suoi minuti , SMS illimitati e i 50 Mega offerti.
  • L’offerta Kena Voce 4,99 SMS può essere attivata solo con portabilità da iliad; e da alcuni operatori virtuali tra cui anche ho. Mobile. Sono esclusi Fastweb, CoopVoce, Tiscali Mobile, Very Mobile, TIM, Vodafone e WindTre.

Kena 5,99

  • La seconda offerta è  Kena 5,99; questa, prevede minuti illimitati verso tutti i numeri fissi e mobili nazionali;  SMS illimitati verso tutti i numeri nazionali; e 70 Giga di traffico dati a 5,99 euro al mese.
  • Anche in questo caso il costo di attivazione e della nuova SIM è gratuito; e in Roaming ,nell’Unione Europea, la Kena 5,99 offre un massimo di 3 Giga in 3G al mese per il 2020; oltre a minuti ed SMS alle stesse condizioni.
  • Anche questa offerta è disponibile per chi richiede la portabilità da Iliad e da alcuni operatori virtuali come ho. mobile ; ad eccezione di Fastweb, Tiscali, CoopVoce, Rabona Mobile e Very Mobile.
  • Con Kena l’addebito è su credito residuo ; i minuti sono validi verso tutti i numeri nazionali, senza scatto alla risposta; mentre il traffico dati è tariffato a scatti anticipati di 1KB. Consumato il traffico dati incluso, la connessione si blocca fino al rinnovo successivo.
  • In caso di credito insufficiente, la fruizione delle offerte sarà sospesa e il cliente potrà usare la SIM alle condizioni previste dal Piano Base Kena ;per la tariffazione minuti, SMS e dati, fino a esaurimento del credito. Se non si ricarica entro 90 giorni dalla data di mancato pagamento del rinnovo; Kena Mobile avvierà il processo di cessazione dell’offerta.

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Tim tenta gli ex clienti con nuove offerte

Tim tenta il recupero degli ex clienti, offrendo promozioni da capogiro

Tim tenta il tutto per tutto. Rivuole i vecchi clienti e fará di tutto per attirarli. Vediamo come

  • I call center TIM stanno contattando gli ex clienti per proporre il rientro; l’esca sono offerte ricaricabili winback da 5,99 euro al mese; con spedizione a domicilio. Analizziamole in dettaglio.

Supreme New

  • Questa offerta prevede , ogni mese: minuti illimitati verso tutti i numeri fissi e mobili nazionali; e 50 Giga di traffico dati in 4G; fino a 150Mbps al prezzo di 5,99 euro al mese. Supreme New in versione winback teleselling; è rivolta esclusivamente ai nuovi clienti che provengono da iliad e da alcuni Operatori Virtuali; come ad esempio: PosteMobile, 1Mobile, Optima Mobile, Rabona Mobile e NoiTel.
  • Sono esclusi i clienti che provengono da Fastweb, Kena Mobile, ho. Mobile, Lyca Mobile e Very Mobile. Sono esclusi anche gli Operatori Virtuali sotto rete TIM come:  CoopVoce, Tiscali, BT Enia Mobile, DigiMobil e Welcome Italia.

Steel Pro

  • Questa promozione prevede ,ogni mese: minuti illimitati verso tutti i numeri fissi e mobili nazionali ;e 50 Giga di traffico dati in 4G; fino a 150Mbps al prezzo di 7,99 euro al mese ;se si proviene da FastWeb e dagli Operatori Virtuali sotto rete TIM ;escluso Kena Mobile; come: CoopVoce, Tiscali e Digi Mobil.

Titanium 50GB 

  • Questa offerta invece prevede, ogni mese: minuti illimitati verso tutti i numeri fissi e mobili nazionali ;e 50 Giga di traffico dati in 4G fino a 150 Mbps ;al costo di 9,99 euro al mese. L’offerta è dedicata ai clienti che provengono da WindTre, Very Mobile, Vodafone, ho. Mobile e Lyca Mobile.

Note tecniche

  • La spesa iniziale per attivare le veraioni winback teleselling è di 10 euro per tutte le offerte; che comprendono il primo mese anticipato, il costo della SIM; ed eventuali costi di attivazione. La cifra andrà corrisposta in contanti al corriere al momento della consegna della SIM.
  • Nello specifico, la SIM ha un costo di 10 euro ;con 10 euro di traffico incluso; invece di 25 euro ,con 20 euro di traffico incluso.
  • Le offerte comunque, non prevedono gli SMS ;che saranno quindi tariffati secondo il piano della SIM.
  • Queste offerte tariffarie, tra l’altro, possono essere utilizzate anche in Roaming all’interno dell’Unione Europea; con un solo vincolo; relativamente al traffico dati massimo utilizzabile in un mese senza sovrapprezzo: il cliente potrà infatti utilizzare fino ad un massimale previsto dal regolamento. In alcuni casi i Giga disponibili sono 5 Giga.

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RC Auto, dal 2 Luglio nuove norme

RC Auto , dal 2 Luglio entrano in vigore nuove disposizioni

RC Auto , dal 2 Luglio entrano in vigore nuovi obblighi per le Assicurazioni

  • Il 2 Luglio é una data molto importante per le Assicurazioni. Da quel giorno in poi infatti, entrano in vigore nuove norme da rispettare; che incidono direttamente sul premio assicurativo. Cerchiamo di capire di cosa si tratta.
  • Il 17 Giugno 2020 il Mise, ha emanato il decreto che ne regola la materia .
  • Il decreto, in particolare, stabilisce : le condizioni di base del contratto di assicurazione obbligatorio sulla responsabilità civile; derivante dalla circolazione di veicoli; e le condizioni aggiuntive, ovvero : quelle che in genere determinano il corrispettivo da pagare; cioé il premio.

Le condizioni aggiuntive

  • Le condizioni aggiuntive all’assicurazione di base nella specie, hanno una grande influenza sul premio. A seconda delle loro caratteristiche infatti, possono determinarne sia la diminuzione chel’ aumento.

Disposizioni obbligatorie del contratto

  • L’ unica parte obbligatoria del contratto assicurativa; e quindi, comune a tutti i contratti assicurativi, indipendentemente dalla compagnia assicurativa contrarnte; è la parte relativa alla assicurazione RCA; quella senza la quale non si è coperti in caso di incidente; e senza la quale è illegale circolare.

Le altre voci

  • A questa, poi, si aggiungono tutte le voci aggiuntive: dalla tutela legale ; alla garanzia cristalli; dall’assistenza stradale agli eventi naturali.
  • E , come accennato, sono queste le voci che determinano il premio totale. Spesso si tratta di garanzie che al cliente non servono; o che il cliente non sa nemmeno di avere nel contratto. Senza considerare che, spesso, le assicurazioni contengono clausole aggiuntive che offrono ulteriori garanzie; ma facendo lievitare il prezzo.

Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze

  • Il  decreto del Mise  n° 54 del 2020, in definitiva, introduce alcune novità. Questo provvedimento infatti, prevede che: ciascuna impresa di assicurazione possa, in piena libertà, determinare: il prezzo del contratto base e delle condizioni aggiuntive; ma dovrà evidenziare la riduzione o l’aumento del premio di ciascuna polizza. Il decreto ancora, fa obbligo alle compagnie di assicurazione, di formulare l’offerta al consumatore; anche in rete, tramite il sito Internet della compagnia;
  • L’impresa assicurativa dovrà formulare l’offerta al consumatore utilizzando il modello elettronico predisposto dal Mise, in collaborazione con l’IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni; e sarà un modello generico per tutte le imprese di assicurazione; in modo tale da garantire ai clienti delle assicurazioni: la possibilità di confrontare le varie offerte assicurative.
  • Il modello elettronico infatti, sarà standardizzato, con dentro anche tutte le possibili condizioni aggiuntive; e tutte le possibili clausole accessorie. Una nuova regolamentazione quindi, atta a favorire il cliente ; a garantire allo stesso cioé, di avere chiaro tutto ciò che sta per acquistare; oltre che di confrontare le offerte migliori.

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Promozione Go Top+ per Wind 3

Promozione Go Top+ a 5,99 . Wind stupisce!

Promozione Wind3 particolarmente vantaggiosa. I dettagli per i consumatori

  • Windtre offre una promozione temporanea molto vantaggiosa. Arriva Go Top+ : a 5,99 al mese e senza spese di attivazione.
  • WindTre, lancia una promozione temporanea da attivare nei negozi fisici aderenti. L’offerta é destinata ai clienti che attivano le promozioni ricaricabili di telefonia mobile: Go 50 Top+ e Go 100 Top+ Easy Pay.

Dettagli

  • Infatti, chi potrà attivare una di queste due offerte , non pagherà il costo di 10 euro della nuova sim ricaricabile

Pochi giorni

  • Le offerte Go 50 Top+ e Go 100 Top+ Easy Pay a 5,99 euro al mese , sono disponibili fino al 30 Giugno 2020; salvo eventuali cambiamenti, per chi proviene da FastWeb, PosteMobile e alcuni Operatori Virtuali; ad eccezione di Kena Mobile, LycaMobile e ho. Mobile.

Go40 Top+

  • GO 50 Top+ offre ogni mese:  minuti illimitati verso tutti i numeri nazionali di rete mobile e rete fissa; 200 SMS verso tutti e 50 Giga di traffico internet mobile a 5,99 euro al mese ; con addebito su credito residuo e costo di attivazione gratuito.

Go 100 Top+ Easy Pay

  • Go 100 Top+ Easy Pay offre ogni mese: minuti illimitati verso tutti i numeri fissi e mobili nazionali; 200 SMS verso tutti e 100 Giga di traffico internet mobile a 5,99 euro al mese su metodo di pagamento carta di credito o conto corrente.
  • In questo secondo caso, l’attivazione è in promozione gratuita; invece di 49,99 euro con offerta attiva per 24 mesi. I restanti 49,99 euro, rateizzati in 24 rate da 2,10 euro al mese non verranno addebitati con offerta attiva per tutta la durata contrattuale prevista. In caso di recesso anticipato saranno addebitate le rate mancanti.
  • Il nuovo potenziale cliente dovrà sostenere una ricarica di almeno 10 euro per pagare il primo mese anticipato dell’offerta.

Provenienza da altri gestori

  • Le offerte Go 50 Top+ e Go 100 Top+ Easy Pay, per chi proviene da FastWeb e PosteMobile sono attivabili fino al 30 Giugno 2020, salvo eventuali cambiamenti. Le altre sono attivabili fino a nuova comunicazione.

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1 Luglio , novità per luce e gas

1 Luglio, nuovi importi per bollette di luce e gas

1 Luglio 2020, il caldo porta una rimodulazione delle bollette luce e gas

  • Il mese di Luglio , oltre il sol leone , porta con sé numerose novitá in materia di luce e gas. Cerchiamo quindi, di capire meglio di cosa si tratta.
  • Dopo il forte calo registrato nel periodo segnato dall’emergenza sanitaria; a partire dal primo luglio; e per il terzo trimestre; le bollette delle famiglie in servizio di maggior tutela, segneranno una ulteriore variazione. Quelle del gas, caleranno del 6,7% ; mentre torneranno ad aumentare quelle per la luce (+3,3%). La comunicazione è stata data dall’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente.

La nota Arera

  • Nella nota, l’Authority, ricorda che :l’aumento delle tariffe per l’elettricità “è dovuto esclusivamente a un aumento della spesa per la materia energia; legato alla variazione della componente a copertura dei prezzi di dispacciamento (+3,6%); solo in minima parte mitigato da una leggera riduzione della componente a copertura dei costi di acquisto dell’energia elettrica (-0,3%)”.

Precisazioni

  • L’Arera, ha poi aggiunto, che: anche per questo trimestre, sono stati confermati i livelli delle componenti tariffarie ; a copertura degli oneri generali di sistema Asos e Arim; che avevano già subito decise riduzioni nel corso del secondo semestre 2019; e nell’aggiornamento del I trimestre 2020.

Ripercussioni future

  • Inoltre, L’Arera, sottolinea che nel prossimo futuro potranno esserci ulteriori novità. Ovvero: per effetto della riduzione dei volumi di energia prelevata; e per l’abbassamento del Pun, l’emergenza Covid-19, potrebbe “avere ,nei prossimi mesi , effetti significativi ; sia sul fabbisogno degli oneri generali di sistema; sia sui flussi di gettito in entrata di tali componenti; l’attuale liquidità presso la Cassa, è , quindi , destinata a ridursi considerevolmente; e potrà richiedere, nei prossimi aggiornamenti, manovre di aggiustamento”.

La luce

  • Per il mese di Luglio, dunque, sono confermate le aliquote ridotte delle componenti fisse degli oneri generali; e delle tariffe di trasporto per le utenze non domestiche in bassa tensione; ció in funzione di quanti definito dalla deliberazione 190/2020/R/eel ; che ha stabilito che: le aliquote ridotte, si applicano ai prelievi del periodo 1 maggio – 31 luglio. Ciò in attuazione di quanto previsto dal dl Rilancio che attualmente è in fase di conversione in legge. Invece, non subiscono variazioni le tariffe regolate di rete come trasmissione, distribuzione e misura.

Il Gas

  • Discorso diverso per quanto riguarda il gas. Il calo delle bollette è dovuto alla riduzione della spesa per la materia gas naturale ; che segna un -7%, provocata dalla diminuzione della . Concorre alla variazione complessiva l’aumento, pari allo 0,3%, “della spesa per il trasporto e la gestione del contatore dovuto alla variazione della componente Ug; relativa alla perequazione delle tariffe di distribuzione e misura”.

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Wind-3 cambia i piani tariffari giá esistenti

Wind-3 dopo la fusione fa i conti ..in tasca ai clienti

Wind-3 dai costi della fusione all’aumento dei piani tariffari

  • La fusione di Wind con 3 porta giá i suoi frutti. I vecchi clienti i fatti lo hanno capito benissimo. Specie in questi ultimi mesi. Ma scopriamo insieme di cosa si tratta.
  • Da qualche mese a questa parte, i vecchi clienti Wind; ora catapultati in Wind-3: la realtà apparsa dopo la fusione di Wind con 3; stanno ricevendo dei messaggi di avviso in pó deludenti per le loro tasche.
  • Per capire meglio di cosa si tratta, di seguito,ne riporto il testo nella sua integralità.

Il messaggio

  • “Modifiche contratto: dal 13 Luglio 2020, la tua offerta cambia in MIA 40 – Special Edition a causa dell’insostenibilita’ economica dell’utilizzo del tuo attuale piano. Hai Min. Illimitati e 40 GB, al costo di 10.99E/mese. Al termine del traffico dati incluso: 1GB aggiuntivo a 0,99E/giorno. Per maggiori dettagli sull’offerta clicca su windtre.it/mia-se2. Diritto di recesso entro il 12 Luglio 2020 con Racc. A/R, PEC, 159, da Area Clienti, negozi WINDTRE o cambio operatore senza penali. Per info su recesso vai su windtre.it/recesso.”

I piani tariffari

  • Wind-3 , ancora, non ha chiarito quali saranno i piani tariffari colpito dalla rimodulazione.
  • Ma quel che é certo é che ma in alcuni casi l’aumento sale fino a 4 euro in più al mese. E che l’inizio del cambio tariffario ha data 13 luglio 2020. Pertanto, tutti i clienti colpiti dalla rimodulazione, vedranno attivarsi ;sul loro numero telefonico: l’offerta MIA 40 Special Edition ;che prevede minuti illimitati e 40 Giga di traffico al mese ;al costo di 10,99 euro. Ovviamente, come accade sempre in questi casi; i clienti possono recedere dall’offerta entro il 12 luglio.
  • Per farlo è possibile: inviare una lettera raccomandata; scrivere una mail PEC; andare in un punto vendita WindTre; chiamare il 159 ;oppure inviare una richiesta tramite l’area clienti dell’operatore telefonico

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Viaggi aerei, si ricomincia in prudenza!

Viaggi aerei a prova di Covid-19

Viaggi aerei, dal 15 Giugno, al via in tutta sicurezza.

  • Pronti , partenza…si vola! Dal 15 Giugno infatti, sono attivi i voli di diverse compagnie aeree. Il Covid 19 , fa un pó meno paura; ma non per questo dobbiamo sottovalutarlo. Lo sanno bene le compagnie aeree ; che hanno attivato un buon piano per i viaggi.
  • Ma andiamo per gradi. Prima cosa: dal 15 Giugno, per volare, abbiamo bisogno di un’autocertificazione. Pertanto, pian piano, ritorniamo a viaggiare ; ma non sarà più come prima.

L’Emergenza

  • Purtroppo infatti, l’emergenza sanitaria ha coinvolto il mondo intero. E quindi, tutte le compagnie aeree, hanno intensificato le misure di sicurezza, per garantire ai passeggeri: spostamenti in piena tranquillità. Una delle principali novità , come accenato, riguarda l’autocertificazione; ora obbligatoriea per poter volare.

Le compagnie

  • Le compagnie aeree dunque,  hanno stilato nuove linee guida per operare in sicurezza. Pertanto, ora che l’Italia ha riaperto, è tempo di mettere in atto tutte le misure studiate. Una di queste, prevede appunto la compilazione dell’autocertificazione ;che fungerà da lasciapassare per l’imbarco. Ne consegue quindi, che : a partire dal 15 giugno, tutti i passeggeri, dovranno avere con sé il modulo al momento di salire a bordo; altrimenti non potranno volare.
  • L’autocertificazione, contiene una dichiarazione del passeggero; ovvero: la garanzia dell’ assenza di sintomi e di contatti a rischio; e dovrà: essere compilata in ogni sua parte e presentata agli operatori prima del volo. L’autocertificazione, inoltre, é necessaria per qualsiasi destinazione; che si tratti di un volo interno o di una rotta internazionale.

Raccomandazioni

  • Per rendere più rapido il processo di imbarco, poi, i passeggeri possono portare con sé il modulo; già compilato; prima di arrivare all’aeroporto. Tuttavia, se dovessero insorgere problemi o difficoltà, l’autocertificazione potrà essere compilata anche in loco, al momento del check-in.

Altri obblighi

  • L’obbligo di autocertificazione comunque, è solo una delle misure di sicurezza adottate a bordo degli aerei . Difatti, continua ad essere necessario l’uso della mascherina; e il rispetto delle indicazioni degli operatori di volo in fase di salita e discesa dall’aeromobile; per evitare la formazione di assembramenti.  Decade l’obbligo di lasciare il sedile centrale vuoto; ma si fanno invece più stringenti, le norme riguardanti il bagaglio a mano: ora le valigie andranno tutte nella stiva. In realtà, la regola vale solamente per i bagagli a mano di grandi dimensioni; ma non è stata fissata una misura entro la quale i propri oggetti personali potranno essere portati a bordo.
  • Infine, viene meno anche l’obbligo di distanziamento sociale; ma al verificarsi di due condizioni: l’aria a bordo dell’aereo dovrà essere rinnovata ogni tre minuti; e i passeggeri dovranno sottoporsi al controllo della temperatura . In caso di rilevazione superiore ai 37,5° C, sarà vietato l’accesso a bordo.

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Come ottenere il Bonus Vacanze

Come domandare il Bonus vacanze. Istruzioni all’orizzonte

Come attivarsi per richiedere il bonus vacanze. L’Agenzia delle Entrate fornisce i primi chiarimenti

  • Come ci si organizza per il bonus vacanze? L’Agenzia delle Entrate comprende la confusione dei vacanzieri ed interviene con qualche dritta. Vediamone i dettagli

Il Bonus Vacanze

  • Oramai anche i muri lo sanno: nell’estate del Covid , il decreto rilancio, pensa anche al settore turistico; per questo ci aiuta ad andare in vacanza anche con il “Bonus vacanza”.
  • Come ben sapete, abbiamo giá avuto modo; in un altro articolo; di definire questo beneficio. In ogni caso, per chi non avesse avuto modo di consultare il pezzo, vi do qualche cenno. Dunque: il ‘Bonus vacanze’, é previsto dal ‘Decreto Rilancio’ (art. 176 del DL n. 34 del 19 maggio 2020). Consiste in un contributo fino 500 euro , da utilizzare per soggiorni in: alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed and breakfast siti in Italia. E può essere richiesto e speso dal 1° luglio al 31 dicembre 2020.

La guida dell’agenzia delle Entrate

  • L’Agenzia delle Entrate ;da qualche giorno; ha pubblicato ;sul suo sito istituzionale; la guida su come ottenerlo.

I destinatari

  • Gli aventi diritto sono i nuclei familiari ed i single, con Isee fino a 40.000 euro.

Il calcolo

  • Per il calcolo dell’Isee è necessaria la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU); che contiene: i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare ;o di chi vive solo; ed ha validità dal momento della presentazione , fino al 31 dicembre successivo. L’importo del bonus, dipenderá, dalla numerosità del nucleo familiare: 500 euro, per nucleo composto da tre o più persone; 300 euro per 2 persone ; 150 euro per una una persona;

Natura del bonus

  • Il bonus sarà erogato esclusivamente in forma digitale . Per questo, l’Agenzia delle Entrate, fa sapere che presto fornirá indicazioni precise sull’App a cui si dovrá accedere per ottenerlo.

I Requisiti

  • In ogni caso, il sito ufficiale dell’Agente della riscossione, indica quali sono i presupposti per ottenere il voucher.
  • Per prima cosa, é necessario che: almeno un componente del nucleo familiare , sia in possesso di un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) ;o CIE 3.0 (Carta d’Identita Elettonica). Questo perché, al momento della richiesta del bonus, si devono inserire le credenziali SPID; e successivamente fornire l’Isee. Non sarà necessario stampare nulla, perché sarà a disposizione sul cellulare o smartphone; e, tra l’altro, basterà mostrarlo all’albergatore; quando sarà il momento di pagare il soggiorno ;direttamente presso la struttura selezionata per trascorrere le vacanze.

Le strutture ricettive

  • Le strutture ricettive d’altro canto, dovranni comunicare all’Agenzia che intendono aderire all’iniziativa. E praticare lo sconto direttamente al cliente che ne ha requisiti; Le stesse poi, saranno rimborsate dello sconto praticato, direttamente dallo Stato; sotto forma di credito d’imposta ; utilizzabile, senza limiti di importo, in compensazione; mediante il modello F24, oppure potrá essere ceduto anche ad istituti di credito.

Utilizzo del bonus

  • Gli aventi diritto, quindi, potranno spendere il voucher, presso una struttura ricettiva italiana; dal primo luglio al 31 dicembre 2020. Il beneficio inoltre, potrá essere utilizzato, da un solo componente del nucleo familiare; anche diverso dalla persona che lo ha richiesto. Ed é spendibile in un’unica soluzione; presso un’unica struttura turistica ricettiva ; purché si trovi in Italia.
  • Pertanto, i vacanzieri potranno cosí usufruirne: nella misura dell’80% , sotto forma di sconto immediato; per il pagamento dei servizi prestati dall’albergatore. Mentre potranno scaricare il restante 20% come detrazione di imposta.

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Il Ministero interviene su proroga IMU

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze emana circolare

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze chiarisce la questione “acconto IMU 2020”

  • Minuti contati per la  scadenza acconto Imu.  Il 16 giugno 2020 infatti, scatterá il giorno x. Per questo il Ministero delle Finanze, ha deciso di intervenire in materia ; chiarendo i dubbi alimentati dalla circostanza: ” proroga scadenze per emergenza coronavirus”. Le delucidazioni del Ministero in una risoluzione.

La Risoluzione

  • Il MEF interviene sulla scadenza “acconto Imu 2020”.
  • In particolare, con la risoluzione n 5/d , il Ministero delle Finanze dá il via libera ai Comuni. Questi infatti, potranno decidere per l’Imu in scadenza a giugno 2020. Gli enti quindi, potranno decidere di prorogare l’imminente scadenza. Questo peró, nel rispetto di alcuni paletti.

Il potere dei Comuni

  • Secondo la Risoluzione del MEF: i Comuni, possono disporre una proroga della scadenza Imu 2020, solo per la quota Imu di propria competenza. Come si legge nel documento, infatti: la facoltà del Comune di decretare una proroga della scadenza Imu, può essere “legittimamente esercitata dal Comune ; con esclusivo riferimento alle entrate di propria spettanza; e non anche a quelle di competenza statale. Le quali ; per loro natura ;sono interamente sottratte all’ambito di intervento della predetta potestà regolamentare dell’ente locale ,in materia tributaria”
  • Lo stesso principio; si legge nella risoluzione; “porta ad escludere che possano essere deliberati dai comuni interventi ; anche di semplice differimento dei versamenti ; aventi ad oggetto la quota IMU di competenza statale; relativa agli immobili a destinazione produttiva. Si rammenta, infatti, che il comma 753 dell’art. 1 della legge n. 160 del 2019, stabilisce che “Per gli immobili ad uso produttivo; classificati nel gruppo catastale D l’aliquota di base; è pari allo 0,86 per cento,di cui :la quota pari allo 0,76 per cento è riservata allo Stato; e i comuni; con deliberazione del consiglio comunale; possono aumentarla sino all’1,06 per cento o diminuirla fino al limite dello 0,76 per cento”.

Quota Imu riservata allo Stato

  • Invece, “la quota IMU riservata allo Stato ; è sottratta alla disponibilità dei Comuni. Del resto, occorre evidenziare ,che : proprio per tali ragioni, sono stati previsti due distinti codici tributo per i versamenti relativi alla quota Stato e alla quota Comune; Questo, in modo tale da imputare ;anche operativamente; le somme direttamente ai due distinti soggetti”

Le sanzioni

  • Il MEF infine, sancisce l’impossibilità di cancellare sanzioni e interessi per un mancato pagamento.
  • Prospettando comunque, di lasciare la scadenza IMU al 16 giugno 2020 . Tutto questo , al fine di concedere ai contribuenti la possibilità di regolarizzare la posizione debitoria fino al 30 settembre 2020 ; senza pagare perció: interessi o sanzioni.

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Wind3 concede nuove possibilità

Wind3 , nuove garanzie di attivazione per i consumatori

Wind3 piú vicina a chi intende cambiare operatore. In lista gli ex di
PosteMobile e Fastweb.

  • Wind3 piú vicina a chi intende cambiare operatore. In lista gli ex di PosteMobile e Fastweb.
  • Nuove concessioni dal mondo Wind 3. I futuri beneficiari sono i clienti di Fastweb e PosteMobile.
  • Dal 9 al 15 Giugno 2020; anche i clienti che provengono da PosteMobile e FastWeb;  hanno la possibilità di attivare, nei rivenditori WINDTRE aderenti, le offerte :Go 50 Top+ e Go 100 Top+ Easy Pay; a 5,99 euro al mese.

Le offerte

  • In particolare; l’offerta ricaricabile operator attack GO 50 Top+ ; offre ogni mese, minuti illimitati verso tutti i numeri fissi e mobili nazionali; 200 SMS verso tutti e 50 Giga di traffico internet mobile a 5,99 euro al mese; con addebito su credito residuo e costo di attivazione gratuito.
  • Invece, l’offerta ricaricabile Go 100 Top+ Easy Pay; offre, ogni mese, minuti illimitati verso tutti i numeri fissi e mobili nazionali; 200 SMS verso tutti e 100 Giga di traffico internet mobile a 5,99 euro al mese su metodo di pagamento carta di credito o conto corrente.
  • In questo secondo caso, peró, l’attivazione è in promozione gratuita invece di 49,99 euro; con offerta attiva per 24 mesi. I restanti 49,99 euro; rateizzati in 24 rate da 2,10 euro al mese; non verranno addebitati con offerta attiva, per tutta la durata contrattuale prevista. Tra l’altro, in caso di recesso anticipato, saranno addebitate le rate mancanti.

Disponibilità

  • Le offerte sono già disponibili dal 16 Marzo 2020 da chi proviene da alcuni Operatori Virtuali; ad eccezione di :Kena Mobile, LycaMobile e ho. Mobile. Non sono attivabili invece, da chi provie dai brand dell’operatore Wind Tre.
  • Restano attivabili le offerte GO 50 Fire e GO 100 Fire Easy Pay a 6,99 euro al mese per i nuovi clienti WINDTRE provenienti da iliad, Kena Mobile e ho. Mobile e non più per quelli provenienti da Poste Mobile e Fastweb.

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Lo Smart working conquista PA ed aziende

Lo Smart workimg convince il mondo del lavoro

Lo Smart working mette d’accordo datori di lavoro e dipendenti. Quale sará il suo destino dopo il Covid?

  • Il Covid -19 ha messo a dura prova il mondo del lavoro. Dal 7 Marzo infatti, la gestione di strumenti e risorse é stata costretta a reinventarsi. In questo contesto, protagonista indiscusso é lo Smart working. Ma cosa ne sará di lui dopo il Covid?
  • Il Governo Conte, cerca di salvare il salvabile delle attività produttive . E per garantire un minimo di tenuta ad una fiacca ripresa, lo cristallizza nero su bianco.
  • Il Decreto Rilancio infatti, fissa e disciplina: lo Smart working; e lo fa durare per tutto il periodo dell’emergenza Covid.

La norma

  • Piú in particolare, l’articolo 80, precisa che: per l’intero periodo dell’emergenza Covid-19; i datori di lavoro, del settore privato, dovranno comunicare al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; in via telematica; i nominativi dei lavoratori e la data di cessazione della prestazione di lavoro in modalità smart working.
  • Per molti lavoratori, insomma, con l’emergenza Covid-19 il lavoro agile; prima modalità relativamente poco diffusa nel nostro Paese; è diventato un diritto. Ma cosa avverrà a emergenza finita?
  • Il dato certo, per ora, é che Twitter e Facebook, hanno già annunciato la decisione di continuare con lo smart working anche nel post-crisi.

Intanto in Italia

  • Nelle more; i protocolli sanitari e i documenti tecnici Inail; continuano a raccomandare il ricorso allo smart working; questo , infatti, consente di evitare o ridurre i rischi di diffusione del contagio, sui luoghi di lavoro.
  • Ecco cosa ne pensa il Ministro della P.A. : “L’obiettivo primario del lavoro agile; nell’immediato futuro; è quello di migliorare l’organizzazione dell’amministrazione pubblica; al fine di raggiungere il punto di equilibrio tra la maggiore efficienza dei servizi resi alla collettività; ed il benessere organizzativo interno; che, come già rilevato, può contribuire a maggiori risparmi da parte delle amministrazioni; e ad una migliore sostenibilità in termini di impatto ambientale”.

Intenzioni

  • Ne consegue dunque, che ; per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione i vertici avrebbero intenzione di “incrementare il ricorso al lavoro agile; non solo aumentando la percentuale minima del personale che ne fa uso. Ma prevedendo, tra l’altro, che ciascuna amministrazione; individuate le attività c.d. smartabili; attivi la modalità agile ad almeno la metà di esse; con una formazione adeguata, sia dei dirigenti che del personale non dirigenziale; e la verifica periodica della prestazione dei lavoratori in smart working; nel rispetto dei parametri temporali e del diritto alla disconnessione; onde scongiurare i rischi di una disponibilità illimitata.
  • Oltre alla Pubblica Amministrazione, si prevede, che : nel periodo post-Covid anche le aziende; mosse dalle grandi opportunità giá offerte dallo Smart working; potrebbero rivedere i propri modelli organizzativi; ed adottare un approccio “misto”; sulla base delle esigenze dell’azienda e del lavoratore stesso.

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Bonus vacanze 2020: e i single?

Bonus vacanze famiglie : come la mettiamo con i single?

Bonus vacanze famiglie. Single e famiglie mononucleari.

  • É una delle misure del Decreto Rilancio; e fa parte del piano di aiuti economici pensato dallo Stato per: imprese, famiglie e lavoratori. Oggi parliamo del Bonus vacanza 2020 ; e di come lo Stato ha considerato le famiglie costituite da un solo componente.
  • Dunque: l’argomento che stiamo per affrontare potrebbe essere riassunto con 2 frasi: “Anche i single vanno in vacanza. Quindi come la mettiamo?” Tranquilli!lo Stato ha giá provveduto.
  • Prima di addentrarci nella soluzione individuata dal Governo peró, vediamo come si struttura il bonus.

Ma com’è?

  • Il bonus per le vacanze 2020 é protagonista di 2 fasi; nella prima: l’80% della somma prevista, viene riconosciuta; sotto forma di sconto; direttamente dalla struttura ricettiva; mentre il restante 20% può essere detratto successivamente in dichiarazione dei redditi; per questo è importante conservare la ricevuta di pagamento.
  • Attenzione però : il beneficio é valido solo se viene speso in una struttura ; ed in un’unica soluzione: da documentare tramite fattura elettronica ;o altro documento commerciale :dal quale sia possibile risalire al codice fiscale del beneficiario. Inoltre, per usufruire dello sconto, la prenotazione e il pagamento devono essere effettuati direttamente alla struttura; o tramite agenzia di viaggi; non valgono invece, le prenotazioni sui portali di aggregazione online.

I single possono benificiarne?

  • Ebbene sì! Anche i single possono beneficiarne. Ovviamente,peró, secondo le regole e i requisiti previsti nei confronti delle famiglie; ovvero tenendo conto della dichiarazione ISEE in corso di validità; che non puó avere un importo superiore a 40mila euro.

L’importo

  • Cambia , però , l’importo del bonus ;che è proporzionato ai componenti del nucleo familiare. Pertanto, i single, hanno diritto a 150 euro; mentre i nuclei di due componenti a 300 euro; e le famiglie più numerose alla soglia massima di 500 euro.

Ma da quando?

  • I viaggiatori single, potranno sfruttare il contributo statale a partire dal 1° luglio; e fino al 31 dicembre 2020; in tutte le località italiane: al mare o in montagna. Il bonus può essere speso in qualsiasi struttura alberghiera, campeggio, villaggio, agriturismo, appartamenti vacanza e bed & breakfast; purché siano certificati come tali.

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“Rinnova” il nuovo Buono Fruttifero di Poste

“Rinnova” dal 3 Giugno sul mercato

“Rinnova”Poste Italiane lancia un nuovo Buono Fruttifero. I particolari

  • Il nuovo Buono Fruttifero presentato ieri da Poste Italiane , é giá disponibile sul mercato. Analizziamone le caratteristiche e la modalità di attivazione.
  • Rinnova, é uno strumento finanziario creato da Poste Italiane; per andare incontro a chi ha buoni fruttiferi in scadenza dal 1 maggio 2020.
  • In particolare , chiunque decida di farne uso ; puó reinvestire il capitale dei Buoni in scadenza dal 1 Maggio; per un periodo di tempo pari 6 anni. Con possibilità di chiedere il rimborso del capitale ; e degli interessi maturati sino ai primi 3 anni di contratto, allo scadere dei primi tre anni di sottoscrizione del Buono .

Le delucidazioni di Poste Italiane

  • Secondo quanto spiega Poste: i soldi rimborsati dai Buoni Fruttiferi in scadenza dal 1 Maggio in poi; potranno essere reinvestiti in Buoni Fruttiferi Rinnova. Ma l’investimento in diversi buoni ;per essere accettato da Poste; dovrá essere fatto in un unico giorno.

Attivazione

  • I Buoni Rinnova; nello specifico; possono essere attivati in ufficio postale o on-line. L’attivazione dal web, peró, é possibile solo per chi é titolare di un libretto smart abilitato ai servizi dispositivi online. O per chi: ha un conto corrente Bancoposta, abilitato ai servizi dispositivi on line. Nel caso in cui un cliente di Poste Italiane intenda sottoscrivere il Buono in Ufficio; dovrá portare con sé un documento di riconoscimento, in corso di validità; ed il codice fiscale.

Rendimento

  • Il rendimento annuo lordo per i Buoni Rinnova sono:
  • dello 0,25% annuo ; a decorrere dal terzo anno di sottoscrizione;
  • dell’1% al termine del sesto anno di sottoscrizione.

Prescrizione

  • Infine, Poste ricorda che questi strumenti finanziari diventano infruttiferi dal giorno dopo della scadenza; e che si prescrivono in dieci anni.

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Produzione agroalimentare: controlli a tappeto

Produzione agroalimentare, il Covid porta controlli serrati

Produzione agroalimentare .I numeri dei controlli ai tempi del Coronavirus. Quali i risultati?

  • La produzione agroalimentare interessata da pressanti controlli. Tutti i risultati di un’azione obbligata dalla pandemia.
  • La filiera agroalimentare; in questa fase molto delicata per il mondo dell’industria ; é interessata da controlli molto meticolosi. Del resto non poteva essere altrimenti. La salute del consumatore infatti, mai come oggi, deve essere altamente salvaguardata.
  • Ma parliamo di numeri.

I controlli

  • Quasi 30mila controlli antifrode ; di cui 3.285 ispezioni direttamente presso gli stabilimenti di produzione; con particolare attenzione ai prodotti di qualità DOP, IGP, biologico, settore oleario e vitivinicolo.
  • In particolare, l’attività ispettiva si é concentrata sui canali eCommerce; questo perché le vendite online sono aumentate per via delle misure restrittive per il contenimento del Covid-19. Pertanto ,nel mirino sono finiti: i porti italiani che hanno accettato i prodotti agroalimentari. I risultati dei controlli fanno riferimento ai primi 4 mesi dell’anno. Periodo in cui la filiera agroalimentare ha continuato a fornire il suo apporto indispensabile; non fermandosi neanche durante il lockdown. Rimanendo efficiente quindi sia nella produzione, che: nella trasformazione e nella vendita; continuando a garantire dunque:qualità, sicurezza ed eccellenza.

Le zone

  • Oltre un terzo dei controlli sono stati svolti nell’area settentrionale del Paese; in particolare in Lombardia e Veneto; proprio a garanzia delle maggiori e più consistenti produzioni Ig al mondo. Superano l’esame: il Grana padano; con oltre 5,2 milioni di forme; e il Sistema Prosecco, con oltre 600 milioni di bottiglie prodotte . Le irregolarità riscontrate, in sostanza, sono in linea con gli indici registrati prima dello stato emergenziale; a dimostrazione del fatto che non si è speculato in un momento di particolare difficolta per tutto il mondo.

L’encomio del Ministro

  • “In questi quattro mesi dunque, l’agroalimentare italiano ha continuato a garantire: sicurezza, trasparenza e qualità; dimostrando di essere uno dei settori più strategici durante la pandemia di Covid-19″. Cosí ha commentato il Ministro Teresa Bellanova; aggiungendo poi:”Gli uomini e le donne dell’Icqrf, hanno continuato a vigliare per il bene della collettività; e di quanti lavorano con impegno e sacrificio, contro: le pratiche sleali e gli atteggiamenti speculativi che danneggiano le filiere sane. Le aziende, gli agricoltori, i braccianti agricoli ;con enorme senso di responsabilità ;non si sono mai fermati. Neanche quando tutto il Paese era immobile; assicurando a tutti cibo sano e di eccellenza; tra enormi sacrifici e difficoltà”.

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Il “Vishing”,la nuova truffa

“Vishing” ,il terrore delle carte Poste Italiane

Vishing”, truffa a macchia d’olio. Si salvi chi puó!

  • La Polizia Postale dichiara di aver ricevuto diverse segnalazioni dai truffati. Questa volta il cyber Crime si é superato. E gli ignari raggirati ne stanno “letteralmente” pagando le conseguenze. Ma vediamo di cosa si tratta.

Significato del termine

  • Il neologismo “vishing” è il frutto della fusione di due parole inglesi: “voice” + “phising”; appunto vishing. Questa truffa proviene dall’America. E secondo chi ha avuto modo di analizzarne i meccanismi, é davvero geniale! Basti pensare che si tratta di una truffa elettronica , messa in atto con l’ausilio della voce umana.
  • A causa del “vishing”, infatti, una pioggia di addebiti non autorizzati; si sta abbattendo sulle carte di credito.

Il Meccanismo

  • I truffatori clonano le carte di credito o le rubano di notte , nei centri di smistamento di Poste Italiane. In questo secondo caso dunque; operano prima che le carte giungano ai clienti; perché individuavano le buste tra quelle in attesa di essere spedite. Una volta entrati in possesso della carta; entrano in gioco i “telefonisti”: esperti del raggiro tramite voce umana. Questi, spacciandosi per finti operatori bancari o di società emittenti carte di credito; effettuano le telefonate alle banche o ai destinatari delle schede. Riferendo di fantomatiche anomalie nella gestione della carta di credito o del conto corrente; con abili giri di parole riescono ad impadronirsi dei dati personali. Propongono infatti: l’attivazione di “procedure di sicurezza”; chiedendo alla vittima di leggere a voce alta il “codice di conferma”.
  • Che proprio in quel momento arriva via sms sul cellulare della vittima. Anche se la vittima comprende il raggiro per via dell’sms, é giá tardi. I truffatori infatti hanno giá tutto in mano :schede, dati personali e codici pin. Ed il conto corrente del malcapitato di turno è presto prosciugato.

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Fatture prescrivibili in 2 anni: l’Arera dice si!

Fatture acqua, luce e gas : l’Arera interviene sulla prescrizione

Fatture e prescrizione: comunicato stampa Arera

  • Bollette acqua ,luce e gas. Il 27 Maggio, l’Arera, dirama un comunicato stampa. Ed annuncia l’integrazione della legge di bilancio 2020.
  • Milano – 27 Maggio 2020. L’Area interviene sulla prescrizione delle fatture di acqua luce e gas. E ne decreta la prescrizione, a decorrere dal 1 Gennaio 2020, in due anni. Il comunicato é disponibile anche online; ed é raggiungibile direttamente dalla home page del sito istituzionale dell’Autorità Garante. In ogni caso, per comodità del lettore, si riporta integralmente in testo nella sezione qui di seguito.

Testo integrale delibera

  • 《Dal 1° gennaio 2020 i clienti di energia e gas; e gli utenti del servizio idrico integrato; appartenenti alle tipologie indicate dalla legge e dalla regolazione vigente; possono “in ogni caso” eccepire: la prescrizione per importi fatturati; relativi ai consumi più vecchi di 2 anni.
  • La novità, introdotta dalla Legge di bilancio 2020 (n. 160 del 2019); viene oggi integrata da ARERA ;nel quadro regolatorio complessivo; adeguando l’informativa ai clienti e agli utenti; che venditori e gestori, devono inserire all’interno delle fatture; anche in caso di procedure di messa in mora collegate; nonché in caso di risposta ai reclami scritti dei clienti e degli utenti in merito.

Prima della normativa

  • 《Prima della novità normativa introdotta dalla Legge di bilancio 2020, la prescrizione per i consumi; relativi a periodi superiori ai 2 anni; veniva esclusa nei casi in cui la mancata o erronea rilevazione dei relativi dati; derivasse da un’accertata responsabilità dell’utente.
  • Per garantire la trasparenza; i venditori e i gestori; erano già tenuti a emettere una fattura separata contenente esclusivamente: gli importi per consumi risalenti a più di 2 anni; oppure; in alternativa ; ad evidenziare tali importi: in modo chiaro e comprensibile all’interno di fatture che contenessero anche importi non prescrivibili.
  • I venditori e i gestori sono tenuti; in ogni caso; ad informare i clienti e gli utenti :della possibilità di eccepire gli importi più vecchi di due anni; fornendo un modulo che faciliti la comunicazione della volontà di eccepire la prescrizione ;da rendere disponibile anche su sito internet e negli sportelli al pubblico; e i recapiti cui inviare la richiesta.
  • Le delibere sono in via di pubblicazione sul sito Arera》.

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Buoni fruttiferi postali e Decreto Rilancio

I Buoni fruttiferi postali alla luce del Decreto Rilancio

I Buoni fruttiferi postali. Le novità del Decreto Rilancio.

  • Buoni Fruttiferi postali. L’art 215 del Decreto Rilancio, inserisce alcune novità che riguardano proprio questo strumento finanziario. Vediamo come lo Stato cerca di sopperire a quelle difficoltà; che ai tempi del coronavirus; insorgono, quando si decide di attivare o riscuorere un Buono fruttifero .

In breve

  • Dal 20 Maggio 2020 e per tutto il periodo di emergenza Covid-19, i consumatori potranno sottoscrivere contratti di collocazione di Buoni Fruttiferi dematerializzati. Ovvero: potranno accendere i Buoni Fruttiferi, telefonando al contact center di Poste Italiane.
  • In questo caso, il cosenso del cliente, si intende reso: con l’avvenuta registrazione telefonica. Da svolgersi nel rispetto delle garanzie di sicurezza ed immodificabilità della registrazione stessa. Oltre che delle disposizioni compatibili e vigenti in materia di: “commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori (D.lgs 206 / 2005). Tra le quali si sottolineano: il diritto all’informazione su clausole ed aspetti contrattuali; il diritto di recesso; che puó essere esercitato; nei termini; a far data dalla ricezione della copia cartacea del contratto ; e l’art 67 quaterdecies del D.lgs 206 / 2005; che disciplina le modalità di pagamento dei servizi finanziari offerti a distanza.

Buoni fruttiferi in scadenza

  • L’articolo 215 inoltre, prende in considerazione anche per i Buoni Fruttiferi giunti a scadenza durante il periodo di emergenza . Stabilisce infatti che i titoli scaduti possono essere fatti valere sino a due mesi dopo la data di cessazione dello Stato di emergenza.

Disposizione in forma integrale

  • 1. Al fine di assicurare maggiori risorse per il sostegno al finanziamento per la realizzazione degli investimenti a supporto dell’economia del Paese; nonché prevedere l’adozione di procedurebsemplificate in linea con le misure di prevenzione della diffusione del virus Covid-19; di cui alla normativa vigente in materia; i contratti relativi al servizio di collocamento dei buoni fruttiferi postali dematerializzati; a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto; e fino al termine del periodo di emergenza deliberato dal Consiglio dei Ministri in data 31 gennaio 2020; possono essere stipulati anche mediante telefonia vocale; in deroga all’articolo 2, comma 3 del decreto del Presidente della Repubblica 14 marzo 2001, n. 144; previo accertamento con le medesime modalità della identità del sottoscrittore; purché il consenso del sottoscrittore reso telefonicamente sia attestato mediante registrazione vocale; con modalità tali da garantirne: la sicurezza, l’integrità e l’immodificabilità, custodita dal proponente. Prima che il sottoscrittore sia vincolato dal contratto di collocamento concluso telefonicamente; gli dovranno essere fornite: le informazioni previste dalla normativa vigente; in materia di commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206; ivi comprese le informazioni relative all’esercizio del diritto di recesso. Successivamente alla conclusione del contratto relativo al servizio di collocamento; viene, in ogni caso; trasmessa senza ritardo al sottoscrittore ;copia cartacea del contratto relativo al servizio di collocamento; comprensivo delle condizioni generali di contratto. Il cliente: può usare il medesimo strumento impiegato per esprimere il consenso al contratto ;anche per esercitare il diritto di recesso;nel rispetto dei termini previsti dal citato decreto legislativo n. 206 del 2005, sulla commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori. Il termine per il diritto di recesso decorre dalla ricezione della copia cartacea;a seguito di trasmissione o spedizione per posta. Per l’esercizio degli altri diritti previsti dalla legge o dal contratto stesso; il sottoscrittore può usare il medesimo strumento impiegato per la conclusione del contratto; fino al termine del periodo di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020.

Clausola di salvaguardia

  • 2. Resta salva l’applicazione; in quanto compatibili; delle previsioni del citato decreto legislativo n. 206 del 2005; in materia di commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori; ivi incluso l’articolo 67-quaterdecies sul pagamento dei servizi finanziari offerti a distanza.
  • 3. I buoni fruttiferi postali il cui termine di prescrizione cade nel periodo di emergenza deliberato dal
  • Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020; sono esigibili dai sottoscrittori o dagli aventi causa
  • entro due mesi successivi al termine del predetto stato di emergenza.

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Il DPCM 17 Maggio 2020

Il DPCM della ripartenza

Il DPCM 17 Maggio 2020 punto per punto. L’Italia in “fase 2”

  • Il DPCM 17 Maggio 2020 : il provvedimento che traghetta l’Italia in fase 2. L’analisi punto per punto.
  • Il Decreto della Presidenza del Consiglio esordisce chiedendo a tutti gli affetti di infezioni respiratorie, con febbre superiore a 37,5 ° C : di rimanere a casa; e contattare il medico curante.
  • Il disposto normativo poi, inizia l’elenco di riaperture e sospensioni.

Accesso ai parchi

  • É consentito l’accesso a: parchi, ville e giardini pubblici. Bisogna rispettare, peró: la distanza di sicurezza sociale di almeno un metro; ed il divieto di assembramento. I bambini dovranno essere accompagnati da chi se ne cura.

Attività ludiche ed educative

  • Bambini e ragazzi potranno svolgere attività ludiche, ricreative ed educative.
  • Gli operatori del settore, li seguiranno: garantendo il rispetto di protocolli di sicurezza.

Attivitá motoria e sportiva

  • Gli sportivi potranno fare attivitá motoria e sportiva anche all’aperto e nei parchi. Questo: rispettando le seguenti distanze di sicurezza: 2 metri per l’attività sportiva; 1 metro per l’ attività motoria.

Eventi sportivi

  • Eventi e competizioni sportive sono sospesi. Nel frattempo, gli atleti ,possono allenarsi a porte chiuse. Chi pratica sport di squadra peró, deve rispettare la distanza di sicurezza ed il divieto di assembramento. Gli atleti che devono partecipare a competizioni nazionali ed internazionali; possono: cambiare Regione solo previo parere sanitario e dei tecnici.

Palestre e piscine

  • Riaprono: palestre, piscine ,centri e circoli sportivi. Le attività andranno svolte nel rispetto delle linee guida dell’Ufficio dello Sport.

Impianti sciistici

  • Rimangono chiusi gli impianti sciistici

Manifestazioni pubbliche

  • Queste manifestazioni sono ammesse in modalità statica.

Sale giochi e scommesse

  • Le attività di : sale giochi, sale scommesse e sale bingo, rimangono chiuse

Cinema, teatri e simili

  • Dal 15 Giugno riaprono, nel rispetto di limiti e divieti anticontagio: cinema, teatri e concerti. Con il numero massimo di 1000 partecipanti agli spettacoli all’aperto. E di 200 avventori in luogo chiuso . I posti saranno assegnati.

Luoghi di culto

  • L’accesso ai luoghi di culto é consentito: nel rispetto del divieto di assembramento e del protocollo siglato tra Governo e confessioni religiose.

Musei

  • Riaprono: musei ed istituti di cultura. I quali , in un anno, non potranno ospitare piú di 100.000 visitatori.

Asili , Scuole ed Università

  • Asili ,scuole, ed enti di formazione rimangono chiusi.
  • É fatta salva la formazione medica.
  • E dal 16 Maggio, gli esami di Scuola Guida.
  • Le Università e le Istituzioni di formazione artistica e coreutica, possono: consentire esami ed esercitazioni.
  • I dirigenti scolastici moduleranno la formazione a distanza.

Convegni

  • Allo stato, sono sospesi convegni, congressi e meeting.

Vendita al dettaglio

  • Le attività commerciali al dettaglio sono ammesse , purché si svolgano nel rispetto dei protocolli di sicurezza.

Bar, ristoranti e gelaterie

  • Sotto controllo delle Regioni, riaprono: bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie.
  • Rimangono aperti inoltre, gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande in: ospedali ed aeroporti.

Servizi bancari ed assicurativi

  • Sono garantiti i servizi bancari ed assicurativi.

Attività agricole

  • Proseguono le attività del settore agricolo, zootecniche e di trasformazione agroalimentare.

Stabilimenti balneari

  • Aprono gli stabilimenti balneari e si potrà accedere alle spiagge libere. Nel rispetto di protocolli, limiti e divieti anticontagio. E sotto il controllo delle Regioni

Trasporti

  • Il Presidente di ciascuna Regione, tra l’altro, di concerto con il Ministero dei trasporti, programmerá il servizio di trasporto pubblico locale e non di linea. Questo: per assicurare i servizi minimi essenziali. Ed evitare il sovraffollamento dei mezzi.
  • Dal 3 Giugno potremo spostarci da e per:
  • Gli Stati Membri dell’Unione Europea
  • Stati parte dell’accordo Schengen
  • Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord
  • Andorra, Principato di Monaco
  • Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano
  • Chi rientra in Italia; qualunque sia il mezzo di trasporto; dovrà esibire un’autocertificazione: che descriva, in modo chiaro, l’indirizzo di destinazione dove svolgerà il periodo di sorveglianza sanitaria; nonché l’isolamento fiduciario
  • I servizi di crociera delle navi battenti bandiera italiana rimangono sospesi.

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100 anni dalla nascita di San Giovnni Paolo II

100 anni di amore incondizionato

100 anni dalla nascita del Papa della Misericordia

  • A 100 anni dalla nascita di un Papa che ha segnato la storia; insistendo sulle relazioni; con lo strumento della Preghiera, della Parola e dellla Misericordia; festeggiamo un Santo rimasto nel cuore del mondo contemporaneo.
  • Il 18 Maggio 1920, nasceva  Karol Józef Wojtyła; da noi piú comunemente identificato come: Giovanni Paolo II. Il Papa della Divina Misericordia e della relazione tra i popoli. Le sue prime parole pronunciate al mondo; sono il discorso di un Uomo di Dio, che ha giá ben delineato il suo progetto : “Non abbiate paura. Aprite i vostri cuori e spalancate le porte a Cristo” .

Il pontificato

  • Il suo pontificato é uno dei piú lunghi della storia. Difatti, eletto il 16 Ottobre del 1978, si insediò il 22 Ottobre di quello stesso anno. Rimettendo il mandato solo il giorno della morte: il 02 Aprile 2005. É considerato anche ,uno dei piú giovani papi. In quanto salí sul Trono pontificio a soli 58 anni.
  • La sua giovane etá ed il cuore di sportivo; per questo in molti lo ricordano anche come l’atleta di Dio; gli consentono di affrontare 106 viaggi in giro per il mondo; e 100 in Italia. Sin dal suo insediamento si batte contro il comunismo esasperato, i regimi totalitari e tutti i sistemi repressivi ed oppressivi; che di fatto governavano; con il sangue , la minaccia e la morte. Inoltre, si spende per riallacciare ogni forma di dialogo e relazione ; aprendo di fatto ad un’epoca di distensione nei rapporti .

La prova d’Amore

  • Devoto alla Divina Misericordia , prova il suo grande amore per Dio e per il prossimo: perdonando colui che nel 13 Maggio 1981 attenta alla sua vita: Mehmet Ali Ağca, un killer professionista turco; che gli spara 4 colpi di pistola, a distanza riavvicinata, in Piazza San Pietro; ferendolo gravemente.
  • In particolare, dopo essersi ripreso, chiede di essere accompagnato al carcere di Rebibbia . Dove ha il confronto con il suo attentatore; e da cui si congeda solo, dopo avergli lasciato la pace.

Un guerriero della luce

  • La sua é la tempra del vero guerriero della luce. Lo si capisce subiti. La sua infanzia infatti, é segnata prima dalla perdita della madre; di salute cagionevole; e poi del fratello ,giovane medico: morto a soli 26 anni, dopo aver contratto una malattia. Karol trova un valido aiuto economico ed un supporto religioso nel padre: un sarto, poi arruolato nell’esercito. La sua gioventù ; come quella di tutti i ragazzi del suo tempo; é segnata dai lavori umili, la fuga, il nascondiglio ed il desiderio di libertà. Non dimentichiamo infatti, che Karol vive pienamente la seconda guerra mondiale. Tanto che é costretto a scappare dalla sua cittá natale a Cracovia; dove frequenta l’Università. Lí sviluppa la passione per il teatro; ed invece di arruolarsi nell’esercito ,decide di portare avanti la sua protesta contro la guerra, proprio facendo teatro. É in queste circostanze, che , morti il padre, decide di entrare in seminario. Affrontando dunque il corso degli eventi, che lo porta all’elezione di Santo Padre.

Esempio di sopportazione

  • Durante gli ultimi anni di pontificato, la malattia é sua compagnia . Ed egli vive la croce con grande dignità. Quale eccellente esempio da tenere in grande considerazione. L’ultimo ricordo di Questo Grande Uomo e Grande Santo é la sua benedizione Urbi et Orbi. Data dalla finestra di Piazza San Pietro. Il Santo Padre infatti , con un filo di voce , e mani tremanti , regala al mondo ancora un “Amen” ricco di amore e di accettazione alla sofferenza. E segno di una vita consacrata a Dio sino all’ultimo momento.
  • Papa Benedetto XVI, lo dichiara beato il 1 Maggio 2011; mentre Papa Francesco lo proclama Santo il 27 Aprile 2014.

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Il Decreto “Ulteriori Misure di contenimento”

Il Decreto Legge con “ulteriori misure urgenti” é in Gazzetta

Il Decreto Legge n. 33 del 16 Maggio 2020 . Le disposizioni illustrate punto per punto

  • Il Decreto é cosa pubblica da qualche ora; per questo, cercheremo di fare il punto sul testo: individuandone le principali disposizioni.

Spostamenti all’interno delle Regioni

  • Dal 18 Maggio 2020, gli italiani potranno spostarsi anche all’interno delle Regioni. Le Regioni, peró, potranno stabilire nuovamente il divieto di circolazione per: rischio contagio.

Spostamenti tra Regioni

  • Fino al 2 Giugno 2020, i cittadini non possono raggiungere altre Regioni. Salvo per motivi di: salute, lavoro, urgenze; o per rientrare a casa. Dal 3 Giugno in poi dunque, cesserà il divieto. Ma le Regioni potranno intimarlo ancora per: rischio epidemiologico.

Spostamenti da e per l’estero

  • Sino al 2 Giugno ,gli Italiani non potranno né andare, né tornare, dall’estero; salvo per: motivi di salute, lavorativi ,urgenze ; o per rientrare a casa. Come inteso, i limiti cessano dal 3 Giugno. Data a partire dalla quale, eventuali limiti agli spostamenti , dovranno essere disposti con provvedimento; per rischio epidemiologico.

Cittá del Vaticano e Repubblica di San Marino

  • Sono consentiti :gli spostamenti tra lo Stato Vaticano, o la Repubblica di San Marino, e le Regioni con gli stessi confinanti.

Rispetto della quarantena

  • Le persone positive al Covid-19; sino all’accertamento della guarigione, sono in quarantena. Quindi : non possono muoversi da casa.

La quarantena precauzionale

  • L’autorità sanitaria, tra l’altro puó collocare in quarantena precauzionale, chi ha avuto contatti con soggetti affetti da Covid-19.

Assembramenti

  • É fatto divieto di assembramento in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
  • Manifestazioni, eventi e spettacoli che richiedono l’avvento del pubblico; compresi quelli ludici, sportivi e fieristici; congressi e convegni; potranno svolgersi; tenuto conto, peró, dell’andamento dell’epidemia.

Chiusura di alcune aree aperte al pubblico

  • Il Sindaco puó chiudere temporaneamente alcune aree aperte al pubblico; quelle in cui non si potrá assicurare il rispetto della distanza tra persone di almeno 1 metro.

Le riunioni

  • Le riunioni sono consentite solo nei luoghi in cui é garantita la distanza sociale.

Attività didattiche

  • Le attività didattiche di scuole di ogni ordine e grado; nonché quelle di corsi universitari, master , formazione e simili, possono essere svolte; con obbligatorietà di regolamentazione, nel rispetto delle misure anti- contagio .

Attività economiche e sociali

  • Le attività economiche, produttive e sociali, devono svolgersi :nel rispetto di protocolli e linee guida; orientati a prevenire e ridurre il rischio di contagio.
  • Resta salva, la possibilità di limitare le suddette attività, con provvedimento motivato.
  • Chi non rispetta protocolli e linee guida , puó andare incontro alla sospensione dell’attività. Questo, sino a quando non mette i luoghi sicurezza.

Funzioni religiose

  • Le funzioni religiose con partecipazione di fedeli, sono ammesse: nel rispetto dei protocolli siglati tra Governo e confessioni religiose.

Attività in sicurezza

  • Le Regioni consentiranno lo svolgimento di ogni attività in sicurezza: monitorando giornalmente la diffusione del contagio ed i rischi. Ed interfacciandosi con il Ministero della Salute per adottare eventuali restrizioni in caso di rischio.

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Pasta, carne trita e piselli

Pasta al sugo di: carne trita e piselli

Pasta e fantasia: carne trita e piselli

  • Come diversificare una giornata noiosa , ingolosendo il palato.
  • Oggi vi racconto una ricetta molto apprezzata: pasta, carne trita e piselli.

Ingredienti

  • Andiamo subito a vedere quali sono gli ingredienti;
  • Per 4 persone :
  • 500 grammi di pasta tipo ” ditali”
  • 200 grammi di carne trita
  • 100 grammi di piselli
  • Salsa di pomodoro q.b.
  • 1 cipolla tritata
  • 1 patata tagliata a dadini
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • Olio EVO q.b.

Preparazione

  • Come potete constatare, gli ingredienti sono molto semplici e facili da reperire. Tra l’altro, la preparazione occupa tempi medi di attesa. Pertanto, se siete abbastanza incuriositi ed avventurosi, direi di cimentarvi nell’impresa.

Procediamo

  • Mettete a bollire mezzo litro d’acqua a fuoco lento. Nel frattempo: tritate la cipolla e fatela rosolare, sempre a fuoco lento, in una padella antiaderente. Successivamente unite alla cipolla la patata (tagliata a dadini );e lasciatele cuocere per qualche minuto. Aggiungete i piselli e continuate la cottura sino a farli rosolare. Unite la carne trita e fate rosolare anche la carne. Dopo qualche minuto, sfumate il preparato con il vino ;poi aggiungete la salsa di pomodoro. E regolate di sale. Ottenuto il sugo, allungate lo stesso con: q.b. di acqua portata ad ebollizione. Come se doveste preparare una minestra.
  • Adesso buttate la pasta dentro il sugo ed aspettate che si ultimi la cottura .
  • Successivamente servite in tavola.
  • Facile. No?!

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Autocertificazione? Dicono:” Ni”

Autocertificazione , Conte rassicura : dal 18 Maggio si cambia registro

L’Autocertificazione servirà solo a chi cambia Regione

  • L’autocertificazione servirà, solo, per giustificare gli spostamenti tra una Regione e l’altra. Lo assicura il Presidente del Consiglio, in sala stampa.
  • Dal 18 Maggio : punto e virgola. L’autocertificazione sará usata solo per varcare i confini regionali.
  • Pertanto: la tanto inseguita autocertificazione sta per cedere il passo . Presto dunque, i giorni trascorsi all’inseguimento del modulo “piú giusto” saranno uno stressante ricordo. E questo: per la felicità di tutti gli italiani! Tra qualche giorno infatti, solo chi cambia Regione, dovrà giustificarsi. Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio in conferenza stampa. Lí chiamato, per illustrare il decreto rilancio.

Le novità

  • Ne consegue che :
  • con la riapertura di bar, ristoranti, parrucchieri e negozi; potremo muoverci all’interno delle nostre Regioni senza dover giustificare gli spostamenti alle forze dell’ordine.
  • Il modulo peró, rimarrà obbligatorio per andare da una Regione all’altra. In questo caso quindi; e solo in questo caso; cioé, rimane tutto come durante il lockdown: si potrà uscire dalla propria Regione solo per motivi di: lavoro, salute o necessità. E per farlo bisognerà avere con sé l’autocertificazione; questo, almeno fino al 1° giugno.

Precisazioni

  • Il Presidente del Consiglio dunque, parla di nuova fase. Anche se per gli spostamenti tra le Regioni si dovrà aspettare ancora un po’. ” Gli spostamenti interregionali rimarranno “congelati” ancora per un po’ spiega Conte.” Questo perché:
  • “Troppi trasferimenti potrebbero condizionare una variazione della curva epidemiologica elaborata su base regionale”.

Riassumendo

  • Per fare il punto
  • quindi, dal 18 Maggio, vivremo una realtà parallela.
  • Difatti, con la riapertura di: bar, ristoranti, parrucchieri ed estetisti; e con la possibilità di andare a fare visita anche agli amici; salterà l’obbligo di compilare il modulo di autocertificazione del ministero dell’Interno; da esibire alle forze dell’ordine per giudicare gli spostamenti. Rimarrà obbligatorio, quindi, dove di norma gli spostamenti non sono permessi: cioè nel trasferimento da una Regione all’altra. In questo caso, come detto, rimane tutto come nel lockdown: si potrà quindi, uscire dalla propria Regione solo per ragioni lavorative, di salute o di estrema necessità. Tra queste risulta anche il ritorno al proprio domicilio; possibile già dallo scorso 4 maggio. Ma per gli altri spostamenti bisognerà attendere almeno il 1° giugno.

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Matteo, Apostolo ed Evangelista

Matteo, il sostituto di Giuda. Oggi si festeggia il pubblicano che divenne Santo

Matteo, il Santo che si uní agli 11, per testimoniare l’Ascensione di Cristo

  • Oggi, 14 Maggio, la chiesa ricorda San Matteo; il dodicesimo testimone dell’Ascensione di Cristo. La storia lo colloca tra Cafarnao: dove nacque intorno il 2 ed il 4 a. C; e l’Etiopia: dove morì circa il 60 d.C .

Il pubblicano

  • San Matteo ; nel Vangelo che la tradizione cristiana gli attribuisce; definisce se stesso come un pubblicano . Un esattore delle tasse per conto dell’Imperatore. Quindi: un lavoratore non molto gradito agli ebrei. Che infatti, guardavano agli esattori con una certa riluttanza. Non cosí, Gesú invece. Che incontrandolo gli aprì le porte all’Amore Divino .
  • I cristiani ,tra l’altro, lo considerano come: il dodicesimo Apostolo scelto da Dio, per testimoniare l’Ascensione di Cristo.

Gli Atti degli Apostoli

  • L’ingresso di Matteo tra gli Apostoli, viene descritto; con dovizia di particolari; dagli Atti degli Apostoli.
  • San Pietro; riunito con gli altri dieci e 120 seguaci; in un prologo molto contrito , spiega la necessità di sostituire Giuda Iscariota.
  • L’Apostolo morto suicida per: il rimorso di aver tradito il Maestro; e di non essere riuscito a porre rimedio al suo tradimento: impedendoNe la crocefissione.
  • San Pietro, nel sottolineare la necessità di trovare un Apostolo che testimoni la vita e le opere di Gesú; dal Battesimo nel Giordano , sino al momento dell’Ascensione. Invita la comunità a proporre dei candidati validi per l’elezione. I seguaci propongono: Giuseppe detto “Barsabba il Giusto” e Matteo. L’lelezione dunque avviene per segno di Dio; come da preghiera del primo Vescovo di Roma.

Il momento della scelta

  • Sottolineamo l’importanza della Scelta usando proprio le parole degli Atti:”Ne proposero due: Giuseppe, detto Barsabba, soprannominato Giusto, e Mattia ( Matteo). Poi pregarono dicendo: «Tu, Signore, che conosci il cuore di tutti; mostra quale di questi due tu hai scelto per prendere il posto in questo ministero e apostolato; che Giuda ha abbandonato per andarsene al posto che gli spettava». Tirarono a sorte fra loro e la sorte cadde su Mattia, che fu associato agli undici apostoli.”

Santo Patrono

  • San Matteo è considerato il patrono di: banchieri, bancari, doganieri, finanzieri; cambiavalute, ragionieri, commercialisti, contabili ed esattori; inoltre il santo è patrono di numerose località italiane.

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Da lunedí in banca senza appuntamenti

Da lunedí 18 le banche ricevono anche senza appuntamenti

Da lunedí 18 Maggio i clienti non saranno ricevuti solo per appuntamento. Le banche ancora piú vicine agli utenti

  • Da Lunedí 18 Maggio si puó. Gli utenti che hanno urgenze potranno recarsi in banca anche senza appuntamento. Lo stabilisce l’accordo sottoscritto tra sindacati e Abi( Associazione bancaria italiana).
  • L’accordo siglato il 12 Maggio 2020 infatti, parla chiaro. I sindacati e l’Associazione Bancari Italiani; dopo aver attentamente valutato pro e contro; si incontrano su un lieve allentamento delle misure Anti Covid-19. Con evidente soddisfazione , non solo delle parti, ma anche dei diretti destinatari di questa “leggera carezza”.

L’Accordo

  • Gli utenti plaudono alla coraggiosa decisione: un altro passo , che segna il lento cammino verso il ritorno alla normalità. Ebbene si! Da lunedì si potrà tornare ad andare in banca anche senza appuntamento. Questo ovviamente, non senza utilizzare alcuni importanti accorgimenti; nel rispetto della salute propria e di quella degli altri.
  • Sindacati ed ABi, lo hanno stabilito, dopo aver valutato attentamente le linee guida del Governo ; linee tracciate dalle Istituzioni per assicurare un ritorno graduale alla vita di tutti giorni; muovendo di fatto: i primi passi del viaggio di ritorno , verso i ritmi che prima della pandemia scandivano le nostra quotidianità .

Le regole da seguire

  • In particolare, l’accordo sindacati – ABI; in linea con le disposizioni del governo sulla cosiddetta “Fase 2”; prevede dunque:
  • ingressi contingentati nelle filiali; e questo anche senza appuntamento;
  • Gli accessi dovranno essere eseguiti osservando un rapporto massimo, di uno a uno, tra: numero di clienti e lavoratori.
  • In ogni caso, sindacati e ad associazione , ci tengono a precisare che: saranno pronti ad intervenire tempestivamente al verificarsi di circostanze allarmanti.
  • Nella specie, qualora i contagi dovessero risalire, scatteranno immediatamente :l’obbligo di prenotazione telefonica; e sarà stabilità una riduzione dell’operatività delle agenzie bancarie . Il tutto ovviamente costituirá oggetto di attenta valutazione; da svolgersi oculatanente: zona per zona.

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Intesa ai vertici: dal 18 Maggio si riapre

Intesa Stato Regioni: le riaperture fissate al 18 Maggio

Intesa tra Stato e Regioni: i punti fermi da cui partire per le riaperture

  • Accordo raggiunto tra Stato e Regioni. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, riconosce il valore delle Regioni ,nella gestione del Coronavirus. Ed apre a decisioni responsabili. In arrivo il nuovo DPCM
  • Finalmente é intesa!
  • Il Presidente del Consiglio Conte ; riunito in teleconferenza con le Regioni; dá il via libera per le aperture a partire dal 18 maggio:lunedì prossimo.
  • E cosí rassicura alle Regioni:
  • «Nei prossimi giorni, l’Inail,  vi invierá i protocolli per: la ristorazione, i servizi alle persone; compresi estetisti e parrucchieri; e le attività legate alla balneazione». La decisione, tra l’altro, é avvalorata dal Ministro Speranza, con queste parole:
  • «Al momento tutti gli indicatori delle Regioni sono sotto controllo». Quindi non dovrebbero esserci distinzioni territoriali. Sugli stabilmenti balneari, poi, decideranno le Regioni : secondo eventuali emergenze.

In arrivo DPCM

  • Conte prosegue il suo intervento annunciando , per la fine della settimana, un altro DPCM. Il Decreto della Presidenza del Consiglio, in particolare, indicherà i parametri a cui le Regioni dovranno attenersi per eventuali chiusure territoriali circoscritte.
  • Il Presidente precisa infine, che lo Stato ,in provvedimento , annuncerà alcune riaperture; consentendo alle Regioni la possibilità di integrarle.

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Spostamenti per motivi di turismo?

Gli spostamenti dei turisti secondo le F.A.Q. al Decreto del 26 Aprile 2020

Spostamenti per motivi di turismo e obblighi delle strutture ricettive :le F.A.Q. della Presidenza del Consiglio dei Ministri

  • Gli spostamenti sono diventati il cruccio degli italiani. Specialmente adesso che l’estate si avvicina ; e le belle giornate , giá da ora, la fan da padrone.
  • La Presidenza del Consiglio dei Ministri quindi, proprio per evitare fraintendimenti, declina in 4 F.A.Q. “gli spostamenti “, ad oggi , per motivi di turismo”
  • Analizziamoli insieme

Cosa prevede il decreto 26 Aprile 2020 sugli spostamenti per turismo?

  • Gli spostamenti per motivi di turismo sono vietati. Pertanto, tutti coloro i quali non hanno concluso un viaggio turistico ; e si trovano ancora in territorio italiano ; possono
  •  spostarsi solo per un motivo: rientrare il prima possibile a casa !
  • Prima di muoversi, peró , sono tenuti a verificare la disponibilità effettiva dei voli ; e dei mezzi di trasporto pubblico; sui siti web delle compagnie di: trasporto terrestre, marittimo e aereo. I turisti stranieri, tra l’altro, prima di prendere iniziative devono contattare l’ambasciata del loro Paese in Italia.

Gli alberghi, i bed and breakfast e le altre strutture ricettive devono restare chiusi?

  • Gli alberghi possono proseguire la propria attività ; ma solo per ospitare le persone autorizzate a spostarsi secondo le previsioni normative vigenti. 
  • I bed and breakfast e le altre strutture ricettive, invece , possono proseguire la propria attività solo per un motivo: ospitare persone che svolgono servizi di pubblica utilità o servizi essenziali; prima, peró, devono comunicarlo al Prefetto della provincia ove si trova l’attività.

Come si svolge il servizio di ristorazione e di somministrazione di alimenti e bevande all’interno degli alberghi e delle altre strutture ricettive?

  • I bar e i ristoranti all’interno degli alberghi e delle strutture ricettive possono continuare a svolgere la propria attività. Ma sono tenuti ad erogare i loro servizi solo agli ospiti delle strutture; e nel rispetto delle precauzioni di sicurezza vigenti.

Come si deve comportare la struttura turistico ricettiva rispetto ad un cliente? Deve verificare le ragioni del suo viaggio?

  • Assolutamente no. La struttura turistico ricettiva non é tenuta a verificare i motivi dello spostamento degli ospiti.  Tale funzione infatti, è esercita dalle autorità di pubblica sicurezza.

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Le mascherine in tessuto non sono niente male

Mascherine in tessuto: valido supporto per i civili

Mascherine in tessuto; uno studio recentissimo ne sottolinea l’effetto benefico per chi le utilizza.

  • Le mascherine in tessuto sono un valido supporto per i civili. Lo stesso discorso ovviamente non vale per gli operatori sanitari, che operano in contesti piú delicati.
  • Mascherine in tessuto si? O mascherine in tessuto no? Sono due mesi che il dubbio ci viene spiattellato da ogni come e dove. Ma la verità dove sta? Gli esperti in materia sembrano rispondere: ” In medio”(nel mezzo). E noi ci ritroviamo nella valle oscura delle incertezze e dei dubbi; chiedendoci di continuo cosa sia meglio per la nostra salute. Ma veniamo al dunque. Come ben ricorderete:
  • il dibattito iniziale sull’efficacia delle mascherine ,si è basato sul seguente presupposto. La loro finalità, è proteggere chi la indossa. Per questo gli esperti ritengono che utilizzare le mascherine in contesti ospedalieri é di scarsa utilità; anche se non del tutto inefficaci.

La protezione degli operatori sanitari

  • In ogni caso é chiaro che :
  • per garantire un’adeguata protezione degli operatori sanitari , è necessario utilizzare adeguati dispositivi di protezione individuale; quali :FFP2/FFP3.

Ottime per i pazienti

  • Tuttavia le mascherine in tessuto ; se indossate da un soggetto infetto ;sono molto efficaci per proteggere le persone che gli si avvicinano. Secondo quel fenomeno che i tecnici definiscono del “controllo della sorgente”. Cosí declinabile: se un soggetto COVID-19 positivo tossisce su qualcuno a una distanza di 20 cm; indossare una mascherina di cotone riduce di 36 volte la quantità di virus trasmessa; ed è addirittura più efficace della mascherina chirurgica. Nella specie, trasmette solo 1 trentaseiesimo della quantità di virus; diminuendo quindi la carica virale ;e riducendo verosimilmente la probabilità del contagio; oppure determinando sintomi più lievi.

Se indossate in pubblico

  • Secondo studi molto attendibili, se la maggior parte delle persone indossasse una mascherina in pubblico; il tasso di trasmissibilità , potrebbe scendere:  rallentando la diffusione della malattia.
  • In particolare, gli studiosi ritengono che
  • la mascherina, non deve necessariamente bloccare ogni singola particella virale; ma più ne blocca più si riduce la possibilità di contagio.

Conclusioni

  • Certo, in questo momento non é facile avere una mascherina a portata di mano. E, per dirla tutta, neanche a portata d’acquisto. Tuttavia, perché non proviamo a farcene qualcuna da noi?
  • Magari a ricavarla da qualche:  maglietta, fazzoletto; tovagliolo di carta ; o perché non proviamo ad indossare anche solo una sciarpa o una bandana ? Inseriamo, come raccomandano gli esperti: un tovagliolo di carta come filtro usa e getta tra due strati di un tessuto. Potremo poi lavare la stoffa in lavatrice per riutilizzarla .

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Aumento dei prezzi per alimenti e disinfettanti

Aumento dei prezzi per generi alimentari e disinfettanti. L’antitrust non ci sta!

Aumento dei prezzi di alimenti e disinfettanti. L’antitrust avvia un’indagine per vederci chiaro.

  • L’aumento dei prezzi per l’acquisto di generi alimentari e disinfettanti, insospettisce l’antitrust. Ne consegue: l’avvio di un’indagine , presso tutte le grandi catene di distribuzione.
  • L’Antitrust avvia un’indagine preistruttoria; inviando richieste di informazioni a numerosi operatori della grande distribuzione . L’autorità infatti, vuole vederci chiaro. Per questo dunque, ha ritenuto necessario : acquisire i dati sull’andamento dei prezzi di vendita al dettaglio; e dei prezzi di acquisto all’ingrosso, di generi alimentari di prima necessità; quali: detergenti, disinfettanti e guanti”.

Le cause

  • L’antitrust , in particolare, sente odore di bruciato. E, vuole verificare , se l’aumento dei prezzi é dovuto a : fenomeni di sfruttamento dell’emergenza sanitaria.

Le richieste

  • L’autorità inquirente quindi, ha chiesto informazioni ad oltre 3800 punti vendita; dislocati per lo piú in: Italia centrale e meridionale.
  • In particolare, l’antitrust , dopo aver analizzato i dati ISTAT sui prodotti alimentari di Marzo 2020; ha accertato : un aumento dei prezzi correnti rispetto a quello dei mesi precedenti. A colpo d’occhio dunque, quel che piú preoccupa l’autorità é che i principali aumenti, riguardano : aree non interessate né da “zone rosse” , né da misure rafforzate di contenimento della mobilità.

Speculazioni

  • L’Autorità, a conti fatti, non esclude che gli aumenti siano dovuti anche a fenomeni speculativi. Infatti, non tutte le maggiorazioni, appaiono immediatamente riconducibili a motivazioni di ordine strutturale; come: i maggiori acquisti nei negozi piú vicini; la minore concorrenza tra punti vendita; per via delle limitazioni alla mobilità dei consumatori; oppure le tensioni dell’offerta; causate dal forte aumento della domanda di alcuni beni durante il lockdown ; e le limitazioni alla produzione e ai trasporti per le misure di contenimento dell’epidemia.

I destinatari delle indagini

  • La richiesta di informazioni infine, riguarda le seguenti catene: Carrefour Italia SpA, MD SpA, Lidl SpA, Eurospin SpA, F.lli Arena srl; alcune cooperative Conad ; quali: Conad Sicilia, Conad Nord-Ovest, PAC 2000, Conad Adriatico e Margherita Distribuzione; alcune cooperative e master franchisor Coop ; quali: Unicoop Firenze, Unicoop Tirreno, Coop Centro Italia; Coop Liguria, Novacoop, Coop Alleanza 3.0, Tatò Paride; e diversi Ce.Di. aderenti a SISA SIGMA e CRAI

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Wind3 : “Connessi e Promossi:

Wind3 lancia un’iniziativa per scuole e studenti

Wind3, vicina a scuole e studenti, con l’iniziativa “Connessi e Promossi”

  • Wind 3 pensa agli studenti italiani, che: rimasti a casa da circa 2 mesi, si ritrovano a dover fare i conti con la formazione a distanza.
  • Ecco, quindi, che l’azienda, ha deciso di mettere sul mercato: l’offerta “Connessi e Promossi”.

I motivi

  • Connessi e Promossi’ , avvicina le scuole ai propri studenti per due ordini di ragioni; primo: agevolare la didattica a distanza ; secondo: ridurre; in pendenza di Covid – 19; le distanze tra alunni e docenti.
  • Tutto questo, per creare occasioni di condivisione, nonostante la lontananza fisica.

L’offerta

  • In particolare, Wind3, fornirà alle scuole: giga aggiuntivi per la connessione Internet; ovviamenteva a tariffa agevolata.
  • In particolare, ogni scuola che aderirà al progetto, potrà, richiedere l’attivazione dell’opzione “50 giga per te” . Un’offera che consentirà di erogare direttamente; sulle sim Windre dei propri studenti; 50 giga aggiuntivi al mese: per quattro mesi; ad un costo totale di 15 euro. Tale importo , sarà sostenuto direttamente dalla scuola; che utilizzerá i fondi ministeriali appositamente stanziati.

Modalitá di rinnovo

  • L’opzione “50 giga per te”, in definitiva, consente di navigare alla massima velocità disponibile. E, tra l’altro, si rinnova automaticamente: in modo gratuito; ogni mese, a partire dalla data di attivazione; e si disattiverà al termine dei 4 mesi.

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Bonus 600 euro, l’INPS denuncia truffa

Bonus 600 euro, l’INPS scopre truffa

Bonus 600 euro, l’INPS mette in guardia tutti gli utenti da una truffa in atto

  • Non c’é pace per l’INPS. L’Ente di Previdenza Nazionale , in queste ore, sta facendo i conti con lo spauracchio truffe. Un comunicato sul sito istituzionale dell’Ente infatti , lancia l’ allarme. Nella specie, con una nota , l’INPS, avvisa tutti gli utenti di un tentativo di truffa a mezzo mail.

Phishing

  • Scendendo in dettaglio: l’Istituto, ha rilevato un tentativo di phishing; finalizzato a sottrarre, in modo fraudolento, il numero della carta di credito. Con tutte le conseguenze del caso; ovvero: svuotando il conto associato alla carta.

L’escamotage

  • Tutto questo, spiegano in nota, con una falsa motivazione : ottenere un rimborso; o, addirittura il pagamento del bonus 600 euro!

L’invito

  • Il comunicato pertanto, invita “tutti gli utenti “ad usare prudenza : ignorate email che propongono di cliccare su un link : per ottenere il pagamento del Bonus 600 euro; o qualsiasi forma di rimborso da parte dell’Inps. In caso di dubbi o necessità di chiarimenti inoltre, l’Ente di Previdenza, ricorda che: le informazioni sulle prestazioni Inps, sono consultabili esclusivamente accedendo al portale www.inps.it. ; precisa, tra l’altro, che l’Inps, per motivi di sicurezza, non invia in nessun caso mail contenenti link cliccabili”.

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Pagamenti elettronici e credito di imposta

Pagamenti elettronici quando e come arriva il credito di imposta

Pagamenti elettronici, i presupposti per il riconoscimento del credito di imposta

  • Pagamenti elettronici – La legge di bilancio 2020 individua requisiti e presupposti , per ottenere il riconoscimento del credito di imposta. Tra i protagonisti: l’Agenzia delle Entrate.
  • La legge di Bilancio 2020, individua, per l’anno corrente, tutti gli incentivi per l’utilizzo di sistemi di pagamento elettronici; e questo sia per i clienti finali che per commercianti e professionisti: che installano POS all’interno delle loro attività. Questi ultimi; nel caso abbiano conseguito, ricavi e compensi, per un importo non superiore a 400mila euro; possono usufruire di un credito d’imposta pari al 30% delle commissioni dei pagamenti accettati.

I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

  • L’ Agenzia delle Entrate; con una circolare pubblicata il 29 aprile; chiarisce che il bonus fiscale é riconosciuto solo se le aziende comunicano al fisco: il totale dei pagamenti accettati, nel corso del mese precedente. La comunicazione; secondo quanto stabilito dall’amministrazione finanziaria; sarà a carico delle società che forniscono il servizio. Ossia degli istituti di pagamento che; tramite il loro POS e la loro infrastruttura tecnica e tecnologica; consentono ai commercianti o ai professionisti di accettare pagamenti con carte di credito o debito.

I protagonisti

  • I soggetti chiamati ad occuparsi di questo aspetto sono: “i prestatori di servizi di pagamento autorizzati ; che svolgono la propria attività nel territorio nazionale”; ossia, tutte quelle aziende e società ; che consentono agli esercizi commerciali e professionisti; di installare un POS e accettare pagamenti con carte di credito o debito e altri metodi elettronici ; come i pagamenti con smartphone.
  • I dati , dovranno essere trasmessi attraverso il Sistema di Interscambio;  utilizzando l’infrastruttura “application-to-application” ;crittografata e sicura; creata dall’AdE. Nel caso in cui i dati abbiano una dimensione inferiore ai 20 megabyte, possono essere inviati anche tramite PEC.

I dati

  • L’articolo 22, comma 5 del decreto legge n. 124 del 2019 , nel primo periodo cosí dispone : ” nella comunicazione da inviare all’Agenzia delle Entrate devono essere inseriti i seguenti dati:
  • Codice fiscale dell’esercente;
  • Mese e anno di addebito;
  • Il numero totale delle operazioni di pagamento effettuate nel periodo di riferimento;
  • Il numero totale delle operazioni di pagamento riconducibili a consumatori finali nel periodo di riferimento;
  • L’mporto delle commissioni addebitate ; per le operazioni di pagamento riconducibili a consumatori finali;
  • L’ammontare dei costi fissi periodici; che ricomprendono un numero variabile di operazioni in franchigia ; anche se includono il canone per la fornitura del servizio di accettazione.

I termini

  • La comunicazione dei dati all’Agenzia delle Entrate, deve avvenire entro il ventesimo giorno del mese successivo al periodo di riferimento ; ossia :il mese e l’anno in cui sono state effettuate le operazioni di pagamento. In caso di errore inoltre, è necessario : inviare una comunicazione di cancellazione dei dati ; ed effettuarne una nuova: rispettando il termine del ventesimo giorno del mese successivo.

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Strutture balneari: i braccialetti elettronici

Strutture balneari, tra le misure di sicurezza i braccialetti elettronici

Strutture balneari : si prevede un ‘estate al braccialetto elettronico

  • Strutture balneari. Da spiagge private ad alberghi, la sicurezza é ancora piú implacabile! Lo assicura una start App di Bari “MetaWellness” che ha creato: ” Labby Light”; un braccialetto elettronico che segnala la posizione di chi lo indossa. E non solo.
  • La tecnologia non lascia sole le attività turistiche. Tra qualche giorno infatti , gli stabilimenti balneari di tutta Italia, gli alberghi, le strutture turistiche ricettive; e tutti gli esercizi che vogliono riaprire le attività in totale sicurezza; potranno usufruire di un braccialetto anti-Covid.

Le funzioni del braccialetto anti- Covid

  • Il braccialetto, avviserà i cittadini quando non rispettano la distanza di sicurezza di un metro rispetto ad altri utenti. E, tra l’altro, sarà in grado anche di ricostruire i contatti di un utente : nel rispetto della privacy e senza alcuna App. Bloccando cosí, sul nascere : possibili focolai di coronavirus.

La start – up che lancia il braccialetto

  • A lanciare il dispositivo sul mercato è MetaWellness : una start-up di Bari, specializzata in tecnologie per lo sport e il fitness; che, per l’appunto , ha creato “Labby Light”.

In definitiva

  • Il braccialetto ha una duplice funzione: da un lato, attraverso un led ed una vibrazione; segnala a chi lo indossa: il mancato rispetto della distanza minima di sicurezza di un metro da altri utenti; dall’altro caso, invece; se l’utilizzatore dovesse risultare positivo al coronavirus ; il dispositivo potrá ricostruire tutti i contatti avuti con altre persone; e questo grazie a un sistema che memorizza i dati utili.

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18 Maggio: ripartenza per parrucchieri ed estetisti?

18 Maggio: riaprono parrucchieri ed estetisti?
Bufala o realtà?

18 Maggio: Sará la volta di parrucchieri ed estetisti? Le intenzioni dello Stato tra sogno e realtà.

  • 18 Maggio: lo Stato manifesta l’intenzione di riaprire bar, ristoranti, parrucchieri ed estetisti. Si accorcerebbero di quasi 15 giorni dunque, le distanze in precedenza poste; e che dirottavano le riaperture al mese di Giugno.
  • Fissata la data cruciale che tutti gli spettinati e le donne d’Italia aspettano con cuori trepidanti: pronti a fare i capricci in caso di dietro front. E allora caro 18 Maggio : gli Italiani fanno il tifo per te! Tutti i disordinati di Italia in particolare, si appellano accorati al Santo del giorno per una risposta positiva da parte dei dati di fatto!
  • C’é chi giura di intravedere uno spiraglio di riapertura per alcune attività; esercizi finora informalmente differiti a giugno. Il pensiero corre a: ristoranti, parrucchieri, estetisti e bar; attività che a quanto sembra incontrano la possibilità di riapertura differenziata nelle regioni; a partire dal 18 maggio.

Le tappe

  • Se i risultati della riapertura dal 4 maggio saranno positivi ; ovvero: se il Coronavirus SARS-COV-2 e COVID-19 non riprenderanno un’impetuosa circolazione; ci sono buone probabilità che arrivi il via libera anche per queste attività; considerate all’inizio troppo a rischio.

Dal 4 all’11 maggio

  • Banco di prova, sará la settimana dal 4 all’11 maggio; giorni considerati decisivi per capire se l’Italia è davvero entrata nella Fase 2 ; e se, quindi, potrà riaprire le attività ancora vietate; almeno nei territori a basso contagio; oppure se sarà costretta a premere di nuovo sul freno per un’impennata dei contagi ; come temono gli scienziati .

Il piano del Governo

  • Il piano nazionale del Governo prevede:
  • cinque milioni di tamponi; un ospedale Covid, ogni milione di abitanti; e 150 mila test sierologici . Ma per le Regioni tutto dipenderà dall’esito del monitoraggio che inizierà lunedì. Se a distanza di una settimana il fattore R0 sarà sotto controllo, sarà possibile progettare una ripartenza differenziata già dal 18 maggio.

A scaglioni

  • Nelle zone meno colpite dall’epidemia, in particolare, potrebbero riprendere: parrucchieri, estetisti, bar e ristoranti; attività per le quali era stata indicata informalmente la data del primo giugno. Le Regioni però, devono avere i requisiti richiesti dal ministero della Salute: l’indice di contagio, i posti nelle terapie intensive, la capacità di monitorare l’andamento del coronavirus. Se dovessero ripresentarsi nuovi focolai dunque, il governo potrà imporre chiusure e zone rosse. Lo spiraglio è stato annunciato ieri dal ministro Francesco Boccia; nell’ultimo incontro con i governatori .

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Blocco ai distacchi luce gas ed acqua

Blocco ai distacchi per utenti domestici: l’intervento dell’Arera

Il blocco ai distacchi di acqua luce e gas é di nuovo oggetto di proroga

  • Il blocco ai distacchi delle utenze domestiche di luce gas ed acqua è prorogato fino al 17 maggio.
  • Lo ha stabilito l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera); estendendo l’efficacia dei provvedimenti con i quali, giá in precedenza, aveva stabilito il blocco delle procedure di sospensione delle forniture. L’Autorità, scrive in un comunicato, ”ritiene opportuno continuare ad assicurare la tutela dei clienti e degli utenti domestici; in modo proporzionato e adeguato a garantire anche la necessaria sostenibilità finanziaria degli interventi; per tutta la filiera dell’energia e dell’ambiente”.

Chiarimenti

  • La decisione, si spiega, è stata presa ”coerentemente con le rinnovate misure governative di contenimento dell’epidemia da covid-19; e a seguito dei primi risultati del proprio monitoraggio sui potenziali impatti finanziari delle misure introdotte sui diversi settori”. Il provvedimento di proroga, quindi, conferma il blocco dei procedimenti di morosità fino al 17 maggio 2020; per tutti i clienti domestici dell’energia elettrica; e per i clienti domestici gas; con consumi non superiori a 200.000 smc/anno.

La messa in mora

  • La prima comunicazione di sollecito o di costituzione in mora; spiega Arera; dovrà contenere l’offerta al cliente/utente di poter rateizzare i relativi importi; senza il pagamento di interessi. Per gli utenti del servizio idrico ; con usi diverso dal domestico ; i gestori ; qualora il pertinente ente di governo dell’ambito; abbia verificato la compatibilità con la condizione di mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario; possono offrire la rateizzazione del pagamento delle fatture non ancora scadute al 4 maggio 2020; e comunque con scadenza entro il 31 maggio 2020 ; nonché di quelle emesse tra il 4 maggio 2020 e il 31 maggio 2020.

Il piano di rateizzazione

  • Il gestore dunque, definirá il piano di rateizzazione: d’intesa con l’ente di governo dell’ambito.

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Arera: nuove misure per bonus sociale

L’Arera fronteggia il coronavirus con nuove misure

L’Arera risponde per le rime al coronavirus. Arrivano nuove misure per il bonus sociale.

  • L’autorità per l’energia, le reti e l’ambiente accusa i colpi del Covid-19 e , di certo ,non gliele manda a dire.
  • Visto il perdurare della pandemia, l’Autorità garante soccorre i consumatori con nuove misure sul bonus sociale.
  • L’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente, ha deciso che: i consumatori cui il bonus è in scadenza; nel periodo 1 marzo-31 maggio 2020 ; possono rinnovare la domanda per l’erogazione dei bonus : oltre la scadenza originaria prevista; prolungando , di fatto, i tempi fino al 31 luglio 2020.
  • Una volta accettata la domanda; ovviamente a seguito delle normali verifiche; in definitiva, l’Arera, garantisce: lo “sconto”: in modo continuato e retroattivo; questo, naturalmente, a partire dalla data di scadenza originaria.

Durata del rinnovo

  • Il rinnovo, in particolare, ha la consueta durata complessiva di 12 mesi. Ma il periodo di validità delle previsioni, potrà essere aggiornato: in conformità ai possibili futuri provvedimenti normativi in materia di emergenza Covid-19.

Le precisazioni dell’Arera

  • “In questa fase, il tema dei bonus, al quale prestiamo da sempre molta attenzione, assume ulteriore centralità. L’Autorità ; spiega il presidente Stefano Besseghini ; ha recentemente segnalato ;a Governo e Parlamento: l’opportunità di una norma che preveda anche il rinnovo automatico dei bonus per ulteriori dodici mesi; fino all’avvio del riconoscimento automatico in base all’Isee; già previsto a partire dall’anno 2021. Con l’automatismo dei bonus, cui seguirebbe un ampliamento significativo della platea di effettivi beneficiari; e con l’introduzione del bonus rifiuti; per il quale si attendono i decreti attuativi; il supporto alle famiglie vulnerabili, tra l’altro, aggiungerà due elementi sostanziali”.
  • Ancora più tempo per poter richiedere il rinnovo dei bonus sociali nazionali; qualo: elettrico, gas e idrico
  • Contestuale garanzia della loro continuità.

In sintesi

  • Queste dunque, sono le nuove misure che; con il perdurare dell’emergenza Covid-19; prorogano e modificano la delibera che l’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera) aveva adottato a favore dei cittadini che beneficiano dei bonus sociali nazionali ; e, che: potrebbero ancora avere difficoltà logistiche a presentare la domanda di rinnovo dei bonus nei termini precedentemente previsti.

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Trasporti in fase 2: obblighi per addetti e passeggeri

Trasporti: riprendono i servizi. Obblighi di sicurezza per tutti!

Trasporti. Come cambiano i servizi in fase 2 . Le disposizioni del Ministero per viaggi in sicurezza.

  • Trasporti e fase 2. Accessi contingentati, dispositivi di protezione e distanza di sicurezza: i fondamentali per le nuove regole sul trasporto pubblico .
  • Accessi contingentati in stazioni, porti e aeroporti; mascherine a bordo, distanziamento di un metro, gestione dei flussi di passeggeri in entrata e uscita; dispenser e sanificazione dei mezzi. Con l’avvio della fase 2, arriva una vera e propria rivoluzione nel modo di viaggiare; dal trasporto pubblico locale a quello ferroviario e aereo. IL Ministero dei trasporti infatti, fissa le nuove regole, per garantire la mobilità in sicurezza.
  • Il punto di fuga é il principio del distanziamento. Di qui la necessità di prevedere accessi contingentati alle stazioni, aeroporti e porti; tutto al fine di evitare affollamenti e ogni possibile occasione di contatto; e di predisporre piani operativi per differenziare i flussi di salita e discesa da un mezzo di trasporto; e limitare gli spostamenti all’interno di: stazioni, aeroporti e porti; nonché nelle aree di sosta dei passeggeri e di attesa del mezzo di trasporto.

La mascherina

  • Il protagonista principale è la mascherina. Le linee guida, in particolare, prescrivono: nel trasporto aereo, locale , ferroviario non di linea, marittimo e portuale : i passeggeri devono indossare la mascherina; anche di stoffa; per la protezione del naso e della bocca. E’ obbligatorio il distanziamento interpersonale di un metro a bordo dei mezzi di trasporto, nelle stazioni, aeroporti e porti; e in tutti i luoghi di transito e sosta dei passeggeri.

La sanificazione

  • E’ prevista, inoltre, una sistematica sanificazione e igienizzazione dei locali; dei mezzi di trasporto e dei mezzi di lavoro, utilizzati da viaggiatori e/o lavoratori; secondo le modalità definite del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità. Verranno installati dispenser di soluzioni disinfettanti in: stazioni, aeroporti, porti e sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza.

Vendita biglietti telematica

  • Viene incentivata la vendita di biglietti con sistemi telematici. Diversamente, dovrà essere effettuata in modo da assicurare la distanza interpersonale di almeno un metro; e, laddove questo non fosse possibile, i passeggeri dovranno necessariamente fornirsi di apposite protezioni individuali (es. mascherine). Vengono predisposti punti vendita, anche mediante distributori, di :dispositivi di sicurezza ; nelle stazioni o nei luoghi di vendita dei biglietti. Le linee guida prevedono misure per la gestione dei passeggeri e degli operatori in caso di accertata temperatura corporea superiore dei 37,5℃; e l’adozione di sistemi di informazione e divulgazione per il corretto uso dei dispositivi di protezione individuale ; nonché sui comportamenti da tenere negli spazi comuni e nei luoghi di transito dell’utenza.

Trasporto aereo

  • percorsi a senso unico all’interno dell’aeroporto e fino ai gate – introduzione di termo-scanner per i passeggeri in arrivo e in partenza.

Trasporto pubblico locale stradale, lacuale e ferrovie concesse

  • Flussi separati di salita e discesa dei passeggeri con tempi di attesa del mezzo di trasporto idonei ad evitare contatti attraverso anche aperture differenziate delle porte; applicazione di marker sui sedili non utilizzabili a bordo dei mezzi di superficie e dei treni metro; aumento della frequenza dei mezzi nelle ore considerate ad alto flusso di passeggeri ; portata ridotta dei mezzi con numero massimo di passeggeri ; per consentire il rispetto della distanza di un metro. Ove necessario, il conducente potrà decidere di non effettuare alcune fermate; apparati di videosorveglianza e/o telecamere intelligenti; per monitorare i flussi ed evitare assembramenti; sospensione della vendita e del controllo dei titoli di viaggio a bordo.

Settore Ferroviario

  • regolamentazione dell’utilizzo di scale e tappeti mobili ; per un adeguato distanziamento ; limitazione dell’utilizzo delle sale di attesa; controlli di temperatura corporea ai gate; eliminazione della temporizzazione di chiusura delle porte esterne alle fermate; al fine di facilitare il ricambio dell’aria all’interno delle carrozze ferroviarie; potenziamento del personale dedito ai servizi di igiene e decoro a bordo treno; distanziamento sociale a bordo; assicurato attraverso un meccanismo di prenotazione a “scacchiera” sui treni a lunga percorrenza ;con prenotazione online; applicazione di marker sui sedili non utilizzabili; adozione del biglietto nominativo al fine di identificare tutti i passeggeri ; e gestire eventuali casi di presenza a bordo di sospetti; o conclamati casi di positività al virus; sospensione dei servizi di ristorazione a bordo come: welcome drink, bar, ristorante e servizi al posto.

Servizi di trasporto non di linea

  • Il passeggero non può occupare il sedile accanto al conducente. Non più di due passeggeri sui sedili posteriori ; purché muniti di dispositivi di sicurezza. In mancanza dei dispositivi, consentito un solo passeggero. Su vetture omologate al trasporto di sei o più persone; consentiti non più di due passeggeri per ogni fila di sedili ;purché muniti di mascherine. Se possibile, dotare le vetture di paratie divisorie. Uso di dispositivo di protezione individuale per il conducente.

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27 Aprile, l’Italia si risveglia

27 Aprile: la luce in fondo al tunnel. L’Italia ,timida, ci prova.

27 Aprile: L’Italia ci prova. Con tanti dubbi e poche certezze il Bel Paese cerca la normalità

  • L’Italia riparte dopo il lungo lockdown per l’emergenza coronavirus.
  • Il piano del governo per la Fase 2 dell’emergenza coronavirus è pronto. Il primo via libera arrivera oggi : 17 Aprile; ma questo, solo per il comparto manifatturiero e il commercio all’ingrosso legati all’export; oltre ai cantieri pubblici, edilizia compresa. Il primo, vero sblocco, peró , arriverà il 4 maggio. Con la possibilità di tornare ad allenarsi a livello individuale; anche se mantenendo sempre il distanziamento sociale. Gli sport di squadra, invece, riprenderanno solo dal 18 maggio. Sarà poi consentito riaprire le attività di ristorazione: per l’acquisto di cibo di asporto;

Le visite ai parenti

  • Ma la novità più importante a livello sociale è: la possibilità di fare visite ai familiari; con : mascherine e distanziamento; purché entro i limiti del comune di residenza ; o almeno della regione.

Shopping e parrucchieri

  • Per lo shopping si dovrà attendere fino al 18 maggio; quando ripartirà il settore del commercio; sebbene con le regole stringenti su ingressi e soste nei locali. Dovremo attendere giugno invece, per le riaperture di: parrucchieri, barbieri ed estetisti. Novitá inoltre, per gli amanti dell’arte; visto che dal 18 maggio si rispalancheranno le porte di: musei, luoghi culturali e mostre.

I parchi pubblici

  • Tra l’altro, manca poco alla riapertura dei parchi pubblici; ma saranno consentiti solo ingressi “contingentati”.

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Covid-19 ed i rischi della vendita di farmaci on -line

Covid -19 : attenzione alla vendita dei farmaci on-line; a rischio salute

Covid-19: il Ministero della Salute mette in guardia dall’acquisto di farmaci on-line e dalle false terapie.

  • Covid-19. Disponibile sul sito istituzionale del Ministero della Salute, il rapporto ISS .
  • Il rischio di acquisto online di :farmaci inefficaci per la prevenzione e la terapia dell’infezione, é alto. Cosí come altrettanto pericolosa, é la diffusione on line di informazioni false sulle terapie . Nel mirino Facebook.
  • Il Rapporto  “Indicazioni relative ai rischi di acquisto online di farmaci per la prevenzione e terapia dell’infezione COVID-19; e alla diffusione sui social network di informazioni false sulle terapie” ;pubblicato dall’ISS sul suo sito istituzionale ;presenta una panoramica sulla problematica della vendita in Internet di farmaci ; pubblicizzati come preventivi o curativi dell’infezione COVID-19; e fornisce indicazioni, circa: i rischi legati all’acquisto di medicinali; attraverso farmacie online non autorizzate; e alle terapie “fai da te”.

Il monitoraggio

  • Gli autori del Rapporto, hanno effettuato un monitoraggio dei siti Internet che vendono farmaci ; attualmente in sperimentazione; per la cura dell’infezione COVID-19; verificando che esiste un attivo mercato illegale che sta sfruttando l’emergenza sanitaria.

La sintesi

  • Di seguito una sintesi sui principali contenuti del Rapporto dell’ISS; e informazioni sul servizio on line; che il ministero della Salute ha messo a disposizione dei cittadini; per la verifica delle confezioni di medicinali a uso umano.

Gli acquisti consentiti

  • Il documento dell’ISS sottolinea che ;secondo la normativa italiana; è possibile acquistare legalmente: solo farmaci vendibili senza ricetta; ed esclusivamente; da farmacie online autorizzate dal Ministero della Salute. Pertanto, solo se si acquistano medicinali online; da una farmacia o da un esercizio commerciale che espone il “logo comune” ; evidenzia il Rapporto ; si può essere certi della qualità del prodotto; dal momento che: ogni passaggio della catena di approvvigionamento, è debitamente controllato. La normativa italiana, inoltre, non prevede la vendita online di : farmaci che richiedono ricetta medica per l’acquisto. L’acquisto di farmaci da siti web esteri, pone il cittadino di fronte alla difficoltà di riconoscere se il sito sia legale o illegale; e al conseguente rischio di acquistare farmaci falsi ; e, quindi, pericolosi per la salute. Oltre al rischio di assumere farmaci falsi o farmaci non autorizzati; che quasi certamente non hanno istruzioni di dosaggio in italiano; gli acquirenti corrono anche un rischio economico. Infatti, le carte di credito utilizzate per comprare farmaci da farmacie online non autorizzate; vengono spesso clonate e utilizzate per altri acquisti.

Esiti del monitoraggio

  • L’ISS , nel suo Rapporto, informa sul monitoraggio effettuato sui social media; questo, al fine di rilevare: le notizie, gli audio e i video ingannevoli; su terapie che vengono propagandate attraverso la rete. Tra i video citati nel documento, ce ne sono alcuni in cui viene consigliata la somministrazione; sia a scopo preventivo che curativo; di dosi elevate di vitamina C; altri che spingono all’acquisto del farmaco russo Arbidol: disponibile nelle farmacie russe; ma non in quelle italiane; lasciando intendere che: in Italia sono morte così tante persone, perché questo farmaco non è disponibile; altri ancora che indicano di bere acqua; o altri liquidi, regolarmente, ogni 15 minuti, per: lavare il virus, ingoiarlo ; e permettere ai succhi gastrici di inattivarlo, etc.
  • Nella confusione di informazioni pseudo-scientifiche; e falsi riferimenti a Istituzioni e Enti di Ricerca ; sottolinea il documento ; al cittadino spesso mancano gli strumenti per distinguere ciò che è vero da ciò che è falso; e quindi è molto importante che la popolazione cerchi le  informazioni sanitarie solo sui siti istituzionali; e non dia credito alle numerose informazioni ingannevoli che vengono diffuse attraverso il web e i Social network; soprattutto quelle concernenti “cure miracolose”.

Come comportarsi

  • Il documento dell’ISS, raccoglie in 10 punti: le informazioni importanti sull’uso dei farmaci.
  • Eccole.
  • In presenza di sintomi, prima di assumere qualsiasi farmaco, rivolgiti al tuo medico di medicina generale.
  • Non assumere antivirali o antibiotici; se non ti sono stati prescritti dal medico.
  • Non esiste attualmente nessuna profilassi farmacologica per chi ha avuto contatti con soggetti positivi al coronavirus.
  • Le terapie attualmente in studio, per i pazienti con COVID-19 , possono essere assunte solo dietro prescrizione medica e; nella maggior parte dei casi; solo a livello ospedaliero.
  • Non esiste attualmente un vaccino per prevenire l’infezione.
  • La legge italiana consente di acquistare online, SOLO i farmaci che non richiedono la prescrizione medica.
  • Le farmacie online autorizzate; devono avere sulle proprie pagine web dedicate alla vendita di medicinali, il “logo comune”: cliccando sul logo, si viene reindirizzati al sito del Ministero della Salute che riporta i dati della farmacia autorizzata per la vendita a distanza.
  • I siti web che vendono farmaci antivirali ,per la terapia dell’infezione da nuovo coronavirus , sono illegali; e potrebbero vendere farmaci falsificati e pericolosi per la salute. 
  • Usa la testa: diffida delle “cure miracolose”; e dei filmati diffusi sui social e in rete ;che propongono farmaci per la prevenzione e la cura dell’infezione da nuovo coronavirus.
  • Fidati solo delle informazioni che provengono da fonti ufficiali (AIFA, ISS, Ministero della Salute).

Il servizio del Ministero della Salute

  • Nella lotta alla contraffazione dei farmaci, il ministero della Salute , ha messo a disposizione dei cittadini ; sul suo sito istituzionale; un servizio on line di verifica delle confezioni di medicinali a uso umano. Il servizio si basa sui dati presenti sul bollino farmaceutico o sulla confezione.
  • Inserendo alcune informazioni; presenti sul bollino farmaceutico o sulla confezione nella pagina di interrogazione della banca dati; il servizio, restituisce il lotto e la data di scadenza: è quindi possibile verificare che queste informazioni siano corrispondenti a quelle riportate sulla confezione. Se le informazioni corrispondono la confezione è autentica. Nel caso, invece,in cui le informazioni non fossero presenti, il servizio restituisce un apposito messaggio.
  • Nella pagina di interrogazione è necessario inserire:
  • il Codice di autorizzazione all’immissione in commercio (codice A.I.C.). Il codice A.I.C., costituito da un numero di 9 cifre che iniziano con 0. Se il medicinale è stato acquistato privatamente, il codice A.I.C. è presente anche sul bollino farmaceutico ; dopo la lettera A
  • il numero di identificazione della confezione. Questo numero è presente lateralmente sullo strato inferiore del bollino. Se il medicinale è stato acquistato privatamente, il numero di identificazione della confezione è presente sul bollino sotto al nome del titolare dell’A.I.C.

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App Store: finalmente arriva “IO” !

App Store, da poco disponile “IO”

Le App Store sono felici di ospitare “IO”; quell’applicazione tanto osannata dai tecnici

  • Le App Store la ospitano da poco. Ebbene sì! Finalmente é arrivata “IO”: l’applicazione che ci mette in contatto con i servizi pubblici in pochi click!

Notizia in sordina

  • L’applicazione che a detta degli esperti ci avrebbe cambiato la vita é arrivata. Le App Store la ospitano da poco tempo; ma senza squilli di trombe.
  • L’ app che dovrebbe portarci nel futuro é arrivata ; forse meritava almeno un benvenuto un pó piú caloroso. Ma si sa : i nostri sono tempi cupi. E le preoccupazioni , per il momento sono ben altre.
  • In ogni caso peró, era giusto comunicare la buona notizia. Anche solo per spostare per qualche attimo l’attenzione su un aspetto piú soft della vita quotidiana.

Da Sabato

  • Da sabato Google Store ospita IO; “un unico punto di accesso per interagire in modo semplice e sicuro con i servizi pubblici locali e nazionali; direttamente dagli smartphone”.

Cos’è IO?

  • IO è la app con la quale un cittadino puó interagire con la Pubblica Amministrazione direttamente con il proprio telefonino. Come: iscrivere i figli a scuola; pagare una multa o il bollo; ricevere i risultati di un esame clinico; prenotare la carta d’identità elettronica. Questo significa: niente più file, carte; perdite di tempo insomma. Una meraviglia non ancora perfezionata peró. Che ancora non c’è però.

App in divenendo

  • Il problema non è tanto lo sviluppo della app; che pure ha richiesto due anni pieni di lavoro . La complicazione infatti proviene dalla digitalizzazione dei servizi. In ogni caso, se la scaricate adesso; e vi accedete con la vostra identità digitale ( SpiD); non ci trovate quasi nulla da fare: a Roma ci sono due servizi attivi : lo sportello unico di edilizia e attività produttive; A livello nazionale invece, c’è solo l’ACI: potete pagarci il bollo auto e informarvi sul certificato di proprietà dell’auto. Insomma l’app c’è; i servizi arriveranno. Tra questi c’è ne é che potrebbe ingolosirvi: il modulo di autodichiarazione; che ogni cittadino dovrebbe scaricare e stampare o ricopiare a mano; aggiungendo una motivazione valida per poter circolare. E’ un servizio facile e veloce; ci vuole un attimo ad aggiungerlo ad IO ;e sarebbe un bell’incentivo a scaricarla, prendersi Spid, e testarla come si deve.

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Fase 2 e limiti alla circolazione

Fase 2 , i vertici si confrontano su eventuali limiti alla circolazione

Fase 2 , Regioni e Governo si confrontano circa i limiti di circolazione all’interno del territorio

  • Fase 2 : Governo e Regioni pensano alla circolazione delle persone. Potrebbe essere libera dal 4 maggio; anche se per 2 settimane solo all’interno delle Regioni.

Libera circolazione?

  • Dal 4 maggio potrebbe riprendere la libera circolazione delle persone, ma con un limite: per le due settimane successive, solo all’interno dei confini regionali. Questa, per ora , è l’ ipotesi piú gettonata per adesso; anche se resta inteso che per una decisione definitiva dovremo attendere la fine di Aprile.

Il limite di fine Aprile

  • Gli ultimi giorni di questo mese sono determinanti secondo gli esperti. La curva dell’epidemia infatti , dovrebbe stabilizzarsi; lanciando, quindi,un chiaro messaggio circa il raggiungimento o meno del tempo della ripartenza.

Esclusione dal divieto

  • Dal divieto di circolazione oltre i confini delle regioni, peró, sarebbe escluso il traffico merci. E gli spostamenti motivati da ragioni precise di lavoro; stringenti ed ineludibili; attualmente in corso di definizione. Resteranno invece in vigore alcune zone rosse: quelle nelle aree dove ancora il virus continua a circolare. E altre potrebbero aggiungersene in caso di nuovi focolai.

Il Ministero della salute

  • Il parere del Ministero della Salute e degli esperti del comitato scientifico, saranno fondamentali per arrivare ad una decisione univoca.

La proposta del limite interregionale

  • La soluzione di un divieto interregionale, andrebbe incontro alla domanda dei governatori del Centrosud. I quali temono di dover affrontare il contagio di ritorno; causato, giustappunto, dall’allentamento prematuro delle limitazioni alla circolazione. Che potrebbero determinare infatti, un flusso anomalo di viaggiatori ; certamente dovuto dal tentativo di rientro in famiglia di migliaia di cittadini provenienti dal Nord.

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I supermercati venderanno le maschierine

Supermercati Coop e Conad. Presto venderanno mascherine.

Supermercati Coop e Conad. Dalla prossima settimana si potranno acquistare le mascherine

  • I supermercati, a breve, venderanno le mascherine. Siamo ufficiosamente entrati nella fase 1 bis. E mentre l’Italia cerca di capire come reagire ai problemi che il coronavirus ha lasciato dietro di sé; nella prospettiva di una fase 2; il primo pensiero va alle mascherine. Quei dispositivi di protezione diventati cosí rari, che spesso sono in vendita a peso d’oro.

La Fase 2

  • La famosa ‘Fase 2’, dovrebbe partire tra poche settimane; quando il Covid-19 andrà ancora in giro per le nostre città. Pertanto, quando riapriranno le attività produttive, i dispositivi di protezione individuale serviranno eccome.

Iniziative Coop e Conad

  • Per questo Coop Alleanza 3.0 , tra qualche giorno, inizierà la vendita delle mascherine chirurgiche nelle parafarmacie presenti nei supermercati. Lo conferma il presidente Adriano Turrini; dopo aver partecipato ad un’udienza conoscitiva con la commissione comunale Attività produttive e commercio del Comune di Bologna. Cosí esprimendosi: “Insomma, dopo un’iniziale difficoltà di approvvigionamento, Coop ha una dotazione sufficiente di dispositivi di protezione di diverso tipo per i dipendenti e per la vendita. “Dalla prossima settimana metteremo in vendita nelle parafarmacie delle mascherine chirurgiche e di altri tipi, a richiesta. Abbiamo fissato un prezzo nazionale per la vendita di questo prodotto: 80 centesimi per ogni mascherina chirurgica ; e ci atterremo a questo prezzo”.

La Conad

  • Lo stesso avverrà nei punti vendita di Conad, aggiunge Alessandro Beretta. “I pezzi sono reperiti per lo più all’estero. Dopo una primissima fase di grossa difficoltà nell’importazione; con una lievitazione abbastanza importante dei prezzi alla fonte; attraverso la nostra sede operativa a Hong Kong, abbiamo cercato di contenere il più possibile il costo”, aggiunge Turrini. Per quanto riguarda i gel igienizzanti, introvabili nelle prime settimane dell’emergenza, “siamo ritornati quasi alla normalità”; anche perché, aggiunge il manager cooperativo, Coop Alleanza 3.0 è proprietaria assieme a Conad di un’azienda in Veneto; che ha convertito parte della produzione in gel igienizzante che viene utilizzato per i dipendenti della grande distribuzione organizzata.

Scorta mascherine

  • Coop Alleanza 3.0, inoltre, terrà una scorta di mascherine da dare ai clienti che dovessero presentarsi nei supermercati senza. Questo, evidenzia Turrini, in effetti è un aspetto delicato della gestione degli ingressi nei punti vendita. “Noi non abbiamo titoli per impedire a un cliente di entrare senza mascherina. E questo comporterà la possibilità di tenere a disposizione una scorta per chi dovesse esserne sprovvisto”, fa sapere; ammettendo la difficoltà nell’interpretare i decreti del governo che ‘raccomandano’ di indossarle senza prevedere un obbligo. “L’unica regione che l’ha posto come obbligo è il Veneto. Anche Piemonte e Lombardia quando proibiscono l’uscita di casa senza”, osserva Turrini. “Non abbiamo l’autorità di forza pubblica per obbligare le persone a
  • indossare la mascherina. Lo stesso per la misurazione della temperatura”, conclude.

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Gli Orari dei supermercati

Gli orari di apertura alla luce dell’ultimo DPCM

Gli orari dei supermercati , cosí come modificati dall’Ultimo Decreto Conte. Una breve panoramica , con qualche eccezione

  • L’Ultimo Decreto a firma del Presidente del Consiglio dei Ministri, introduce nuovi spiragli in questa fase di transizione; da qualcuno definita 1bis; in attesa di entrare nella vera e propria fase 2 della lotta contro il Covid-19. Tra tutte, una novità; che di sicuro interesserà tutti i consumatori; questa riguarda i supermercati.
  • Il Governo Conte infatti, ha stabilito ;per decreto; l’ampliamento delle fasce orarie per gli esercizi commerciali : tutti;compresi quindi,i supermercati; per evitare situazioni di affollamento e possibili rischi di contagio.

Inglobate le regole precedenti

  • Il Decreto 10 Aprile, dunque valida le regole precedenti; e, cioè, gli ingressi contingentati, con distanza di almeno un metro fra le persone; spesa fatta da un solo componente della famiglia; con utilizzo dei guanti e file distanziati.

Le novitá

  • Ma le ultime misure prevedoni anche nuove regole sugli ingressi nei locali in base alle loro dimensioni.
  • Ecco quindi le nuove disposizioni, cosí come introdotte dal DPCM:
  • uso della mascherina e dei guanti per fare la spesa
  • mascherine obbligatorie per i dipendenti
  • presenza di gel disinfettante vicino alle casse e vicino ai sistemi di pagamento
  • pulizia da effettuare due volte al giorno
  • ingresso uno alla volta nei negozi piccoli (entro i 40 metri quadri, solo un cliente per volta con due operatori al massimo)
  • dove possibile realizzare percorsi differenti per le entrate e per le uscite.

Differenze tra regioni

  • Non tutte le Regioni, però seguiranno le disposizioni indicate dal Governo. Nella provincia di Milano, per esempio, i punti vendita della catena Carrefour saranno aperti dalle 7.30 alle 22 dal lunedì al sabato e dalle 8.30 alle 15 la domenica.
  • Nella Regione Lazio  invece, è stata confermata la chiusura alle 19 dal lunedì al sabato e alle 15 la domenica. In Emilia-Romagna, di contro, si prevede la riapertura dei supermercati la domenica; mentre il Veneto confermala chiusura la domenica e i giorni festivi.

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Novitá per distacchi acqua, luce e gas

Novitá per i distacchi imminenti di acqua luce e gas

Novitá in materia di distacco forniture per bollette morose. L’Arera decide dopo le ultime decisioni del Governo

  • Le novità fanno capolino dopo gli ultimi interventi del Consiglio dei Ministri. Mentre il piano anticontagio messo in atto dal mondo politico va avanti, l’Arera prende decisioni importanti . Pertanto, mentre lo Stato mantiene i divieti e le restrizioni per tutti i cittadini sino al 3 maggio; l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente ; decide di prorogare, sino alla stessa data, anche la sospensione dei distacchi di acqua, luce e gas, per i cittadini morosi.

In precedenza

  • L’Arera aveva previsto lo stop ai distacchi fino al 13 Aprile; la data precedentemente individuata, come tempo limite per le misure restrittive attualmente valide per tutto il Paese.
  • Adesso peró , vista la decisione del Consiglio dei Ministri ; di prorogare le restrizioni sino al 3 Maggio; l’Arera ha deciso di fare lo stesso con i distacchi. Pertanto dunque questa é la novitá: le procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, acqua e gas sono bloccate.

Per chi vale lo stop?

  • La novitá ( cioé lo stop distacchi) , vale per i clienti a bassa tensione dell’energia elettrica; i clienti domestici del gas ; e i non domestici :purché non consumino piú di 200.000 Smc/anno. Per quanto riguarda il settore idrico, invece, si fa riferimento a tutte le tipologie di utenze, domestiche e non domestiche.

Dopo il 3 Maggio

  • Alla fine del periodo di proroga quindi, riavvieranno normalmente le procedure di costituzione in mora dei clienti ; rispettando i tradizionali tempi di preavviso previsti dalle regole del singolo settore. La prima comunicazione di sollecito o di costituzione in mora dovrà, inoltre, contenere l’offerta al cliente per la rateizzazione degli importi dovuti, senza il pagamento di interessi.

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Dal 14 Aprile riaprono le attività

Dal 14 Aprile si riparte. L’elenco delle attività consentite

Dal 14 Aprile l’Italia riparte. Di seguito, le attività consentite dall’ultimo Decreto.

  • Dal 14 Aprile l’Italia riparte. Pian piano, ma riparte. Mentre ci avviciniamo alla fase 2 della lotta al coronavirus, arriva uno spiraglio . Diverse attività produttive riapriranno. Ecco dunque, l’elenco completo degli esercizi commerciali consentiti; così come disposto negli allegati al decreto in vigore fino al 3 maggio 2020

Commercio al dettaglio

  • – Ipermercati
  • – Supermercati
  • – Discount di alimentari
  • – Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
  • – Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
  • – Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
  • – Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)
  • – Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
  • – Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
  • – Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
  • – Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  • – Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
  • – Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici

Vendita Medicinali

  • – Farmacie
  • – Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
  • – Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati

Articoli di igiene e pulizia

  • – Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale
  • – Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
  • – Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
  • – Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  • – Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini

Televendite e vendite online

  • – Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
  • – Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
  • – Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono

Carta, libri e distributori automatici

  • – Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici
  • – Commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria
  • – Commercio al dettaglio di libri
  • – Commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati

Servizi per la persona

  • Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
  • – Attività delle lavanderie industriali
  • – Altre lavanderie, tintorie
  • – Servizi di pompe funebri e attività connesse

Altre attività

  • Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali
  • – Silvicoltura ed utilizzo aree forestali
  • – Pesca e acquacoltura
  • – Estrazione di carbone
  • – Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale
  • – Attività dei servizi di supporto all’estrazione di petrolio e di gas naturale

Industrie

  • – Industrie alimentari
  • – Industria delle bevande
  • – Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali
  • – Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento)
  • – Confezioni di camici, divise e altri indumenti da lavoro
  • – Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio
  • – Fabbricazione di imballaggi in legno
  • – Fabbricazione di carta (ad esclusione dei codici: 17.23 e 17.24)
  • – Stampa e riproduzione di supporti registrati
  • – Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
  • – Fabbricazione di prodotti chimici (ad esclusione dei codici: 20.12 – 20.51.01 – 20.51.02 – 20.59.50 – 20.59.60)
  • – Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici
  • – Fabbricazione di articoli in materie plastiche (ad esclusione dei codici: 22.29.01 e 22.29.02)
  • – Fabbricazione di vetro cavo
  • – Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia
  • – Fabbricazione di radiatori e contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale
  • – Fabbricazione di utensileria ad azionamento manuale; parti intercambiabili per macchine utensili
  • – Fabbricazione di imballaggi leggeri in metallo
  • – Fabbricazione di componenti elettronici e schede elettroniche
  • – Fabbricazione di computer e unità periferiche
  • – Fabbricazione di apparecchi per irradiazione, apparecchiature elettromedicali ed elettroterapeutiche

Macchine e motori

  • – Fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici e di apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell’elettricità
  • – Fabbricazione di batterie di pile e di accumulatori elettrici
  • – Fabbricazione di macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per l’imballaggio
  • – Fabbricazione di macchine per l’agricoltura e la silvicoltura
  • – Fabbricazione di macchine per l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco (incluse parti e accessori)
  • – Fabbricazione di macchine per l’industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori)
  • – Fabbricazione di macchine per l’industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori)
  • – Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche
  • – Fabbricazione di attrezzature ed articoli di vestiario protettivi di sicurezza
  • – Fabbricazione di casse funebri
  • – Riparazione e manutenzione installazione di macchine e apparecchiature (ad esclusione dei seguenti codici: 33.11.01, 33.11.02, 33.11.03, 33.11.04, 33.11.05, 33.11.07, 33.11.09, 33.12.92)

Forniture

  • – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
  • – Raccolta, trattamento e fornitura di acqua
  • – Gestione delle reti fognarie
  • – Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali
  • – Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti
  • – Ingegneria civile (ad esclusione dei seguenti codici: 42.99.09 e 42.99.10)
  • – Installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzioni e installazioni
  • – Manutenzione e riparazione di autoveicoli
  • – Commercio di parti e accessori di autoveicoli
  • – Per la sola attività di manutenzione e riparazione di motocicli e commercio di relative parti e accessori

Commercio

  • – Commercio all’ingrosso di materie prime agricole e animali vivi
  • – Commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco
  • – Commercio all’ingrosso di prodotti farmaceutici
  • – Commercio all’ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria
  • – Commercio all’ingrosso di libri riviste e giornali
  • – Commercio all’ingrosso di macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori
  • – Commercio all’ingrosso di strumenti e attrezzature ad uso scientifico
  • – Commercio all’ingrosso di articoli antincendio e infortunistici
  • – Commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione, di combustibili per riscaldamento
  • – Commercio all’ingrosso di fertilizzanti e di altri prodotti chimici per l’agricoltura

Trasporti

  • – Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte
  • – Trasporto marittimo e per vie d’acqua
  • – Trasporto aereo
  • – Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti

Servizi e strutture

  • – Servizi postali e attività di corriere
  • – Alberghi e strutture simili
  • – Servizi di informazione e comunicazione

Attività d’ingegno

  • – Attività finanziarie e assicurative
  • – Attività legali e contabili
  • – Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale
  • – Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche
  • – Ricerca scientifica e sviluppo
  • – Attività professionali, scientifiche e tecniche
  • – Servizi veterinari
  • – Attività delle agenzie di lavoro temporaneo (interinale) nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati 1, 2 e 3 del presente decreto
  • – Servizi di vigilanza privata
  • – Servizi connessi ai sistemi di vigilanza
  • – Attività di pulizia e disinfestazione
  • – Cura e manutenzione del paesaggio, con esclusione delle attività di realizzazione
  • – Attività dei call center limitatamente alla attività «di call center in entrata (inbound), che rispondono alle chiamate degli utenti tramite operatori, tramite distribuzione automatiche delle chiamate, tramite integrazione computer-telefono, sistemi interatttivi di risposta a voce o sistemi in grado di ricevere ordini, fornire informazioni sui prodotti, trattare con i clienti per assistenza o reclami» e, comunque, nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati al presente decreto

Attività di imballaggio ed assistenza

  • – Attività di imballaggio e confezionamento conto terzi
  • – Agenzie di distribuzione di libri, giornali e riviste
  • – Altri servizi di sostegno alle imprese limitatamente all’attività relativa alle consegne a domicilio di prodotti
  • – Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
  • – Istruzione
  • – Assistenza sanitaria
  • – Servizi di assistenza sociale residenziale
  • – Assistenza sociale non residenziale
  • – Attività di organizzazioni economiche, di datori di lavoro e professionali

Riparazioni

  • – Riparazione e manutenzione di computer e periferiche
  • – Riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless e cellulari
  • – Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comunicazioni
  • – Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa
  • – Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico
  • – Organizzazioni e organismi extraterritoriali

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Fusilli, orecchiette e strozzapreti “Tre Mulini, ritirati dal Mercato

Fusilli, orecchiette e strozzapreti, venduti dalla catena Eurospin, ritirati dal mercato

Fusilli , orecchiette e strozzapreti ” Tre Mulini”; in vendita da Eurospin; ritirati dal mercato. Rischio salute per allergici.

  • Una partita di fusilli, orecchiette e strozzapreti “Tre Mulini”, é stata ritirata dal mercato. La P.A.C. S.r.l. , la societá produttrice, invia il modello di richiamo al Ministero della Salute.

La segnalazione

  • Ennesima segnalazione di richiamo alimentare. Questa volta, si tratta di una marca di pasta : la “Tre Mulini”. Ne dà notizia il Ministero della Salute; segnalando l’occorso attraverso il suo sito web . Riportando il messaggio in apposito spazio ; una rubrica dedicata ai provvedimenti di ritiro di alimenti; merce che, in caso di consumo, potrebbe risultare pericolosa per i consumatori.

Pubblicitá del richiamo

  • Il provvedimento reca come data 30 marzo 2020 ; ma è stato reso di pubblico dominio soltanto ora. Riguarda 3 alimenti a marchio ‘Tre Mulini’: commercializzati da Eurospin Italia S.p.A. E prodotti dalla P.A.C. S.r.l Si tratta di tre tipi di pasta fresca di semola di grano duro. Nello specifico ‘Fusilli –Orecchiette- Strozzapreti – Pasta Fresca’, appartenenti, rispettivamente ai lotti :200215, 200213 -200215 e 200214, . Il produttore come accennato, è la P.A.C. srl ; società con stabilimento a Melfi; in provincia di potenza. La data di scadenza ;o termine minimo di conservazione; è per orecchiette e strozzapreti il 13/05/2020; per i fusilli invece 15/05/2020. Le unità interessate hanno un peso di 500 grammi. E la causa del richiamo della pasta oggetto di ritiro dal mercato ; é individuata nella presenza di un allergene alla soia ; non dichiarato in etichetta.

Le avvertenze

  • Nelle avvertenze riportate nel corpo dell’avviso, il Ministero della Salute scrive quanto segue. “Prodotto non idoneo al consumo da parte di persone allergiche alla soia. Si invitano i consumatori ;ovviamente solo quelli allergici alla soia ; a non consumare il prodotto; e nel caso di incauto acquisto; a riportarlo presso i punti vendita Eurospin; che provvederanni a sostituirlo o a rimborsarlo”.

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Gas,luce ed acqua : sospesi i distacchi

Gas,luce ed acqua, l’Arera sospende i distacchi sino al 13 Aprile

Gas, luce ed acqua. Il provvedimento dell’Area nei confronti dei morosi.

  • L’Arera prende decisioni favorevoli nei confronti dei consumatori morosi. I distacchi per morosità di gas,luce ed acqua, sono sospesi sino al 13 Aprile; causa: emergenza COVID – 19.
  • Ma l’Arera ha buone nuove anche in tema di invio rateizzazione bollette.

I motivi

  • L’Arera , l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, ha prorogato fino al 13 aprile il blocco di tutte le procedure di sospensione delle forniture di : energia elettrica, gas e acqua per morosità. Niente distacchi, quindi, né per le famiglie né per le imprese.
  • La decisione dell’Autorità deriva dall’ultimo dpcm che ha prorogato le chiusure e le restrizioni causate dal Coronavirus al 13 aprile.

Rateizzazione importi

  • Arera, inoltre, introduce alcune novità in materia di rateizzazione degli importi in mora per: gli esercenti i servizi di tutela ed i gestori del servizio idrico integrato. Inoltre, si prevedono facilitazioni per l’invio della bolletta anche in formato elettronico.

Distacchi per morosità

  • La sospensione dei distacchi per morosità, ricalca la precedente delibera; e riguarda: “Per l’elettricità tutti i clienti in bassa tensione; per il gas tutti i clienti domestici e quelli non domestici con consumo non superiore a 200.000 Smc/anno; per il settore idrico si fa riferimento – invece – a tutte le tipologie di utenze domestiche e non domestiche”. Rimane invece in vigore l’obbligo di ri-alimentare le forniture di energia elettrica, gas e acqua sospese e limitate a partire dal 10 marzo 2020. Al termine di questo periodo di sospensione, il fornitore potrà riavviare la procedura di sospensione e procedere alla costituzione in mora. Per il settore idrico, inoltre, il gestore deve reiterare tutte le comunicazioni previste per la sospensione; la limitazione o la disattivazione della fornitura.

I crateri di rateizzazione

  • Sui nuovi criteri di rateizzazione , si prevede che : in caso di mancato pagamento delle bollette in scadenza ; o emesse nel periodo di blocco, gli operatori dei servizi di tutela sono tenuti a inserire nella prima comunicazione di sollecito o in quella di costituzione in mora : l’offerta al cliente per poter pagare con diverse rate; comprendendo anche i relativi importi senza il pagamento di interessi. Gli operatori potranno anche inviare le bollette in formato elettronico per evitare i disagi legati ai possibili ritardi derivanti dalle criticità del servizio postale durante l’emergenza sanitaria. I fornitori devono inoltre ricordare agli utenti che ricevendo la bolletta in formato elettronico e non più cartaceo hanno diritto a uno sconto sia per l’elettricità che per il gas, aderendo ad entrambe.

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Patto con i Comuni per i senza stipendio

Patto Stato – Comuni per chi é rimasto senza stipendio

Patto tra Stato e Comuni per soccorrere chi é rimasto senza stipendio

  • Lo Stato sigla il Patto con i Comuni per aiutare chi é rimasto senza stipendio. Lo spiega in conferenza stampa il Premier Conte di concerto con il Ministro dell’Economia.
  • “Non lasciamo nessuno solo e abbandonato a se stesso – avvisa il premier –. Abbiamo adottato un provvedimento per fare fronte alla sofferenza alimentare. Ai Comuni arriveranno 400 milioni per questo. E anticipiamo anche 4,3 miliardi di euro che dovevamo erogare agli enti locali a maggio”.
  • Queste sono le ulteriori misure economiche che il Governo ha ritenuto di intraprendere contro il Covid – 19.
  •  Buoni spesa e buoni pasto per i più bisognosi, per garantire loro almeno beni alimentari e farmaci. Da erogare attraverso i Comuni e le associazioni di volontariato ; e con la richiesta alle catene della grande distribuzione e delle farmacie , perché aggiungano un conto ulteriore del 5-10%.

Bonus Partite Iva

  • Riguardo alla situazione delle partite IVA invece, il Ministro Gualtieri dichiara:
  • “Faremo tutti gli sforzi – incalza il premier – perché i pagamenti siano effettuati entro il 15 aprile”. “Stiamo lavorando per rendere fruibile prima possibile gli indennizzi – – e dal 1 aprile con un click si potrà fare domanda e saranno erogati i 600 euro, che vogliamo allargare”.
  • Tutto ció mentre il Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, fa sapere di aver firmato il provvedimento che fissa a 600 euro il contributo anche per i professionisti iscritti alle Casse previdenziali autonome; il ministro infatti, conferma che l’indennità per i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, stagionali) sarà confermata per aprile ; ed elevata forse a 800 euro ; o correlata al reddito dell’anno precedente.

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SOS Italia, l’app per l’autocertificazione

Proposta “SOS Italia” , l’app per l’autocertificazione con lo smartphone e SPID

“SOS Italia” , l’app per l’autocertificazione , é disponibile per smartphone e con SPID

  • Si chiama ‘SOS Italia’ ed é stata progettata dai soci di Aidr con Sielte, uno dei gestori SPID. È stata proposta al Governo attraverso la fast-call. Oltre a far generare in modo digitale l’autocertificazione, consente anche il tracciamento dei cittadini per prevenire ulteriori contagi dal Covid-19. L’app è uno dei 319 progetti, che il ministero dell’Innovazione deve ora valutare insieme a 60 esperti.
  • Quante volte a settimana ci capita di essere un crisi col modello di autocertificazione per gli spostamenti? Quante domande! É ancora valido? Lo hanno modificato? Siamo sicuri che é quello giusto? Ho preso quello esatto o l’ho confuso con il precedente? Dove lo scarico? Come lo scarico? E cosí via…
  • Il modulo é cambiato giá per la terza volta . Ed in tutta Italia oramai é crisi di panico! Per non parlare poi, di quanta carta ed inchiostro si consumano…

Perché accade?

  • Questo accade perché il modello di autocertificazione, creato sulla base delle ultime misure adottate per il contenimento della diffusione del virus Covid-19, è solo cartaceo.
  • In questo contesto, è interessante conoscere l’app SOS Italia ; perché consente la generazione dell’autocertificazione in modo digitale; anche con SPID, oltre al tracciamento delle persone
  • L’applicazione, progettata dai soci di Aidr ; Associazione italian digital revolution; in collaborazione, per ciò che concerne lo sviluppo software, con il partner tecnologico Sielte ; uno dei gestori SPID; è stata proposta al Governo attraverso la fast-call sul sito del ministero dell’Innovazione. 

Come creare l’autocertificazione

  • Come si può vedere dal video tutorial; nell’app SOS Italia, si può accedere anche con SPID; poi si inseriscono i dati richiesti dal modello cartaceo e si genera l’autocertificazione digitale con: nominativo, numero di ricevuta, data e ora; codice fiscale, numero documento, luogo di provenienza e di destinazione ; ed ovviamente la motivazione dello spostamento. In più vi è un QR Code che potrebbe essere letto dalle Forze dell’ordine se dotate di un dispositivo idoneo per farlo. 
  • Attraverso la piattaforma Lirax, sarà possibile registrare le singole informazioni sulla rete Blockchain; archiviare documenti importanti e soprattutto offrire la conferma sulla data di registrazione, delle diverse informazioni. Inoltre, la piattaforma, attraverso dei filtri, garantisce il diritto all’oblio.
  • È possibile anche generare i permessi di lavoro. E per evitare abusi di generazione di autocertificazione ,il Governo potrebbe impostare un numero massimo di modelli (è un’opzione) ; oppure impedire la creazione di autocerficazioni per una comunità o gruppo presenti in un focolaio o per chi è in quarantena. 

  • SOS Italia inoltre,  consente anche di gestire lo stato di salute da remoto ; ed inviare alle strutture Governative e alle forze dell’ordine, i dati sanitari. Ad esempio, mostrare i sintomi del virus, se si é risultati positivo al Covid-19; se si é in isolamento preventivo o obbligatorio, con l’indirizzo del luogo.

Il tracciamento dei cittadini

  • Infine, l’applicazione permette anche il tracciamento dei cittadini per prevenire ulteriori contagi dal Covid-19.
  • Funziona così: 
  • Se un cittadino positivo al coronavirus ; mentre é in isolamento domiciliare obbligatorio ,si sposta; l’app invia una notifica alle Forze dell’ordine; che a loro volta possono mettere in campo i necessari controlli. 
  • Inoltre, sfruttando il GPS; che è sempre in funzione anche quando l’app non è attiva; è possibile creare una mappa con tutti i luoghi frequentati dal cittadino . E dar vita così, ad un registro di tutte le persone con cui è venuto in contatto e per quanto tempo. 
  • A questo punto, nel caso in cui un utente risulti positivo al Covid-19; è possibile , in tempo reale, avere la lista di tutti i luoghi da lui frequentati nei 15-20 giorni precedenti ; ed i nominativi delle persone con cui è stato maggiormente a contatto. Di qui lo scenario dell’alert ‘sanitario’ automatico; che indica a tutte queste persone, di mettersi in quarantena domiciliare ed attendere l’arrivo dei sanitari a casa per il tampone.  

SOS Italia e gli altri progetti

  • SOS Italia è uno dei 319 progetti di analisi dei dati giunti alla call del ministero dell’Innovazione.  “Noi faremo una short list delle app di data analytics”, ha detto la ministra Paola Pisano .
  • “Sarà questione di giorni”, ha aggiunto la ministra, “la prima selezione è affidata a una squadra di 60 esperti (chi sono? n.d.r.); poi le decisioni verranno prese dal Governo”, ha spiegato Pisano; che è stata chiamata a riferire sul tema la prossima settimana in audizione presso la Commissione Tlc della Camera.

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Bonus sociale gas, luce e acqua, slitta il termine

Bonus sociale gas, luce e acqua: l’Area fa slittare il termine per presentare domanda

Bonus sociale gas, luce ed acqua : l’Area va incontro all’obbligo di permanenza a domicilio

  • Bonus Sociale luce, gas ed acqua. Le famiglie che beneficiano delle agevolazioni ; con termine tra il 1 marzo scorso e il 30 aprile ; possono presentare domanda di proroga con tutta calma. A causa del Covid-19 infatti, ora ci sono sessanta giorni in più di tempo per inviare l’istanza; come deciso dall’Arera. Quindi ci saranni due mesi in più per rinnovare il bonus luce, gas e sistema idrico.

In breve

  • L’Arera ( l’Autorità di regolazione energia, reti e ambiente ), concede un margine più ampio ; per presentare domanda di proroga ; agli attuali beneficiari . Questa dilazione infatti , é dipesa dalla considerazione di eventuali difficoltà logistiche ; legate all’obbligo di permanenza a casa, determinata dalla lotta contro la diffusione della pandemia di Covid-19.

I dettagli

  • Lo slittamento riguarda solo i nuclei familiari con bonus in scadenza nel periodo dal 1 marzo al 30 aprile 2020. A queste famiglie, l’Authority, riconosce la facoltà di rinnovare entro i 60 giorni successivi al termine di questo periodo: dunque avranno tempo fino al prossimo 30 giugno per procedere alla richiesta. Gli sconti sulla bolletta verranno prorogati di altri 12 mesi; con validità retroattiva a partire dalla scadenza originaria. Pertanto in questo periodo non saranno neanche inviate comunicazioni in merito al rinnovo.

Al momento nessuna decisione circa lo stop bollette

  • Purtroppo, per il momento, non é previsto nessuno stop all’emissione delle bollette; e neanche ai pagamenti.
  • È fatta eccezione solo per le utenze degli undici comuni dell’ex zona rossa di Lombardia e Veneto ; per i quali è stata decisa la sospensione fino al prossimo 30 aprile delle fatture di acqua, luce, gas e rifiuti. Con obbligo di rateizzazione automatica degli importi che saranno versati in seguito. Il canone tv sarà addebitato a questi cittadini in un’unica soluzione ; senza sanzioni e interessi sulla prima bolletta utile dell’energia elettrica. Le misure riguardano i comuni di : Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione-D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e Vo’.

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26 Marzo, nuovo modulo per gli spostamenti

26 Marzo é online il nuovo modulo di autocertificazione per gli spostamenti

26 Marzo, da poche ore é online il nuovo modulo di autocertificazione per gli spostamenti

  • 26 Marzo. Cambia ancora il modulo di autocertificazione per giustificare gli spostamenti limitati ; per contenere l’epidemia di coronavirus in Italia. Il Viminale, ha messo online il nuovo testo; che si può scaricare gratis . Il Ministero dell’Interno dunque, ha ritenuto la modifica necessaria, perché i fermati dovranno dichiarare di sapere : dei nuovi divieti imposti dal decreto del governo per contenere il contagio ; e, soprattutto, delle nuove sanzioni ; che prevedono una multa da 400 euro a 3.000 euro per tutti coloro che non rispettano le norme. Oltre che il rischio della denuncia ,se si esce dopo la messa in quarantena , perché risultati positivi.

Per fare il punto

  • Cambia di nuovo il modulo di autocertificazione necessario per giustificare gli spostamenti limitati imposti dal Governo in questi giorni di emergenza coronavirus. 
  • Piccole modifiche, rispetto all’ultima versione; ma necessarie, perché chi verrà fermato,  dovrà dichiarare di essere a conoscenza dei nuovi divieti imposti dal decreto e soprattutto delle nuove sanzioni: multa da 400 a 3.000 euro per chi non rispetta il divieto, con il rischio della denuncia se ci sposta nonostante si sia sottoposti alla misura della quarantena perché risultati positivi al COVID-19

Analogie e differenze con il precedente modulo

  • Come nel precedente modulo ; che aveva già rivisto in modo restrittivo le circostanze che legittimano gli spostamenti; anche con questa autocertificazione , si dichiara di muoversi per uno dei seguenti motivi: comprovate esigenze lavorative, esigenze di assoluta urgenza, situazioni di necessità e motivi di salute.
  • Il modulo va scaricato e compilato, ma se non si avesse la stampante a casa, può anche essere copiato a mano.

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Nuova autocertificazione per gli spostamenti

Arriva la nuova autocertificazione per gli spostamenti

La nuova autocertificazione per gli spostamenti disponibile sul sito del Ministero dell’Interno

  • Cambia di nuovo il modulo per l’autocertificazione dei cittadini che intendono fare spostamenti. Lo prevede una circolare inviata ai prefetti dal capo della Polizia, Franco Gabrielli; alla luce del nuovo decreto del presidente del Consiglio pubblicato in Gazzetta Ufficiale. E contenente ulteriori misure contro la diffusione del coronavirus.

La precedente modifica

  • L’ultima modifica risale al 17 marzo. Come nei giorni scorsi, il nuovo modulo si potrà scaricare anche dal sito del Viminale; oppure,  se non si ha la stampante a casa, si potrà anche ricopiare a mano. Il modulo deve essere presentato in caso di controllo. Nel nuovo modulo il dichiarante deve indicare oltre alla residenza anche il domicilio. Nella prima parte, tra i provvedimenti di cui deve dichiarare di essere a conoscenza, ci sono anche il Dpcm del 22 marzo e l’ordinanza del ministero della Salute del 20 marzo; “concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone” nel territorio nazionale. Nel nuovo modulo occorre inoltre, indicare da dove lo spostamento è cominciato e la destinazione.

I motivi dello spostamento

  • Per quanto riguarda i motivi, restano: le  “comprovate esigenze lavorative”, i “motivi di salute” e la “situazione di necessità”. Mentre la voce “assoluta urgenza” sostituisce quella del “rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”; in quanto viene recepito il dpcm del 22 marzo che vieta i trasferimenti da un Comune all’altro. Infine rimane la “situazione di necessità” per spostamenti all’interno dello stesso comune, come già previsto dai Dpcm dell’8 e del 9 marzo.
  • Il Consiglio dei ministri nelle prossime ore potrebbe approvare un decreto per un inasprimento della sanzioni per chi viola i divieti. Le novità riguarderebbero una sanzione amministrativa attorno ai 2mila euro e, eventualmente, anche la confisca del mezzo.

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L’accredito del reddito di cittadinanza a Marzo

L’accredito del reddito di cittadinanza erogato anche a Marzo

L’accredito del reddito di cittadinanza di Marzo é consultabile online

  • Il reddito di cittadinanza per il mese di Marzo é in corso di erogazione. Per questo, i beneficiari, tra qualche giorni potranno consultarlo online.
  • La ricarica della card infatti, sará effettuata entro il 27 Marzo. Mentre la disposizione dell’Input al pagamento parte intorno al 24.
  • Questo vuol dire che la ricarica va a buon fine non oltre l’ultimo giorno del mese . Ma prima di disporre l’erogazione dei pagamenti, l’Istituto di previdenza sociale controlla la sussistenza dei reuqisiti.
  • Ciò perché nel tempo, l’avente diritto può decadere dal diritto al contributo governativo; a causa di un sopraggiunto mutamento della condizione economica .
  • Tra l’altro può anche accadere che la ricarica non arrivi, perché il percettore non ha presentato il nuovo Isee 2020. Motivo per cui l’Inps ha sospeso il pagamento spettante.

L’accredito

  • Tra il 25 e il 27 marzo prossimo, il contribuente riceverà l’accredito del reddito di cittadinanza; senza dover patire slittamenti dovuti all’emergenza coronavirus. L’importo corrisposto al richiedente è accreditato sulla Carta Rdc.

La carta RdC

  • Come altre carte bancomat, la carta RdC è provvista di un microchip. Non ha intestazione e presenta in rilievo una serie di numeri. Simile ad una comune Postepay . Questa consente pagamenti tramite pos ; e, entro certi limiti, il prelievo di contanti presso gli sportelli ATM postali o bancari. Al momento del ritiro della card dagli uffici postali l’intestatario riceve un pin che si digita  solo per pagamenti superiori ai 25 euro.

Controlla il saldo online

  • Chi vuole controllare l’accredito del reddito di cittadinanza, puó accedere al portale ufficiale dell’RdC. Attualmente peró, a seguito della chiusura o della riduzione dell’orario di accesso degli sportelli al pubblico, si possono reperire informazioni online provvisti di SPID. Altro canale ufficiale che il percettore del sussidio può utilizzare, è costituito dal portale dell’Inps che consente di verificare il saldo della card. Ovviamente occorre possedere i codici di ingresso, ossia SPID, codice fiscale e Pin Inps dispositivo, oppure in alternativa la Carta di identità elettronica 3.0 o la Carta Nazionale dei Servizi.

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Montebello Ionico, da ieri ufficialmente chiuso

Montebello Ionico chiuso. Non ci fa piacere, ma si doveva.

Comune di Montebello Ionico chiuso. Ieri pomeriggio, il Presidente della Regione, Jole Santelli, ha reso nota l’ordinanza.

Ieri pomeriggio

  • Un atto prevedibile, necessario e dovuto. Era solo questione di ore; per questo, noi tutti , ce l’aspettavamo.
  • Il Comune di Montebello Ionico, volente o nolente, si é reso protagonista di una serie di eventi che attentano alla sicurezza pubblica. Pertanto, ieri pomeriggio, il Presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, ha emanato e reso noto un provvedimento.

L’ordinanza

  • Con ordinanza n 10 del 17/03/2020 , l’Avv. Santelli , l ‘Onorevole, ha chiuso ufficialmente il Comune di Montebello Ionico.
  • Nella specie, l’ Avv. Santelli, preso atto che gli uffici del dipartimento di prevenzione dellASP di Reggio Calabria hanno accertato 6 contagi; incluso il Sindaco. Posto che nel Comune si é verificato il primo caso di decesso da COVid-19 ; che i soggetti rientrati da ex zone rosse , ammonta a 17 . Che le persone in isolamento domiciliare sono 17. E che il numero potrebbe aumentare.
  • Alla luce delle indagini epidemiologiche in corso ; dei possibili contatti diretti con soggetti contagiati.
  • E dello stato di criticità rappresentato dal Vicesindaco del Comune.

I motivi

  • Considerato che “la situazione che vede coinvolti i cittadini del Comune di Montebello Jonico risulta di particolare gravità; tenuto conto del rischio di ulteriore e progressivo incremento dei contagi. Ed in funzione delle modalità con cui si è sviluppato il primo contagio; avvenuto in circostanze che potrebberoaver coinvolto un elevato numero di persone; e degli ulteriori contagi, che rischiano di determinare un grave ampliamento dei focolai di infezione.”

L’Ordine

  • “Ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica; fermo restando la piena applicazione di quanto fissato nel DPCM 11 marzo 2020, nel territorio regionale
  • Il Presidente della Regione Calabria ha ordinato che; a far data dal 17 al 31 Marzo 2020; nei confronti del Comune di Montebello Ionico l’adozione delle seguenti misure:

I Divieti

  • 1. Ferme restando le misure nazionali e regionali di contenimento del rischio di diffusione del virus già vigenti, sono disposti:
  • a) divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutti gli individui ivi presenti;
  • b) divieto di accesso nel territorio comunale;
  • c) sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

Il transito

  • 2. È fatta salva la possibilità di transito in ingresso e in uscita dal territorio comunale da parte deglioperatori sanitari e socio-sanitari ; del personale impegnato nei controlli e nell’assistenza alle attività relative all’emergenza; nonché degli esercenti le attività consentite sul territorio e quelle strettamente strumentali alle stesse; con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

Il rientro

  • 3. È comunque consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Sanzioni

  • Il mancato rispetto degli obblighi previsti dalla presente Ordinanza, comporta l’applicazione di quanto previsto dall’art. 650 del Codice Penale; ove il fatto non costituisca più grave reato;
  • L’ordinanza, è pubblicata sul sito istituzionale della Regione Calabria ed ha validità fino a nuovo provvedimento. La stessa potrà essere aggiornata ogni qualvolta si rendesse necessario a seguito della valutazione circa la situazione epidemiologica regionale.
  • La stessa ordinanza, per gli adempimenti di legge, viene trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, al Prefetto Di Reggio Calabria ; all’ASP di Reggio Calabria, alSindaco di Montebello Jonico

Disposizioni interne
( Ordinanza n 19)

  • Sempre nella giornata ieri, il Vicesindaco, con ordinanza n 19 del 17/03/2020 , ha disposto la chiusura di tutti i cimiteri comunali al pubblico. Salvo che per le opere di inumazione e tumulazione delle salme.

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Montebello Ionico, ulteriori interventi

Montebello Ionico. Le Autorità lavorano, per garantire massima sicurezza ai cittadini

Montebello Ionico . Il pensiero costante delle Autoritá é mettere in sicurezza i cittadini.

  • Montebello Ionico. Continua il lavoro delle Autoritá per mettere in sicurezza i cittadini. In queste ore di preoccupazione per tutti gli abitanti del territorio comunale , gli interventi non si fermano. A far data dal 15 Marzo 2020 infatti, oltre a quella del Sindaco , sono seguite altri 2 provvedimenti. Questa volta peró, a firma del Vicesindaco (Caterina Chiara Macheda). Si tratta delle Ordinanze n 17 e 18 del 16/03/ 2020.
  • Caterina Chiara Macheda dunque, a poco meno di 24 ore dall’ordinanza del Sindaco, ha affrontato altri 2 questioni .

Personale ATA

  • Considerando che il Dirigente Scolastico ha incontrato il Sindaco in epoca antecedente al 15 Marzo. Data in cui il Primo Cittadino é risultato positivo al Covid-19. E , che , a sua volta, il Dirigente Scolastico é stato in stretto contatto con il personale ATA . Il Vicesindaco, ha sospeso ogni attività lavorativa del personale ATA; dal 16 Marzo, per 14 giorni. ( Ordinanza n 17 del 16 / 03/2020)

Rifornimento medicine

  • Inoltre, per garantire il servizio di rifornimento medicinali ai cittadini abitanti in Borgata Masella . Erogati dal dispensario farmaceutico, gestito dalla Farma Ionica snc di Montebello Ionico Centro del Dott. Cardone Rosario Marcello. Ordina l’apertura del dispensario sito in Borgata Masella; tutti i giorni; dalle ore 15:30 alle 19:00. Tutto questo, fino a nuovo ordine; e soprattutto per limitare gli spostamenti all’interno del territorio comunale ( Ordinanza n 18 del 16 / 03/2020).

Bonifica del territorio

  • Infine, per garantire la bonifica degli ambienti; sempre nella giornata di ieri; il Vicesindaco, sul sito istituzionale del Comune, cosí informa . “Avviso alla cittadinanza: Si comunica che Giovedí 19 Marzo 2020; dalle ore 18:00 in avanti; sará eseguito, su tutto il territorio comunale, un intervento di disinfezione e sanificazione.
  • Si consiglia di tenere al riparo eventuali animali domestici; e di chiudere le finestre durante il trattamento.”

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” Cura Italia”: le misure economiche

” Cura Italia”: arriva il decreto delle misure economiche

“Cura Italia”. I tratti salienti delle misure economiche a favore delle famiglie

  • Nella giornata di ieri, il Consiglio dei ministri, ha approvato il decreto “Cura Italia” . Il provvedimento che contiene le misure economiche per rispondere all’emergenza sanitaria del coronavirus. Il presidente del Consiglio, in conferenza, precisa.
  • “Le misure di sostegno e spinta ” Cura Italia”, sono la concreta dimostrazione della presenza dello Stato” nell’emergenza coronavirus. “Possiamo parlare di ‘modello italiano’ non solo sanitario; ma anche come strategia economica di risposta alla crisi. Con ” Cura Italia” mettiamo in campo 25 miliardi di denaro fresco e attiviamo flussi per 350 miliardi: è una manovra economica poderosa”. Conte poi, ha anticipato che in futuro ci saranno nuove misure. Che consisteranno in “un piano di ingenti investimenti, semplificazione e riduzione delle tasse”, per rilanciare il Paese. Successivamente verrá emanato un decreto ad aprile; che, nell’auspicio del governo, dovrebbe contare anche sulle risorse che l’Europa si prepara a stanziare.

Le materie toccate dal Decreto

  • Stando alle indicazioni date in conferenza stampa, in “Cura Italia” sembrerebbero confermati i principali provvedimenti che si prospettavano.

Rinvio dei versamenti fiscali

  • I versamenti Iva e le altre ritenute sugli stipendi di febbraio (es. IRPEF) ; in scadenza il 16 marzo; sono sospesi e rinviati di 4 giorni, al 20 marzo . Le imprese più colpite dal coronavirus, come: sport, palestre, teatri , cinema; del trasporto, ristorazione, educazione e assistenza; potranno avvantaggiarsi della sospensione fino al 31 maggio dei versamenti di: ritenute, contributi, premi assicurativi e Iva in scadenza di marzo. Alla ripresa della riscossione, i versamenti sospesi saranno effettuati, senza sanzioni ed interessi ; in un’unica soluzione o con un massimo di 5 rate mensili a partire da maggio 2020.

Le Mascherine

  • Un articolo aggiunto di “Cura Italia” dispone che è consentito produrre mascherine chirurgiche in deroga alle vigenti norme. Le aziende produttrici che intendono avvalersi della deroga, dovranno inviare all’Iss una autocertificazione sulle caratteristiche tecniche della loro produzione; che dovranno rispettare tutti i requisiti di sicurezza. L’Iss , in 2 giorni , si pronuncerà sulla rispondenza alle norme vigenti. Confermati anche gli incentivi a fondo perduto alle imprese che già le producono.

Dotazione di dispositivi per lavoratori

  • “Cura Italia” inoltre, stanzia 50 milioni da distribuire alle imprese per: l’acquisto di guanti e mascherine. I fondi saranno trasferiti dall’Inail a Invitalia entro il 30 aprile. Previsto anche un credito d’imposta del 50% per le spese sostenute dalle imprese per: la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro; fino a un massimo di 20mila euro.

Congedi parentali

  • Arrivano i congedi aggiuntivi ; fino a 15 giorni; per i genitori che hanno figli sotto i 12 anni costretti a casa dalla chiusura delle scuole. I congedi saranno retroattivi; a partire dal 5 marzo, per tutti i dipendenti. Saranno da utilizzare tra mamma e papà non contemporaneamente, e l’indennità sarà pari al 50% della retribuzione. Nessun limite di età in caso di figli disabili. Sarà poi riconosciuto un altro congedo speciale ai dipendenti con figli tra 12 e 16 anni . Lo stesso sarà non retribuito; ma con diritto a mantenere il posto di lavoro.

Buono Baby sitter

  • In alternativa ai congedi parentali, i genitori lavoratori , potranno richiedere i buoni per baby-sitter. L’assegno sarà da 600 euro al mese e verrà “erogato mediante il libretto famiglia”. Il buono sale a 1.000 euro per le famiglie in cui uno dei coniugi è medico, infermiere, tecnico sanitario o ricercatore.

Il fondo di ultima istanza”

  • Novità anche per i più bisognosi. Viene istituito un “fondo per il reddito di ultima istanza”; finanziato con 200 milioni. Esso consiste in una forma di sostegno al reddito per lavoratori dipendenti e autonomi; che abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività ; e che nel corso del 2019 non avevano guadagnato più di 10mila euro. Il ministero del Lavoro ne definirá successivamente i criteri.

Reddito di cittadinanza

  • Sono sospese per 2 mesi le condizioni previste per ricevere il reddito di cittadinanza; quali l’immediata disponibilità al lavoro e l’impegno in attività di servizio alla comunità. Per la stessa durata sono sospesi anche i termini previsti per i percettori delle indennità Naspi e Discoll ; e per i beneficiari di integrazioni salariali.

Cassa integrazione per tutti

  • Con ” Cura Italia ” arrivano quasi 5 miliardi per gli ammortizzatori sociali ; estesi alle imprese di tutti i settori per la durata di 9 settimane. Nel dettaglio, si prevedono circa 1,3 miliardi per la Cig ordinaria; e , per, trasformare in ordinaria la Cigs (338 milioni). Altri 3,3 miliardi serviranno per l’estensione della cassa in deroga ai settori attualmente non coperti; compresi alberghiero, agricoltura e pesca; anche per le aziende con 1 solo dipendente. Resta escluso il lavoro domestico.

Premiati i non pendolari

  • Il Decreto inoltre , prevede anche un premio di 100 euro per il mese di marzo 2020; questo verrà riconosciuto ai lavoratori dipendenti: pubblici e privati; che abbiano continuato a lavorare nella sede di lavoro. L’incentivo spetta a chi guadagni non più di 40mila euro l’anno ed è esentasse. Viene rapportato ai giorni di lavoro in sede; e verrà dato in via automatica dal datore di lavoro; nella “busta-paga” di aprile o, al più tardi, entro il conguaglio di fine anno.

Fondi per sanità e Protezione civile

  • Destinati 1,15 miliardi al finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard; e , 1,5 miliardi , al Fondo per le emergenze nazionali istituito presso la Protezione civile.

Personale sanitario e straordinari

  • I dipendenti del Servizio sanitario, impegnati nell’emergenza anti-virus, avranno una paga maggiorata per le ore di straordinario. Per questo scopo sono stanziati 15 milioni. Previsti inoltre presidi sanitari straordinari anche per il servizio sanitario militare. Il personale medico e infermieristico militare aumenterà di 320 unità; di cui 120 medici e 200 infermieri. Questo, attraverso l’arruolamento straordinario e temporaneo; e con una ferma eccezionale della durata di un anno.

Stop ai mutui

  • Le rate del mutuo sulla prima casa sono sospese per chi è in difficoltà, senza necessità di presentare l’Isee. Il beneficio è esteso anche ai lavoratori autonomi o liberi professionisti; che dovranno presentare l’autocertificazione di un calo di oltre un terzo del fatturato per l’emergenza; rispetto all’ultimo trimestre 2019. E’ revisto un fondo a garanzia di 500 milioni.

Una tantum di 600 euro agli autonomi

  • Sale a 600 euro, l’indennità una tantum riconosciuta sempre ai lavoratori autonomi; iscritti alle gestioni speciali dell’Inps, ai liberi professionisti titolari di partita Iva (attiva al 23 febbraio); e a chi ha una collaborazione coordinata e continuativa e che sarà erogata dall’Inps.  L’indennità è prevista anche per collaboratori, per gli stagionali; i lavoratori del turismo e delle terme, dell’agricoltura e per i lavoratori dello spettacolo.

Nuovi titoli di Stato

  • Per finanziare i maggiori costi dovuti all’emergenza, il governo ha deciso che potranno essere emessi nuovi titoli di Stato di debito pubblico. Fino a “coprire ” un massimo di 25 miliardi.

Terzo settore e disabili

  • Per le Onlus e le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali; e delle province autonome, il termine di approvazione dei bilanci è differito al 31 ottobre 2020. Per le persone con disabilità, poi, le prestazioni sanitarie “di essenziale necessità”; che non possono essere svolte a distanza, sono già autorizzate per tutta la durata dello stato di emergenza. Sono poi disposte garanzie finanziarie per le prestazioni individuali domiciliari; durante il blocco delle scuole. Chi assiste persone disabili potrà inoltre, chiedere fino a 24 giorni in più di permesso nei prossimi due mesi. I permessi previsti dalla “legge 104” infatti, potranno essere aumentati di 12 giorni sia nel mese di marzo che nel mese di aprile.

Alberghi per quarantene

  • Il prefetto può requisire strutture alberghiere; o altri immobili idonei, per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria ; o in permanenza domiciliare. Il capo della Protezione civile può inoltre, requisire in uso, o persino in proprietà, da ogni soggetto pubblico o privato “presidi sanitari e medico-chirurgici; nonchè beni mobili di qualsiasi genere”, per fronteggiare l’emergenza. Sono previsti degli indennizzi.

Cliniche private

  • Le strutture sanitarie private, accreditate e non, devono mettere a disposizione il loro personale sanitario i locali e le apparecchiature. Le prestazioni poi, saranno remunerate dalle Regioni con una somma di denaro a titolo di indennità.

Poteri del Commissario Straordinario

  • Il capo del governo con un suo decreto nominerá un commissario straordinario; per l’attuazione e il coordinamento delle misure sanitarie. La norma, dispone, che il commissario  Domenico Arcuri ,”opera fino alla scadenza” dello stato di emergenza; e “con atti sottratti al controllo della Corte dei Conti”.

Raccomandate

  • Lettere e pacchi raccomandati , saranno considerati consegnati mediante accertamento preventivo della presenza del destinatario; o di persona abilitata al ritiro; ma senza raccogliere la firma della persona.

Documenti d’identità

  • La validità dei documenti di riconoscimento e d’identità è prorogata. Se scaduti o in scadenza dopo l’entrata in vigore del decreto, varranno fino al 31 agosto 2020. Ma solo nei confini nazionali: la validità ai fini dell’espatrio resta difatti quella della data di scadenza indicata nel documento. Proroga anche per le revisioni delle auto.

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L’ordinanza del Sindaco di Montebello Ionico

Coronavirus a Montebello Ionico. Il sindaco dispone per misure anti- contagio. L’ ordinanza

Primo decesso per/ con coronavirus. Il Sindaco di Montebello Ionico, emette l’ ordinanza per emergenza epidemiologica da COVID- 19

  • Dopo il primo decesso per o con coronavirus , il Sindaco di Montebello Jonico emette l ‘ordinanza per contenerne il contagio .
  • Ieri sera, il Primo Cittadino di Montebello Jonico , dal suo profilo Facebook, fa sapere ai cittadini di aver emesso l’ordinanza anti- contagio. Provvedimento disponibile on- line, sia sul sito istituzionale; che cliccando sul link da egli appositamente condiviso su Facebook .

L’Ordinanza

  • Ugo Suraci quindi, dopo aver dato notizia del suo contagio, fa sapere che il Comune ha giá attivato le sue misure. Questi in breve i punti su cui si sofferma l’ ordinanza n 16 del 15/03/2020.

Il Contagio

  • Premessi il D. P.C.M. 8 Marzo 2020, il D.P.C.M. 9 Marzo 2020 ed il D.P.C.M. 11 Marzo 2020.
  • Considerato che il 13 Marzo 2020, ad un dipendente comunale é stato riscontrato, post- mortem, il COVID – 19.
  • Posto che il dipendente é stato in contatto con altri dipendenti e con l’Amministrazione Comunale ( Sindaco, Consiglieri ed Assessori Comunali); nonché con i cittadini recatesi presso l’ufficio tecnico comunale.

Altri interventi d’urgenza

  • Ritenendo necessario assumere ulteriori disposizioni d’emergenza, per interrompere ” la catena dei contatti”.
  • Il Sindaco dispone la chiusura degli uffici comunali per 7 giorni; intimando al personale di rimanere in quarantena nelle proprie abitazioni per 7 giorni.

Riorganizzazione funzionamento degli uffici

  • Chiede inoltre al Responsabile del Settore II – Servizi per il cittadino – di organizzare il proprio personale dipendente; per garantire i servizi demografici e di stato civile.

Comunicazioni ai cittadini

  • Il Primo Cittadino infine, invita i cittadini che abbiano avuto contatto con il deceduto; altri dipendenti Comunali e l’Amministrazione; di porsi in quarantena volontaria; e di comunicarlo al Centro Operativo Comunale, per ottenere assistenza.
  • Pertanto, trasmette l’ordinanza alla Prefettura ed alle forze di Polizia di Competenza .
  • Precisa, tra l’altro , che gli uffici , per i suesposti motivi, saranno bonificati.
  • Come cittadina del Comune di Montebello Ionico, mi unisco al dolore dei familiari del Geometra Domenico Crea . Augurando al Signor Sindaco una pronta guarigione.

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Arera, no a sospensione luce e gas ai morosi

L’Area interviene sulla sospensione di luce e gas ai morosi dal 10 Marzo al 03 Aprile.

L’Arera corre incontro ai morosi. No a sospensione luce e gas. Un fioca luce in fondo al tunnel.

  • Sono ore decisive queste. Sia per la salute , che per i debiti degli Italiani. Pertanto, sino a quando il Governo non varerà un decreto per far fronte alle questioni economiche e debitorie dei cittadini; provano ad intervenire gli enti responsabili.
  • É in questo clima dunque, che l’Area delibera un provvedimento di fondamentale importanza; proprio per le fatture insolute di luce e gas. Che se non pagate, fanno diventare il debitore moroso. L’arco di tempo preso come riferimento é 10 Marzo – 03 Aprile. Il termine coperto dal DPCM del 09/03/2020. Il provvedimento di misure urgenti, previsto per il contegno dei contagi da coronavirus.

La decisione

  • L’Arera, alla luce di queste considerazioni preliminari , ha preso una decisione molto importante. Che, senza dubbio, si é guadagnata il plauso di utenti ed associazioni di consumatori. I quali, molto presumibilmente, auspicano interventi simili anche in altri settori delicati come luce e gas.
  • In particolare , l’ Ente , ha deciso che tutti quelli che risulteranno morosi, tra il 10 Marzo ed il 03 Aprile, non subiranno la sospensione delle forniture.

I termini

  • Nella specie dunque, la delibera dispone la sospensione della mora scattata nei giorni tra il 10 Marzo ed il 03 Aprile 2020; di tutte le forniture di luce acqua e gas.
  • I fornitori quindi, non potranno togliere: l’acqua, la luce ed il gas; né alle famiglie, né alle piccole imprese . Le quali per i più svariati motivi, si trovano in stato di morosità; cioè: non hanno pagato una o più bollette

Il conto di gestione straordinario

  • Nello stesso provvedimento, Arera ha istituito un “conto di gestione straordinario”; che dovrà finanziare le iniziative, a sostegno dei clienti di luce, gas e acqua; connesse all’emergenza Coronavirus. La cassa, spiega Arera, “può utilizzare le giacenze disponibili presso gli altri conti di gestione per un importo fino a un miliardo di euro”. Nel frattempo sta circolando una bozza sul decreto legge per le misure economiche a favore di famiglie e imprese; nella quale è previsto un intervento sugli oneri di sistema per alleggerire le bollette dell’energia.

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Autocertificazioni, le prime denunce

Autocertificazioni, i chiarimenti della Protezione civile

Autocertificazioni e verifiche: cosí non va; piovono le prime denunce

  • I dati pervenuti dalle Forze dell’Ordine sono poco confortanti. Sembra infatti, che gli italiani continuino a fare confusione. Tanto che tra i fermati, in molti, non sono in regola con le dichiarazioni. Per questo adesso, Le Forze di Polizia hanno ritenuto opportuno dare alcuni chiarimenti sul contenuto delle autocertificazioni. Le imprecisioni dei fermati infatti, hanno determinato fin troppe denunce in un lasso di tempo cosí ristretto.

Precisazioni

  • Prima di tutto appare logico puntualizzare che
  • l’autocertificazione non è un passe- partout . Pertanto chi compila l’autocertificazione non può andare dove vuole. 
  • In particolare, ci si può spostare solo per:
  • – lavoro 
  • – necessità
  • – salute 

Lo scopo del controllo

  • Per questo dunque ,tutte le persone che vengono fermate, hanno un unico obbligo. Quando le Forze di Polizia chiedono qual é il motivo per cui sono uscite , devono dichiarare il vero. Cioé, l’effettivo motivo del loro spostamento. E, dopo, firmare quanto dichiarato. O comunque esibire una dichiarazione sottoscritta che corrisponda a veritá.

Le verifiche

  • Fatto questo quindi, la pattuglia  verifica secondo questa procedura: chiama in azienda ; telefona al medico ecc. Il tutto in base a quello che il fermati dichiara. Se gli agenti dovessero scoprire che quello che il fermato ha dichiarato non corrisponde a verità, scatta una doppia denuncia. La prima per violazione dell’ordinanza di salute pubblica coronavirus, ex art. 650 c.p. La seconda invece, per dichiarazioni mendaci, ex art. 495 c.p.

Il cruccio di andare a fare la spesa

  • La Protezione civile, nel corso della conferenza stampa sull’emergenza coronavirus, in persona del Capo Angelo Borrelli spiega.
  • La spesa si può fare solo nel proprio comune; e, per articoli di prima necessità.
  • Puó farla solo una persona per famiglia; ed e’ vietato fare shopping
  • Inoltre, con  3 persone in macchina, per andare a fare la spesa, scatta la denuncia.  Questo perché il massimo numero di persone consentito in macchina sono 2. Il guidatore e 1 passeggero posteriore.
  • “Anche chi va a piedi deve portare l’autocertificazione” .

Le Conseguenze

  • Chiunque dovesse disattendere queste disposizioni, incorre nelle seguenti sanzioni.
  • art.650 codice penale (arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a € 206,00);
  • art.495 codice penale (reclusione da 1 a 6 anni)




Conte chiude i negozi italiani

Stretta al coronavirus: Conte chiede un sacrificio in piú

Il Presidente del Consiglio Conte tenta il tutto per tutto.

  • Una decisione tira l’altra. E le ciliege ,qui, purtroppo non sembrano mai finire. Queste infatti, sono ore frenetiche e decisive per la salute degli italiani. E paura e dubbi la fan da padroni.

Le perplessità di Conte

  • Cosa fare? Come comportarsi? Quali decisioni prendere? Quale sará la piú efficace?
  • Saranno state queste, tra le altre, le domande che il Presidente del Consiglio si é posto ?
  • Cosa avrá pensato il Presidente in questi giorni in cui il tempo sembrava troppo poco per corrergli contro? Sicuramente di tutto. Lo testimoniano infatti i provvedimenti susseguitesi ed integrati, man mano che il virus li superava.
  • In questo contesto dunque, anche la decisione di ieri sera , sembra essere l’ennesimo tentativo di chi vuole tenere un passo avanti rispetto al virus. Pertanto é cosí che Giuseppe Conte chiude un altro pezzo d’Italia sino al 25 Marzo. Ancora un discorso alla nazione: il terzo in pochi giorni. Ma il tempo è questo; di altro purtroppo non ce n’é. Per cui, da oggi ,sono chiuse, in tutta Italia, le attività commerciali; tutte tranne i servizi essenziali.

Rimarranno aperti…

  • Rimarranno invece aperti: farmacie, supermercati, banche, uffici postali; artigiani, idraulici, meccanici, pompe di benzina, tabacchi. E le edicole. Inoltre, saranno attivi i trasporti; anche se ridotti, in base a decisioni prese a livello regionale. Mentre per quanto riguarda gli aeroporti ci potrebbe essere una selezione sugli scali.
  • Sarà garantito tra gli altri il servizio a domicilio. Mentre bar, pub, e ristoranti sono costretti a spegnere le luci .
  • Non cosí peró, le vendite di generi alimentari. Pertanto: «Nessuno corra ad accaparrarsi generi alimentari» . Una precisazione d’obbligo quella del Presidente del Consiglio. Del resto, le lunghe file formatesi davanti ai supermercati lunedí e martedí sera la esigevano.

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Misure a prova di coronavirus estese a tutta Italia

Il Presidente del Consiglio dei Ministri estende le misure di sicurezza a tutta Italia

L’Italia tutta, é sotto misure di sicurezza. Tutti Uniti contro il coronavirus

  • Di seguito pubblichiamo il testo del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 09/03/2020; che contiene le misure urgenti contro il diffondersi del Coronavirus in tutta Italia.
  • “Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, le misure di cui all’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020, sono estese all’intero territorio nazionale”.
  • Per cui, da oggi, 10 Marzo 2020, fino al 03 / 04/2020 vigono:

Divieto di spostamenti

  • 1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19; in tutta Italia sono adottate le seguenti misure:
  • a) evitare in modo assoluto ogni spostamento; in entrata e in uscita; nonché all’interno del territorio; salvo che per gli spostamenti motivati da indifferibili esigenze lavorative; o situazioni di emergenza;
  • b) ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio; e di limitare al massimo i contatti sociali; contattando il proprio medico curante;
  • c) divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o, dimora, per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena; ovvero risultati positivi al virus;

Chiusura impianti e manfestazioni

  • e) sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;
  • f) sono sospese tutte le manifestazioni organizzate; nonché gli eventi in luogo pubblico o privato; ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso; anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico ; quali, a titolo d’esempio: grandi eventi, cinema, teatri, pub; scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo; discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività;
  • g) Sono sospese le cerimonie civili e religiose; ivi comprese quelle funebri;

Sospensione servizi educativi

  • h) sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia; di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65; e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado; nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore; comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica; di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie; e università per anziani; ferma, in ogni caso, la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza; ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica; e dei corsi di formazione specifica in medicina generale; nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie . Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa;
  • i) sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio; di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;

Chiuse le procedure concorsuali

  • j) sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private; ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari; ovvero in modalità telematica; sono inoltre esclusi dalla sospensione i concorsi per il personale sanitario; ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo; e quelli per il personale della protezione civile; i quali devono svolgersi preferibilmente con modalità a distanza; o, in caso contrario, garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro;

Attività di ristorazione e commerciali

  • k) sono consentite le attività di ristorazione e dei bar; con obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
  • l) sono consentite le attività commerciali diverse da quelle di cui alla lettera precedente; a condizione che il gestore garantisca un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate; o, comunque, idonee a evitare assembramenti di persone; tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico; e tali da garantire ai frequentatori,la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori; con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative; che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; le richiamate strutture dovranno essere chiuse);

Misure di prudenza per accompagnatori e strutture di accoglienza

  • m) è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti; di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze; e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS); salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;
  • n) l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungodegenza; residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani; autosufficienti e non, è limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura; che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;
  • o) sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico; nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi; costituite a livello regionale;
  • p) sono adottate, in tutti i casi possibili, nello svolgimento di incontri o riunioni; modalità di collegamento da remoto; con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie; servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19; comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro ed evitando assembramenti;

Chiusura attività di vendita durante festivi e prefestivi

  • q) nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita; nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali, il gestore dei richiamati esercizi deve comunque garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; le richiamate strutture dovranno essere chiuse. La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari; il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;

Sospese attività di palestre

  • r) sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere; centri termali; fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza ; centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

Divieti di assembramento

  • 2. Sull’intero territorio nazionale e’ vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Manifestazioni sportive

  • 3. La lettera d) dell’art. 1 decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e’ sostituita dalla seguente: «d) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le societa’ sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; lo sport e le attivita’ motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro;».

Punizione delle violazioni

  • Prefetture e forze di Polizia sono preposte a garantire il rispetto del decreto. Chi non si adegua incorre nelle sanzioni previste per il reato di cui all’art. 650 c.p.
  • Articolo 650 c.p.
  • Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità  per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene , è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato [337, 338, 389, 509], con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a duecentosei euro .

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Coronavirus: l’autocertificazione

Coronavirus , l’autocertificazione per gli spostamenti urgenti

Coronavirus , ecco come dotarsi per rendere l’autocertificazione di spostamenti a carattere di urgenza

  • Da un paio di giorni é in vigore il decreto proteso a limitare la diffusione del contagio da coronavirus . Leggendone il testo, saltano subito agli occhi le restrizioni agli spostamenti. In particolare, le limitazioni piú incisive, riguardano gli spostamenti di chi abita in Lombardia. E di 14 Province: Parma, Piacenza, Rimini, Reggio-Emilia, Modena, Pesaro e Urbino; Venezia, Padova, Treviso, Alessandria, Verbano-Cusio-Ossola, Novara, Vercelli e Asti.
  • In particolare, cosí il decreto dispone : “all’interno delle zone «di sicurezza» ,va evitato «ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita»; «nonché all’interno dei medesimi territori; salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità»; o «per motivi di salute».
  • Pertanto, considerato che è meglio che tutti stiano a casa; per entrare e uscire dalla «zona di sicurezza», e per muoversi al suo interno, occorre avere  un’autocertificazione. Chi si muove dunque, deve dimostrare che lo sta facendo per motivi di lavoro; o per gravi esigenze sanitarie o familiari.

Il Modulo

  • Per tali motivi allora, il Ministero dell’Interno, ha predisposto un modulo; che si può scaricare dal sito del Viminale (www.interno.gov.it ); che , tra l’altro, va compilato ed esibito al momento del controllo.
  • Chi non può scaricarlo e stamparlo comunque, può copiare il testo e portare la dichiarazione con sé.
  • Ed ancora: chiunque dovrá fare sempre lo stesso tragitto potrá utilizzare un unico modulo; specificando ovviamente, che si tratta di un impegno a cadenza fissa. La stesso procedimento vale anche per chi ha esigenze familiari; che si ripetono quotidianamente oppure a scadenze fisse. In tal caso quindi, potrá indicare la frequenza degli spostamenti; senza bisogno di utilizzare moduli diversi.

E chi non ha l’autocertificazione?

  • In ogni caso, qualora le forze dell’ordine dovessero fermare un guidatore con le predette esigenze; questi potrá rendere una dichiarazione; che le forze dell’ordine trascriveranno; ma sulla quale potranno fare verifiche anche successive.
  • Se i riscontri saranno negativi scatterá la denuncia per inosservanza di un provvedimento dell’autorità ;che prevede l’arresto fino a tre mesi; e una denuncia per reati dolosi contro la salute pubblica.

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Il Consiglio dei Ministri approva misure urgenti

Coronavirus , in vigore il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri convalida il decreto di misure urgenti contro il Coronavirus. In vigore dall’08/03/2020

  • Di seguito pubblichiamo il testo del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri; che contiene le misure urgenti contro il diffondersi del Coronavirus.

Articolo 1

  • Misure urgenti di contenimento del contagio nella regione Lombardia e nelle province di : Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini; Pesaro e Urbino; Venezia, Padova, Treviso; Asti e Alessandria ;
  • 1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19; nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma; Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino; Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria; sono adottate le seguenti misure:
  • a) evitare in modo assoluto ogni spostamento; in entrata e in uscita, dai territori di cui al presente articolo; nonché all’interno dei medesimi territori di cui al presente articolo;
  • salvo che per gli spostamenti motivati da indifferibili esigenze lavorative; o situazioni di emergenza;
  • b) ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di37,5° C) ; è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali; contattando il proprio medico curante;
  • c) divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o, dimora, per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena; ovvero risultati positivi al virus;

Le competizioni sportive

  • ) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina; in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni;
  • nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti; all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse; ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. In tutti tali casi, le associazioni e le società sportive; a mezzo del proprio personale medico;
  • sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus
  • COVID-19 tra: gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano.
  • Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto sono ammessi; esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro;
  • d) si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di anticipare, durante il periodo di efficacia del presente decreto; la fruizione, da parte dei lavoratori dipendent,i dei periodi di congedo ordinario o di ferie;
  • e) sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;

Manifestazioni, eventi,luoghi di culto; luoghi pubblici ed aperti al pubblico

  • f) sono sospese tutte le manifestazioni organizzate; nonché gli eventi in luogo pubblico o privato; ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso; anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico ; quali, a titolo d’esempio: grandi eventi, cinema, teatri, pub; scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo; discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività;
  • g) l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone; tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi; e, tali, da garantire ai frequentatori, la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose; ivi comprese quelle funebri;
  • h) sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia; di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65; e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado; nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore; comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica; di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie; e università per anziani; ferma, in ogni caso, la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza; ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica; e dei corsi di formazione specifica in medicina generale; nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie .
  • Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa;
  • i) sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio; di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;

Procedure concorsuali

  • j) sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private; ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari; ovvero in modalità telematica; sono inoltre esclusi dalla sospensione i concorsi per il personale sanitario; ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo; e quelli per il personale della protezione civile; i quali devono svolgersi preferibilmente con modalità a distanza; o, in caso contrario, garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro;

Attività commerciali

  • k) sono consentite le attività di ristorazione e dei bar; con obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
  • l) sono consentite le attività commerciali diverse da quelle di cui alla lettera precedente; a condizione che il gestore garantisca un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate; o, comunque, idonee a evitare assembramenti di persone; tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico; e tali da garantire ai frequentatori,la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori; con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative; che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; le richiamate strutture dovranno essere chiuse);

Le strutture sanitarie

  • m) è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti; di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze; e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS); salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;
  • n) l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungodegenza; residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani; autosufficienti e non, è limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura; che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;
  • o) sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico; nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi; costituite a livello regionale;
  • p) sono adottate, in tutti i casi possibili, nello svolgimento di incontri o riunioni; modalità di collegamento da remoto; con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie; servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19; comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro ed evitando assembramenti;

Giorni di chiusura attività commerciali

  • q) nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita; nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali, il gestore dei richiamati esercizi deve comunque garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; le richiamate strutture dovranno essere chiuse
  • . La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari; il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
  • r) sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere; centri termali; fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza ; centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

Articolo 2

  • Esecuzione e monitoraggio delle misure
  • 1. Il prefetto territorialmente competente; informando preventivamente il Ministro dell’interno, assicura l’esecuzione delle misure di cui all’articolo 1; nonché monitora l’attuazione delle restanti misure da parte delle amministrazioni competenti. Il prefetto, ove occorra, si avvale delle forze di polizia; con il possibile concorso del corpo nazionale dei vigili del fuoco; nonché delle forze armate; sentiti i competenti comandi territoriali; dandone comunicazione al Presidente della regione e della provincia autonoma interessata.
  • 2. Salvo che il fatto costituisca più grave reato; il mancato rispetto delle misure di cui al presente decreto è punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale; come previsto dall’articolo 3, comma 4, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6.

Articolo 3

  • 1. Le disposizioni del presente decreto producono il loro effetto dalla data dell’8 marzo 2020; e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.
  • Roma,
  • IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
  • IL MINISTRO DELLA SALUTE

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Coronavirus, misure a cura della Calabria

Coronavirus – Calabria -misure urgenti

Coronavirus, Regione Calabria , ordinanza del 08 / 03/2020 . Le misure urgenti . Di seguito tutti i dettagli del provvedimento.

  • Coronavirus. Ultimi aggiornamenti . Di seguito pubblichiamo l’ordinanza a firma della Presidente della Regione Calabria Jole Santelli.

Per chi arriva in Calabria

  • A chiunque arrivi in Calabria o vi abbia fatto ingresso negli ultimi quattordici giorni ;dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e:
  • nella Regione Lombardia
  • – nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino;
  • Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia; dove è stata dimostrata la trasmissione locale del virus; si applica la misura della quarantena obbligatoria con sorveglianza attiva.

Obblighi di comunicazione

  • Chiunque si trovi nelle condizioni di cui al punto 1, deve comunicare tale circostanza : direttamente ; ovvero attraverso il proprio Medico di Medicina Generale o Pediatra di Libera scelta; oppure telefonando al numero verde regionale 800-767676 ; al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale territorialmente competente; che adotterà le misure già previste nell’Ordinanza n. 1/2020.

Le informazioni

  • I Dipartimenti di Prevenzione forniscono giornalmente al Dipartimento Tutela della Salute ; e Politiche Sanitarie e al Prefetto territorialmente competente; le informazioni relative ai soggetti posti in quarantena o isolamento domiciliare; con sorveglianza attiva, secondo il format appositamente definito.
  • I Dipartimenti di Prevenzione comunicano al Sindaco, quale Autorità Sanitaria Locale : la prescrizione di quarantena obbligatoria presso il domicilio dei singoli soggetti interessati, per l’emanazione del provvedimento di competenza.

Autolinee e Trenitalia

  • Le società di autolinee, Trenitalia e le compagnie aeree devono comunicare l’elenco dei passeggeri provenienti in Calabria dalle zone di cui al punto 1. ai Dipartimenti di Prevenzione territorialmente competenti, anche tramite i sindaci

Controlli

  • I Prefetti delle Province regionali dispongono verifiche presso le stazioni ferroviarie, aeroportuali; le stazioni delle autolinee interregionali, per l’applicazione di quanto disposto con la presente Ordinanza.
  • Al Sindaco, quale Autorità locale di Protezione Civile; si demanda la valutazione circa l’apertura del Centro Operativo Comunale; con l’attivazione di almeno le funzioni “assistenza alla popolazione” e “volontariato”; anche al fine di garantire la necessaria assistenza alle categorie fragili; e ai cittadini sottoposti a quarantena o isolamento domiciliare; nonché opportune iniziative di sensibilizzazione nei confronti della popolazione.

Pubblicazioni

  • Con successivo provvedimento saranno disposte ulteriori procedure operative per gli adempimenti previsti dalla presente Ordinanza.
  • La presente ordinanza è pubblicata sul sito istituzionale della Regione Calabria ed ha validità fino a nuovo provvedimento.
  • La presente ordinanza, per gli adempimenti di legge, viene trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, ai Prefetti.
  • Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale; nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione; ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.
  • La presente ordinanza sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione e sul sito istituzionale della Giunta della Regione.




Coronavirus: il decreto in divenire

Il Decreto a misura di coronavirus

Il decreto in divenire, che tenta la corsa contro il coronabirus

  • Quello del Presidente del Consiglio é un decreto in divenire. Nella bozza infatti,  non figura la chiusura delle scuole . Questo perché, si spiega, si era in attesa del parere del comitato scientifico. Poco male comunque, perché la chiusura é stata comunque decisa. Il comitato infatti ha detto imprescindibilmente si. Ma scendendo nell’analisi del documento diverse sono le novitá che porta con sé il coronavirus.

Sospensione delle manifestazioni

  • Il provvedimento, in primis, prevede la sospensione di manifestazioni di qualsiasi natura; nonché degli eventi in luogo pubblico o privato; ed in luogo chiuso aperto al pubblico (inclusi cinema e teatri); che comportino affollamento di persone e che non garantiscano il rispetto della distanza di sicurezza/interpersonale di almeno un metro”.

Attenzionati gli anziani

  • Nel documento inoltre si c raccomanda a tutte le persone anziane e/o affette da patologie croniche, con multimorbilità; nonché con stati di immunodepressione congenita o acquisita; di limitare le uscite non strettamente necessarie; ed evitare luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza/interpersonale di almeno un metro.

Lo sport

  • Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolti all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo ; sono consentiti esclusivamente nel rispetto delle raccomandazioni previste dalla lettera g)”, si legge ancora.
  • La ‘lettera G’ riguarda le norme igieniche . Ovvero, l’adozione dei seguenti comportamenti: lavaggio frequente delle mani; igiene respiratoria, cioé: starnutire o/o tossire in un fazzoletto, evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; mantenimento nei contatti sociali di una distanza interpersonale di almeno un metro; evitare abbracci e strette di mano; evitare scambi di bottiglie; bicchieri ,in particolare, durante attività sportive.

Congressi e convegni

  • Nel testo inoltre, si fa riferimento al “rinvio di tutte le attività convegnistiche e congressuali su tutto il territorio nazionale.

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Wind-3, é presto fusione!

Wind e 3, annunciano W-3

Grandi novità in casa Wind-3! I due operatori avvisano i clienti.

  • Nell’aria c’é profumo d’intesa. Difatti, prosegue l’iter che avvicina Wind e Tre. Un cammino che presto dará alla luce il nuovo operatore W3 o W-Tre. Sul nome peró, non ci sono grandi certezze. In particolare, i clienti dei due operatori, in questi giorni, stanno ricevendo un messaggio d’ avviso. Dal contenuto inequivocabile. Ovvero: nei prossimi giorni , ci saranno delle grandi novità. Sembra scontato quindi che si faccia riferimento al nuovo progetto. Cioé al lancio che doveva avvenire il 6 marzo; ma che molto probabilmente verrà rimandato di qualche giorno o settimana.

L’evento rimandato

  • Nella specie, i due operatori, ultimamente, stavano organizzando un grande evento. Il “The Wow Now”; accompagnato da una conferenza stampa. Purtroppo peró, a causa del Coronavirus e delle nuove norme; che sconsigliano di organizzare meeting e conferenze con un alto numero di persone; molto probabilmente verrà rimandato. Gli operatori comunque, potrebbero optare per una presentazione in live streaming. Un rimedio quest’ulrimo, adottato sia in questi giorni che nei prossimi mesi. Che riguarderá tutti i giganti dell’hi-tech che hanno intenzione di organizzare degli eventi.

Il nuovo operatore

  • Ció premesso, va detto, che del nuovo operatore mobile si conoscono molti dettagli. Qualche incertezza peró, si prefigura sia sul nome ufficiale che sul logo. Secondo alcune indiscrezioni del web peró, il nuovo marchio  dovrebbe fondere i due loghi precedenti: in una “W” affiancata da un numero “3”; tutti di colore arancione.

Il messaggio ai clienti

  • Molti clienti Wind e Tre, in queste ore, come accennato, stanno ricevendo questo messaggio : “Tra pochi giorni daremo vita a un nuovo mondo di novita’ per esserti molto piu’ vicino. Continua a seguirci. A presto!“. Si tratta di un sms dunque, che va ad annunciare una novità molto importante per il mercato mobile italiano . Questo perché si andrá a costituire un operatore con un alto numero di clienti .

Le novitá

  • La fusione tra Wind e Tre,  porterà con sé alcune novità. Prima tra tutte: una rete potenziata che copre il 99% del territorio italiano; ed in grado di assicurare un’ottima velocità , sia in upload sia in download. Inoltre, secondo alcune indiscrezioni Wind e Tre, sono pronte ad annunciare per il 6 marzo il lancio della rete 5G Ready ; che permetterà ai clienti di collegarsi in alcune città italiane alla rete super-veloce.
  • Altra novità, già annunciata, è la nascita di Very Mobile. L’operatore virtuale lowcost di Wind-Tre , sbarcato in Italia a fine febbraio, con un’offerta all inclusive a 4,99 euro.
  • Per quanto riguarda le offerte quindi, chi è già cliente Wind o Tre, non dovrebbe subire modifiche: continuerà a usufruire della stessa tariffa; con le stesse soglie mensili. Si prefigura probabile in swfinitiva l’arrivo di nuove offerte per i nuovi clienti, che decideranno di passare al nuovo operatore W3.

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Professore Universitario positivo al test

Professore dell’Ateneo Reggino contrae coronavirus

Primo caso di coronavirus a Reggio Calabria. É un professore Universitario. Momentaneamente chiusa la Facoltá di Agraria. In corso operazioni di bonifica ambientale

  • Un professore universitario dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, contrae il coronavirus, partecipando ad Convegno ad Udine tra il 20 e il 21 Febbraio. Il contagio, nella specie, è stato originato da un partecipante proveniente dal Piemonte.
  • Al momento, il professore, si trova ricoverato all’Ospedale di Catania. Per questo, ieri pomeriggio, il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabra ha diramato un avviso; consultabile da tutto il corpo docente e dai rappresentanti degli studenti. Nella specie, la nota riportava il seguente testo : “Confermato dai vertici sanitari dell’Asp5 di Reggio Calabria, il contagio da Covid-19 di un docente dello stesso Dipartimento; residente a Catania,dove risulterebbe ricoverato.” Il comunicato, a firma del Capo Dipartimento, dr. Giuseppe Zimbalatti, evidenzia l’importanza e la necessità che tutte le persone che nei giorni successivi al 19 febbraio sono state a contatto con il docente; comunichino la circostanza immediatamente al proprio medico curante; “come da linee guida ufficiali emanate dagli organi preposti”.

Le rimostranze dei sindacati

  • Pertanto allora, i rappresentanti di Cgil-Cisl-Uil, Fgu-Gilda, Snals e Usb-PI hanno fatto sentire la loro voce. Piú in particolare, nell’esprimere “la loro preoccupazione per la salute della Comunità Accademica”; le sigle sindacali, hanno chiesto l’applicazione immediata delle misure preventive vigenti in materia. “L’impegno del docente infatti, ha esposto l’intera comunità ad un concreto rischio di contagio. Questo perché il professore, oltre a svolgere la normale attività didattica e di ricerca; si é prodigato in numerose altre attività, che hanno richiesto la sua costante presenza dentro e fuori gli uffici della Cittadella universitaria. Pertanto dunque, le rappresentanze sindacali hanno ritenuto insufficienti le misure adottate dall’Università Mediterranea; ed hanno chiesto “l’immediata chiusura di tutti i plessi oltre che la sanificazione di locali ed uffici”. Ne consegue che il Rettore dell’Ateneo Reggino, Marcello Zimbone, ha disposto la chiusura delle aule didattiche, per sanificazione, dal 4 all’8 marzo.

Perché bisogna stare attenti dal 19 Febbraio?

  • L’ultima volta in cui il docente ha messo piede alla cittadella universitaria risale, appunto, al 19 febbraio. Per questo dunque tutte le persone che lo hanno incontrato sono tenute ad adottare tutte le linee guida del Ministero della Salute. Come detto infatti, il docente è ricoverato all’ospedale Cannizzaro di Catania; e la diagnosi ufficiale è arrivata il 3 marzo. Le sue condizioni comunque, sono stabili e non destano preoccupazioni particolari.

Le misure dei Rettori

  • Le aule didattiche, quindi, rimangono chiuse dal 4 all’8 marzo; questo a causa della disinfestazione per “misure precauzionali e di contenimento del rischio di contagio da Coronavirus”.
  • Inoltre, il Rettore ha disposto che le programmate sedute di laurea dal 4 e fino al prossimo 19 marzo, saranno effettuate soltanto con la presenza in aula degli studenti; mentre i parenti e gli ospiti potranno seguire le cerimonie dall’esterno della cittadella universitaria ; per mezzo di canali telematici predisposti. “Cosí ha deciso anche il rettore di Catania Francesco Priolo, con una nota pubblicata sul sito dell’Ateneo; in cui precisa che «la conferma definitiva del virus dovrà avvenire tramite la validazione dei centri nazionali preposti» e che «i colleghi risultati positivi sono tutti a casa sotto osservazione e nessuno di loro versa in gravi condizioni».
  • L’Università di Catania tra l’altro, di concerto con le autorità sanitarie regionali, ha disposto la chiusura delle sedi del Di3A, di via Santa Sofia e via Valdisavoia, fino al prossimo 7 marzo per provvedere alla disinfezione dei locali. L’attività didattica verrà ripresa il 9 marzo.

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IL Dipartimento di Giustizia Minorile

interviene su coronavirus

Il Dipartimento di Giustizia Minorile diffonde un documento a prova di coronavirus. I dettagli

  • Il DGMC dá nuove indicazioni per prevenire il rischio di diffusione del contagio da Covid-19. In particolare, l’ente, detta gli obblighi informativi  da destinarsi ai dipendenti . E a coloro che hanno in programma, a qualsiasi titolo, spostamenti nelle “aree a rischio”. In dettaglio il documento dispone:
  •  i dipendenti con infezione respiratoria acuta quale: insorgenza improvvisa di almeno : febbre, tosse o dispnea; che nei 14 giorni precedenti l’insorgenza della sintomatologia, abbiano soddisfatto almeno una delle seguenti condizioni:
  • • storia di viaggi o residenza in Cina;
  • • contatto stretto con un caso probabile o confermato di infezione da COVID-19;
  • • abbia lavorato o ha frequentato una struttura sanitaria dove sono stati ricoverati pazienti con infezione da COVID-19; non dovranno recarsi in ufficio
  • Il documento fornisce, inoltre, alcune istruzioni sui corretti comportamenti da adottare per contenere l’emergenza epidemiologica.

Di seguito il testo integrale del documento

  • Provvedimento 27 febbraio 2020 – Disposizioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 – GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITÀ
  • 27 febbraio 2020
  • Ministero della Giustizia
  • DIPARTIMENTO PER LA GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITÀ
  • PROT. N. 434.ID
  • del 27/02/2020
  • IL CAPO DIPARTIMENTO
  • VISTA la nota informativa della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute prot. n. 3190 del 03 febbraio 2020 recante “Indicazioni per gli operatori dei servizi/esercizi a contatto con il pubblico”;
  • VISTA la nota informativa della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute prot. n. 5443 del 22 febbraio 2020 recante “Nuove indicazioni e chiarimenti”
  • VISTO il Decreto-Legge 23 febbraio 2020 n. 6 recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;
  • VISTO il dPCM 23 febbraio 2020 recante disposizioni attuative al Decreto-Legge 23 febbraio 2020 n. 6;
  • VISTO il dPCM 25 febbraio 2020 recante ulteriori disposizioni attuative al Decreto-Legge 23 febbraio 2020 n. 6;
  • VISTA la direttiva n 1/2020 del Ministro della Funzione pubblica;
  • CONSIDERATO che è in corso la completa definizione della cd. “catena epidemiologica” e che la situazione relativa alla diffusione del contagio è in continua evoluzione;
  • VISTE le dimensioni del fenomeno epidemico e il potenziale interessamento, in assenza di immediate misure di contenimento, di più ambiti sul territorio nazionale;
  • CONSIDERATO che, ai sensi della normativa vigente, la responsabilità della tutela del personale dal rischio biologico è in capo al datore di lavoro il quale provvede, in con la collaborazione del medico competente e con il Servizio di Prevenzione e Protezione, alla predisposizione delle misure necessarie (D.L.vo 81/08);
  • DISPONE

Modalità di svolgimento del lavoro.

  • L’azione amministrativa viene assicurata in via ordinaria all’interno del Dipartimento. I lavoratori portatori di patologie, che li rendano maggiormente esposti al contagio ;o ,che abbiano qualsiasi tipo di problematica familiare legata all’emergenza epidemiologica in atto, sono tenuti a farlo presente al dirigente delegato alla sicurezza aziendale, dott.ssa Lucia Castellano; al fine di consentire di pianificare il contemperamento delle esigenze del lavoratore con il corretto andamento dell’attività.

Obblighi informativi dei lavoratori.

  • I dipendenti e coloro che, a diverso titolo, operano presso il Dipartimento, qualora provengano da una delle aree di cui all’articolo 1, comma 1, del citato decreto legge; o , abbiano avuto contatto con persone provenienti dalle medesime aree; sono tenuti a comunicare tale circostanza al dirigente delegato per la sicurezza aziendale; anche per la conseguente informativa all’Autorità sanitaria competente ai fini della salvaguardia della salute sul luogo di lavoro.
  • E’ fatto obbligo per ciascun dipendente che abbia in programma, a qualsiasi titolo, spostamenti nelle cd. “aree a rischio” indicate nelle disposizioni di legge sopra richiamate, di darne preventiva comunicazione al dirigente delegato alla sicurezza aziendale.
  • In attuazione dell’art. 3, comma 1, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, e per le finalità di cui al medesimo articolo, i dipendenti che dal 1° febbraio 2020 sono transitati ed hanno sostato nei comuni di cui all’allegato 1 al DPCM 23/02/2020 sono obbligati a comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, ai fini dell’adozione, da parte dell’autorità sanitaria competente, di ogni misura necessaria, ivi compresa la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.
  • In conformità alle indicazioni del Ministero della Salute, i dipendenti con infezione respiratoria acuta (insorgenza improvvisa di almeno uno dei seguenti sintomi: febbre, tosse, dispnea) e che nei 14 giorni precedenti l’insorgenza della sintomatologia, abbiano soddisfatto almeno una delle seguenti condizioni:
  • storia di viaggi o residenza in Cina; oppure
  • contatto stretto con un caso probabile o confermato di infezione da COVID-19; oppure
  • abbia lavorato o ha frequentato una struttura sanitaria dove sono stati ricoverati pazienti con infezione da COVID-19,
  • non dovranno recarsi in ufficio e non dovranno accedere direttamente alle strutture di pronto soccorso; dovranno, invece, rivolgersi telefonicamente al numero verde (1500) del Ministero della Salute o al numero nazionale di emergenza (112), notiziando nel contempo l’ufficio di appartenenza.
  • I dipendenti con sintomi influenzali (febbre, tosse, dispnea etc) che non rientrano nelle definizioni di cui ai punti precedenti sono invitati a rivolgersi telefonicamente al proprio medico curante, a seguirne scrupolosamente le indicazioni, e a recarsi in ufficio solo previo parere conforme del sanitario.
  • Tutti i soggetti esterni che, a qualsiasi titolo, accedono agli Uffici dipartimentali (ivi compresi gli addetti alla manutenzione e alla fornitura di beni e/o servizi), dovranno essere, a cura del personale addetto alla portineria, sensibilizzati a tenere un comportamento responsabile e invitati, all’atto dell’accesso, a rilasciare una dichiarazione, compilando l’apposito modello allegato, nella quale dovranno comunicare la località di residenza, l’assenza di sintomi rivelatori di una infezione in atto (T° almeno 37,5; mal di gola, rinorrea, difficoltà respiratoria e sintomatologia simil-influenzale/simil polmonite), di non provenire o non aver soggiornato negli ultimi 14 giorni in paesi ad alta endemia o territori nazionali sottoposti a misure di quarantena, di non avere avuto contatti con persone affette da COVID-19 conclamato o, comunque, con persone rientranti nella categoria dei cd. “casi sospetti”.

Precauzioni per una corretta profilassi.

  • In data 25 febbraio è stato convocato presso gli uffici dipartimentali medico competente, dott. Vincenzo Galassi, il quale ha dettato le seguenti istruzioni in merito alla corretta profilassi da adottare per contenere l’emergenza epidemiologica:
  • lavaggio regolare delle mani almeno per 20 secondi (presso ogni servizio igienico è posizionato un flacone di alcool che è opportuno utilizzare dopo aver lavato le mani);
  • evitare i contatti stretti e protratti con persone con sintomi influenzali;
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, se non preventivamente igienizzate;
  • coprire bocca e naso se si starnutisce o tossisce.
  • Il medico competente ha ritenuto opportuno segnalare, al fine di evitare inutili allarmismi, che:
  • i prodotti recanti l’indicazione “made in China” e i pacchi ricevuti dalla Cina non possono annoverarsi tra le possibili fonti di contagio e, dunque, non vanno considerati pericolosi;
  • gli animali da compagnia non comportano alcun rischio di diffusione del contagio.
  • Dalle verifiche effettuate risulta che i detergenti utilizzati dall’impresa di pulizie contengono cloro e candeggina e, dunque, possono considerarsi idonei alle operazione di pulizia e sanificazione degli ambienti, secondo le prescrizioni del medico competente.
  • La postazione di “front office” va sottoposta a periodiche operazioni di sanificazione, più volte al giorno, anche mediante l’utilizzo di alcool. Un flacone di alcool è posizionato anche in portineria.
  • Ove nel corso dell’attività lavorativa, un dipendente venga a contatto con soggetti che possano annoverarsi, secondo le indicazioni fornite dal Ministero della Salute, nella categoria dei cd. “casi sospetti”, dovrà immediatamente segnalare la situazione ai servizi sanitari competenti.
  • Si allegano i 10 comportamenti da seguire indicati dal Ministero della Salute, per una attenta lettura.
  • Presso la segreteria del dirigente delegato aziendale sono raccolte tutte le disposizioni finora emanate sulla gestione dell’emergenza, disponibili alla visione di chi ne faccia richiesta. Si rappresenta che le disposizioni contenute nel presente provvedimento sono suscettibili di modifiche ed integrazioni in ragione degli sviluppi della situazione.
  • Si confida nella capacità di ciascuno di gestire questa delicata fase di emergenza con il dovuto equilibrio e con senso di responsabilità.
  • Il Capo del Dipartimento
  • Gemma Tuccillo

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Uffici Giudiziari: misure urgenti coronavirus

Uffici Giudiziari: provvedimenti coronavirus

Uffici Giudiziari. Ecco cosa cambia in udienza e negli ambienti.

  • Il decreto legge in corso di pubblicazione contiene tutte le misure del caso. Per questo, il Ministero della Giustizia, durante il fine settimana, ha diramato un comunicato. Ha evidenziato infatti, le norme che riguardano il funzionamento degli uffici giudiziari.

La sospensione dei termini

  • Da una parte, vi è la sospensione dei termini processuali; concessa per i procedimenti che si svolgono negli uffici giudiziari delle regioni ove si trovano i comuni interessati dal focolaio;
  • È prevista inoltre, la sospensione delle udienze negli uffici giudiziari del circondario in cui si trovano i comuni interessati dal focolaio. E le udienze in cui una delle parti, un difensore o un testimone siano residenti nei comuni interessati.

Le garanzie

  • Continueranno a essere garantite invece, fra le altre, le udienze di convalida dell’arresto o del fermo; i procedimenti con imputati in stato di custodia cautelare; i processi a carico di imputati minorenni e, in genere, i casi più urgenti; che si svolgeranno, dove possibile, mediante videoconferenze o con collegamenti da remoto.

Gli Istituti penitenziari

  • Fra le misure, vi sono anche disposizioni per gli istituti penitenziari; dove i colloqui con i congiunti saranno tenuti a distanza: o mediante apparecchiature specifiche; o tramite corrispondenza telefonica. Oltre, ove possibile, il ricorso alla videoconferenza per la partecipazione dei detenuti alle udienze.

Dettaglio normativo

  • Le norme del decreto legge, si aggiungono alle indicazioni di ordine sanitario fornite con il nuovo dpcm del 1° marzo; il decreto del presidente del Consiglio, che sostituisce integralmente il precedente, del 25 febbraio.

Per sommi capi

  • In linea generale, fino al 15 marzo, il dirigente dell’ufficio giudiziario, sentito il direttore amministrativo, potrà disporre la riduzione dell’orario di apertura al pubblico; per i servizi aperti al pubblico (per esempio la cancellerie) e per le attività non strettamente connesse ad attività urgenti; questo sempre nei distretti a cui appartengono i comuni della zona rossa.
  • Il servizio sanitario nazionale invece, nelle sue articolazioni territoriali, tenuto conto delle indicazioni del ministero della salute e del coordinatore per il superamento dell’emergenza da Covid- 19, dovrà garantire supporto al Ministero della Giustizia; e questo anche con adeguati presìdi; per contenere la diffusione del contagio; con particolare riguardo ad eventuali nuovi ingressi nei penitenziari e negli istituti di pena minorile di persone provenienti dai comuni di zona rossa; questo, sino al termine dello stato di emergenza.

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Test al tampone, le persone tenute

Test al tampone, il Ministero individua i soggetti tenuti

Test al tampone. Il Ministero indica i soggetti che devono obbligatoriamente sottoporvisi.

  • I soggetti tenuti a sottoporsi al test per verificare o escludere il contagio da coronavirus sono i seguenti. Primi tra tutti i sintomatici provenienti dalle due zone rosse; ed inoltre, chiunque sia di ritorno da una delle regioni dove maggiormente circola il Covid-19. Per ora Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.

Limiti ai controlli

  • La circolare di cui sopra quindi, limita i controlli ai casi sospetti e ai casi sintomatici; specificando che con questo si intende la presenza di anche uno solo di questi sintomi: febbre, tosse o difficoltà respiratorie.

Altri presupposti

  • Le altre condizioni per avere diritto a richiedere il test sono: avere avuto, nei 14 giorni precedenti, un contatto ravvicinato con chi è risultato positivo al tampone; essere transitato  negli undici comuni della zona rossa ; o provenire dalla Cina; aver soggiornato in una delle regioni del nord con maggior numero di casi; anche se qui il test non scatterà automaticamente; ma in base alla valutazione clinica da parte del medico curante. In questi casi, il paziente, deve contattare telefonicamente i medici; che a loro volta devono consultare il Servizio di igiene e sanità pubblica;

Il contatto stretto

  • La circolare svela anche cosa debba intendersi per “contatto stretto” con un “caso confermato o possibile”. Da questo dipende poi, la decisione se sottoporre la persona a rischio di contagio al test o alla quarantena in casa. Per contatto stretto dunque, deve intendersi quello con:
  • a) una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19;  una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (per esempio la stretta di mano);
  • b) una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
  • c) una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia con un caso di COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti;
  • d) una persona che si è trovata in un ambiente chiuso ;ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale; con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri;
  • e) un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta a un caso di COVID19 ;oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di COVID-19; senza l’impiego dei DPI raccomandati ;dispositivi di protezione individuale; o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;
  • f) una persona che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti; in qualsiasi direzione, di un caso di COVID-19; i compagni di viaggio o le persone addette all’assistenza; e i membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo, dove il caso indice era seduto; qualora il caso indice abbia una sintomatologia grave o abbia effettuato spostamenti all’interno dell’aereo; determinando una maggiore esposizione dei passeggeri; considerare come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto l’aereo.

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Istituti penitenziari anti-coronavirus

Istituti penitenziari e penali per minorenni : protezione da coronavirus

Istituti penitenziari e penali per minorenni ,prevenire é meglio che curare

  • Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 25 febbraio 2020; che contiene Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6; recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 ; aggiunge alcuni articoli che riguardano il mondo dell’amministrazione della Giustizia.

I dettagli

  • Piú in particolare, la lettera l) dell’art. 1 ; rubricato “Misure urgenti per il contenimento del contagio, ” stabilisce che:
  • *negli uffici giudiziari ricompresi nei distretti di Corte di appello cui appartengono i comuni di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2020; sino al 15 marzo 2020, per i servizi aperti al pubblico e in relazione alle attività, non strettamente connesse ad atti e attività urgenti; il Capo dell’ufficio giudiziario, sentito il dirigente amministrativo, può stabilire la riduzione dell’orario di apertura al pubblico; tutto questo anche in deroga a quanto disposto dall’art. 162 della legge 23 ottobre 1960, n. 1196.

Il supporto sanitario

  • La lettera m) poi, aggiunge :
  • – tenuto conto delle indicazioni fornite dal Ministero della salute; d’intesa con il coordinatore degli interventi per il superamento dell’emergenza coronavirus; le articolazioni territoriali del Servizio sanitario nazionale, assicurano al Ministero della giustizia: idoneo supporto per il contenimento della diffusione del contagio del Covid-19; anche mediante adeguati presidi idonei a garantire, secondo i protocolli sanitari elaborati dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria, i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni. Con particolare riguardo ai soggetti provenienti dai comuni di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2020; e sino al termine dello stato di emergenza.

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Colpo gobbo da Tim: tariffe al rialzo

Colpo gobbo Tim: batosta suo piani base obsoleti

Colpo gobbi Tim. Novitá avvilenti per i piani base obsoleti.

  • Novitá dal pianeta Tim! Uno dei gestori piú famosi e gettonati d’Italia, annuncia importanti novitá. Forse non tutti saranno contenti. Ma oramai poco male. Il dado é tratto.
  • Circola in questi giorni, in particolare, la notizia di una nuova rimodulazione delle tariffe. Ovviamente verso l’alto.
  • A essere interessati, sono alcuni piani base a consumo; che avranno un nuovo costo mensile di 1,99 euro; ma questo, solo se non ci sono offerte attive.

Le News direttamente dal sito

  • La compagnia , dal sito , tuona: “Per continuare a investire sulla qualità della rete, Tim adegua le condizioni economiche di alcuni piani base; che oggi non sono più in commercializzazione; e che a partire dal 24 Febbraio 2020, avranno un costo mensile di 1,99€ (IVA inclusa)”.

I piani interessati

  • La variazione, riguarda solo i piani basi a cui non è associata una tariffa con minuti o giga attiva sulla linea del cliente.
  • Per scoprire le offerte riservate, il Cliente può chiamare il numero gratuito 409168; oppure visitare la sezione “Offerte per te” su MyTIM. 
  • Tim informa che la comunicazione sarà trasparente; e proprio per questo, elenca le modalità con cui sta comunicando la novità ai propri clienti. Ovvero: tramite, sms con invii effettuati a partire dal 27 gennaio 2020; attivando il numero verde 409168; predisponendo un’informativa pubblicata nella pagina “Per i Consumatori – comunicazioni importanti”; invitando a cliccare nella sezione mobile “News e Modifiche contrattuali”; suggerendo di contattare il Servizio Clienti 119.

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Coronavirus, profilassi

Coronavirus, il poster ed il pieghevole; come difendersi

Coronavirus, informati si puó. Le norme di profilassi

  • l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ed il Ministero della salute, hanno messo a punto il poster ed il pieghevole; con il decalogo per informare correttamente i cittadini. Gli stessi, hanno raccolto l’adesione degli ordini professionali medici , delle principali società scientifiche e delle associazioni professionali; oltre che della Conferenza Stato Regioni.

I punti

  • Le principali indicazioni di prevenzione contro il nuovo coronavirus Sars-CoV-2 sono state riunite in 10 punti. Mentre le più frequenti fake news circolanti sono state tutte puntualmente smentite.
  • Chiunque desideri scaricare il decalogo, e/o diffonderlo sui social o “fisicamente” sotto forma di poster o pieghevole, può farlo cosí. Si colleghi attraverso i siti dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute.

L’inpegno

  • “L’impegno per prevenire l’epidemia da Sars-Cov-2 passa anche attraverso i comportamenti; che devono essere basati su informazioni corrette. Oggi il virus non circola nel nostro paese; ma seguire le misure raccomandate, a partire dal lavaggio delle mani, ci aiuta a prevenire questa e anche altre patologie infettive – ha commentato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro -. Questo ‘decalogo’ rappresenta anche un bell’esempio di come istituzioni e professionisti garantiscano risposte unitarie ad una possibile minaccia per la nostra salute”.

Gli aderenti

  • All’iniziativa hanno aderito Conferenza Stato Regioni, FNOMCEO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri); FNOPI (Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche); FOFI (Federazione Ordini farmacisti Italiani), FNOVI (Federazione Nazionale Ordini. Veterinari Italiani), CARD (Confederazione Associazioni Regionali di Distretto), FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti); SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera), SIM (Società Italiana di Microbiologia), SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali); SIMPIOS (Società Italiana Multidisciplinare per la Prevenzione delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie), SITI (Società Italia di Igiene e Medicina Preventiva); FIMMG (Federazione Italiana Medici di Famiglia), SIMMG (Società Italiana di Medicina Generale), ANMDO (Associazione Nazionale dei Medici delle Direzioni Ospedaliere), AMCLI (Associazione Microbiologi Clinici Italiani), FEDERFARMA (Federazione nazionale dei titolari di farmacia italiani).

I casi

  • Situazione casi confermati in Italia: 3 casi confermati. L’ultimo è del 6 febbraio. L’Istituto Spallanzani (INMI) rende noto un bollettino medico alle ore 12 circa di ogni giorno sulle condizioni di salute dei pazienti ricoverati e sui test dei contatti monitorati.
  • Situazione casi confermati nel mondo: 71.329 casi confermati per il nuovo coronavirus nel mondo dall’inizio dell’epidemia. Di questi, 70.635 casi confermati in Cina (58.182 solo nella provincia di Hubei).
  • Situazione casi confermati in Europa: 47 casi confermati (incluse Russia e Gran Bretagna)

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Corona
Il decalogo




Acquistano abbonamenti tv pirata:denunciati

Acquistano abbonamenti tv fuori legge e piovono denunce

Acquistano abbinamenti tv sospetti, 223 denunciati. Di seguito i dettagli

  • Comprano abbonamenti tv pirata e finiscono sotto inchiesta. Per la prima volta, in Italia, sono state identificate e denunciate 223 persone. Le quali, si sono rese responsabili ,di aver acquistato abbonamenti pirata su internet. Che consentivano loro di vedere i contenuti delle principali piattaforme televisive a pagamento (film, serie ed eventi sportivi). 

L’operazione

  • L’operazione della Guardia di finanza – Nucleo speciale beni e servizi – è tuttora in corso; ed è rivolta anche all’identificazione di ulteriori possibili soggetti coinvolti.
  • Gli indagati, acquistando abbonamenti di questo tipo, avrebbero commesso il reato di ricettazione.
  • In tali circostanze, in particolare, la legge sul diritto d’autore, prevede la confisca degli strumenti utilizzati per la fruizione del servizio. Ne deriva dunque, che ai 223 acquirenti, in caso di condanna, verranno confiscati televisore, pc e smartphone.

Le sanzioni

  • Le sanzioni prevedono, inoltre, la reclusione fino ad otto anni ed una multa di 25.000 euro; oltre le spese legali. Le intenzioni della Guardia di Finanza
  • L’attività del Nucleo speciale beni e servizi, mira allo smantellamento di una delle principali modalità di distribuzione illecita dei contenuti. La cosiddetta Iptv (Internet protocol television); ultima frontiera della pirateria, mediante la quale i pirati acquisiscono e ricodificano i palinsesti televisivi delle maggiori piattaforme a pagamento. Quali Dazn, Sky e Mediaset Premium su tutte ; per poi distribuirli online, sotto forma di un flusso di dati ricevibile dagli utenti con la sottoscrizione di un abbonamento illecito; ed un semplice pc, smart-tv, tablet, smartphone o decoder connessi alla rete.

Gli obliettivi

  • Le indagini in corso, che hanno come obiettivo principale l’individuazione della centrale di trasmissione dei segnali illegali, delineano «una complessa organizzazione composta da decine di reseller e centinaia di clienti. I quali, acquistando gli abbonamenti, non solo fruiscono illegalmente della visione di eventi sportivi e altri contenuti audiovisivi;oltre ai palinsesti televisivi `pay per view´; ma alimentano il circuito criminale.

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Contatori Enel, la truffa

Contatori Enel, scoperta in questi giorni una truffa ai danni del gestore

Contatori Enel, la Polizia arresta i truffatori. Tutti i particolari della vicenda

  • Bollette luce e caro vita. Tra le tante spese che gli italiani di oggi sono tenuti a sostenere,  la bolletta della luce occupa uno dei primi posti. Specie da quando oltretutto, accorpa anche il costo del Canone Rai, opportunamente diviso in piccole somme.

I furbetti

  • Ed allora se da una parte c’è chi paga senza lamentarsi ,per evitare brutte sorprese; dall’altra c’é chi invece, si ingegna pur di non farlo. In questa categoria si possono fare rientrare alcuni furbetti, che hanno messo in atto la truffa del risparmio energetico. Queste persone hanno acquistato ed utilizzato un dispositivo di pochi soldi. Che Enel e la Polizia hanno tempestivamente scoperto.
  • Vediamo dunque, la dinamica della truffa ; e cerchiamo di capire come si è arrivati alla scoperta.

La truffa

  • La Polizia ha deciso di intervenire dopo una segnalazione di alcuni condomini sospettosi; che non riuscivano a spiegarsi quanto osservavano.
  • La truffa era così articolata: il dispositivo sopra nominato, era costituito da magneti capaci di   deviare il campo elettromagnetico del contatore. Questo, gli permetteva, di alterare i consumi; che a loro volta risultavano essere molto bassi rispetto all’uso consueto che se ne faceva. Tanto che le bollette che Enel inviava a questi furbetti non superavano i 19 euro al mese.
  • La Polizia comunque ha voluto vederci chiaro ; ed è emerso che erano coinvolte 10 persone. In particolare, le stesse, sono state arrestate; mentre altre sono state segnalate con l’accusa di frode aggravata; ancora adesso sono in corso degli accertamenti.

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Cosa si puó acquistare col Reddito di cittadinanza?

Cosa hai diritto di acquistare col Reddito di Cittadinanza?

Cosa si puó comprare con la card Reddito di Cittadinanza? I dettagli

  • Il decreto attuativo del Reddito di cittadinanza , elenca i beni e i servizi che si possono acquistare con la relativa card.
  • Tutto dipende dalla fascia di reddito di appartenenza. In funzione di questa infatti , l’aiuto economico erogabile dallo Stato puó oscillare da un minimo di 40 a un massimo di 1380 euro.
  • L’importo corrisposto al richiedente viene accreditato direttamente sulla Carta Rdc; pertanto il Reddito di cittadinanza non viene corrisposto né con bonifico e neanche con ritiro allo sportello.
  • La normativa, tra le altre cose, elenca anche i beni e i servizi che non si possono acquistare con la Carta Rdc. Questo perché, lo Stato, ha ritenuto necessario rendere noto cosa non si può acquistare con il reddito di cittadinanza. Individuando inoltre, delle limitazioni circa la possibilità di prelevare contanti o effettuare bonifici tramite la stessa.
  • In ogni caso peró, tutti quelli che per prudenza o per non rischiare sanzioni, dovessero limitarsi ad utilizzare il sussidio, commetterebbero un grave errore. Ciò perché il mese successivo si vedrebbero decurtata la somma di denaro non fruita fino al tetto massimo del 20%.

Cosa si puó acquistare?

  • Più che autorizzare, la normativa vieta. Difatti i destinatari della carta del reddito di cittadinanza hanni un elenco di prodotti da escludere a priori. Sembrerà scontato ma non è consentito l’acquisto di armi, riviste e video pornografici, gioielli, pellicce, quadri e opere d’arte. La carta non può essere usata neppure per trasferire denaro, per entrare nei club privati; per giocare d’azzardo o per acquistare prodotti e servizi finanziari. Fra le spese non ammesse dal decreto ,figura, altresì, il noleggio o l’acquisto di imbarcazioni da diporto o servizi portuali.
  • armi, riviste e video pornografici, gioielli, pellicce, quadri e opere d’arte. La carta non può essere usata neppure per trasferire denaro, per entrare nei club privati; per giocare d’azzardo o per acquistare prodotti e servizi finanziari. Fra le spese non ammesse dal decreto ,figura, altresì, il noleggio o l’acquisto di imbarcazioni da diporto o servizi portuali.
  • La legge inoltre, proibisce anche gli acquisti online; di qualunque natura o tipologia sia l’oggetto che si intende comprare. E per finire anche gli abbonamenti a Netflix, Amazon (NASDAQ:AMZN) video o music, Spotify o Sky rientrano, nell’indicazione relativa a cosa non si può acquistare con il reddito di cittadinanza.

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L’RC auto familiare,i dettagli

RC auto familiare attiva dal 16 febbraio 2020

RC auto familiare; tutti i particolari di una piccola rivoluzione

  • Tra qualche giorno sará attiva l’RC auto familiare. Una misura che consentirà grossi risparmi a milioni di italiani. Definita da alcuni, la prima vera riforma dopo oltre un decennio; da quando cioè, é entrata in vigore la legge Bersani .
  • Nonostante questo, peró, in pochi hanno capito esattamente cosa sia questa misura; la quale, inserita nel decreto fiscale, di fatto, estenderà la classe di merito più vantaggiosa in famiglia anche a veicoli di diverse categorie come gli scooter.

A chi si applica?

  • L’rc auto familiare si applica potenzialmente a tutti i nuclei familiari. In prima battuta, a quelli che già possiedono due veicoli di categorie diverse. Esempio più frequente: un’auto e una moto/ scooter ; che secondo l’indagine mUp Research sono tre milioni.
  • Potrà ottenerla chiunque acquisterà un veicolo, di qualsiasi categoria, dal 16 febbraio 2020 in poi. Questo perché la misura é stata posticipata dal decreto Milleproroghe.

Cosa dicono i sondaggi?

  • Secondo i sondaggi, la metà di chi ha risposto, ovvero il 46,9% circa, pari ad otto milioni di famiglie , ha affermato che non potrà aderire al nuovo sistema. Soprattutto perché, in famiglia, c’è un solo veicolo (30,6%, pari a 5,2 milioni, ma al Sud si sale 38,3%).
  • C’è ,però, un altro indicatore che potrebbe far ben sperare le aziende del settore automotive. E cioé che il 5,6% delle famiglie intervistate (al centro si arriva al 6,3%), sta valutando l’acquisto di un nuovo veicolo – a due o quattro ruote -;proprio in virtù dei risparmi che la nuova legge renderà possibili.
  • In ogni caso, per circa 2,8 milioni di famiglie (16,3% dei rispondenti), il problema non si pone nemmeno; perché tutti i membri si trovano già in prima classe di merito. L’altra condizione per poter usufruire dell’rc auto familiare, è quella di non aver causato un sinistro con colpa nei precedenti cinque anni.

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Formaggi sequestrati a Cosenza

Formaggi senza tracciabilità posti sotto sequestro

Formaggi ed alimenti fuori norma. Il sequestro dei Carabinieri forestali.

  • Montalto Uffugo di Cosenza. Nuove attivitá di controllo nel settore agroalimentare. Il 10 Febbraio 2020, in particolare, i carabinieri Forestali cosentini eseguono un provvedimento di sequestro. Nel corso di alcuni controlli on the road invero, i militari hanno fermato un furgone contenente alimenti non tracciabili.

La sanzione

  • Piú in particolare, i forestali cosentini, hanno scoperto oltre 15 chili di prodotti alimentari; quali provole, Emmental e formaggio stagionato. Questi cibi, per i carabinieri forestali, erano privi di tracciabilità ; e, pertanto, non potevano considerarsi a norma. Per questo inoltre, i carabinieri hanno elevato anche una sanzione pari a 1.500 euro.

Dettagli

  • Comunque.Vagliando la circostanza in dettaglio;  i militari, nello stesso frangente, hanno controllato e fermato un mezzo. Questo é accaduto in ottemperanza ad una serie di monitoraggi ordinati verso il settore agroalimentare; che, l’autorità giudiziaria ha decretato, con particolare riferimento ai prodotti lattiero caseari; sia con marchio di origine controllata che non; I forestali in definitiva, hanno accertato che: durante il trasporto in regime di temperatura controllata, le sostanze alimentari sono risultate prive delle indicazioni previste; ovvero hanno disatteso la normativa in materia di regolare etichettatura . Perché non contenevano le indicazioni che vengono apposte ai prodotti, prima di essere immessi in commercio al fine di attestarne la provenienza.

Conseguenze

  • Ne consegue pertanto, che il servizio veterinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza poi, ha esaminato i prodotti; e ne ha convalindato il sequestro cautelativo amministrativo ; ordinando tra l’altro l’immediata distruzione degli alimenti.

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Accordo segreto tra operatori telefonici

Accordo tra operatori telefonici, multe salatissime!

Accordo tra operatori telefonici. L’antitrust sanziona Tim, Fastweb, Vodafone e Wind-Tre

  • 31 Gennaio 2020. L’Autorità garante per la concorrenza e del mercato (Agcom) multa Fasteweb, Tim, Vodafone e Wind-Tre. L’Agcom, in particolare, ha accertato un’intesa anticoncorrenziale relativa al repricing (aumento dei prezzi), effettuato nel ritorno alla fatturazione mensile”. La multa ,complessivamente, si aggira sui 228 milioni. 

Origini della vicenda

  • La vicenda ha origine tra il 2015 e il 2017; quando le società telefoniche, comunicano ai loro clienti l’emissione di bollette ogni 28 giorni. Addebitando :una mensilità in più l’anno; e, un aggravio dei costi dell’8,6% medio. 
  • Quando poi, peró, la legge li costringe a ritornare alla fatturazione a 30 giorni e alle 12 mensilità annue ; lo fanno mantenendo sempre quei rincari medi dell’8,6 per cento. E, secondo l’antitrust, per farlo , “hanno coordinato le proprie strategie commerciali” . Con l’obiettivo di “mantenere il prezzo incrementato; vanificando di fatto il confronto commerciale e la mobilità dei clienti”.

I primi sospetti

  • L’Agcm sospetta un accordo segreto tra gli operatori telefonici giá nel marzo del 2018. Quando, con un’ istruttoria ancora in corso, decide di bloccare gli aumenti delle bollette stabiliti da Tim, Vodafone, Fastweb e Wind-Tre. Da una lettura attenta del provvedimento di stop infatti , emergevano quelle che secondo l’Antitrust erano le prove di un accordo di massima tra gli operatori.

Documenti interni

  • Il patto segreto di un cartello sui prezzi,  nella specie, riporta un “documento interno del 22 settembre 2017; rinvenuto nella sede di Fastweb” ;da questo emergerebbe la volontà di Fastweb Telecom Italia, Vodafone e Wind-Tre di non adeguarsi alla delibera dell’Agcom.  Che in quel periodo imponeva di tornare dalla fatturazione a quattro settimane a quella mensile.
  • A partire dal 14 novembre 2017 – scrive l’Antitrust – a seguito dei contatti riportati nel documento di cui sopra, il coordinamento circa il mantenimento dell’aumento dell’8,6% risulta raggiunto in quanto viene dato per scontato nei documenti e nelle comunicazioni successive. E, si discute di eventuali aumenti ulteriori rispetto a quelli derivanti dal passaggio alla fatturazione mensile rispetto a quella quadrisettimanale”.
  • Da una comunicazione interna di Telecom Italia del dicembre 2017 emerge, inoltre, la volontà di Vodafone Italia di alzare ulteriormente le tariffe anche considerando già il repricing.
  • Tale intenzione di Vodafone Italia viene secondo l’Antitrust confermata anche da documenti raccolti presso la filiale italiana del colosso britannico. Tali documenti confermano, da un lato, che Vodafone studiava una ulteriore manovra tariffaria – informazione conosciuta dai concorrenti –. E dimostra, dall’altro, che a sua volta Vodafone fosse a conoscenza delle manovre tariffarie di Telecom Italia”.
  • L’antitrust fa sapere di avere ritrovato “evidenze di scambi di messaggi tra i vertici di Telecom Italia e Vodafone”.
  • Due giorni dopo, il 22 dicembre 2017, anche l’ad di Wind-Tre, dava conto dei contatti diretti in essere con i propri concorrenti”.
  • Nell’ambito dell’istruttoria dunque, l’Antitrust ha sentito le associazioni dei consumatori; ma anche Iliad, che “ha sostenuto che la strategia collusiva posta in essere dalle Parti del procedimento fosse, altresì, finalizzata a ostacolare il suo ingresso sul mercato”. In altri termini, come si legge nel provvedimento dell’Agcm, “l’incremento dei ricavi connesso al passaggio alla fatturazione quadrisettimanle; unitamente all’aver ritardato il più possibile il ritorno alla fatturazione mensile, ha consentito agli operatori il conseguimento di extraprofitti . Grazie ai quali sono stati in grado di effettuare la significativa riduzione dei prezzi; avvenuta a partire dall’ingresso sul mercato della stessa Iliad”; sbarcata sul mercato italiano con offerte molto concorrenziali.

Le contestazioni

  • Le parti, scrive l’Antitrust, “hanno contestato le valutazioni svolte nella Comunicazione delle risultanze istruttorie ritenendo che le stesse fossero per lo più fondate su una lettura strumentale e parziale delle evidenze documentali. ” Ma nonostante questo l’antitrust ritiene che tra Fastweb, Tim, Vodafone e Wind-Tre  esiste“un’intesa segreta, unica, complessa continuata, restrittiva della concorrenza; finalizzata a mantenere il livello dei prezzi esistente; e a ostacolare la mobilità delle rispettive basi clienti nel lasso temporale oggetto dell’istruttoria. Impedendo il corretto svolgersi delle dinamiche concorrenziali tra operatori nei mercati dei servizi di telefonia fissa e dei servizi di telefonia mobile”.

I calcoli

  • Da qui la sanzione dell’Agcm; che è stata calcolata a partire dal valore delle vendite realizzate dagli operatori nel periodo in cui l’intesa è stata in piedi; considerando anche alcune attenuanti. L’Antitrust è così giunta alla conclusione che a pagare di più dovrà essere Tim; il primo operatore italiano, per poco più di 114 milioni; mentre, Vodafone Italia, dovrà sborsare quasi 60 milioni; Wind-Tre quasi 39 e Fastweb quasi 15.

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Link a pagamento, la truffa di WhatsApp

Link a pagamento sospetti: attenti a WhatsApp!

Link a pagamento, un’altra truffa ai danni degli utenti. L’aspetto negativo di WhatsApp

  • La truffa dei link a pagamento: ecco la nuova furbata, da poco diffusa su WhatsApp. In questi ultimi giorni, alcune chat di gruppo, sono state messe a dura prova. Purtroppo infatti, circolano dei link altamente insidiosi. Con lo squallido obiettivo di svuotare i conti degli utenti .

Aspetti negativi

  • Del resto si sa: ogni volta che si parla di WhatsApp, vengono fuori non solo gli aspetti positivi, ma anche quelli negativi. E, la notizia appena descritta, rappresenta proprio uno degli aspetti piú negativi. Difatti, anche se nel tempo l’applicazione é divenuta sempre più perfetta; ad oggi, un tarlo, continua a turbare la quiete degli utenti.
  • Per questo, in molti, hanno ritenuto opportuno abbandonare alcune chat di gruppo; allertati da una paura che cresce di momento in momento. La motivazione di tutto ció ovviamente, va ricercata certamente nella paura- truffe; il terrore di raggiri che, purtroppo continuano ad ingannare le persone su WhatsApp, rubando loro dei soldi.
  • Non è la prima volta infatti, che gli utenti segnalano un link misterioso, che vedono circolare in chat. E che ha azzerato a molti il credito residuo.  Questo raggiro, in particolare, é ritornato alla ribalta, con una nuova modalità; un messaggio che si diffonde tramite catene.

Allarme dell’ultima ora

  • In particolare, nelle ultime ore, la questione sarebbe diventata molto seria. La truffa infatti, avrebbe invaso le chat di WhatsApp, mettendo nei guai molti utenti. Il testo del messaggio peró, espone qualcosa di già visto in passato :la presenza di un video che vi raffigurerebbe.
  • Prima che qualcuno ci creda comunque, é meglio smentire che una cosa del genere possa essere possibile. Questo infatti, é il caso di una truffa che mira a farvi cliccare solo sul link; in modo da ricondurvi ad un sito. Qui saranno attivati tanti abbonamenti a pagamento che in un modo o nell’altro azzereranno il vostro credito residuo. 

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Web e Postepay, il nuovo servizio antitruffa

Web e Postepay, l’alert gratis

Web e Postepay, attivo il servizio antimuffa. SMS- alert

  • Web e Postepay, l’accoppiata vincente per comodi acquisti. Del resto, sempre più persone , si affidano all’ecommerce ; quindi: all’utilizzo della moneta digitale.  Per questo, Postepay, è divenuto uno degli strumenti più utilizzati dall’italiano medio. Tutto ció , anche grazie agli strumenti innovativi di cui dispone. Mirati giustappunto al contrasto di truffe online. 
  • La tessera di Poste Italiane , in particolare, può essere considerata una delle più affidabili sul mercato. Ma nonostante tutto questo, i suoi sviluppatori vogliono convincere anche i più scettici. Pertanto, hanno fatto leva sul concetto di “massima sicurezza” . E, per riuscire a garantirla dunque, hanno messo a disposizione degli utenti gli SMS Alert. 

Gli sms

  • Gli SMS Alert , in sostanza, sono dei semplici messaggi; che arrivavo sullo smartphone dell’utente ogni qual volta lo stesso completa una transazione monetaria.  Ad esempio , ogni volta che il possessore della Postepay conclude un’acquisto,  riceve un SMS. Attraverso lo stesso dunque ha la possibilità di ricevere tutti i dettagli sul credito utilizzato. In ogni caso, gli SMS Alert non sono utili solo per controllare i propri acquisti online ed in store. Ma anche per monitorare i propri movimenti in ufficio postale: tra cui prelievi o bonifici.
  • Utilizzando gli SMS Alert, tra l’altro, gli utenti potranno essere sempre aggiornati sulle spese del proprio conto.
  • Pertanto, in caso di movimenti non autorizzati, avranno la possibilità di bloccare l’operazione sospetta. Mettendo al sicuro il saldo della propria Postepay.
  • Gli SMS Alert infine ,si attivano molto semplicemente. Basta collegarsi sul sito di Poste Italiane, registrarsi e cercare la sezione dedicata. Seguendo le indicazione quindi, in pochi minuti, si puó attivare il servizio. Che oltre ad essere molto utili non hanno un costo eccessivamente elevato. Il prezzo per ogni SMS , difatti, si attesta sui 0,25 centesimi.

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Ricariche: Tim, aggiorna i tagli;

Ricariche telefoniche : in atto le novità Tim;

Ricariche. Tim promette e mantiene. Le novità sui tagli di ricarica

  • A far data dal 13 /01/2020 , il gestore ha aggiornato i suoi tagli di ricarica standard e Ricarica+. Questi sono già elencati nel sito ufficiale. E resi disponibili per l’acquisto in diversi canali, con numerose novità.
  • L’operatore quindi, da ora in poi, permette online, solo l’acquisto dei tagli di ricarica standard.  Vale a dire di quelli dove l’ammontare pagato è pienamente utilizzabile come credito residuo. Cioé i tagli da  4 euro, 6 euro, 12 euro, 17 euro, 22 euro, 25 euro e 50 euro. Tagli giá disponibili sul sito ufficiale di Tim.  Come sempre, il loro acquisto è possibile tramite carta di credito o Paypal.
  • In ogni caso, sull’App MyTIM, sono ancora presenti solo i tagli da 10, 15, 25 e 50 euro . Ed inoltre dal 13 Gennaio 2020, è possibile ottenere un bonus del 10%; con l’acquisto di una ricarica sull’App MyTIM). Pertanto, mentre prima, sul sito dell’operatore, erano disponibili i tagli da 10 euro, 15 euro, 20 euro, 25 euro e 50 euro. Adesso TIM permette di effettuare ricariche da 4 euro, 6 euro e 12 euro . Tagli che erano già diffusi su altri canali di vendita come tabaccherie, edicole e bar e nei negozi TIM. A queste poi, si aggiungono le nuove ricariche standard da 17 euro e 22 euro, che costituivano precedentemente due tagli della Ricarica+.
  • Nelle ricevitorie e in circuiti come tabaccherie, edicole e bar invece,  le ricariche standard saranno i seguenti. Quelli di 4 euro, 6 euro, 12 euro e 50 euro.

Riassumendo

  • Riassumendo, quindi, le ricariche standard di TIM nei canali principali sono adesso le seguenti:
  • Ricarica standard da 4 euro online sul sito ufficiale, nei Negozi TIM e in alcuni bar, tabacchi, ricevitorie (no Banca 5)
  • Ricarica standard da 5 euro nei Negozi TIM
  • Ricarica standard da 6 euro online sul sito ufficiale, nei Negozi TIM e in alcuni bar, tabacchi e ricevitorie
  • Ricarica standard da 10 euro sull’App MyTIM e nei Negozi TIM
  • Ricarica standard da 12 euro online sul sito ufficiale, nei Negozi TIM, nelle ricevitorie e in altri canali
  • Ricarica standard da 15 euro nei Negozi TIM e sull’App MyTIM
  • Ricarica standard da 17 euro online sul sito ufficiale
  • Ricarica standard da 20 euro nei Negozi TIM
  • Ricarica standard da 22 euro online sul sito ufficiale e nei Negozi TIM
  • Ricarica standard da 25 euro online sul sito ufficiale, nei Negozi TIM e sull’App MyTIM
  • Ricarica standard da 30 euro nei Negozi TIM
  • Ricarica standard da 50 euro online sul sito ufficiale, sull’App MyTIM e in altri canali come ricevitorie, tabaccherie e bar
  • Ricarica standard da 200 euro nei Negozi TIM

Le Ricariche+

  • Sempre dal 13 Gennaio 2020, TIM ha introdotto anche dei nuovi tagli di Ricarica+. La ricarica speciale che offre un credito inferiore al costo stesso della ricarica; a fronte dell’attivazione obbligatoria di una promozione.
  • Alle Ricarica 5+ e Ricarica 10+, infatti, si aggiungono adesso le offerte Ricarica 15+, Ricarica 20+ e Ricarica 30+.
  • Si ricorda ancora, che Ricarica 5+ e Ricarica 10+ ,offrono minuti e Giga illimitati per 24 ore .E, rispettivamente, 4 e 9 euro di credito prepagato incluso.
  • La nuova Ricarica 15+  invece, offre invece ,minuti e Giga illimitati per 3 giorni e 13 euro di credito prepagato incluso.  Stessa logica anche per le nuove Ricarica 20+ e Ricarica 30+, che offrono minuti e Giga illimitati per 3 giorni e, rispettivamente, 18 e 28 euro di credito prepagato incluso.
  • Con l’acquisto dei nuovi tagli speciali da 15, 20 e 30 euro, dunque, il cliente riceverà due euro in meno a fronte dell’attivazione di una promozione a tempo della durata di 3 giorni.
  • Le Ricariche speciali sono disponibili presso le Edicole, Bar e Tabaccai abilitati e anche online. Sulla pagina dedicata del sito ufficiale di TIM, è infatti già possibile procedere all’acquisto.
  • Inoltre il cliente che attiva le offerte Ricarica+ può disporre di minuti e Giga illimitati per il tempo indicato ,24 ore o 3 giorni; da utilizzare in modo lecito e secondo i principi di buona fede e correttezza.
  • In Roaming all’interno dell’Unione Europea invece, sono sempre utilizzabili fino a 500 Megabyte di traffico dati.
  • Inoltre, si può richiedere un voucher cinema 2×1 per andare al cinema in 2 al prezzo di 1 ;in circa 900 sale aderenti, dal lunedì dal venerdì.

Il Catalogo aggiornato

  • Di seguito, la gamma completa, aggiornata al 13 Gennaio 2020, delle offerte Ricarica+:
  • L’offerta Ricarica 5+ ,offre minuti e Giga illimitati; per 24 ore e 4 euro di credito prepagato, al costo di 5 euro;
  • L’offerta Ricarica 10+  invece, offre minuti e Giga illimitati per 24 ore e 9 euro di credito prepagato al costo di 10 euro;
  • Mentre l’offerta Ricarica 15+, offre minuti e Giga illimitati per 3 giorni. E 13 euro di credito prepagato, al prezzo di 15 euro;
  • L’offerta Ricarica 20+  poi, offre minuti e Giga illimitati per 3 giorni e 18 euro di credito prepagato al prezzo di 20 euro.
  • L’offerta Ricarica 30+, tra l’altro, offre minuti e Giga illimitati; per 3 giorni e 28 euro di credito prepagato al prezzo di 30 euro.
  • Come è possibile notare, quindi, non sono più presenti le offerte Ricarica+ da 17 e 22 euro. Che invece diventano tagli standard ; e che vengono sostituite dalla Ricarica+ nei tagli di 15, 20 e 30 euro. Con due euro in meno di credito e promozione con minuti e Giga illimitati per tre giorni.
  • Pertanto, i tagli di Ricarica+, già presenti sul sito dell’operatore, saranno disponibili anche in altri circuiti. Come edicole, bar e tabaccherie abilitati, ma non saranno più disponibili nei punti vendita TIM.

Opzione ricariche in negozi Tim e Banca

  • Recandosi nei negozi dell’operatore, infatti, i clienti potranno nuovamente effettuare le ricariche standard da 5 euro, 10 euro, 17 euro e 22 euro.  Quindi le ricariche standard di 5 euro e 10 euro ritornano nei Negozi TIM.  Rimangono disponibili, per adesso, anche le ricariche di 4 e 6 euro.
  • Infine, in alcuni circuiti, come Servizi In Rete 2001 e Lottomatica, non saranno più disponibili le ricariche flessibili di 20 euro e 30 euro e quella da 15 a 15,99 euro.
  • TIM tra l’altro, ha inviato una comunicazione anche a Banca 5 con i nuovi tagli di ricarica aggiornati. I tagli disponibili nel circuito Banca 5 sono i seguenti: Ricarica 5+, Ricarica standard da 6 euro, Ricarica 10+, Ricarica standard da 12 euro, Ricarica 15+, ricarica standard da 17 euro, Ricarica 20+; ricarica standard da 25 euro, Ricarica 30+ e ricarica standard da 50 euro.

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Acqua,la prescrizione delle bollette

Acqua, si abbreviano i termini di prescrizione delle bollette

Acqua ,le bollette non si prescrivono piú in 5 anni. Le novità 2020

  • Acqua .Dal 1° gennaio 2020 la prescrizione della bolletta si abbrevia da 5 a 2 anni. Lo chiarisce la delibera dell’Arera numero 547/2019/R/idr.
  • Dal 1° gennaio 2020 infatti, le bollette acqua subiscono una riduzione dei termini di prescrizione. Da cinque anni dunque, si passa a due. La normativa peró, prevede che tale disciplina si applica alle fatture che scadono dal 1°gennaio 2020 . E distingue 2 casi:
  • 1) Il gestore é responsabile della mancata o erronea rilevazione dei consumi;
  • 2) L’Utente finale é responsabile della mancata erronea rilevazione dei consumi.

2 tipi di avvisi

  • Nel primo caso (responsabilità del gestore), il gestore, deve evidenziare in fattura tutti gli importi risalenti a più di due anni . E questo tramite due modalità alternative: 1) invio di una fattura unica; 2)invio di una fattura contenente esclusivamente gli importi prescritti.
  • In particolare, il gestore, integra la fattura con i consumi che risalgono a più di due anni, attraverso una pagina iniziale. In essa infatti ,compare un avviso testuale standard, che invita alla compilazione di un apposito modulo. Sottolineando gli importi oggetto di prescrizione. Inoltre é presente anche una sezione che spiega come eccepire la prescrizione. Fornendo quindi un recapito del gestore (fax, posta) e un indirizzo di posta elettronica a cui inviare la documentazione necessaria. Gli importi oggetto di prescrizione comunque, sono esclusi dall’ambito di applicazione di eventuali clausole contrattuali che prevedano metodi di pagamento quali servizi di incasso pre-autorizzati SEPA Direct Debit – SDD. Come la domiciliazione bancaria, postale o su carta di credito.
  • Nella seconda circostanza ( responsabilità del consumatore) invece, il gestore integra la fattura che contabilizza gli importi con una pagina iniziale . Che riporta un avviso testuale el’ammontare degli importi per consumi risalenti a più di due anni.Inoltre, indica: 1) la motivazione che ha determinato la presunta responsabilità dell’utente; 2) ed individua una sezione che raffigura la possibilità di inviare un reclamo al gestore; indicando un recapito del gestore (fax, posta) a cui far pervenire il reclamo. Nella risposta al reclamo dunque, il gestore dovrà dettagliare gli elementi che hanno determinato la richiesta di pagamento; così da consentire all’utente finale la tutela dei propri diritti.

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PayPal, ingegnoso tantivo di Truffa!

PayPal, truffatori in agguato

PayPal, attenti alla e-mail truffa. Nuovo tentativo di prelievo dati sensibili e denaro

  • PayPal. I truffatori online ne inventano un’altra. In questi giorni infatti, i furbetti dell’online, stanno cercando di portare a termine un ingegnoso progetto.
  • In particolare, attraverso un indirizzo e-mail simile a quello di PayPal, inviano un’email alquanto sospetta. Specie se il destinatario, non ha prenotato viaggi o, comunque, non é solito prendere l’aereo.
  • Nella specie, il mittente truffaldino ci informa che il nostro account PayPal ( sempre se lo abbiamo), ha portato a termine un’operazione.
  • Ovvero, ha inviato alla compagnia aerea Raynair, circa 23,15 euro, per l’acquisto di un biglietto aereo.
  • Il messaggio é molto interessante, perché riporta, addirittura, il numero di fattura. Come detto, chi ha un account Paypal potrebbe allarmarsi. Anche perché l’email é ben fatta; se non fosse per qualche improprietá di lessico.
  • Il mittente comunque , non usa esattamente lo stesso indirizzo dell’assistenza PayPal. Cioé quello che di solito invia le email riassuntive delle nostre transazioni.

L’indirizzo email ed il testo

  • L’indirizzo email messo in discussione é assistenzapaypaJ.com (PAGAMENT…@email.gmx)
  • Ecco di seguito il testo del messaggio di posta
  • Gentile ( indirizzo email), hai inviato un pagamento di euro 23,15 euro a Ryanair Limited ( [email protected]) .La transazione sarà disponibile a breve sul tuo conto PayPal . Problemi con questa transazione? Se non hai apportato questa transazione, informarci immediatamente. In questo modo, possiamo contribuire a evitare che qualcuno acceda al tuo conto a tua insaputa (Link) Commerciante Istruzioni per il Ryanair Limited Commerciante [email protected] Non hai Descrizione Prezzo Unitario Importo AIR TRAVEL 23,15 23,15 Q155MV Euro Euro IMPORTO PARZIALE € 23,15 IMPORTO TOTALE € 23,15 PAGAMENTO € 23,15 L’addebito sará riportato sull’estratto conto della tua carta di credito come ” R- YANAIR” PAGAMENTO IVIATO [email protected] N° Fattura Commerciale: Q1J5MU656874237 Ovviamente non é vero nulla. Pertanto non considerate l’email e non cliccate sul link per nessun motivo. Si tratta infatti di un tentativo di furto dati e denaro.

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Due euro: la truffa delle monete sosia

Due euro: l’inganno delle sosia

Due euro. Il raggiro delle monete sosia. Complici le vacanze all’estero

  • Due euro. Sono loro o non sono loro? Ti é mai capitato di farti questa domanda ? Se cosí fosse ,sappi che non saresti l’unico/a. Difatti, con la complicità di qualche viaggio all’estero, dei vacanzieri appena rientrati in Italia, potrebbero aver cercato di fare i furbetti.
  • Trovandosi in tasca delle monete estere molto simili alle due euro dunque,i viaggiatori potrebbero aver pensato di piazzarle sul mercato. Come? Beh, facendole passare per due euro. Usandole quindi,per pagare merce acquistabile appunto, al prezzo di due euro.
  • Questa truffa del resto, spopola sotto le feste per due ordini di motivi. Primo tra tutti: molte persone ritornano da vacanze all’estero . Per questo, le monete sosia in circolazione che sembrano euro, sono molte di piú.
  • Seconda cosa : nella frenesia degli acquisti natalizi, si presta meno attenzione alle monete ricevute come resto.

Le sosia

  • Per tali ragioni dunque, eccoti alcune indicazioni per prestare attenzione ad una possibile “truffa del resto” . E non cadere quindi in trappole monetarie.
  • Le monete straniere alle quali devi prestare maggiore attenzione sono le seguenti.
  • Le 10 bath thailandesi . Queste monete sembrano 2 euro, ma al cambio non valgono piú di 30 centesimi per pezzo. La somiglianza, si deve sia ai colori che alle dimensioni; ma anche al peso ;visto che sono accettate dai distributori automatici come due euro.
  • Anche la lira turca peró, somiglia molto ai 2 euro. Ma questa moneta sosia, vale appena 0,16 centesimi.
  • In Polonia ,tra l’altro, sebbene questo paese faccia parte ufficialmente dell’Unione Europa dal 1° maggio 2004, non è stato ancora adottato l’euro. Per questo circola ancora il pezzo da 5 Złotych; una moneta a due metalli , con un centro di alluminio e bronzo e l’anello esteriore in rame e nichel; vale circa 1,17 euro.
  • Chiudo l’elenco con una moneta più rara da trovare in Italia. Ma che comunque, potrebbe essere confusa con i due euro: sono i 20 dollari giamaicani. E valgono circa 0,13 centesimi. In definitiva, questo ragionamento, ci fa giungere ad una conclusione: la fretta é cattiva consigliera. Specie in tema di denaro. Questo perché , se si acquista la merce di fretta; cioé senza far troppo caso alle monete che ci vengono restituite in resto; al posto delle 2 euro, potremmo ritrovarci un pugno di mosche.

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Home banking: vivi le banche facile!

Home banking, la soluzione che ti aiuta a vivere le banche

Home banking. Arriva il sistema che aiuta i consumatori a vivere meglio i rapporti con le banche

  • Home banking. Il 14 Settembre 2019, é diventata operativa la direttiva europea sui servizi di pagamento. Ovvero la direttiva Psd2: Payment Services Directive 2. Cioé, una disposizione normativa , con cui si concretizza il concetto di open banking. Che di certo cambierà il modo di gestire i soldi nella nostra vita quotidiana.
  • Quello da poco avviato infatti, é un passaggio importante; prima, per creare condizioni di parità ed un ambiente bancario democratico. Poi, per aumentare la concorrenza e l’innovazione nel mercato tra gli Stati membri. E, tra l’altro, per rafforzare la protezione dei consumatori. Migliorando quindi, la sicurezza dei pagamenti su internet e l’accesso al conto.
  • L’Open Banking difatti,é una condivisione dei dati tra i diversi attori dell’ecosistema bancario, autorizzata dai clienti . Per intenderci, poni caso di avere 2 conti in due banche diverse. Per conoscerne i dati, e ,per poterli gestire , dovrai analizzarli separatamente. Questo, perché i 2 sistemi sono incompatibili. Cioé: non si leggono.
  • Grazie al sistema di open banking invece, un operatore sará in grado di aggregare e gestire i tuoi dati su un’unica dashboard. Inoltre, potrá analizzare il comportamento di spesa e trovare offerte competitive per i servizi. Spostando, tra l’altro, il denaro da un conto all’altro.

Le opportunità

  • In definitiva, l’home banking ,consente ai consumatori di avere tutte queste informazioni in modo digitale. Offrendo quindi un accesso, una tantum, a 12 mesi di movimentazioni bancarie. Un metodo sicuro e preciso, questo; che potrá fornire anche informazioni sottili sulle entrate e sulle spese. Sul lavoro o sulla veridicità della dichiarazione dei redditi di ciascuno di noi. Gli operatori finanziari invece, avranno il vantaggio di sapere chiaramente cosa serve al cliente. Producendo cosí, offerte mirate e piú vantaggiose.

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L’eSim il futuro della sim

L’Esim : le sim cambiano connotati

L’eSim. Il futuro della Sim, rivoluziona il modo di concepire lo smartphone. Ed anche le abitudini degli utenti

  • Wind3 e Tim lanciano l’eSim, la sim virtuale che non si inserisce fisicamente nello smartphone. Ma si carica in memoria come un codice. Vodafone invece, rimanda il cambiamento al 2020.
  • In ogni caso la rivoluzione, é in atto . Questo perché il mercato italiano ha giá accolto il Motorola Razr. Il primo smartphone a non ospitare le Sim; che funziona appunto, con una eSim.
  • Apre le danze Wind3; con un’ offerta speciale di 4,99 euro al mese per 50 GB, minuti ed sms illimitati.
  • Tim invece, aspetta qualche giorno ancora. Anche se é sicura che per attivare l’eSim, si applica, come per una normale sim, il costo di 10 euro. Secondo le indiscrezioni, l’eSim voluta da Tim, é distribuita su una card. Molto simile a quella che ospita le sim fisiche . L’Utente peró, la carica sullo smartphone inquadrando con la fotocamera un Qrcode lí presente. Vodafone invece, per ora, adotta la novità solo su Apple iWatch. Il vantaggio, in questo caso, é ovvio. L’Utente infatti, puó avere una seconda Sim; con un numero ed una offerta relativa attiva anche su cellulari che non sono fisicamente dual – sim.

La teoria degli esperti

  • Per concludere, secondo gli esperti, i gestori telefonici italiani hanno opposto resistenza a questo cambiamento per molto tempo. Questo, per il timore che ci fosse un calo dei ricavi medi per utente. Ed un aumento della concorrenza sulle offerte. Che da noi, statistiche alla mano, storicamente é la piú alta della media. Mentre le tariffe invece, sono molto ridotte rispetto al resto d’Europa . Se ne deduce pertanto, una tendenza protezionistica che sta rallentando l’arrivo di molte innovazioni. Che senza dubbio sarebbero molto comode per l’utente. In definitiva, quindi non ci resta che aspettare la messa in commercio di questa comoda innovazione. Che, di sicuro, renderá gli smartphone sempre piú leggeri ed “intelligenti”.

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Documenti di riconoscimento per Smartphone

Documenti di riconoscimento sempre piú a portata di mano

Documenti di riconoscimento sempre piú al passo con i tempi. Arriva la rivoluzione digitale

  • Qualcomm e Google presentano Identity Credential. Il servizio che sostituisce i documenti di riconoscimento fisici. Che li rende digitali e sempre piú a portata di mano; o meglio di telefono. Dipenderà poi da ogni Stato decidere quando adottare il sistema .
  • La notizia trapela in occasione della Snapdragon tech summit. Un incontro tenuto nei giorni scorsi da Qualcomm a Maui, nelle isole Hawai.
  • Il principale produttore di chip al mondo infatti, ha confermato la possibilità di utilizzare il proprio telefono come carta di identità, patente e passaporto.
  • L’addio definitivo al portafogli quindi, già spogliato della carta di credito, si fa sempre piú vicino. Grazie alla collaborazione di Google infatti, il nuovo servizio, sarà disponibile con l’arrivo di Android R. Probabilmente chiamato Android 11. E disponibile presumibilmente giá dall’autunno del 2020.
  • La conferma per l’appunto é arrivata durante uno dei key note di Qualcomm. Nella fase di enunciazione delle caratteristiche del nuovo chip mobile. Ovvero lo Snapdragon 865( La bestia). Che l’azienda mette a disposizione dei produttori di smartphone , che non hanno soluzioni interne per il cuore dei propri telefoni. Cioé, tutti tranne Apple e Huawei.

Chi potrá usare questi smartphone?

  • La possibilità di usare lo smartphone come documento di identità, in qualunque occasione sia necessaria , sará un’opzione destinata ai top di gamma. Cioé , quelli con la piattaforma Qualcomm a connettività 5 G. Infatti, entro la fine del 2020, il 5 G affiancherà l’attuale 4 G e i 2 sistemi di connettività coesisteranno nei nuovi smartphone e modem. In ogni caso, rendere o meno disponibile il servizio chiamato Identity Credential sui propri prodotti, sarà una scelta dei produttori. Con l’idea peró, che una caratteristica di questo genere, rappresenta un vantaggio competitivo enorme rispetto alla concorrenza.

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Fatturazione a 28 giorni: Tim riscontra

Fatturazione a 28 giorni: Tim vaglia le richieste

Fatturazione a 28 giorni. In attesa della sentenza definitiva del Consiglio di Stato, Tim avvia i rimborsi.

  • Tim risponde ai suoi clienti sulle richieste di rimborso. Per verificarlo, basta collegarsi sul sito di Tim, nell’area ” Fai da te Tim fisso”. Qui Tim, annuncia i rimborsi. Il caso del gestore comunque, sembra essere il primo. Infatti ancora, si attende la decisione definitiva del Consiglio di Stato.
  • I clienti Tim dunque, per ottenere il dovuto, devono compilare un apposito modulo. Reperibile nella sezione Fai da te MyTim Fissi. Spazio che ospita, per l’appunto, una sezione dedicata al rimborso.
  • Ne consegue che a seguito della richiesta, Tim dà riscontro con una mail, in cui comunica l’accredito di x importo, iva esclusa, nella prima fattura utile.
  • Ecco il testo completo della mail di riscontro,inviata dal servizio clienti Tim agli istanti. ” Gentile cliente, con riferimento alla tua richiesta di rimborso legata alla fatturazione a 28 giorni. Desideriamo informarti che. In via eccezionale, in attesa della decisione finale del Consiglio di Stato, abbiamo comunque provveduto ad accreditare l’importo di x euro, iva esclusa. Nella prima fattura utile di prossima emissione. Siamo a tua disposizione per qualunque altra esigenza. Se desideri informazioni o aggiornamenti sulle nostre proposte commerciali, visita il sito www.tim.it. O chiama gratuitamente il servizio clienti 187. Che é disponibile 7 giorni su 7. Oppure scrivi sulle nostre pagine sociali Facebook e Twitter”.

L’alternativa

  • Tuttavia, tutti i clienti che chiedono il rimborso secondo quanto proposto da Tim, rinunciano ai servizi aggiuntivi gratis per 6 mesi, offerti in compensazione. Contemplati dalla delibera AGCOM 269 / 18/CONS. E disponibili fino al 31/03/2020. Ovvero: Tim Vision, Servizio Chi é, Extra Voice ( minuti illimitati nazionali). Voice internazionale ( minuti illimitati verso telefoni fissi di Stati Uniti, Canada ed Europa Occidentale. Opzione Max Speed, velocità fino a 100 MBPS, per chi possiede la connessione FTTC).
  • In conclusione ,si ricorda che :Tim deve riconoscere in fattura , tutti i giorni illegittimamente erosi, tra il 23 Giugno 2017 ed il 31 Marzo 2018. Si precisa,altresì, che il rimborso in fattura, puó essere erogato solo a chi é ancora cliente.

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Cellulari: attacco alla linea telefonica

Cellulari: la truffa svuota conti

Cellulari. Ultime news dal mondo della truffa. Presa di mira la linea telefonica. Corriamo ai ripari!

  • Trovate sempre piú geniali dal mondo della truffa! Se il tuo cellulare non ha piú linea, tieni gli occhi ben aperti. Qualcuno potrebbe aver rubato il tuo numero usando i tuoi dati. Magari proprio per prosciugare carte prepagate e conti correnti.
  • L’allarme proviene dalla città di Macerata. Qui la truffa, ha giá giocato tre persone in una sola settimana! E da quel che si dice, il fenomeno é destinato a verificarsi ancora. Colpendo un pó ovunque.
  • La Polizia Postale spiega: ” Tutto ha inizio cosí. “Il telefono improvvisamente non ha campo. Certo é una cosa che ogni tanto puó capitare. Per questo si da poco peso all’evento. Col tempo peró, la situazione non migliora. Quindi si contatta il call center, che magari tranquillizza dicendo che é solo un problema temporaneo. Cosí si aspetta ancora. Quando, peró il tempo passa e la linea non c’é ancora, si va in uno dei punti vendita del proprio operatore. Si cambia la sim, mantenendo il vecchio numero. E cosí, si recupera l’uso del proprio numero. Solo a quel punto purtroppo, si scopre cosa é successo nel frattempo”. L’assenza del segnale non era dovuto ad un guasto, ma ad un furto del numero.

Il reato

  • Per consumare il reato, basta recarsi presso un punto vendita, dando nome e codice fiscale di una persona. Dicendo appunto di essere quella persona e di aver perso la sim. Cosí ,l’operatore, ne dá un’altra corrispondente a quel numero.
  • A quel punto il ladro ha accesso ai dati del numero della vittima. Per questo, consultando i messaggi precedenti, potrebbe vedere, ad esempio, qual é la banca del malcapitato e fare diverse operazioni. Come scaricare l’app della banca per accedere a carte prepagate o a conti correnti. Per cui, attenzione: se il tuo cellulare improvvisamente non ha campo, attivati subito per sapere perché.

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App inutilizzate? Cancellale!

App inutilizzate? Ecco perché devi cancellarle

App inutilizzate? Tutti i problemi che possono crearti, se dimentichi di averle e non le cancelli

  • Ecco, ci siamo! Controlli la home e trovi diverse applicazioni che non usi da tempo. Quindi, ti assalgono i dubbi: “Che faccio, le lascio o le cancello? E se poi mi servono”.
  • Se ti sei trovato almeno una volta in questa situazione , non preoccuparti. Sei nella media. Le tue infatti sono domande che hanno sfiorato e che sfiorano la mente di tutti o quasi.
  • Per questo allora, prima di decidere cosa fare, leggi qui cosa puó combinare un’app dimenticata.
  • Un’applicazione non utilizzata non é per nulla innocua. Difatti, influisce sulle prestazioni del dispositivo, mettendo a rischio privacy e sicurezza dei dati. I possibili problemi sono tanti. Da un calo delle prestazioni generali del device. A rischi consistenti per la sicurezza dell’intero dispositivo. Difatti, per quanto il dispositivo che stai usando possa essere di ultima generazione e con un hardware ben funzionante. Ogni app installata, anche se inattiva, usa una parte di queste risorse.
  • Molto spesso infatti, oltre ad occupare spazio inutile, queste app, all’avvio, lanciano un servizio che ruba inutilmente memoria RAM. E quando lo spazio di archiviazione sta per finire, poi, le prestazioni di tutte le app installate decadono. E questo vale sia per il device Android che per lo Ios.
  • Comunque, ogni app che installiamo di solito, richiede una gran quantità di autorizzazioni per funzionare. Come accesso alla memoria di archiviazione, alla fotocamera, alla posizione geografica. ..E quando diventa inattiva, c’è il rischio che senza motivo raccolga i dati sul nostro uso dello smartphone. E che attraverso il servizio di background li invii ai server dello sviluppatore.
  • Questo significa regalare i nostri dati in cambio di nulla, perché non stiamo realmente usando l’app.
  • Ma il rischio piú grave che si corre comunque, deriva dalle app inutilizzate, che si aggiornano automaticamente in background. Purtroppo puó capitare che dopo l’aggiornamento diventino piene di virus. Questo, perché gli hacker la programmano cosí. Ovvero, prima rilasciano una app pulita e poi inseriscono un virus nell’aggiornamento.

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Miele, in futuro produzione a rischio

Miele, produzione compromessa

Miele. Gli studi sulla produzione lanciano l’allarme. Ecco i fattori che incidono in negativo

  • Secondo uno studio dell’Università di Milano, da qui a 100 anni, potremmo non avere piú miele.
  • Tutto parte dall’indagine denominata “Ricerca su possibili influenze dei fenomeni climatici ed ambientali quali fattori determinanti l’assottigliamento delle popolazioni apostoliche mondiali”. Secondo questa analisi dunque, l’nverno, in questi ultimi anni piú breve, ha provocato un aumento del lavoro a carico delle api. O meglio degli impollinatori. Questa variazione purtroppo, porterebbe gravi danni alla salute delle nostre care ed operose api. Ma c’è di piú. L’inverno secco e caldo, ha un impatto compromettente anche sul ciclo vitale degli insetti. Perché tende a bloccare le covate. Inoltre, l’aumento del caldo e dei periodi di siccità, causano un calo importante nella produzione di miele. Perché i fiori secernono piú nettare e polline. Causando come conseguenza quindi, che le api non producono piú miele. E non riescono piú, come prima , ad impollinare con facilità le colture agricole.
  • Purtroppo l’allarme lanciato dall’Università di Milano, non é una voce fuori dal coro. Anzi tutt’altro. Gli apicoltori italiani infatti, evidenziano, di anno in anno, la riduzione del numero e della produttività degli alveari. Pertanto, ne deriva, che se da anni si denunciava l’uso eccessivo di pesticidi pericolosi per api ed impollinatori. Ora invece, si aggiunge anche il fattore di allarme ” riscaldamento globale”.

Il nocciolo del problema

  • Per comprendere meglio la gravità del problema comunque, basti sapere che la produzione agricola destinata alla nostra alimentazione, dipende per piú del 70% proprio dagli impollinatori.
  • Il problema é cosí preoccupante , che il Ministero delle Politiche Agricole, ha deciso di monitorare costantemente il numero e la salute di api ed impollinatori. E questo, mettendo in atto il progetto ” Beenet”. Una rete nazionale di osservazione degli alveari. Che fa parte della rete rurale nazionale. Il monitoraggio peró, riguarda solo le api domestiche. Mentre poco o nulla rileva sulla situazione delle api selvatiche. Che, tra l’altro, sono la fonte principale di impollinazione per l’agricoltura .

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Batterie smartphone a rischio esplosione?

Batterie smartphone: servono precauzioni?

Le batterie degli smartphone sono a rischio esplosione? Le deduzioni degli esperti insegnano come comportarsi.

  • Smartphone, basta la parola per risolvere quasi tutti i problemi di collegamento. Per il resto ci vorrebbe il teletrasporto! Ma questa é un’altra storia! Questi telefoni di ultima generazione, sono diventati la croce e la delizia di tutti gli utenti. Delizia, perché non c’é niente che non possano fare per connetterci agli altri. Attraverso : WhatsApp, Facebook, Telegram… E chi piú ne ha piú ne metta. Infatti, tanto infinitesimali sono le App e le opzioni per metterci in contatto tra noi, che ne consegue che stiamo sempre al telefono.
  • E qui arriviamo alla croce: batteria scarica. Ovvero a questo: visto che lo smartphone ci serve tutto il giorno per ritrovarci, finiamo col metterlo in carica solo di sera. E magari per tutta la notte. Ma mettere il cellulare in carica di notte é giusto o sbagliato?

Il ragionamento degli esperti

  • Ecco il ragionamento di chi ne sa qualcosa di piú. Lasciare lo smartphone in carica per 7 o piú ore, secondo i tecnici, non incide sul buon funzionamento del dispositivo.
  • Comunque ,per meglio intenderci, partiamo da un presupposto. Ovvero: attente analisi, hanno rivelato che uno smartphone in standby, non é assolutamente paragonabile ad un televisore o ad un elettrodomestico collegato alla presa di corrente. Ed in standby. Questi ultimi infatti, pur non venendo utilizzati al momento, assorbono una certa quantità di energia per risultare sempre pronti alla riaccensione.
  • Per i telefoni di ultima generazione invece, il discorso é diverso. Perchè quando raggiungono il 100% di carica, l’assorbimento della corrente si arresta quasi del tutto. In ogni caso da diversi anni ormai, anche i dispositivi di fascia medio- bassa, hanno un chip per la ricarica intelligente. Che é in grado di riconoscere cioé , quando la batteria é completamente ricaricata. Per poi in quel caso, arrestare completamente l’assorbimento di energia.
  • Insomma: a differenza dei vecchi telefonini la batteria dei nuovi modelli, non viene intaccata quasi per nulla da questa abitudine. Pertanto, parola di esperti: chi ha l’abitudine di mettere il cellulare in carica, prima di andare a dormire, puó continuare a farlo. Non rischia per nulla di vedere “mandati in fumo” i suoi sogni.

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Luce e gas: stop al tutelato?

Luce e gas: fine al mercato tutelato?

Luce, gas e mercato tutelato. A quando la parola FINE? La decisione delle Autorità competenti.

  • Bollette luce e gas: la fine del mercato tutelato é destinata a slittare. La data del 01 Luglio 2020 dunque, non é piú cosí tanto sicura.
  • Secondo il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli infatti, non c’é sufficiente informazione tra i consumatori. E soprattutto non c’é offerta alternativa. A tal proposito quindi ,il titolare del Mise commenta ” La questione legata al mercato del regime tariffario di maggior tutela, deve essere accompagnato da un lato, con un aumento dei venditori. Cosa che oggi, non consente un’uscita da quel mercato immediata e completa dal 2020. É un processo che faremo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, per accompagnare questi elementi ad una proroga dall’uscita che non sará tout court.”
  • Per fare il punto quindi, il Ministro Patuanelli, interviene sulla inefficacia del processo di uscita dal mercato tutelato. Le previsioni dello Stato dunque, con un alto grado di probabilità, verranno disattese. Il passaggio dal mercato tutelato a quello libero infatti, si rivela piú complicato del previsto.

La battuta d’arresto

  • Quella che sembrava una passeggiata dunque, subisce una battuta d’arresto, ancor prima di iniziare il cammino. Ma é solo colpa della cattiva informazione e della scarsa offerta del mercato? E se fosse semplicemente che i cittadini aspettano l’ultimo momento per vedere se si deve cambiare per forza? O se, invece, fosse che i consumatori sono paralizzati dalla paura di una scelta di non ritorno?
  • Insomma, forse, il problema di molti, potrebbe consistere nella paura di rimanere fregati da offerte apparentemente convenienti. Che poi, in realtà, non si rivelano tali. E che forse, fanno acqua da tutte le parti. O che ancora, nascondono un prezzo ballerino. Destinato cioé, a subire continui rialzi nel tempo.
  • Tutto sommato dunque, non é semplice lasciare il certo per l’incerto ed il nuovo. E questo, alcune volte, anche se si é costretti a farlo. Vederci piú chiaro sul punto comunque sarebbe d’aiuto.

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Raccomandate nel mirino del Garante

Raccomandate Poste Italiane sotto inchiesta

Raccomandate ed avvisi di giacenza sotto l’occhio del ciclone. L’Antitrust avvia indagini e promette controlli a tappeto.

  • Poste Italiane sotto inchiesta. Il Garante per la concorrenza infatti, ha avviato un’istruttoria per presunte pratiche commerciali scorrette, nell’invio delle raccomandate.
  • In particolare ,l’Autorità Garante, ritiene che il servizio postale prometterebbe servizi che non riesce a garantire. Inducendo gli utenti quindi, a scegliere con l’inganno, lo strumento della raccomandata. Nello specifico dunque, l’azienda promuoverebbe caratteristiche non rispettate.
  • In realtà, la pietra di inciampo sarebbero proprio i postini. Questi infatti, secondo l’accusa del Garante, depositerebbero l’avviso di giacenza, direttamente nella cassetta postale dei destinatari. Senza nemmeno suonare quindi, al citofono o alla porta.
  • Cosí facendo i postini, in realtà, costringono gli utenti a cercare soluzioni utili al rintraccio e all’entrata in possesso del plico raccomandato. Ricorrendo alle procedure alternative di Poste Italiane. Con un conseguente slittamento dei tempi di consegna. Oltre che di un dispendio di energie altrimenti non necessarie. Che non sarebbero obbligate dunque, se il postino mettesse realmente in atto il tentativo di recapito del plico .
  • L’Antitrust comunque, ha deciso di avviare il procedimento, dopo la denuncia di alcuni utenti. In molti infatti, hanno dichiarato che Poste Italiane li ha costretti a recarsi presso gli uffici di appartenenza, per ritirare i plichi in giacenza. Questo perchè, sempre secondo gli utenti, i postini avrebbero depositato l’avviso di giacenza direttamente nella cassetta della posta. Senza prima tentare dunque, di consegnare il plico direttamente nelle mani dei destinatari. Suonando e bussando alla porta.

Indiscrezioni

  • L’antitrust inoltre, rivela che Poste Italiane avrebbe diffuso messaggi ingannevoli sul servizio digitale. Cioé: sulla versione evoluta della consegna fisica delle raccomandate;con riferimento alle relative condizioni economiche e di utilizzo.
  • La notizia del procedimento,in definitiva, é stata accolta con favore dalle associazioni di consumatori. Prima fra tutte: il Codacons. Il cui Presidente , Carlo Rienzi, cosí plaude.”I servizi forniti da Poste, specie quello relativo alle raccomandate, vengono utilizzati ogni giorno da migliaia di consumatori. Ed il rischio quindi, é che una eventuale pratica scorretta, abbia colpito un bacino di utenza molto vasto. Per tale motivo, se l’antitrust dovesse accertare illeciti, Poste Italiane sará chiamata a rimborsare i clienti coinvolti nella pratica commerciale scorretta, per i danni subiti

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Poste Italiane: Il Buono 170° CDP

Poste Italiane lancia un nuovo Buono Fruttifero

Poste Italiane crea un buono fruttifero per chi versa nuova liquidità. Arriva 170° CDP.

  • Poste Italiane lancia un nuovo nuono fruttifero. Si tratta di 170° CDP Premium. La forma di risparmio dedicata a chi versa nuovi soldi liquidi. Premium, é il titolo per chi vuole investire il proprio capitale sino a 4 anni. Pertanto, chi versa delle nuove liquidità, per costituire il nuovo buono , potrà contare su un rendimento certo alla scadenza del titolo. Gli interessi peró, matureranno soltanto alla scadenza. Ovviamente, il titolare dello strumento finanziario, potrà chiedere il rimborso anticipato in ogni momento. In questo caso, peró,avrá soltanto la restituzione della cifra investita. Quindi senza maturazione di interessi.
  • Dopo 4 anni, il rendimento annuo effettivo del titolo lordo, sará pari all’1%. Va precisato comunque che il titolo non puó essere sottoscritto da tutti. Ma solo dalle persone fisiche che apportano nuova liquidità.
  • Le forme in cui puó essere sottoscritto sono 2: la cartacea e la dematerializzata.
  • Il Buono cartaceo dunque, puó essere sottoscritto da tutti quelli che, al momento dell’emissione, non sono titolari di un conto corrente Banco Posta. Oppure di un libretto di risparmio postale .O di un buono fruttifero Poste Italiane, con la medesima intestazione del Buono 170° CDP Premium.
  • Il Buono fruttifero 170° CDP dematerializzato invece, puó essere sottoscritto solo da chi é titolare di un conto corrente Banco Posta. Di un libretto di risparmio postale. O di un buono fruttifero avente la medesima intestazione del Buono 170° CDP Premium. Come accennato ,questo Buono, puó essere sottoscritto solo da chi versa nuova liquidità.

La nuova liquidità

  • Ma cos’è la nuova liquidità? Per i nuovi clienti, questa nuova solvibilità di denaro, consiste in tutte le somme apportate al momento della sottoscrizione del buono 170° CDP Premium. I giá clienti invece, costituiscono la nuova liquidità, con le somme versate a partire dal 15 Novembre 2019. La nuova disponibilità di denaro liquido comunque, puó essere apportata anche mediante bonifico bancario, accredito stipendio pensione. Versamento di assegni circolari , bancari o contanti o con versamento di assegni circolari bancari.

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Smartphone in ricarica? Attento ai dati

Smartphone da ricaricare? Occhio alla presa!

Smartphone da ricaricare? Attento a dove inserisci la presa. I rischi sono altissimi!

  • Tecnologia: croce e delizia dell’uomo di oggi. Del resto chi mai potrá fare a meno delle comodità che offre? E chi non si é mai sentito impotente davanti ad un aggeggio elettronico che non va? O per lo meno scarico? Sembra dunque, che non si possa fare a meno ” quasi di nulla” . Ed in questo “quasi” , non poteva che finire
  • Lo smartphone. L’alleato di ogni chiamata. La memoria dei nostri contatti. Il legame digitale delle nostre amicizie. Insomma: il filo conduttore di tutte le nostre attivitá online. Google, Facebook, WhatsApp, Instagram, Linkedin, Telegram. E chi piú ne ha , piú ne metta.
  • Questo per dire che uno smartphone ti porta il mondo in tasca. Certo non senza patimenti, peró . Perché, in un mondo in cui si paga anche l’aria, tenere sempre carico il telefonino, non puó non avere dei costi. Difficoltà che spesso ,neanche il nostro tempo riesce a reggere. Difatti, camminiamo veloci. Abbiamo sempre i minuti contati. Scappiamo, voliamo. Tutto senza avere mai tempo. Ed in queste corse dunque , spesso siamo alla ricerca di una presa per mettere il telefono in carica. Che in questo galoppare ovviamente ,ha finito per scaricarsi. Un’esigenza innocua dirai. Basilare. Naturale come respirare. Invece no; non é cosí.

Non toccare quella presa!

  • Comunque, questo é il problema. Visto che ancora non hanno inventato una batteria che duri un giorno. Considerato che non c’è niente di peggio che respirare con lo smartphone spento. Viviamo cercando appunto , prese dove attaccare il telefonino.
  • Le prese ovviamente ci sono. Le troviamo ovunque: negli aeroporti, in stazione, in hotel. Aggiudicarsene una insomma , é normale. Spesso peró si tratta di un attacco USB. Si proprio di lui. Giusto quello che mai dovremmo usare in giro. Perché, il rischio che una presa USB contenga un malware in grado di infettare il telefono. E trasferire i nostri dati ad un hacker, é alto. Volete un esempio? Le credenziali per accedere al conto corrente bancario online.
  • Questa attività di risucchio dati, in gergo si chiama Juice Jacking: furto a succhio, cioé. Nel senso che i dati vengono risucchiati via. Questo perché, sui cavi USB possono passare sia la corrente elettrica che i dati. Quindi mentre il tuo telefonino si prende elettricità, tu ti becchi un virus.
  • Quindi, per evitare tutto questo, puoi collegare lo smartphone a prese con una spina elettrica. Oppure puoi portarti una batteria di riserva. O invece comprare l’USB Condom. Cioé: una chiavetta dentro cui inserire la tua presa USB. In modo che la corrente passi, ma i dati no.

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WhatsApp, problemi di sicurezza!

WhatsApp, attenti a quel file!

WhatsApp. Allarme dal mondo delle App. Facebook tuona: “non scaricate quel file,potreste perdere il controllo del telefonino!”

  • Notizie allarmanti ,dal mondo delle app. Facebook ,scopre un tentativo di hackeraggio, ai danni di WhatsApp. Per questo, consiglia agli utenti, di non scaricare audio e video mp4 sospetti.
  • Pertanto, se ricevi un messaggio contenente un file mp4, che sia video o audio, non scaricarlo! Potrebbe infatti, nascondere un codice malevolo. Meglio conosciuto come virus o malware.
  • Nello specifico, questo virus, é in grado di prendere il controllo dello smartphone.
  • L’Allarme ,lo lancia Facebook;proprietaria di WhatsApp. Che, per motivi di sicurezza,invita tutti gli utenti ad aggiornare immediatamente WhatsApp all’ultima versione disponibile.
  • Ultimamente gli sviluppatori infatti, hanno scoperto la vulnerabilità di WhatsApp. Per questo, hanno realizzato, sin da subito,una patch per risolvere il problema.
  • Il sito gbhackers.com d’altro canto, ha classificato la vulnerabilità ,come “critica“.Questo, per dire che: milioni di utenti sono in pericolo. E che qualunque hacker puó sfruttare la vulnerabilità dell’App a suo vantaggio.

Come avviene l’attacco?

  • Ecco dunque, come avviene l’hackeraggio. L’hacker invia un file mp4 su WhatsApp. Se l’utente ne scarica il contenuto multimediale, si avvia il cyber attacco. Ovvero: il file, esegue un codice che puó compromettere lo smartphone. Si concretizza, in questo caso, la possibilità, per gli hacker, di prendere il controllo da remoto del telefono. E di rubarne i contenuti.
  • Il file che hackera dunque,non é un normale file audio o video. Ma un particolare documento, pensato proprio per sfruttare la vulnerabilità del cellulare. Quello in atto, in definitiva, é un vero e proprio attacco informatico . Ideato da professionisti; magari su commissione.
  • Oltre a Facebook anche WhatsApp conferma l’attacco. Contrassegnando la vulnerabilità dell’App, con il codice CVE 2019 11931.
  • In ogni caso, la vulnerabilità , colpisce tutte le versioni di WhatsApp. Android,iOS ,Windows Phone e Business. Facebook comunque, insiste per l’aggiornamento immediato dell’App ,all’ultima versione disponibile. Basterà dunque entrare in Google Play Store, App Store o Windows Phone Store, secondo il sistema in uso. E aggiornare WhatsApp alla versione più recente. Solo cosí, potremo dire di aver scansato il pericolo.

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Olio d’oliva: parte la campagna

Le stime del Ministero

Olio.Parte la stagione di raccolta delle olive. Le stime del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

  • Stagione 2019 2020: parte la nuova campagna olearia. Ed il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, inizia le stime. Secondo le indagini del ministero infatti, l’Italia produrrà circa 300.000 tonnellate di Olio EVO. La produzione, renderá protagoniste le Regioni del Sud Italia. In particolare: Puglia e Calabria. Fuori il Salento, per il momento. Purtroppo adesso, questa terra sta affrontando
  • il complesso del Disseccamento Rapido dell’olivo ( CoDiRo). Malattia, causata da criticità ambientali, che determinano la sterilità del suolo. Morbo tra l’altro, strettamente correlato all’ inquinamento e alla desertificazione. Comunque, eccetto l’increscioso fenomeno del Salento, che ci auguriamo vivamente venga risolto, grazie all’aiuto delle Istituzioni, il Sud, questa volta é primo. L’olio migliore é qui.
  • Questa produzione di qualitá infatti, é determinata dall’attenzione dedicata alla raccolta delle olive. Cosí come alle fasi di estrazione e conservazione.Insomma, per una volta, il Nord, non ha voce in capitolo. Questo perché, fattori quali la Mosca e le condizioni climatiche avverse, ne scoraggiano l’attività produttiva in tali zone.
  • Ma ahimè:nonostante questo alimento italiano sia di alta qualità, non riesce a coprire il suo fabbisogno. Pertanto , siamo costretti ad impostarlo. Secondo le stime infatti, il Bel Paese, importa 400.000 tonnellate di prodotto, da Grecia, Malta, Spagna e Tunisia . Quindi abbiamo bisogno di quasi il doppio di quello che produciamo.

Ma come si riconosce l’olio Evo?

  • Il Ministero,indica i requisiti da tenere presente.
  • Prima di tutto, un olio di qualitá, non deve avere difetti. Quindi all’odore , deve risultare fruttato. Cioé: quando lo annusiamo, dobbiamo avvertire ” lo sprigionarsi di profumi , quali: quello dell’erba appena falciata”. Al gusto invece, l’olio EVO, appare piccante; amaro.
  • Ed al supermercato? Quali sono le accortezze da adottare? Il prezzo é giá di per sé abbastanza indicativo, ma non sufficiente. Controlliamo le etichette. Ed identifichiamo prima la dicitura EVO. Poi il Paese di origine dell’Olio. In ogni caso, prestiamo attenzione al certificato DOP. Acronimo usato, per indicare la denominazione di origine protetta . E che indica come é stato prodotto l’olio. Cioé, il luogo in cui l’olio é stato raccolto e franto. Il marchio insomma, é molto importante per la valutazione. Non cosí il colore dell’olio. Questo infatti, per gli esperti é ininfluente.

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Allerta meteo: i consigli della Protezione Civile

Allerta meteo e precauzioni da adottare

Allerta meteo. Come affrontare, momento per momento, le fasi di allarme . I consigli della Protezione Civile.

  • L’Italia fa i conti con l’autunno. Piogge, vento e precipitazioni atmosferiche infatti sono all’ordine del giorno. É altrettanto vero peró, che quasi tutte le Regioni italiane, devono far fronte a fenomeni un pó piú invasivi, rispetto a qualche anno fa.
  • Pertanto, mai come in questi tempi, si ritiene indispensabile l’apporto della Protezione Civile . E soprattutto: dei suoi aggiornamenti, minuto per minuto. I Centri Funzionalibinfatti, consultano, piú volte al giorno, i bollettini metereologici. Inviando quelli piú critici a Regioni e Province Autonome. Che stabiliscono i piani da attuare al momento.
  • Si potrebbe dire dunque, che i Centri Funzionali della Protezione Civile riproducono”il semaforo delle piogge”.Distinguendo con verde,giallo,arancione e rosso, la portata della pioggia.Ritenendo verdi:le piogge normali; gialle:le piogge da osservare con attenzione.Mentre arancioni e rosse le precipitazioni pericolose ed altamente pericolose. Tanto da minacciare la sicurezza di cose e persone. Perché potrebbero cagionare infatti: frane,smottamenti ed alluvioni.Questo perché, le piogge abbondanti o prolungate, possono avere effetti significativi sulla portata di fiumi,torrenti, canali e reti fognarie. I corsi d’acqua infatti, possono ingrossarsi fino ad esondare. Cioé ,straripare o rompere gli argini. Allargando quindi il territorio circostante.
  • In generale comunque, le forti precipitazioni, hanno effetti piú gravi nei centri urbani. In questi ambienti difatti, l’azione dell’uomo spesso, ha modificato il territorio, senza rispettare gli equilibri.

Le istruzioni della Protezione Civile

  • La Protezione Civile, preliminarmente, ci invita ad informarci sulle alluvioni tipiche del nostro territorio. Perché, se ci sono state delle alluvioni in passato,potrebbero ripetersi.
  • Successivamente ci avverte: 1)Durante un’alluvione, l’acqua puó salire all’improvviso anche di uno o due metri .2) le aree piú pericolose in casa sono: cantine,piani seminterrati e piani terra. 3) i pericoli all’aperto,sono rappresentati da: sottopassi, tratti vicino agli argini, ponti e strade, con forti pendenze. 4)La forza dell’acqua puó danneggiare: edifici, ponti, terrapieni ed argini. E quelli più vulnerabili possono crollare.
  • Per tutti questi motivi, quando la Protezione Civile dirama un’allerta ecco cosa puoi fare: 1) tieniti informato sulle situazioni di pericolo previste sul territorio e sulle misure adottate dal Comune. 2)Non dormire o soggiornare nei piani seminterrati. 3) proteggi i locali che si trovano al piano strada.Chiudi porte, cantine,seminterrati e garage. 4)se proprio ti devi spostare, valuta il percorso ed evita le zone allagabili. 5)ricorda che mettere al sicuro auto o altri beni puó essere pericoloso.6) verifica che la scuola di tuo figlio sia informata ed abbia attivato il piano di emergenza.

Durante l’alluvione

  • Inoltre, quando l’alluvione é in corso: 1)non scendere in cantine,seminterrati o garage 2) non uscire per mettere al sicuro l’auto 3) sali ai piani superiori 4)evita l’ascensore: puó bloccarsi 5)chiudi il gas e disattiva l’impianto elettrico 6)non toccare impianti ed apparecchi elettrici, con mani o piedi bagnati 7) non bere acqua dal rubinetto: puó essere contaminata 8)tieni libere tutte le linee telefoniche,per far si che si attivino presto i soccorsi 9)informati su come evolve la situazione 10) se sei all’aperto, allontanati dalla zona allagata e raggiungi le aree piú alte 11)attento a dove cammini: potrebbero esserci: buche,tombini aperti e voragini 12) non usare l’automobile per evitare di rimanere intrappolato/a per strada,dall’acqua 13)evita sottopassi,argini e ponti.

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Leggi anche: Categoria:Diritto alla salute;

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Compagnie telefoniche denunciate

Compagnie telefoniche fermate: Altroconsumo e Codacons non ci stanno

Compagnie telefoniche e ricariche premium. Altroconsumo e Codacons si infuriano e denunciano tutto all’Antitrust. Tempi duri per le compagnie!

  • Le associazioni di consumatori, ricorrono ad AGCOM ed all’Autorità Antitrust. Difatti,prima Altroconsumo, poi Codacons, decidono di denunciare TIM, Vodafone e Wind. In particolare, le ricariche ” premium”, non vanno proprio giù alle associazioni. Che hanno sottoposto all’attenzione di AGICOM ed Autorità Antitrust, questa pratica commerciale.
  • Secondo le ricorrenti dunque, le ricariche premium,sono un pretesto per sottrarre soldi agli utenti. Che volenti o nolenti sono costretti ad acquistare queste ricariche, senza poter replicare.
  • Questo perché: prima Tim, poi Vodafone e Wind, hanno introdotto sul mercato nuovi tagli di ricarica, da 5 e 10 euro. Che oltre al credito, forniscono al consumatore, l’attivazione di un servizio premium ,al costo di 1 euro. Riducendo quindi,il credito disponibile, a 9 e a 4 euro.
  • Il problema comunque, nasce dal fatto che :i nuovi tagli di ricarica, in molti casi, hanno sostituito i tagli di ricarica da 5 e 10 euro classici. Che,vista la politica commerciale, messa in atto dalle compagnie telefoniche, molto probabilmente, finiranno presto nel dimenticatoio. Del resto, sono meno convenienti per le società emittenti.

La Battaglia

  • Per tutti questi motivi quindi, la pratica adottata dai gestori telefonici, ha trovato immediatamente la resistenza delle associazioni di consumatori. Che hanno presentato un esposto sia ad AGICOM che all’Antitrust.
  • Difficile capire come si evolverà la situazione. Ció che accomuna i paladini dei consumatori peró, é la paura che gli utenti siano costretti ad acquistare servizi che non vogliono.
  • E che in sostanza,comportano spese che impoveriscono solamente le tasche di tutti. Anche perché, c’è da scommettere, che: se le associazioni di consumatori non fossero scese in campo, col piede di guerra.Le compagnie avrebbero potuto peggiorare presto la situazione. Togliendo, del tutto,dal mercato,le ricariche vecchio stampo. Tutto sommato, a loro meno convenienti.
  • Le nuove ricariche infatti, il piú delle volte, come quelle Wind o TIM,offrono: un euro di servizio illimitato internet o chiamate voce. Per la durata di sole 24 ore. Fa eccezione Vodafone, che garantisce almeno un mese del servizio acquistato.
  • A conti fatti quindi,sembra troppo poco per la spesa sostenuta. Pertanto, bisogna ammettere che mai, come in questi casi, la posizione dei consumatori sia divenuta cosí debole. Anzi,a dire il vero, sarebbe meglio scrivere: non debole, ma compromessa quasi del tutto . Il consumatore infatti,si vede costretto ad acquistare un servizio che non ha la libertà di rifiutare né tuttavia di contestare.

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Seggiolini antiabbandono: scatta l’obbligo

Seggiolini antiabbandono: da oggi sono obbligatori

Seggiolini antiabbandono. Dal 7 Novembre 2019, sono obbligatori. Chi non si adegua, oltre la multa rischia 5 punti della patente.

  • 7 Novembre 2019: i seggiolini antiabbandono sono realtà. Da oggi infatti, chi trasporta bambini piccoli in auto, oltre al seggiolino, deve avere l’ allarme antiabbandono. Deve utilizzare quindi, i cosiddetti sistemi antiabbandono. Lo ricorda in breve, il Ministero dell’Interno con la circolare attuativa dell’art. 172 del codice della strada. Resa pubblica appunto, il 6 Novembre 2019. Per questo, l’Associazione sostenitori Polstrada (Asaps) , chiarisce alcuni aspetti della norma.
  • Primo: il regolamento di attuazione dell’articolo 172 del nuovo codice della strada, é in Gazzetta Ufficiale, dal 23 Ottobre 2019.
  • Secondo: questo, prevede la sua entrata in vigore entro 15 giorni. Cioé il 7 Novembre 2019.
  • Terzo: l’articolo 172, nuova formulazione dunque, avvisa che: i dispotivi dovranno attivarsi automaticamente. Ed avere un allarme,in grado di avvisare il conducente , della presenza di bambini nel veicolo. Questo ovviamente, con appositi segnali visivi acustici o visivi aptici. Segnali percepibili all’interno o all’esterno del veicolo.
  • Quarto: il decreto comunque, ritiene possibile che i dispositivi possano essere dotati anche di un sistema di invio messaggi o chiamate.
  • Quinto: sempre secondo l’articolo 172 CdS, i seggiolini possono avere il dispositivo sin dalla loro origine. Oppure disporre: di una dotazione di base. Di un accessorio del veicolo giá omologato. Od anche di un sistema di base che sia indipendente da seggiolino e veicolo.

Conseguenze

  • Sesto: per tali motivi, gli automobilisti tenuti che non si procureranno questi dispositivi,saranno multati. E perderanno 5 punti della patente. Si prevedono infatti, multe da 81euro a 326 euro. L’importo da pagare comunque, si risimensionerebbe in caso di pagamento della sanzione entro 5 giorni . E corrisponderebbe a 56,70 euro.
  • Per fare il punto: i figli sono la luce degli occhi dei genitori. Quindi, proteggerli da eventuali distrazioni da stress, é fondamentale. Essere genitori difatti,é il mestiere piú difficile. Per cui, cari automobilisti, non imbronciatevi per questo obbligo. Potrebbe trasformarsi nella salvezza dei vostri piccoli!Pertanto: chi trasporta in auto bambini piccoli, dal 07 Novembre 2019, deve dotarsi di seggiolino e di allarme seggiolino. Perché: se viene fermato per un controllo, scatta la multa e 5 punti della patente lo salutano.

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Ricariche da 5 e 10 euro: é rivoluzione!

Ricariche telefoniche: l’euro in meno che costa!

Ricariche telefoniche. Ecco cosa si inventano Tim, Vodafone e Wind, per scucirci un euro di ricarica.

  • Tim, Vodafone e Wind, lanciano i nuovi tagli di ricarica. E gli utenti tremano. Perché: se in alcuni casi, i nuovi tagli da 10 e 5 euro “con sorpresa”,affiancano quelli giá esistenti. In altri, li sostituiscono completamente. Da un paio di mesi infatti, gli operatori telefonici italiani, hanno rinnovato i metodi di ricarica. Pertanto le ricariche “premio”, hanno sostituito o affiancato i classici tagli da 5 e 10 euro. Queste nuove realtà difatti ,oltre ad un credito fisso, ma inferiore rispetto alle ricariche classiche, offrono servizi aggiuntivi.

Tim comanda su tutti

  • Ad avviare questa pratica commerciale é Tim, con Ricarica+. Seguita da Vodafone, con Gigaricarica e Wind ,con Ricarica Special.
  • Tim, giá da Maggio 2019, infatti, ha attivato Ricarica+ da 5 e 10 euro. Con credito erogabile, rispettivamente, di 4 e 9 euro. Proprio perché l’operatore,trattiene un euro per attivare promozioni o bonus. Quali minuti e Giga illimitati per 24 ore.Per fortuna comunque, Tim non ha eliminato i tagli di ricarica classici. Che potrete trovare nei canali di vendita dell’operatore stesso.
  • Vodafone invece, il 15 Ottobre 2019, ha lanciato Gigaricarica 10. La quale segue Gigaricarica5, giá presente da un pó sul mercato. Il traffico disponibile, é, rispettivamente, di 4 e 9 euro. L’euro restante infatti,va impiegato per l’attivazione di 3 GB aggiuntivi di traffico. Da usare in un mese. E che si sommano a quelli giá previsti dal proprio abbonamento mensile.
  • Wind d’altro canto, il 28 Ottobre 2019, lancia Ricarica Special. 2 tagli di ricarica, che vanno a sostituire quelli classici. Se Ricarica Special da 5 euro, offre: 4 euro di credito e chiamate e traffico internet illimitati, in Italia, per 24 ore. Ricarica Special da 10 euro invece, offre: 9 euro di credito e traffico internet illimitato in Italia, per 24 ore. Ne deriva dunque, che l’euro in rimanenza, viene utilizzato per attivare un servizio bonus. I nuovi tagli di ricarica Wind comunque, sono già disponibili in: ricevitorie, edicole, bar. Tabacchi abilitati, negozi Wind, sito ufficiale e App My Wind. Inoltre Wind, per andare incontro agli utenti, ha introdotto 2 nuovi tagli di ricarica. Quelli di 4 ed 11 euro. Crediti utili tra l’altro , a chi deve ricaricare la sim,per rinnovare l’abbonamento mensile e non incorrere in sanzioni.

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Sgamati i furbetti del reddito di cittadinanza

Sgamati i finti bisognosi del reddito di cittadinanza

Sgamati i bugiardi. La guardia di Finanza mette i paletti Ecco le presunzioni di ricchezza che vanificano il reddito di cittadinanza.

  • Il Comando Generale della Guardia di Finanza, dirama una circolare ai reparti operativi. Il documento é un prontuario a cui ricorrere per scovare i furbetti del reddito di cittadinanza . In particolare, tutti quelli che hanno approfittato indebitamente del beneficio.
  • Tra questi dunque ci sono: i lavoratori in nero o pagati con somme fuori busta. I venditori abusivi. Chi affitta case in evasione d’ imposta. I giocatori di cifre importanti: anche in punti clandestini di raccolta scommesse. Gli immigrati che trasferiscono nel Paese d’Origine somme non compatibili con i redditi dichiarati. I proprietari di auto di valore, incompatibili con la misura di sostegno.
  • Un vasto repertorio insomma, di cui la Guardia di Finanza esamina le abitudini ed i comportamenti piú salienti.
  • L’analisi fatta,considera anche le conseguenze cui si espongono coloro che dichiarano dati anagrafici falsi. Indicando quindi, false composizioni del nucleo familiare. Per percepire pertanto, in modo indebito, un vantaggio che diversamente non spetterebbe.
  • L’azione di contrasto contro i furbetti del reddito di cittadinanza, secondo il Comando Generale, impone un lavoro multidisciplinare. Orientato tra l’altro, a valorizzare l’intervento di tutte le capacità operative dei settori del corpo. Dunque non solo del comparto della tutela delle uscite. Ma anche in quello del controllo delle entrate. E nell’ambito dell’azione di monitoraggio economica del territorio.

La banca dati

  • Per tali motivi, in banca dati, sono confluiti tutti gli elementi raccolti negli interventi contro il sommerso da lavoro o d’azienda.Le attività di controllo delle merci e delle persone. Oltre che dispositivi permanenti di contrasto ai traffici illeciti,alla contraffazione e all’abusivismo commerciale organizzato. Tra cui si annoverano anche quelli acquisiti dai reparti della componente aeronavale.
  • Il motivo che spinge la guardia di finanza ad agire con fare particolarmente incisivo é l’esigenza di tutela. Ovvero: difendere la fiducia che i cittadini onesti, nutrono nella destinazione delle risorse che il Paese destina agli aiuti economici. Oltre che ai servizi sociali riservati a chi si trova in una reale condizione economica e sociale di svantaggio.

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Ristruttura baracca, puó vendere?

Ristruttura casetta a fine anni 80.Puó cederla ad altri?

Ristruttura casupola un pó datata. E la mette in vendita .Filerà tutto liscio? I bastoni tra le ruote della burocrazia.

  • Si separa dalla moglie e scopre che questa aveva venduto casa a terzi. Senza dire nulla. E senza titoli abilitativi. S.A. quindi, agisce contro signora e fa annullare l’atto di vendita. In particolare, l’uomo, decide di agire,perché tenuto all’oscuro da eventi sui quali riteneva di avere voce in capitolo. Nel corso degli anni 80 infatti, verso la fine del decennio precisamente, i coniugi acquistavano un terreno con una casa fatiscente. S.A. per questo, decideva di ristrutturarla a sua spese. E la moglie che fa? Dopo qualche tempo la rivende ad altri. Il ricorrente infine, lo scopre. Ed agisce per rendere nulla la vendita. Oltre che per recuperare la casa.
  • Le motivazioni del marito,in definitiva, hanno un’unica logica. La vendita é viziata e pertanto nulla. Perché la casa é stata venduta senza permessi per costruire. La tesi dell’uomo in particolare, muove dall’art. 40 del DPR 380 / 2001. A mente del quale gli atti tra vivi, aventi ad oggetto la comunione di diritti reali su edifici o loro parti,se costruiti dopo il 1985, sono nulli. Pertanto non posso formarsi quando da questi non risultano, per dichiarazione dell’alienante: gli estremi del permesso di costruire. O del permesso in sanatoria.
  • Comunque,il marito la spunta . E la tesi da egli sostenuta, tra l’altro, convince persino la Corte di Cassazione. Che ne convalida l’assunto con una sentenza, pronunciata a Sezioni Unite. La n 8230/2019.

La decisione della Corte di Cassazione

  • La Corte in sintesi, in alcuni passi della sentenza ,scrive cosí.” La nullità, comminata dal DPR n 380 / 2001, va ricondotta nell’ambito dell’art. 1418 cc,comma 3. Di cui costituisce costituisce una specifica declinazione. E deve qualificarsi come nullità testuale.Con tale espressione dovendo intendersi…un’unica fattispecie di nullità. Che colpisce gli atti tra vivi ad effetti reali. Elencati nelle norme che la prevedono. Volta a sanzionare la mancata inclusione in detti atti degli estremi del titolo abilitativo dell’immobile. Titolo che tuttavia, deve esistere realmente. E riferirsi proprio a quell’immobile .Pertanto” in presenza, nell’atto della dichiarazione dell’alienante degli estremi del titolo urbanistico. Reale e riferibile all’immobile,il contratto é valido.A prescindere dal profilo della conformità o difformità, della costruzione realizzata, al titolo menzionato.

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Cibo: il made in Italy silurato dai dazi

Cibo: sbarrate le strade al made in Italy

Cibo.Le prelibatezze italiane e l’invidia del mondo. Quando la bontà é contrastata dai dazi.

  • L’orgoglio italiano schiaffeggiato* Cibo italiano: basta la parola e la cucina mondiale si inchina all’Italia. Formaggi, Salumi,Vini. E chi piú ne ha ne aggiunga. L’Italia a tavola é sovrana. Ed il mondo che vuol fare? Ostacola gli assaggi e la conoscenza dei nostri cibi con i dazi.Per questo ,é campanello d’allarme. I produttori italiani soffocano. Annaspano: schiaffeggiati dai dazi. Le stime di Coldiretti, in particolare, parlano chiare. Difatti, gli aggiornamenti delle vendite dei prodotti italiani in America sono sconfortanti. Nella specie, si registra un calo del 20%. Soffrono: Parmigiano, Pecorino e Gorgonzola. E se i formaggi da un lato piangono d’altro canto, liquori, amari, succhi di frutta, agrumi e salumi non ridono.
  • Quelli appena menzionati, sono solo alcuni dei prodotti agroalimentari italiani esportati negli Stati Uniti. E che purtroppo, a partire di oggi, sono oggetto dei dazi voluti proprio dal Presidente Trump.
  • Pertanto, i prezzi delle importazioni dei prodotti italiani, aumenteranno dal 10% al 25%. E quindi, se da un lato gli esportatori vedranno rincari le loro merci. D’altro canto, i consumatori americani pagheranno i prodotti di piú. Ciò, come detto, secondo Coldiretti, comporterà un calo delle vendite del 20% dei prodotti agroalimentari made in Italy.
  • Le conseguenze per l’Italia purtroppo,saranno pesanti. Anche se, nonostante tutto, il Nostro Paese gode della franchigia di diversi prodotti. Che quindi sono risparmiati dai dazi. In ogni caso peró la batosta degli Stati Uniti, per noi italiani, ha il caro prezzo di mezzo miliardo di euro.

Di chi é la colpa?

  • Ma la colpa dei rincari non é addebitabile all’Italia. Né tantomeno agli screzi tra USA e UE . Tutto infatti, muove dallo scontro tra i 2 maggiori produttori di aerei al mondo. Boeing per l’America.Airbus per l’Europarlamento. Da tempo infatti Washington e Bruxelles, si accusano a vicenda di concordare aiuti di Stato al consorzio rivale. Facendo appello al WTO: l’organizzazione mondiale del commercio. Che pertanto,ha disposto i dazi di cui sopra, ai nostri danni.
  • I consorzi italiani, peró non ci stanno. E sono sul piede di guerra. In particolar modo: Parmigiano Reggiano e IGP Sorrento.Che temono dazi aggiuntivi su Parmigiano Reggiano e IGP Sorrento. Che per quanto detto,temono dazi aggiuntivi su Parmigiano e Limoncello.

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Vende merce online ed alla consegna sparisce

Vende merce online,incassa bottino e scompare

Vende merce online, intasca il prezzo ed alla consegna non si fa trovare. Beccato dalla Polizia di Frontiera di Lamezia Terme.

  • Crotone* Un 26enne di Crotone, adescava i compratori di un sito web. Il sedicente venditore infatti, inviava agli acquirenti, le foto che lo ritraevano in divisa. Per carpirne la fiducia all’acquisto. Ma, al momento della consegna, non si faceva trovare. Per questo, la Polizia di Frontiera di Lamezia Terme, lo rintraccia ed il 17 Ottobre lo arresta.
  • L’indagine* L’autorità giudiziaria, ha disposto l’indagine dopo la denuncia di un signore. In particolare, l’uomo ha raccontato di aver preso contatto con il giovane in un sito specializzato. E che il ragazzo gli aveva venduto un prodotto. Chiedendo il versamento del prezzo, tramite vaglia postale. L’acquirente mal capitato quindi, sicuro dell’onestà del 26enne, accettava la modalità di pagamento. Ed intestava un vaglia postale al truffatore. Quest’ultimo peró, spariva senza inviare la merce .E senza lasciare tracce.
  • Il raggiro* In particolare, l’acquirente, visto che il ragazzo si presentava come appartenente alla Guardia Costiera, non ha esitato a fidarsi. Difatti, il giovane, per convincere l’uomo ,gli aveva inviato su WhatsApp, diverse foto. E gli aveva assicurato anche, di appartenere alla Guardia Costiera . La coscienza del raggiro invece, balenava successivamente. Quando il venditore é sparito. E la merce non arrivava.

L’arte del raggiro

  • Il raggiro* Le indagini condotte dalla Polizia di Frontoera di Lamezia Terme, hanno accertato la stessa dinamica in parecchi casi. Nella specie:il calabrese si presentava ai compratori di un sito web.Inviando loro, foto in cui indossava divise delle forze dell’ordine. Cosí facendo pertanto, convinceva i futuri acquirenti della sua onestà. Gli stessi infatti, persuasi di avere a che fare con un vero venditore, ordinavano tranquillamente i prodotti offerti. E senza batter ciglio, accettavano persino la modalità di pagamento richiesta. Salvo ricredersi ovviamente, dopo qualche giorno.Il tempo di attesa della merce.Che purtroppo peró,non arrivava mai.
  • Gli esiti delle indagini. Gli investigatori della squadra di polizia giudiziaria dell’aeroporto di Lamezia Terme peró, riescono ad individuare il Giovane. In particolare, grazie alla denuncia di un compratore, la Polizia ha accertato una truffa seriale. Le forze di Polizia,in definitiva, hanno accertato che il 26enne, ha commesso piú di 20 truffe. Solo nei primi 7 mesi del 2019. Perché ,come detto, si faceva passare per appartenente alle forze dell’ordine.

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Truffa all’INPS: 5 arresti

Truffa al sistema: 5 bravi giocolieri?

Truffa all’INPS. Carpivano i dati in Comune e distraevano a proprio favore ingenti somme.Ora in 5 pagano il raggiro

  • Truffa: un gioco vecchio quanto il mondo. I cui risultati tuttavia, non vanno ad incidere solo sulla vita dei giocatori,ma anche delle pedine. Difatti, mentre le tasche di 5 persone si riempivano, le casse di qualche banca si svuotavano. Purtroppo, a danno di INPS ed erario. Oltre che dei pensionati malcapitati.
  • Le indagini* Piú in particolare, i carabinieri, hanno indagato 5 cittadini italiani per : truffa, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico. E sostituzione di persona.
  • Gli arresti* I militari del Comando Provinciale di Roma infatti,coordinati dalla procura, hanno arrestato gli indagati.
  • La truffa*Perché, nella specie, gli arrestati riuscivano ad ottenere: prestiti, finanziamenti, cessioni del quinto. Il tutto con la modifica delle coordinate di accredito della pensione. Attraverso l’appropriazione fraudolenta di documentazione INPS, quale: OBSM, CUD e Statini paga. Tutti dati appartenenti a top manager pensionati. Difatti, con la compiacenza di un dipendente INPS e di uno del Comune di Roma, i 5 italiani inpiantavano un intricato sistema di truffa. Scendendo in dettaglio, gli indagati, reperivano i dati reali dei documenti di identità, ricercati e comunicati ad hoc,tramite accertamenti anagrafici.

Gli accertamenti anagrafici

  • All’anagrafe* Le indagini anagrafiche effettivamente, erano finalizzate a riprodurre carte di identità e codici fiscali falsi. Sugli stessi infatti,i presunti truffatori, apponevano: oltre che le foto dei pensionati ,le immagini corrispondenti alla persona degli indagati.
  • I provvedimenti * Al termine dell’indagine, battezzata “Robin Hood”, i soggetti, su disposizione del GIP della capitale, finiscono in manette. Uno in carcere e quattro ai domiciliari.
  • Conclusioni* Al di la di quanto possano essere coinvolti gli indagati, questi eventi ci fanno comprendere: quanto vulnerabili possano diventare le banche dati, finite in mani sbagliate. Difatti, ne fanno le spese : i cittadini ignari, le banche ed i grossi uffici come l’INPS! Tra l’altro questo ci fa capire, che senza fiducia, cade qualunque rapporto. Ed anche il piú raffinato meccanismo di difesa.

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Cosmetici sicuri? Non ci sono certezze

Cosmetici italiani? Chi puó dirlo?

Cosmetici venduti in Italia. Quelle indicazioni che possono far traspirare la pelle. E che quando mancano si nota.

  • I cosmetici: gli alleati di cui ogni donna non puó fare a meno. E forse, seppur in modo meno accentuato, anche qualche uomo. Certo il termine è generico. Ma quasi tutti , al solo leggerlo, possono farsi una vaga idea di cosa si voglia intendere. Con l’aggettivo ” cosmetico” infatti, si fa riferimento a quei prodotti che servono a conservare o ad accrescere la bellezza e la freschezza del corpo umano. Specialmente il volto, la carnagione e la capigliatura. Quindi, con una parola, possiamo intendere: soluzioni alcooliche, essenze, estratti odorosi ed oli essenziali. O ancora : saponi profumati, lozioni, sali, creme, ciprie, smalti, belletti. Insomma, con il termine ” cosmetico”, si racchiude un mondo cosí vasto, che l’industria ha deciso di costruirci sopra un impero. E non a caso ovviamente. Del resto, la vanità é donna. E non facilmente si riesce a convincerla. Perché c’é sempre un prodotto migliore o una componente che non ci convince.
  • Prodotti sicuri? *Certo, la premessa potrebbe sembrare un pó lunga e fastidiosa. Tuttavia non é a caso. Difatti vorrei rendervi un po’ piú comprensibile il fatto.
  • L’indagine * Ma veniamo a noi. I Nas di Livorno, hanno scoperto cosmetici irregolari. In particolare, dopo aver ispezionato un esercizio commerciale di Grosseto, hanno sequestrato 300 confezioni di prodotti cosmetici. Certo, come detto, il termine “cosmetici ” non é molto chiaro. Quindi, purtroppo, non posso scendere nei particolari, per dovere di verità verso il lettore. Mi spiego meglio. Visto che non vi sono riferimenti specifici sul tipo di prodotto,non posso dilungarmi in particolari. E specificare quali sono. Ci basti sapere che si tratta di prodotti di bellezza.

Il sequestro

  • Il provvedimento* In ogni caso, il sequestro é stato decretato a causa delle condizioni in cui versava la merce. Questa in effetti, aveva etichette per nulla esplicative. Le stesse precisamente non riportavano indicazioni in lingua italiana.
  • Il valore della merce* I prodotti dunque, per come sequestrati, valgono circa mille euro.
  • Riflessioni* Tutto questo infine per mettervi in guardia anche sui cosmetici .Pertanto mie care amiche: occhio alle etichette!

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Documenti rilasciati da autorità estere: come farli valere in Italia?

Documenti esteri: valgono in Italia?

Documenti rilasciati da autorità straniere. Ecco cosa fare per farli valere in Italia. Tutti i dettagli per agire con cognizione di causa.

  • Il problema * I documenti rilasciati da autorità estere, sono validi in Italia?É presto detto.
  • La legalizzazione * Gli atti e i documenti rilasciati da autorità straniere, devono essere legalizzati dalle relative rappresentanze diplomatico-consolari.
  • La traduzione* Questi documenti inoltre, devono essere tradotti in italiano. Eccezion fatta per:gli atti redatti su modelli plurilingue. Previsti da convenzioni. La traduzione peró,deve avere il timbro ” per traduzione conforme”. Ma nei Paesi in cui esiste il traduttore ufficiale quest’ultimo quindi puó attestare la conformità della propria firma. Con una sottoscrizione peró, che l’ufficio consolare ,legalizzerá in seguito. Laddove invece, il Paese rilasciante non abbia questa figura, l’interessato dovrà richiedere la certificazione di conformità all’ufficio consolare.
  • La legalizzazione* Dopo aver chiesto e fatto tradurre l’atto all’autorità estera , in definitiva ,l’istante dovrà procedere alla legalizzazione. Per tali motivi poi, dovrá fissare un appuntamento, daccordo con l’ufficio consolare. Alla data stabilita pertanto, l’interessato dovrà presentarsi in ufficio. Con l’atto da legalizzare, in originale.
  • Il certificato di conformità della traduzione* Per precisare anche quando l’istante vuole un certificato di conformità, deve prenotare un appuntamento all’ufficio consolare. E presentarsi alla data concordata. Con il documento originale e la sua traduzione.
  • Pagamento di diritti* In ogni caso gli atti di cui sopra, sono soggetti al pagamento dei diritti di cui alla tariffa consolare.

L’Apostille

I Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione de l’Aia del 5 Ottobre 1961, hanno abolito la legalizzazione dei documenti stranieri. Ed hanno introdotto un’altra formalità: l’apposizione della postilla o postille. Pertanto, una persona che proviene da un Paese che ha aderito a questa Convenzione, non ha bisogno di chiedere la legalizzazione del documento al consolato. Di contro, potrá recarsi presso l’autorità interna, designata dal suo Stato all’atto di adesione. Normalmente:il Ministero degli Esteri. In tal caso, questa autorità, apporrá la postilla sul documento. Cosí perfezionato infine ,l’atto viene riconosciuto in Italia. L’elenco aggiornato dei Paesi che hanno ratificato la convenzione de l’Aia e delle autorità competenti ad apporre le postille, é disponibile sul sito della Conferenza Aia

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Vino e mozzarella: la retata dei Nas

Vino e mozzarella: i Nas danno una sistemata

Vino e mozzarella: i controlli dei Nas,fanno tremare il commercio alimentare. Attoniti i consumatori.

  • Ancora cattive notizie dal mondo del commercio alimentare. Purtroppo, sembra non volere arrestarsi, la valanga delle brutte notizie per i nostri prodotti alimentari. Questa volta, a farne le spese, sono le città di Roma, Latina e Caserta.
  • Latina* A Latina, nel corso di un servizio di monitoraggio per la verifica della genuinità dei latticini, due persone sono state denunciate. In particolare ,gli indagati, sono accusati di aver venduto mozzarella con false attestazioni. Dichiaravano infatti, che la stessa era prodotta interamente con latte di Bufala. Quando invece, secondo analisi di laboratorio, conteneva anche latte vaccino. I denunciati, per precisare, erano titolari di 2 esercizi commerciali. A seguito di altri controlli inoltre, i Carabinieri hanno sequestrato: due tonnellate di olive in salamoia. In una ditta specializzata particolarmente, nel produrre conserve alimentari.L’azienda, precisamente, falsava le etichette.
  • Roma* I Nas di Roma, invece, in una serie di ispezioni di vini, realizzavano diversi sequestri. Con l’aiuto dell’ispettorato – Controllo qualitá – Repressioni frodi di Roma,ha sigillato appunto, diversi alimenti.Quali: 10 ettolitri di vino irregolare e non giustificato. 3000 bottiglie con etichette prive di indicazioni sui dati di imbottogliatura e paesi d’origine. I NAS poi, hanno scoperto che un commerciante aveva venduto 1800 litri di vino; senza rilasciare fattura. Il responsabile della cantina peraltro, é stato deferito in stato di libertà;per frode in commercio. Questo,perché: aveva messo in commercio 820 bottiglie di vino rosso, con etichette che riportavano valori difformi da quelli comunicati. I NAS ancora , hanno segnalato all’autorità sanitaria altre 2 persone. Perché, andando per gradi, per prima cosa: detenevano elementi senza tracciabilità. Secondo: non avevano applicato un piano di autocontrollo. Terzo: rendevano carenti di condizioni igieniche i luoghi. Quarto; depositavano gli alimenti in assenza di autorizzazione. Quinto: praticavano l’etichettatura in modo difforme. A questo si aggiunga che gli accertamenti inoltrati in un agriturismo e in 2 panifici, hanno determinato il sequestro di 4t di alimenti. E 18.000 euro di multa.

Caserta

  • A Caserta infine, un caseificio ha subito il sequestro di una tonnellata e mezzo di mozzarella di bufala. La stessa, in definitiva, era detenuta in un lotto sbagliato. Inoltre, il valore della merce sequestrata, si aggira sui 14.000 euro.

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Fiorucci: salametto fuori commercio

Fiorucci: la disdetta del salametto!

Fiorucci. Un’altra azienda sotto scacco dei controlli. Costretta a ritirare dal mercato: confezioni di salametto non in regola.

  • Novità in casa Fiorucci. Non una delle migliori,ma pur sempre una nuova. Anche se per alcuni ,al momento, é ancora difficile credere alle negligenze dei grandi marchi. Per molti altri, questo,invece, non é un problema. Anzi. Forse;se non si fosse mai detto niente riguardo al marchio Fiorucci, ci saremmo stupiti. Avremmo pensato dunque, di essere di fronte all’emblema della perfezione. D’altro canto, l’errore umano é ammissibile. Lo dicevano pure i latini:”Errare Humanum Est. Il problema sarebbe stato ,di contro ,se ci fossimo trovati di fronte ad un caso di perseveranza. In questo caso infatti, gli antichi romani avrebbero detto: ” Perseverare autem diabolicum est”. Cioé:”…ma perseverare é diabolico. “Ed invece no. Fiorucci si é fermata in zona Cesarini. Pertanto ,considerato quanto, ci limiteremo a mettere un pó d’ordine a questa premessa, un pó fuori dal comune.
  • E allora : prima cosa. Il 4 Ottobre 2019, la Cesare Fiorucci S.p.a, invia un modello di richiamo dal mercato, al Ministero della Salute.
  • (Il prodotto) La ragione dell’avviso,in definitiva, é rinvenibile nell’etichetta del salametto di 150 grammi. Salume ,contenuto in lotti , messi in commercio in questi giorni.
  • (I lotti di produzione) Come accennato, mi riferisco a diverse scatole.E cioé, i numeri: 9050196000 del 13 Ottobre 2019; 9050214000 del 31 Ottobre 2019; 90502400000 del 10 Novembre 2019. 90502330000 del 19 Novembre 2019; 90502400000 del 26 Novembre 2019; 90502460001 del 02 Dicembre 2019; 905026100 del 17 Dicembre 2019.

Cause

  • (Motivo del richiamo) In sintesi: i lotti sono un bel pó. Quindi ,il rischio per gli allergici al latte ,é piuttosto alto. Eh giá,ragazzi. Purtroppo l’errore umano, potrebbe costare qualche intolleranza alimentare,da parte di soggetti allergici. In particolare, la Fiorucci S.p.a, dichiara: che nelle etichette delle confezioni indicate, non ci sono riferimenti chiari. Ovvero tacciono la presenza di latte nel preparato. Cioé le avvertenze non accennano al latte. Sebbene non si faccia menzione di come comportarsi, le indicazioni,sono lieta di darle io. Perciò, prima cosa:fate attenzione. Secondo:non consumate il prodotto. E infine: restituitelo al punto vendita ,in cambio del costo.

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Mortadella Conad, ritirata dal mercato

Mortadella ” Freschi&Convenienti”: richiamo dal mercato

Mortadella Bologna a rischio microbiologico. La Conad, societá che l’aveva messa in commercio, ne dispone l’ immediato ritiro .

  • Grande attenzione delle imprese produttrici alla salute dei consumatori. Ultimamente infatti, il Ministero della Salute, attesta una mirabile oculatezza nei controlli. E solerti provvedimenti, nel caso in cui le indagini di routine,non dovessero rispondere ai canoni imposti dalla legge. In questo monitoraggio, non a torto, quasi maniacale, il primo posto va assegnato a Conad. Che ancora una volta, si dimostra sensibile oltre che alle esigenze di mercato, alle necessità ed alla salute dei consumatori. Sulla base di queste premesse,veniamo dunque alla notizia diffusa in questi giorni.
  • Il Ministero della Salute, registra l’evento il 03 Ottobre 2019. Anche se il sollecito é di qualche giorno or sono.
  • Il fatto *Infatti, il 02 Ottobre 2019, Conad invia un modello di richiamo alimentare, al Ministero sopra indicato.
  • Il prodotto * L’Allerta ,riguarda la mortadella Bologna IGP.
  • Le confezioni* I pezzi di 100 grammi, oggetto del richiamo, appartengono al lotto n 26937039.
  • Il marchio* Questi sono identificabili con il marchio ” Freschi&Convenienti”.
  • Nome del produttore* Inoltre, l’impresa produttrice della mortadella, é “La Grandi Salumifici Italiani S.p.A.”
  • Data di scadenza* Mentre il termine minimo di conservazione delle confezioni ,é il 01 Novembre 2019.

Comunicazioni

  • Motivo del richiamo* In particolare: la Conad, reputa necessario il ritiro delle confezioni. In quanto, dai controlli effettuati sul lotto di cui in narrativa,é risultata la presenza di listeria monocytogenes. Un batterio presente: nel suolo, sull’acqua e nella vegetazione. Questo, puó contaminare alimenti, tra cui: latte,verdura, formaggi molli. E, come nel caso di specie: carni poco cotte. Questo batterio, é responsabile della listeriosi. Una malattia infettiva.
  • Le raccomandazioni di Conad* La Conad S r.l, considerate le infauste conseguenze che possono scaturire dal consumo del salume. Cioé:la contrazione di una malattia. Ovvero la listeria. Raccomanda di non consumare l’alimento . E di restituirlo al punto vendita, in forza della resa del prezzo.
  • Riflessioni * Non abbiate remore dunque, a seguire le istruzioni. Ne va della salute di tutti.

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Bambina adescata su internet

Bambina adescata su internet: la denuncia della madre

Bambina adescata su internet. Denunciato sul piú bello: proprio quando era convinto di farla franca!

  • Cuore di mamma! Sono le parole piú adatte dall’incipit dell’articolo.Difatti, come potrebbe riuscire a difendersi una bambina ricattata ed impaurita? Tenuta sotto scacco da chi evidentemente, pur essendo uomo fatto, non si rimorde la coscienza?E non ha scrupolo di aver adescato un’adolescente negli anni della sua primavera? In effetti, mai come in questi momenti, si riconosce fondamentale l’intervento di un genitore. Che da buon osservatore, capisce che qualcosa non va. E senza pensarci due volte, decide di andare fino in fondo alla storia. Scoprendo purtroppo, quello che nessun genitore vorrebbe mai appurare!
  • Cosenza** Da calabrese, per la gravità dell’evento, é con rammarico che vengo a rendervi partecipe di quanto avvenuto. Perché dietro il fatto si celano reati. Ed é bene parlarne. D’altra parte, non pochi sono i ragazzini che usano internet. Che se presi nella loro ingenuità, rischiano di diventare dei bersagli.
  • Il fatto** In particolare, il 02 Ottobre 2019, un uomo é stato arrestato dalla Polizia Postale. Con l’accusa di: stalking, atti sessuali e violenza su minore.
  • Adescava a mezzo social network Nel dettaglio: un uomo di 33 anni, residente in provincia di Cosenza, ha adescato una dodicenne. Per indurla quindi, ad effettuare videochat, dal contenuto erotico.
  • Il Gip del Tribunale di Cosenza pertanto, ha disposto l’arresto su richiesta della procura.
  • La denuncia della madre** Gli inquirenti, hanno deciso di indagare ,dopo la denuncia della madre della bambina.
  • La scoperta** Secondo quanto emerso dalle indagini , l’uomo, prima ha carpito la fiducia della ragazzina. Poi l’ha convinta ad avviare videochiamate erotiche. Costringendola infine, a ripeterle. Con la minaccia di divulgare i video piú compromettenti.

Analisi

  • Le sorti della bambina** La dodicenne, é sprofondata in un grave stato di ansia. Ha iniziato a non mangiare. Ed é arrivata al punto di pensare al suicidio.
  • Il passato dell’uomo** L’uomo, giá destinatario di provvedimenti simili da altre procure, ha subíto il sequestro di materiale informatico. A seguito di quanto rinvenuto, adesso gli inquirenti indagano dovunque, per accertare altre possibili vittime.

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Esercizio abusivo della professione

Esercizio abusivo di professione sanitaria: 2 persone nei guai

Esercizio abusivo della professione: quel campanello d’allarme che ha disarmato i fiduciosi pazienti. Di chi bisogna fidarsi?

  • La salute é un bene prezioso.Molto spesso riconosciuto come tale, da chi non l’ha mai avuta.O da chi pur avendola, vive accanto a chi l’ha persa. E chi piú del malato o di un suo prossimo congiunto, puó sapere quanto fragili e bisognosi di rassicurazioni ci si senta in tali circostanze? Non dobbiamo nasconderci quindi, che il medico o l’esperto sanitario,vengono considerati :una luce in fondo al tunnel. Una scintilla che guida il paziente nel decorso di una malattia. Dispensando consigli preziosi. Per superare questa fase, affrontandola con la giusta determinazione. Poche battute di premessa queste, per sottolineare l’affidamento che ogni paziente ripone nel medico. D’altronde ,la mia domanda ,viene di conseguenza. Come ci si sente sapendo che chi ci ha curato si é posto in condizioni di esercizio abusivo della professione? Cioé :é un sedicente medico? Che non ha mai sfogliato un libro di medicina?
  • A Perugia e Brescia ** Per rimanere in tema dunque, in questi giorni, alcuni pazienti di Perugia e Brescia se la sono vista brutta. I Nas, nel corso di 2 distinte operazioni, hanno denunciato, in stato di libertà, 2 persone, con l’accusa di esercizio abusivo di una professione sanitaria.
  • Perugia * In particolare, i militari di Perugia, hanno individuato :un sedicente professionista sanitario umbro. Che come rappresentante legale di un centro riabilitativo, praticava l’attività terapeutica. Nonostante fosse privo della specifica abilitazione.

Brescia

  • A Brescia i Carabinieri del Nas invece, hanno denunciato una persona. Questa, esercitava l’attività di medico chirurgo e fisioterapista ,in uno studio privato. Ovviamente anche egli, in mancanza dei titoli previsti dalla normativa vigente.
  • Nel corso dell’ operazione, i militari lombardi ,hanno sequestrato l’intera struttura. Compresi mobili ed attrezzature mediche. Il tutto ,per un valore complessivo di 400.000 euro circa.
  • Riflessioni* Questi eventi purtroppo, non possono che lasciarci sconcertati! Con la paura, un giorno, di non ritrovarci davanti un medico. Nonostante il sanitario, cerchi oltremodo di rassicurarci sulla sua professionalità. Ma dico io: possibile che prima di ricevere delle cure, dobbiamo accertarci se un sanitario sia tale?

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Sport: scoperto ambulatorio abusivo

Sport: ambulatorio improvvisato,sgamato dai Carabinieri

Sport: quel comodo aiuto che non va giù agli inquirenti. Nel mirino un medico che voleva essere utile ai giovani

  • Essere di aiuto al prossimo conta ancora? E quando si cerca di essere vicini, pronti, in allerta. Presenti sul posto, per evitare i problemi di salute di un atleta, é giusto? Sono sicura che le autorità risponderebbero “dipende”. Nel normale svolgimento della vita quotidiana infatti, proprio perché tutto si faccia in modo conveniente, ci sono delle regole da seguire. E piaccia o non piaccia, miei cari lettori, da questo assunto non si puó prescindere. Cosí come non si puó esulare dalla legge. Questa premessa é d’obbligo infatti, per meglio addentrarci in un caso messo in evidenza dal Ministero della Salute.
  • Il fatto** Come accennato, il Ministero infatti, ha reso nota la notizia, l’01 Ottobre 2019. Anche se l’evento é risultato all’evidenza della cronaca in questi giorni. In particolare, mi riferisco al deferimento alle autorità, di un medico fiorentino.
  • Il motivo? Secondo gli inquirenti esercitava la professione in locali inadeguati.
  • Le indagini **Il Nas di Firenze infatti, al termine di una minuziosa attività informativa, svolta con il supporto dei colleghi dell’arma territoriale, ha individuato un camper sospetto. Questo d’altronde ,era stato destinato, abusivamente, ad uso di ambulatorio medico diagnostico di medicina dello sport.
  • Visitava atleti toscani di nascosto** I militari fiorentini, hanno sorpreso un medico chirurgo intento a visitare atleti toscani.

Oggetti rinvenuti

  • I macchinari ** All’interno del mezzo, i Carabinieri, hanno rinvenuto dei macchinari per l’esecuzione di elettrocardiogramma a riposo. Apparecchiatura stepper per ECG sotto sforzo. Spirometria, stetoscopio, lettino medico e un rilevatore della pressione sanguigna. Le apparecchiature erano installate in violazione della normativa vigente.
  • Le sanzioni** Il veicolo ,unitamente agli strumenti in esso contenuti, sono stati sottoposti a sequestro. Mentre il medico, come già accennato, é stato deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria.
  • Riflessioni ** Una notizia che colpisce molto questa. Difatti, per quanto il sanitario possa aver operato a fin di bene , c’è poco da scherzare con la salute degli altri, in genere. Figuriamoci se gli altri sono giovani atleti.

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Alimenti e farmaci : importazioni illecite

Alimenti e farmaci: quelle importazioni sospette

Alimenti e farmaci importati dall’estero illecitamente. Le indagini,svelano i particolari di un arguto imbroglio

  • L’ingegno non ha mai fine. Cosí come grandi e molteplici sono le potenzialità della mente umana. E smisurate le trovate delle intelligenze brillanti. Quelli che sto per raccontarvi , sono fatti accaduti in questi giorni. E per quanto possano sembrarvi assurdi, sono la piú netta verità.
  • Il Ministero della Salute infatti, ne dá notizia sul suo sito istituzionale. Attestando gli eventi quindi , per il 27 Settembre 2019.
  • In particolare, le vicende si sono verificate in provincia di Padova e Firenze.
  • A Firenze infatti,i NAS hanno svolto delle indagini contro l’importazione illecita di farmaci ed alimenti.
  • I militari toscani quindi, supportati dai colleghi di Padova, hanno eseguito dei decreti di perquisizione nei confronti di 2 imprenditori di origine cinese. Professionisti che rappresentavano legalmente 2 società.Site in provincia di Firenze e Padova. I carabinieri inoltre, hanno sequestrato:
  • 12094 confezioni di alimenti.Con indicazioni ingannevoli in etichetta. L’inganno riguardava gli ingredienti di origine animale. Presenti in: bevande, caramelle e biscotti a base di latte. Pasta con uova ed alimenti carnei. Alimenti questi ultimi importati dalla Cina. E dal peso complessivo di 1700 Kg.
  • 54 confezioni di farmaci. Con funzione analgesica e antiperetica ( principio attivo acetaminofene- paracetamolo).Di provenienza estera. E privi di autorizzazione all’immissione in commercio.
  • Documentazione contabile, comprovante rapporti commerciali tra indagati.

Ulteriori sviluppi

  • Nella stessa indagine inoltre, i militari hanno deferito, in stato di libertà anche un altro cittadino extracomunitario. Accusandolo di aver acquistato e posto in commercio, all’interno del suo supermercato, alimenti e farmaci. Importati legalmente dalle ditte di cui sopra.
  • A Firenze invece, i NAS hanno ispezionato il deposito di una ditta specializzata in import/export di generi alimentari. In particolare, nel corso del controllo, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 4413 confezioni di alimenti . Che riportavano indicazioni ingannevoli . Ed erano stati importati illegalmente dalla Cina .Pertanto anche il responsabile di questa attività commerciale, é stato deferito alla Procura della Repubblica, presso il Tribunale di Firenze.

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Fumavano in ospedale: due sanzionati

Fumavano incuranti del divieto: bastonati

Fumavano senza curarsi del divieto che campeggiava in sala d’attesa. Multati un pó per ironía della sorte ,un pó per colpa del libero arbitrio.

  • Qualunque sia il motivo che spinge una persona ad andare dal medico, bisogna essere onesti. Un pó di ansia sale. Che sia per una visita,la conferma di una diagnosi o un controllo. La notizia che tutti vorremmo e, sottolineo con una una punta di speranza, che dovremmo sentire É :”Sta andando tutto bene”. Quindi raggiungiamo l’ospedale o l’ambulatorio medico, un pó paurosi. Timorosi per il “che sarà”, insomma. E ci sediamo, sempre se c’é posto, con mille pensieri. C’é chi parla per esorcizzare il malessere.Chi invece, guarda lo smartphone per pensare al “che si dice altrove”. E c’é chi inoltre, fuma una sigaretta. Seguito da chi non aspettava altro ,che qualcuno prendesse l’iniziativa per farsi coraggio. O magari solo per condividere le colpe a metà.
  • Presa in giro? Pensate che vi sto prendendo in giro? No ragazzi.Assolutamente! Oramai dovreste saperlo. Prima verifico le fonti e poi scrivo. Non mi piace descrivere fatti inesistenti.
  • I fatti sono veri e documentati. Difatti ne dá notizia in un post, proprio il Ministero della Salute. IL 26 Settembre 2019, i Nas di Pescara, accertano 2 illeciti che hanno dell’incredibile!

Le indagini

  • Gli accertamenti I Carabinieri, come di consueto, qualche giorno fa, hanno compiuto delle ispezioni in un ospedale ed in diversi ambulatori medici di Pescara. Questo, per verificare il rispetto delle norme che regolano il divieto di fumo.
  • In ospedale In particolare, il Nas di Pescara, ha svolto servizi di controllo in un ospedale della provincia.
  • La scoperta Ed ecco cosa ti scopre! 2 persone erano intente a fumare.
  • In ambulatorio Nei locali di uno studio odontoiatrico invece, i militari hanno appurato la mancata esposizione del cartello ” Divieto di Fumare”. Eventi e protagonisti quindi, sono stato segnalati tutti all’autorità amministrativa.
  • Riflessioni Miei cari amici, spendo solo qualche parola in merito e dico. Va bene che siamo sbadati. Che non diamo troppo peso nel sottolineare regole implicite. E che inoltre, dovrebbero essere desunte dalla natura dei luoghi. Ma é possibile che attentiamo alla nostra salute giusto nei luoghi in cui andiamo a curarla?

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Medicine: commercio irregolare in vista

Medicine: accertate difformità nella messa in commercio

Medicine. Non ci sono buone notizie dal mondo del commercio. Accertate incongruenze, nella fase di messa in circolazione.

  • Il Ministero della Salute rende nota la notizia, pubblicando un avviso sul suo sito ufficiale. L’occorso infatti, é del 25 Settembre 2019.
  • Le città dei fatti Questa volta, nel mirino degli inquirenti, sono finite le città di Napoli e Pescara.
  • A Napoli I NAS coordinati con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopóli, hanno sequestrato 3000 confezioni di medicine. Farmaci questi, destinati all’esportazione di proprietà di 2 Agenzie, specializzate appunto, nella vendita all’ingrosso di medicinali.
  • Gli accertamenti In particolare, i militari, hanno verificato che le medicine destinate allo sdoganamento, erano custodite in un container inadeguato al trasporto. Ovvero: a temperature superiori ai valori indicati in etichetta. Tanto da renderli di fatto guasti e/o imperfetti. Inoltre , i Carabinieri, hanno scoperto altri 3500 medicinali. Che seppur destinati al commercio extracomunitario, avevano ancora i bollini adesivi attivi. I bollini in particolare, riportavano l’indicazione “esportazione” mentre invece, dovevano esserne sprovvisti. Per tale motivo, l’Agenzia delle dogane ha respinto le medicine.
  • I responsabili delle societá quindi, sono stati deferiti all’autorità giudiziaria.
  • Il valore complessivo della merce sequestrata é di 40.000 euro.

Pescara

  • A Pescara invece, i Nas, hanno controllato diverse parafarmacie. In particolare, i responsabili legali di 7 attività commerciali, sono stati segnalati all’autorità amministrativa. Che li ha sanzionati per diverse omissioni. Quali :
  • Mancanza di spazi o contenitori, ad hoc, per la conservazione dei farmaci scaduti di validità.
  • Omessa segnalazione, all’esterno dell’esercizio, della tipologia di farmaci in vendita.
  • Assenza del prezziario dei medicinali ad uso del pubblico .
  • Mancata installazione di un indicatore di temperatura, nel frigorifero destinato alla conservazione di farmaci ed integratori.
  • Assenza del nominativo del farmacista responsabile.
  • Inutilizzo del camice bianco e del distintivo professionale dell’ordine dei farmacisti.
  • Mancanza, all’interno dei locali, di una striscia di cortesia, per il rispetto della privacy.
  • Inoltre, in 2 parafarmacie, alcune donne, esercitavano, abusivamente, la professione di estetista.

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Ghiaccio a rischio microbiologico

Ghiaccio si attira il richiamo

  • Ghiaccio alimentare sospetto. Pronto, é l’allarme. Doveroso, il richiamo. Quando qualcosa non torna, il ritiro é d’obbligo
  • Quello strano allarme Ghiaccio alimentare – Il Ministero della Salute, lancia l’allarme il 23 Settembre 2019. E c’è da stare davvero sul chi va la’, visto l’avviso. Difatti, se il ghiaccio ha le sue complicazioni, dobbiamo tenere gli occhi ben aperti.
  • La data In particolare, il 20 Settembre 2019, la ICE Cube Impianti S.r.l, invia al Ministero il modello di richiamo alimentare.
  • Il prodotto Questa volta, l’alimento coinvolto é il ghiaccio alimentare ICE Cube. Prodotto dalla ICE Cube Inpianti S.r.l. E di marca “ICE Cube”.
  • Le confezioni Il lotto oggetto del richiamo, é il numero LA 16/09/2021, per quanto concerne la serie di produzione. Esso si compone di confezioni di 2,5 Kg cadauna.
  • Tempi di conservazione Si tratta di buste aventi data di scadenza 16 Settembre 2019. Da consumarsi preferibilmente quindi, entro e non oltre quella data .
  • La causa Il Ministero della Salute, fa sapere che si é manifestato un rischio microbiologico. In dettaglio: l’Ice Cube S.r.l ,spiega questo.Il ciclo di produzione ha superato i limiti prescritti dal decreto 31/01.

Indicazioni di sorta

  • Avvertenze Le precauzioni che ciascun banco di vendita dovrebbe adottare, sono specificate nelle avvertenze riportate sul modello di richiamo. Di seguito vi riporto il testo. Senza tralasciare alcuna indicazione. Pertanto questo é quanto consiglia il produttore. “Vi chiediamo di isolare e bloccare la vendita di confezioni eventualmente ancora presenti presso i vostri magazzini. Del lotto segnalato: LA 16/09/21. E prepararli per un nostro successivo ritiro e sostituzione”.
  • Raccomandazioni Miei cari amici, so che quanto sto per chiedervi, risulta alquanto noioso.Ma in questi contesti repetita iuvant. É importante infatti, adottare ogni forma di precauzione, quando si tocca il tasto salute. Pertanto anche se quello che si dice in questi casi sembra scontato , io lo rendo esplicito comunque e a chiare lettere. Quindi tutti i consumatori, che per puro caso, dovessero aver acquistato una delle confezioni del lotto LA 16/09/21, non utilizzino il ghiaccio.Lo restituiscano quindi, al punto vendita. E questo non senza chiedere la resa del prezzo.

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Debiti: arriva il codice di condotta

Debiti: pronto il codice di condotta dei SIC

Debiti. Nuove regole, per gestire i rapporti di credito. La normativa del Regolamento numero 163 ,del 12 Settembre 2019

  • Il codice Il 12 Settembre 2019, nasce il codice di condotta per i gestori del sistema creditizio. La sua efficacia, é subordinata all’accreditamento dei gestori. I sottoscrittori, tratteranno i dati personali nel rispetto delle regole e dei principi in esso disciplinati.Oltre che di ogni normativa applicabile.
  • I principi Il codice di condotta, opera ai sensi dell’articolo 40 del regolamento. Per garantire quindi ,il bilanciamento di interessi tra i soggetti coinvolti nel trattamento.Pertanto, le disposizioi si applicano al trattamento dei dati personali, nei sistemi di informazioni creditizie. Non si rivolge peró, a sistemi di cui sono titolari i soggetti pubblici. Quali il servizio di centralizzazione dei rischi gestito dalla banca d’Italia.
  • I soggetti interessati ,possono aderirvi anche attraverso associazioni di categoria.Il dictat si applica dunque ,a chi gestisce rapporti di concessioni di un credito, una dilazione di pagamento, un finanziamento ,una qualsivoglia facilitazione finanziaria. Purché si tratti peró di rapporti tra privati.

I particolari

  • Il codice di condotta, regola i rapporti creditizi dal loro sorgere sino all’estinzione. Nonché i sistemi di informazione creditizia (SIC). Cioé: le banche dati relative alle richieste di credito, gestite da una persona giuridica, un ente, un’associazione o un organismo privato.
  • Le informazioni in particolare, possono essere negative o generiche. Nel primo caso, riportano notizie su rapporti non adempiuti. Nel secondo invece, attestano dati generici. Cioé: richieste di rapporti, indipendentemente dal loro esito.
  • Il trattamento dei dati personali, contenuti in un SIC, puó essere fatto dai soggetti coinvolti, solo per le attività di propria competenza. Sono connesse quindi , alla valutazione sull’assunzione o meno della gestione del rischio di credito. Per valutare dunque,la puntualità dei pagamenti. I dati trattabili sono: codice fiscale, partita IVA, dati di contatto, documenti di identità, tessera sanitaria, codice Iban, dati relativi ad occupazione e professione. Reddito ,sesso, etá, residenza, domicilio, stato civile e nucleo familiare. I dati della richiesta, il contratto, il pagamento e l’importo dovuto. le risultanze contabili, i contenziosi ed i recupero crediti. Si registrano inoltre anche i dati dei coobbligati, di terzi ceduti e di rappresentanti legali di società ed associazioni richiedenti. I particolari non trattabili sono : condanne penali, reati e misure di sicurezza. I dati infine , sono aggiornati periodicamente e con cadenza mensile. E non possono essere comunicati ai terzi fuori dai casi previsti. Quindi fuori dagli scopi finalizzati al credito. I gestori peraltro sono tenuti ad informare i richiedenti ,del trattamento dei dati ai sensi dell’articolo 13 e 14 del regolamento.

L’avviso al richiedente

  • La messa in mora La cancellazione, l’integrazione o la modifica dei debiti registrati in un SIC, sono disposte direttamente da chi li comunica. Questo anche su richiesta degli interessati. Oppure in attuazione di un provvedimento dell’autorità giudiziaria o del garante. Al verificarsi di ritardi nei pagamenti, il gestore, invia un sollecito. Cioé: un preavviso, circa l’imminente registrazione dell’informativa in uno o piú SIC. I dati del primo ritardo nei pagamenti pertanto, sono accessibili dopo 15 giorni dalla spedizione del preavviso all’interessato.

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Cosmesi : il 2019 é l’anno giusto

Cosmesi: trionfa il made in Italy

Cosmesi-Il made in Italy non conosce eguali. Si fa notare.E le richieste salgono alle stelle

  • La notizia é di qualche giorno fa. Ma sono dell’opinione, che le buone nuove, non sono mai troppe per incoraggiare. E stimolare la ripresa. Il 18 Settembre 2019, l’Ansa dirama il report di uno studio condotto in collaborazione alla Cosmetica Italia.
  • L’economia Sebbene le incertezze politico economiche mondiali e le tensioni dei mercati interni ed internazionali sono molte, il settore italiano della cosmesi ,continua a crescere.Ed entro la fine del 2019, il fatturato raggiungerà gli 11.7 00 miliardi di euro. Con un incremento del 2,8 %.Rispetto all’anno precedente, i consumi interni di cosmetici, sono quasi 10.350 milioni. Con un incremento del 2%.
  • Le esportazioni sono il fiore all’occhiello del mercato. Difatti, si prevede che aumenteranno del 4,5% entro Dicembre.E raggiungeranno il valore di 5 miliardi di euro.
  • Comperitivitá– Le nostre industrie confermano quindi, un buon livello di comperitivitá.Inoltre, dimostrano un recupero di redditività. Ed una elevata elasticità nel soddosfare le richieste dei mercati. Oltre che la capacità di reagire diversificando immediatamente l’offerta.
  • Il beauty prodotto Il 2019, é l’anno d’oro per il beauty prodotto in italia. Perché registra ancora un record sulla bilancia dei pagamenti .Che si avvicina ai 3 miliardi di euro.

Cosa ne pensano gli esperti?

  • Renato Ancorotti Il Presidente della Cosmetica Italia, ha dichiarato quanto segue. “Lo scenario dei mercati é meno fedele rispetto al passato. Ma l’indagine, conferma come l’imprenditoria italiana si distingua ancora, per una dinamica positiva. Sia sul piano della produzione che dell’export. E tra gli indicatori industriali anche gli investimenti in ricerca e sviluppo, consolidano i trend in aumento rispetto all’anno precedente. Con una esportazione che cresce del 4,5%. Registriamo l’ennesimo record anche sulla bilancia dei pagamenti.Prossima ai 3 miliardi di euro “
  • Plauso agli imprenditori Il direttore del centro studi dell’associazione invece, ha lodato gli imprenditori del settore. Che si distinguono per il comportamento positivo. Ritenendo che gli stessi affrontano agevolmente i processi di trasformazione della distribuzione e della digitalizzazione. Dalla gestione dei big data, all’attenzione costante per i social. Insomma: gli industriali italiani “riescono a percepire il polso del mercato e a reagire velocemente ai cambiamenti .Che oggi sono rapidi e continui. In un quadro economico cosí incerto.
  • Riflessioni Che dire. Le belle notizie sono sempre ben accette. E se questa fosse l’inizio di una lunga serie di buone nuove, sarebbe ancora piú bello. Perché vorrebbe dire ancora piú occasioni di lavoro. E una piú efficace redistribuzione del benessere nel Paese.

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Falsi medici all’orizzonte!

Falsi medici e dentisti, denunciati alle autorità

Falsi medici e dentisti. Dopo intense attività di controllo ,i Nas li denunciano. Nell’articolo i particolari dello scandalo.

  • La notizia– L’Ansa ne dá dettaglio sul suo sito istituzionale. Ma é giá trascorso qualche giorno dalla diramazione della notizia. Purtroppo peró,la perplessità, ha talmente covato nella mia mente, che solo oggi ,per dovere di cronaca in materia, ne parlo.
  • La città metropolitana di Reggio Calabria– Da calabrese e da Reggina, sono un po’ dispiaciuta.E spero che presto,le persone coinvolte, riescano a chiarire la loro posizione. Qualora fosse necessario.
  • Premessa– Innanzitutto, mi corre l’obbligo di precisare, che i Nas hanno accertato tre eventi, in tre luoghi diversi del territorio reggino.
  • Reggio Calabria – In particolare: a Reggio Calabria, i militari, hanno denunciato il responsabile di una casa di cura. Che riabilita da malattie psichiatriche. Secondo gli inquirenti infatti, il professionista, avrebbe attivato la struttura, in assenza di titoli autorizzativi.
  • Bovalino– A Bovalino inoltre, i carabinieri del nucleo antisofisticazioni e sanità di Reggio Calabria ,hanno fatto ulteriori scoperte. I militari infatti, hanno agito nelle more di un servizio. Attivitá quest’ultima, disposta in ambito nazionale, dal comando Carabinieri Tutela Salute. I Nas infatti, hanno controllato diversi professionisti. Per tali ragioni quindi, hanno sorpreso il lavoratore, nentre svolgeva l’attività senza titoli abilitativi. Ovvero: l’uomo esercitava una professione sanitaria. Nella specie, svolgeva le mansioni di un dentista. Pertanto, lo hanno denunciato per esercizio abusivo della professione sanitaria.

Ed ancora

  • Gioia Tauro– A Gioia Tauro infine, un un altro impiegato ha avuto la peggio. Anche egli, é stato denunciato per esercizio abusivo della professione. Mentre il legale responsabile e il Direttore Sanitario, sono stati deferiti alle autorità, per avere agevolato l’attività dell’impiegato. Questi infatti prelevava sangue senza abilitazione.
  • Conclusioni– Che dire! Sorvolo sulle responsabilità delle persone coinvolte. Anche perché sono tutte da accertare, in via definitiva , in sede di giudizio.Mi spiace moltissimo peró, quando i calabresi vengono menzionati per questi fatti di cronaca ! Mi auguro quindi, che il tutto sia chiarito al più presto! E spero infine, che i Calabresi , in futuro, vengano citati, soprattutto ,per il bello che fanno .E di cui sono capaci.

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Battuta di fassone: il richiamo

Battuta di fassone: l’amaro ritiro

Battuta di fassone. I controlli non vanno.E gli esperti segnalano il bluff. L’articolo nei dettagli.

  • La notizia– Nuova battuta d’arresto per un altro marchio. Il Ministero della Salute, pubblica l’avviso sul sito il 12 Settembre 2019.
  • Il prodotto– Purtroppo, un altro errore umano, rischia di costare la salute a qualche malcapitato. E con questo, mi riferisco a quanto occorso ad un lotto di battuta di fassone.
  • Caratteristiche– Vi do una descrizione piú dettagliata dello stesso. Il lotto n 5439496, si compone di confezioni dal peso di 160 grammi.
  • La data di scadenza– Le confezioni, scadono tutte il 21 Settembre 2019.
  • Le aziende– La Mec S.p.A ,é l’azienda produttrice della carne. Mentre Formento é il marchio che fregia la battuta di fassone.
  • Cause del richiamo– Le Mec S.p.A, dopo aver accertato la natura dei problemi riscontrati, ha inoltrato l’avviso al Ministero.In particolare: i controlli hanno destato qualche preoccupazione.

Quella svista che costa cara all’azienda

  • L’etichetta– l’analisi delle etichette infatti, rivela un errore umano di non poco conto. Uno sbaglio,dal quale difficilmente un consumatore si puó difendere. Perché inconsapevole ed ignaro. Potrei sembrare un po’ dura rispetto all’evento. Ma sinceramente, é difficile non preoccuparsi in casi di questi. Da consumatrice mi sento tradita. Ma immagino che anche voi vi sentireste un pó presi in giro. Difatti,non é per nulla facile da digerire un evento cosí. Un’azienda non puó sbagliare ad indicare la data di scadenza delle confezioni di un intero lotto! Un’impresa non puó indicare una data di scadenza per un’altra!Ovvero questo é quanto accaduto. La Mec S.p.A ha indicato come data di scadenza il 21 Settembre 2019 invece del 21 Ottobre 2019.
  • Riflessioni– Ditemi voi: come puó difendersi un consumatore in questi casi? Quale appiglio avrebbe? Non dovrebbe acquistare piú nulla, in pratica! E saremmo alla follia! Per carità: l’azienda ha subito segnalato l’errore. Ed un errore é ammissibile. Solo che scambiare le date non é proprio il massimo della sicurezza.

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Farina: sequestrate 110 tonnellate

Farina: qualcosa non va

Farina: controlli alimentari per risultati sconcertanti. Ma la sicurezza viene prima di tutto. Gli esiti delle indagini dei Nas.

  • Le indagini– In questi ultimi giorni, l’attività dei carabinieri del reparto dei Nas, si fa sempre piú intensa e produttiva.
  • I luoghi– Diversi sono i posti in cui si é ampliato il raggio delle operazioni di sicurezza alimentare. Piú in particolare, le città coinvolte sono: Pescara, Parma e Ferrara.
  • A Pescara– Negli ultimi giorni, i Nas abbruzzesi ,hanno controllato il commercio di farina, pane e pasta. In tale ambito, le attività dei militari, si sono concentrate, sul controllo di uno stabilimento, dedito alla molitura dei cereali.Nel corso degli accertamenti, i carabinieri hanno rilevato che. 1) La struttura versava in cattive condizioni igienico sanitarie. 2) Il responsabile dell’attività, aveva omesso di applicare: il sistema HACCP, la procedura di tracciabilità e rintracciabilità degli alimenti. I nas hanno segnalato l’occorso all’Asl di Pescara.Il personale dell’Asl quindi, ha disposto l’immediata chiusura del mulino. Ed il sequestro di 110 tonnellate di farina. Il valore totale dei beni coinvolti nel sequestro, é di oltre mezzo milione di euro.
  • A Parma– Il nucleo speciale dei carabinieri , accerta un’irregolarità nel corso di un’ispezione igienico sanitaria.In un ristorante. Piú in dettaglio: i militari hanno rilevato che il menu riportava, con inganno, la dicitura “pesce fresco”. Mentre l’attività, deteneva solo prodotti ittici surgelati. Inoltre hanno rilevato le pessime condizioni dei locali. E all’interno dei congelatori, alimenti conservati in buste di plastica senza etichette. E quindi senza alcuna informazione su provenienza, data di confezionamento e scadenza. Gli alimenti quindi sono stati sottoposti a sequestro.Per tali motivi, il titolare, deve rispondere del reato di frode nell’esercizio del commercio.Inoltre, deve pagare una sanzione amministrativa, per un importo complessivo di 2500 euro.

I Nas di Bologna

  • A Ferrara- Durante un controllo in un salumificio,i Nas di Bologna, hanno appurato diverse incongruenze. Piú in particolare: all’interno di una cella frigo, sono stati trovati 1800 Kg di carne bovina, fresca. E fermenti lattici scaduti. La merce, dal valore di 40 mila euro, é stata sequestrata. Inoltre,il titolare dell’esercizio, deve pagare una multa di 2000 euro.

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Controlli nel settore farmaceutico

Controlli a parafarmacia

Controlli mirati in una parafarmacia. Dal sospetto al riscontro. I risvolti delle indagini. Eccovi tutti i particolari della pietra che scotta.

  • L’avviso– Il Ministero della Salute, né da’ notizia sul suo sito istituzionale. Piú in particolare, in questi giorni, alcune indagini dei Nas, hanno portato alla scoperta di un caso di negligenza. Oltre che di imprudenza ed imperizia.
  • Le indagini– Il 10 Settembre 2019 infatti, i militari hanno portato a termine un’attività di indagine molto scrupolosa. Che non ha lasciato privi di conseguenze legali i suoi destinatari.
  • I controlli Piú in particolare, il braccio forte della legge, ha posto sotto controllo una parafarmacia abruzzese.
  • Il luogo– Piú nel dettaglio: l’esercizio posto in visione, é sito in provincia di L’Aquila.
  • Gli esiti– Cone già accennato, nel corso delle ispezioni, i NAS di Pescara, hanno rilevato diverse infrazioni.
  • Le incongruenze – Prima fra tutte. All’esterno della parafarmacia, non c’era nessuna insegna ,che segnalasse i tipi di farmaci in vendita.Seconda difformità. Non esisteva alcun tipo di informazione, in merito al nominativo del farmacista responsabile. Terzo. All’interno del sito, non vi erano spazi. Né contenitori ad hoc, per la conservazione dei farmaci scaduti.Ed infine. Non vi erano spogliatoi.E neanche servizi igienici per il personale dipendente.

Rimedi

  • Le sanzioni – A causa delle violazioni riscontrate, il reparto speciale dei carabinieri ,ha effettuato, le segnalazioni richieste dalle circostanze. Nello specifico, hanno segnalato sia il rappresentante dell’attività, che il farmacista che la gestiva. Ovverosia: i militari, hanno reso note le imperizie degli indagati alle autorità amministrative e sanitarie.
  • Riflessioni– L’operazione appena descritta, é degna di nota, per diversi ordini di ragioni. Innanzitutto: chi svolge un’attività nel settore farmaceutico, é difficile che si perda in questi bicchieri d’acqua.
  • Mi spiego– Una delle prime cose che si apprendono nello svolgere questa professione, é il principio di conservazione del farmaco. Del resto, sfido chiunque a dirmi di non aver mai letto il foglietto illustrativo di un farmaco. Figuriamoci se non lo ha mai fatto un farmacista! Comunque cari lettori, se non lo avete ancora fatto, vi invito a farlo. Quantomeno per verificare quello vi sto riferendo. Comunque.Facciamo un esempio. Poniamo , per assurdo, che un cliente chieda al suo farmacista come deve conservare il farmaco che sta per acquistare. E poniamo che il professionista voglia essere scrupoloso nel rispondere. Senz’altro, dovrà leggere il foglietto illustrativo. Questo per dire che :un farmacista non puó non sapere che il suo esercizio deve garantire spazi e contenitori idonei alla conservazione dei medicinali. Permettetemi infine, una chiosa. É possibile che un dipendente non possa disporre di uno spazio in cui cambiarsi? Per lavarsi le mani? O per andare in bagno? E detto questo mi taccio.

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Molino Zanone: quella farina di ceci sospetta

Molino Zanone: farina di ceci richiamata

Molino Zanone. Un altro marchio costretto a ritirare un prodotto. La farina di ceci dá forfait ai controlli

  • Premessa– In questi giorni, il blog é un disco rotto. Lo devo riconoscere. Ma il senso del dovere, alle volte supera l’intenzione di offrire articoli variegati. In ogni caso, non ho dubbi sui lettori. Sono certa che chi mi legge apprezza i miei consigli. Ed il fine di mettere in guardia i consumatori. Specie perché, le mie attenzioni, sono rivolte al benessere di tutti in ogni campo auspicabile. Detto ciò, veniamo alla
  • Notizia– Il Ministero della Salute in data 11 Settembre 2019, riceve un altro richiamo dal mercato.E ne dá notizia sul sito ufficiale.
  • Il Prodotto– L’alimento a cui si riferisce l’avviso, é un tipo di farina, messa in commercio dal Molino Zanone. La farina di ceci.
  • Il lotto ritirato– La Molino Zanone S.r.l, fa sapere che il lotto di produzione n FI00172.19A,B é stato ritirato dal mercato.
  • Le confezioni– Tutte le confezioni da 400 grammi, ricomprese nel lotto suindicato, sono a rischio. Per cui non sono acquistabili.
  • La data di scadenza– Per individuarle piú facilmente, di primo acchito, vi consiglio di osservare la data di scadenza. Per cui: se il prodotto va consumato preferibilmente,entro il 21 Giugno 2020, allarmatevi. E posate l’osso!

Cause e rischi

  • Motivo del richiamo– La Molino Zanone S.r.l, fa sapere, che il lotto, presenta un brutto rischio. Dai controlli specifici di qualitá infatti, risultano presenti infestanti.
  • Avvertenze– Doveroso plauso all’azienda produttrice, che ha inviato disposizioni piú che dettagliate, al Ministero della Salute. Per tutelare i consumatori. Nel modello inviato infatti,si legge testualmente. Mettere subito apposita cartellonistica sullo scaffale per informare il cliente. Il ritiro della merce é a carico della Molino Zanone.
  • Conclusioni– Se é vero che tutti possono sbagliare. Ancora piú vero e ammissibile,é il caso di chi sbaglia, ripara e chiede scusa. Nella specie, se mi consentite, l’allerta della Molino S.r.l, vale la pena di declassare lo sbaglio umano ad un piccolo intoppo. Insomma: perdonati!

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Cremoso alla soia Despar: é allarme

Cremoso alla soia pericoloso: la Despar corre ai ripari

  • Cremoso alla soia bianco Veggie Despar,richiamato dal mercato. Attente analisi su un lotto, hanno decretato l’alt!

  • L’allarme– Ministero della Salute- Non ci sono buone notizie per chi é allergico. Purtroppo le analisi confermano l’intoppo scoperto in questi giorni. E reso noto al pubblico il 10-09-2019. Il Ministero della Salute infatti, ha diramato la notizia proprio oggi.
  • Il richiamo– La musica purtroppo, é sempre la stessa. Cambiano solo i ballerini, se mi concedete un eufemismo. In questo ultimo periodo difatti, sono frequenti gli allarmi relativi alla sicurezza dei prodotti alimentari.
  • Il motivo– E la causa, é quasi sempre la stessa. Sto facendo riferimento alla presenza di allergeni nei composti.
  • Il prodotto– Il prodotto al quale si riferisce l’articolo é: il cremoso alla soia bianco Veggie. Prodotto dalla Sterilgarda alimenti S.p.a .Oltre che distribuito e marcato Despar Italia C.A.R.L.
  • I pezzi– Il lotto richiamato é il n L2349.
  • La data– E si tratta di confezioni da consumarsi entro l’otto Ottobre 2019.
  • Le dimensioni– Il lotto suindicato, si compone di confezioni da 250 grammi ( 2x 125 grammi).

Appunti

  • Il richiamo– Il modulo di richiamo inviato dalla Despar Italia C.A.R.L. al Ministero della Salute, dá indicazioni generiche. Segnala infatti, che per una svista , il prodotto non riporta tutte le indicazioni dovute. Come fanno invece, tutte le etichette degli altri lotti.
  • Ma qual é la sostanza?– Mi corre l’obbligo di sottolineare peró, come il richiamo sia incompleto . Non riporta infatti, quale sia la sostanza che potrebbe determinare reazioni allergiche di varia entità. Ovviamente, ciò in relazione alle condizioni di salute di ciascun soggetto allergico. Premesso questo comunque, non saprei dirvi da cosa guardarvi. Nel dubbio: se avete intolleranze al lattosio, per esempio, vi consiglierei di tenervi a debita distanza dal prodotto.
  • Le avvertenze– Se mi permettete ancora,avrei un ulteriore addebito da muovere al richiamo. Non ci sono avvertenze! Pertanto, sarò ripetitiva, ma il ruolo di un avvocato é quello di mettere in guardia il prossimo. Quando puó.E se puó. E visto che in questo caso posso, vi dico. Se avete acquistato delle confezioni appartenenti al lotto indicato e siete allergici, non consumatelo! Restituite il prodotto al punto vendita! E chiedete la resa del prezzo.

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Prova pratica patenti moto:la circolare

Prova pratica patenti: novità

Prova pratica patenti moto: tutto quello che gli aspiranti guidatori devono sapere. Un piccolo vademecum

  • Preambolo – Le ultime novità in materia di costi patente, novità che sicuramente conoscerete,perché si tratta di aumenti. E proprio per questo difficili da dimenticare. Mi hanno spinto a scrivere un articolo su come va affrontata la prova pratica patenti A1,A2,A3. Patenti per guidare la moto. Questo anche alla luce di una recente circolare ministeriale. Le patenti per moto, differiscono per l’ etá minima di conseguimento, i mezzi e la loro cilindrata. Piú in particolare, la patente A1, esige un etá minima di 16 anni, per motocicli di cilindrata massima di 125 cm2.E tricicli di potenza non superiore ai 5 Kw. Oltre macchine agricole che non superano i limiti di sagoma dei motoveicoli. La patente A2 invece, un’età minima di 18 anni.Per motocicli di potenza non superiore a 35 Kw ( Kilowatt). La patente A inoltre, un’età minima di 21 anni: per tricicli di potenza superiore a 15 Kw. Ed un’età minima di 24 anni,per motocicli, con o senza carrozzeria. Di cilindrata superiore a 50 cm. O superiore per costruzione a 45 Km/h.
  • La circolare n 2640 del 28 Gennaio 2019– Questa circolare, descrive la dinamica delle prove. E la disciplina di valutazione di capacità e comportamenti dei candidati. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti infatti, l’ha ritenuta opportuna, proprio per dare disposizioni in merito. Questo quindi, proprio per integrare alcune parti del Decreto Ministeriale n 2623 del 25 Ottobre 2018.
  • Le innovazioni– Comunque. Ecco, di seguito, le novità portate dal decreto e dalla circolare. 1) La prova per il conseguimento delle patenti é divisa in 3 fasi. 2) La prova va affrontata in area chiusa. 3) I candidati devono utilizzare un abbigliamento apposito per affrontare l’esame.
  • Il punto 2– Per quanto riguarda le aree di prova, si sottolinea che i percorsi su cui si svolgono le prove, devono essere asfaltati. Ed in condizioni da non creare pericolo per l’incolumità dei candidati. Sono esclusi dalle prove dunque, tutti i percorsi con buche. Radici di alberi emergenti dall’asfalto. O nell’area di scartamento ostacolo. E di frenata in spazio delimitato tombini. Inoltre, i percorsi sui quali si svolgono le prove della fase 2, devono essere verificati dagli uffici di motorizzazione civile.

Il percorso

  • La delimitazione del percorso– i coni di limitazione, in gomma o plastica. Di colore rosso. Con almeno un anello di colore bianco retroriflettente, possono essere anche di tipo non omologato.
  • I tempi– Quanto ai tempi di percorrenza dei 2 circuiti. Devono essere non meno di 15 secondi, per il primo percorso. Non piú di 25 secondi, per il secondo percorso. E l’esaminatore, dovrá contare i secondi e non i decimi di secondo.
  • Esami in conto di Stato– In caso di esami in conto di Stato, gli uffici della Motorizzazione Civile, forniranno agli esaminatori, i cronometri adatti. Invece, in caso di esame in conto privato, i cronometri verranno forniti su richiesta. Di autoscuole e di centri di istruzione automobilistici. Che richiedono l’esame in conto privato.
  • I cronometri– Per evitare contestazioni sulla rilevazione dei tempi, da Luglio 2019, i cronometri sono solo automatici.
  • I tempi– I tempi misurati, devono essere visibili, per garantire la pubblicità della prova. Ma per tutelare l’incolumità del candidato, la posizione del cronometro deve essere di difficile osservabilitá da parte di quest’ultimo.
  • Malfunzionamenti- In caso di malfunzionamento del cronometro, rilevato prima dell’inizio della prova ,l’esaminatore deve darne atto sul verbale. Non dando inizio a questa.Se il malfunzionamento invece si verifica a seduta giá iniziata, l’esaminatore oltre che a darne atto sul verbale.Deve portare a termine la seduta. Usando un cronometro ad attivazione manuale.
  • Il paraschiena– Quindi, deve essere almeno si tipo CB -Central Back protector. Cioé: paraschiena centrale. E puó essere anche integrato alla giacca.
  • Infine– Tenuto conto della riduzione delle prove svolte in area chiusa, dal 2 Gennaio 2019. Le sedute d’esame, saranno organizzate, in maniera tale , da non essere inferiori a 30 minuti per candidato.

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Banca Intesa San Paolo: quell’email sospetta

Banca Intesa San Paolo: ne fanno le veci, per fingersi la tua banca di fiducia

Banca Intesa San Paolo. Allarme degli ultimi giorni. Si fingono banca per carpire i nostri dati

  • Premessa– Il mondo é pieno di furbi. Bella scoperta. Vero? Beh, questa non é la premessa di una persona che crede che la vita sia rosa. Per carità. Certo peró, un pó di sana indisposizione,passatemela! Comunque.Alzi la mano chi non ne puó piú delle email truffa.Dai che vi conto! Certo, mi domando : riuscirei a contare tutti gli insoddisfatti? Me compresa per prima?In tutta franchezza, ho qualche dubbio.Peró, e che cavolo! Diciamocelo pure, che non se ne puó piú!
  • Il fatto – In questi giorni, a me di sicuro e chissà a quanti altri titolari di indirizzi email, é arrivata l’ennesima email farlocca. Che proprio trovo ostico persino doverla segnalare come spam. E comunque. Ci provano spacciandosi per ogni profilo bancario! Se proprio devo dirla tutta.
  • L’email spam – Un indirizzo email di dubbia provenienza, qualoficatosi come Banca Intesa San Paolo, invia email di allerta. Che se non presti attenzione, ti infartui per via dello shock!
  • Il messaggio per cuori impavidi! – Senza farla piú lunga di quello che é. Ecco cosa scrivono questi furbetti. Per usare un eufemismo dolce. Si intende.” Gentile titolare, nelle ultime due settimane, abbiamo riscontrato diversi tentativi di collegamento al suo conto, Intesa San Paolo. Siamo spiacenti di informarla che per motivi di privacy e sicurezza il suo conto é stato provvisoriamente disabilitato. Inserire i dati di individuazione del suo conto. Per procedere con la fase di identificazione accedi direttamente: https://ServiziClienti/IntesaSanpaolo/BancaOnline/Info/html.Per eventuali problemi contattare il servizio clienti. I migliori saluti. Per assistenza tecnica chiama il numero verde 803.160.221( segui le istruzioni della guida vocale e scegli l’opzione servizi internet).

Indicazioni di sorta

  • Delucidazioni– Ho riportato l’email, peraltro intrisa di errori grammaticali, del tipo: e senza accento, proprio per permettervi di individuarli. E di cestinarla.Considerandola come spam. Appena vi arriva. Se vi arriva.
  • L’indirizzo del furbetto– Se cliccate sulla email, per verificare i dati del destinatario, vi accorgerete che l’ indirizzo email, non é quello della banca.Si tratta, infatti di infointerplus.com.ar con firma Intesa.Sanpaolo. Ovviamente, il mio invito é quello di diffidare dal messaggio.
  • Chiarimenti– Piú e piú volte infatti, le banche hanno sempre messo in guardia i loro clienti. “Cestinate tutte quelle richieste di operazioni che coinvolgono direttamente i vostri dati. Per operazioni del genere infatti, le banche richiedono la vostra presenza in istituto.Per cui mi raccomando! Non date retta a queste email. Ed in ogni caso. Se proprio dovesse brulicarvi qualche dubbio in testa, andate in banca!

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Zao,l’app che mette in crisi la privacy

Zao, l’app che tira un sonoro schiaffo alla privacy

Zao: quel giochino made in China, che mette a rischio la privacy degli utenti. Tutti i particolari che mettano a rischio sicurezza l’app

  • Preambolo– Qualche giorno fa, mi sono ritrovata sotto gli occhi, una notizia che ha colpito molto la mia curiosità, da un lato. Dall’altro invece, sotto l’aspetto della privacy, mi ha messo un pó in allarme.E se mi concede qualche minuto,miei cari amici, vi spiego perché.
  • Il fatto– La Apple, Venerdì scorso, ha lanciato in Cina, una nuova applicazione: Zao. Momo, inoltre, é la società cinese che l’ha ideata. Sin qui, nulla di particolare.Né da eccepire.Se non fosse peró ,che i download dell’applicazione, sono saliti alle stelle. Tanto da scalare tutte le classifiche.Insomma: in poco piú di 4 giorni, Zao é diventata l’app piú scaricata. Ma addentriamoci di piú nel caso. E cerchiamo di capire
  • Cos’è Zao– Zao é un’applicazione per IOS, il sistema operativo di Apple,per i dispositivi mobili, sviluppata per l’appunto, dalla società cinese Momo. Zao,permette di creare dei video, in cui gli utenti possono sostituire i volti degli attori. In scene di film, spettacoli e video musicali popolari. Il tutto : caricando solo un selfie.

Le similitudini con Faceapp

  • Caso simile a Faceapp– L’occorso, sembra molto simile a quello di Faceapp.L’applicazione russa, utilizzata, per invecchiare i volti. E che salvava le foto degli utenti sui suoi server. Con la possibilità di usarle per diverse attività. Tra cui la cessione ad altre società del gruppo Faceapp.
  • I provvedimenti di Wechat– Wechat, Il WhatsApp per la telefonia cinese, ha bloccato l’utilizzo di Zao ,sulla sua piattaforma.Ne consegue quindi, che i video creati con l’applicazione, si possono condividere. Ma chi li condivide non puó invitare i propri contatti a utilizzare Zao.Il blocco, si concreta con il seguente messaggio.”L’accesso a questa pagina, é stato bloccato,poiché contiene molti rischi sulla sicurezza”.
  • I problemi causati dall’app– Le difficoltà principali, fatte insorgere dall’applicazione, riguardano le scelte sulla gestione dei dati personali. Cioé: una volta accettati i termini e le condizioni di utilizzo dell’app, l’utente non ha scelta. Cioé: cede a Zao, tutti i diritti, riguardo l’utilizzo dell’ immagine del proprio volto.
  • I provvedimenti intrapresi dalla società cinese- La Momo, a sua volta, solo a scopo cautelativo, ha annunciato su Weibo, la sua intenzione di modificare questo passaggio.Cosí da rassicurare tutti gli utenti.

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Conad: farina di farro ritirata dal mercato

Conad e la farina di farro:fuori dal mercato

Conad alle prese con una partita di farina di farro. Le analisi la escludono dal mercato ed é corsa ai ripari.

  • Saluti iniziali– Buon pomeriggio e ben trovati, miei cari lettori. Qui, l’imbrunire del tempo, ci conta i giorni estivi.Anche se noi non vogliamo crederci. E speriamo in tutto Settembre. Lí come va? Certo, con questo tempo ci si abbacchia un pó. Peró cerchiamo di essere efficienti lo stesso.
  • La notizia– Oggi mi occupo di un fatto denunciato dal Ministero della Salute. Che oramai penso non lasci quasi nessuno incredulo. Solo perché questo allarme ,é la classica goccia in mezzo al mare.
  • Il fatto– Piú in particolare: il 03 Settembre 2019, il Ministero della Salute, segnala un prodotto Conad. Per la precisione: la farina di farro, prodotta dalla Ipafood S.r.l. E per l’appunto, commercializzata dalla Conad Scarl.
  • Il lotto di produzione– Il lotto al quale si fa riferimento é il numero 19091.
  • La data ed il peso– Con data di scadenza: 30 Aprile 2020. E dal peso di 400 grammi.
  • Motivo del richiamo- La Conad Scarl, in qualità di azienda che si occupa della immissione della merce sul mercato, si é preoccupata di ritirare il lotto. La causa indicata come ragione scatenante il richiamo, é una inesattezza riscontrata in fase di controllo dell’etichetta.

L’etichetta

  • Le anomalie dell’etichetta– Piú in dettaglio: a seguito di analisi approfondite, l’etichetta ometteva un avviso. Le indicazioni infatti, non facevano alcun riferimento alla presenza di allergeni.
  • Ma l’allergene c’è ,eccome!- Purtroppo per la Conad Scarl peró, l’allergene c’è. E si é visto.Eh giá. Perché la farina contiene anche la soia. Davvero un colpo basso per l’azienda. Che é subito corsa ai ripari, diffondendo il comunicato.
  • Prestate attenzione!- In realtà,lo so. Sembriamo dei dischi rotti. Perché ci concentriamo sempre sullo stesso consiglio.Ma purtroppo é la prima cosa da fare, in questi casi. Lo dice la Conad. Lo conferma il Ministero della Salute. E lo ribadisco io che non sono nessuno.!Per i soggetti allergici alla soia: si prega di restituire il prodotto al punto vendita.Per ottenere la resa del prezzo.Mi raccomando quindi!Non indugiare! Seguite il consiglio!

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Donazione organi: firmato il regolamento

Donazione organi e sistema informativo trapianti

Donazione organi. Il 20 Agosto 2019, il ministro della salute, firma il decreto ministeriale sul sistema informativo trapianti. Vediamolo in dettaglio

  • Saluti iniziali- Buon Giorno e ben trovati, miei cari amici.Come va? Immagino che in molti siate già rientrati al lavoro. E che, magari, il vostro morale non sia alle stelle! Difatti, non è facile riprendere per nessuno. Comunque. Oggi vorrei richiamare la vostra attenzione, su un atto a firma del ministro della salute, Giulia Grillo.
  • Il fatto- Più in particolare, qualche giorno fa, il ministro della salute, ha firmato il decreto che applica il regolamento sul sistema informativo trapianti (SIT). Norma prevista dalla legge 1 aprile 1999. Legge sul silenzio assenso in materia di donazione organi.
  • Cos’è il SIT?– Il SIT ovvero il sistema informativo trapianti, è il sistema che misura la tracciabilità e la trasparenza dell’intero processo di donazione.Dal prelievo al trapianto.
  • Lo scopo del decreto- Il decreto quindi, contiene tutte le norme che regolano le funzioni del SIT. Inoltre, la normativa, definisce tutte le disposizioni relative al registro nazionale dei donatori di cellule, per procreazione eterologa, medicalmente assistita. Previsto dalla legge190/2014. Il decreto pertanto, intende garantire la piena trasparenza e la tracciabilità delle fasi di donazione. Quali: prelievo, trapianto, post-trapianto e segnalazione di eventi e reazioni avversi gravi. Oltre che prestazioni sanitarie, rispondenti ad elevati standard di qualità e sicurezza.

I cardini

  • Gli standard– Tra gli standard suindicati i cardini sono:
  • Il governo, la tracciabilità e la trasparenza dell’intero processo: prelievo-trapianto di organi.
  • Lo svolgimento delle attività che governano la domanda e l’offerta di organi. A scopo di trapianto. Tra gli organismi e le istituzioni competenti sul territorio.
  • Il controllo del rispetto delle linee guida. Definite e condivise, tra gli organismi di coordinamento e di applicazione dei protocolli operativi. Da parte di tutti gli attori della rete trapianti. Attraverso opportuni strumenti di monitoraggio.
  • L’innalzamento del livello di qualità globale, del sistema trapianti ,in Italia.
  • La tracciabilità delle cellule, dal donatore al nato e viceversa. E il conteggio dei nati, da un medesimo donatore. In relazione alle tecniche di procreazione eterologa, medicalmente assistita.
  • Ottimizzare- Il decreto, vuole anche ottimizzare e definire. In definitiva,vuole un sistema, che consenta alle strutture sanitarie, di comunicare, i dati richiesti, con modalità informatiche.
  • Prossime tappe– Nei mesi a seguire inoltre,saranno attuate le altre prescrizioni della l. 91/1999. Cioè: l’adeguamento dell’anagrafe nazionale degli assistiti (ANA), in tutte le ASL. Peraltro, sarà lanciata una campagna informativa. per promuovere la consapevolezza su trapianto e donazione organi.

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Crostata a rischio:richiamo dal mercato

Crostata all’albicocca ritirata dal mercato.

Crostata all’albicocca “Le dolci passioni” a rischio. La Nardone produzioni dolciarie Srl sotto accusa. La notizia in dettaglio.

  • Saluti iniziali– Buon giorno e ben trovati anche oggi ,miei cari amici. O almeno si spera. Visto che nel fine settimana, chi piú, chi meno, tende scomparire. Specialmente in questi giorni, in cui l’estate sembra essere piuttosto clemente. Ciò detto, vorrei inoltrarmi, senza ulteriori indugi, nel trattare la notizia del giorno.
  • Il fatto– Ultimamente, mi stanno appassionando molto , alcune vicende che hanno portato al ritiro di diversi prodotti immessi sul mercato. Piú in particolare: oggi é la volta di un tipo di crostata.
  • L’allarme– L’ azienda Nardone produzioni Srl, il 30-08-2019, invia un messaggio di richiamo alimentare al Ministero della Salute. Purtroppo, un bene di produzione dell’azienda, presenta dei rischi per la salute di chi soffre di allergia. Il prodotto in effetti, se assunto da persone allergiche, potrebbe provocare reazioni piú o meno violente. Ciò in funzione al livello di reazione, verso le sostanze allergiche contenute nel prodotto.

Qual é il prodotto?

  • Il prodotto– Per meglio specificare di cosa parlo, di seguito, riporto una descrizione dettagliata del prodotto. Questo per tutelare l’incolumità dei soggetti allergici. Oltre che per garantire ai consumatori la possibilità di restituire il bene. Ed ottenere la resa del prezzo pagato. Quindi in dettaglio: si tratta di un tipo di crostata all’albicocca. Dal peso di 180 grammi per unità. Confezioni ,queste ultime, contenute nel lotto di produzione n 62019. Ed aventi come data di scadenza il 15-02-2020. Da ultimo ,non per importanza , ma solo per consentire alla memoria di richiamare a se stessa, piú facilmente, ciò che va tenuto presente. Come prima cosa vi segnalo le marca. Ebbene si: parlo della crostata all’albicocca “Le dolci passioni”.
  • Il motivo del richiamo– Descritto il prodotto, mi corre l’obbligo di informarvi sul genere di sostanza, dalla quale guardarsi. Nel modello di richiamo si legge.” É presente un allergene, non dichiarato in etichetta”. Ovvero: latte scremato in polvere.
  • Riflessioni– Dunque: per fare il punto della situazione. Mi raccomando amici. Prestiamo attenzione ai prodotti che incontriamo sul banco alimentare. Quindi: leggiamo le etichette .Ed infine: escludiamo dal carrello i prodotti che non fanno per noi.

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Studio odontoiatrico abusivo:sequestro dei NAS

Studio odontoiatrico fuorilegge:intervengono i NAS

Uno studio odontoiatrico non rispetta le regole di tenuta a norma.E i NAS ci danno giù pesante

  • Saluti– Buon giorno e ben trovati miei cari amici. Stamane come va? Qui,per usare un eufemismo, é sempre un pó complicato ritornare ai ritmi del tran-tran quotidiano. Ma noi cerchiamo di impegnarci.O almeno credo.In ogni caso,in virtù di questo disegno,passo alla notizia del giorno.
  • Il fatto– La notizia é di oggi, ma l’evento parrebbe essere di qualche giorno addietro. Nella specie, i NAS di Catania, sono intervenuti sull’attività di un odontodiatra siciliano. Chiudendone quindi,l’esercizio.
  • Le indagini– Piú in dettaglio: i militari, hanno fatto dei controlli con l’intenzione di garantire la tutela della sicurezza sanitaria, di uno studio di odontoiatria. Il lavoro dei militari,in particolare,si é concentrato sulle attività sospette del titolare dello studio.
  • I risultati– Attraverso un’attività info-investigativa infatti, i NAS hanno scoperto che lo studio del dottore era abusivo. Perché attivato all’interno di una comunissima abitazione privata.
  • Il medico colto in flagranza di reato– Nel corso di una delle ripetute ispezioni, i carabinieri hanno colto il professionista in flagranza di reato. Questi infatti ,subiva l’ispezione mentre si accingeva ad effettuare interventi di chirurgia orale. Non curandosi delle gravi condizioni igienico sanitarie, in cui versavano,sia lo studio che gli strumenti utilizzati.

Le conseguenze dell’operazione dei NAS

  • Gli effetti dell’intervento-I NAS , sono intervenuti per diversi ordini di ragione. Come prima cosa: per tutelare la salute dei pazienti, hanno fatto cessare l’attività irregolare. Inoltre, per impedire la reiterazione del reato, hanno sequestrato la pseudo struttura medica. Un immobile, quest’ultimo, dal valore di circa mezzo milione di euro.
  • Riflessioni– Purtroppo, queste sono cose che possono capitare. Adesso: tralasciando l’ubicazione dello studio. Cioé: il fatto che é stato stabilito in una casa privata. É la tenutezza dei luoghi che va portata all’attenzione di tutti. Lasciando stare il fatto che le incongruenze sono denunciabili, io mi preoccuperei molto di piú della salute. Mi spiego meglio. Basta essere un pó piú accorti. In sostanza: la pulizia viene prima di tutto. Quindi, se un ambiente é pulito, giá si puó pensare che il professionista sia una persona scrupolosa.Il resto,poi viene da sé.

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Catapresan:farmaco carente per cessata commercializzazione

Catapresan: cessa il commercio del farmaco

Il farmaco Catapresan, ritirato dal commercio. In dettaglio gli aggiornamenti dell Agenzia del farmaco.

  • Saluti iniziali– Buon giorno e benvenuti nel mio angolo web. Dura la ripresa? Vero?Vi assicuro che non ho bisogno di immaginare il vostro disagio. Difatti siamo nelle stesse circostanze. Però bisogna farsi coraggio! Dunque: andiamo alla notizia del giorno.
  • Il fatto- Oggi vorrei parlarvi del ritiro dal mercato di un farmaco contro l’ipertensione.Questa volta non si tratta di una sospensione temporanea. Ma di una vera e propria inibizione al mercato italiano.L’Agenzia Italiana del farmaco, l’ente italiano che si occupa di monitorare il mercato dei farmaci, ci aggiorna con questa scomoda notizia. Il messaggio è del 08/08/2019.
  • Il farmaco– Il medicinale Catapresan, del cui ritiro si parla, viene commercializzato in 2 formulazioni. Una si compone di compresse da 150 microgrammi: AIC 021502012. L’altra di compresse da 300 microgrammi: AIC 011502024. Il farmaco contiene il principio attivo della clonidina. Per questo, appartiene alla classe dei farmaci antipertensivi. Ed è impiegato nel trattamento dell’ipertensione arteriosa.
  • Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio- L’azienda farmaceutica titolare della commercializzazione di Catapresan, è la Boehinger Ingeiheim S.p.A.
  • Cosa dice la Boehinger Ingeiheim Italia S.p.A? L’azienda tedesca, comunica la cessione temporanea dal commercio del farmaco, il 12/04/2019. Purtroppo, il 10/06/2019, ci ripensa. E comunica la cessazione permanente dal mercato.

L’intervento di AIFA

  • L’AIFA cosa fa?-L’AIFA è in costante contatto con Boehinger S.p.A, per verificare i motivi della cessata commercializzazione. E per attivare la procedura di importazione del farmaco dall’estero. Questo, per consentire ai pazienti interessati o:la continuità terapeutica.O: il graduale passaggio ad altra terapia. In ogni caso, l’agenzia, pubblicherà tutti gli aggiornamenti di sorta sul sito www.aifa.gov.it. Al momento l’AIFA, ha autorizzato l’importazione del farmaco, da Grecia e Germania. Comunque, in caso di necessità, le strutture coinvolte dalla carenza del farmaco, potranno attivare la procedura di importazione da altri paesi. Ovviamente chiedendo la collaborazione di AIFA.
  • Avviso ai pazienti– Tutti i pazienti che assumono il farmaco, non prendano alcuna iniziativa,avventata o personale! Si rivolgano quindi, al medico curante per: essere assistiti in un eventuale cambio di terapia.

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L’Inps e i lavoratori dipendenti: è attivo il servizio CIP

L’Inps attiva un nuovo servizio per i lavoratori dipendenti: è in arrivo CIP

L’Inps lo rende noto con il messaggio n° 2970/2019. Per i lavoratori dipendenti privati è attivo CIP

  • Saluti iniziali– Buon Giorno e bentrovati miei cari amici.Mi sa proprio che ci siamo. Questi infatti, sono giorni di rientro. E per qualcuno di noi le vacanze sono agli sgoccioli. Su,via! Rassegniamoci col sorriso! E’ difficile. Lo so. Ma come si dice. L’importante è provarci. In ogni caso. Veniamo a noi.
  • Il fatto– Oggi voglio concentrare la vostra attenzione su un fatto positivo. Almeno a mio avviso. Ma vi prego. Non linciatemi, se per voi non dovesse essere così!Comunque. Non mi dilungo troppo. Altrimenti si che mi rimprovererete! L’01 Agosto 2019, l’Inps diffonde il messaggio n° 2970.
  • I destinatari dell’avviso– I fortunati oggetto della nota, sono i lavoratori dipendenti del settore provato non agricolo. Prestate attenzione! I destinatari del messaggio, sono i lavoratori dipendenti non agricoli. Per tutti loro dunque è attivo CIP.
  • Cos’è CIP?- CIP è il nuovo servizio di controllo e consultazione della propria posizione previdenziale. Meglio detto: “Consultazione info previdenziali”.

Consultazione agevolata del servizio

  • Il servizio consultabile anche tramite app– Il servizio è disponibile anche sull’app “Inps Mobile”. E consente di visualizzare e scaricare, in formato PDF ed Excel, informazioni aggiuntive rispetto a quelle dell’estratto conto individuale. Notizie utili per un controllo immediato della propria posizione previdenziale. Disponibili a partire da Gennaio 2010.
  • Come accedere alle info previdenziali- Siete curiosi di sapere come si accede a queste informazioni? E’ presto detto. Selezionate il periodo di interesse. Visualizzerete la lista dei mesi di contribuzione presenti e l’imponibile previdenziale. Cliccando sul singolo mese, accederete alle informazioni di dettaglio. Ovvero: la denominazione del datore di lavoro. La propria categoria di inquadramento contrattuale. La tipologia di rapporto di lavoro. Gli eventuali periodi di malattia e maternità. E gli assegni al nucleo familiare che il datore di lavoro ha comunicato all’Inps.
  • Lo scopo del servizio– Il fine del servizio è la trasparenza. Oltre che responsabilizzare i lavoratori rispetto alla propria posizione previdenziale. Difatti con i CIP, i lavoratori potranno fare, mese per mese, un check immediato dei dati trasmessi dal proprio datore di lavoro all’ INPS E segnalare le anomalìe riscontrate. Infatti le segnalazioni tempestive delle discordanze, sono fondamentali, per la correzione dei dati da parte dell’ Inps o del datore di lavoro.

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Avviso: carenza farmaco Mitomycin-C

Farmaco sempre più raro sul mercato:quasi irreperibile Mitomycin-C

L’Agenzia italiana del farmaco informa. Mitomycin – C, è a rischio esaurimento scorte. Le indicazioni terapeutiche del caso.Leggi l’articolo e scopri i dettagli.

  • Saluti Iniziali– Buon Giorno e benvenuti ragazzi. Tutto bene? per quanto ci riguarda, gli appuntamenti col blog sono ripresi. Non rispetterò pienamente il piano d’azione.Ma ci sarò. Il più possibile. Ma ci sarò.Oggi voglio occuparmi di carenza farmaci.Quindi, passo al fatto.
  • Il fatto- In data 22-08-2019, l’Agenzia Italiana del Farmaco, segnala uno stato di carenza sul mercato, del medicinale “Mitomycin-C.
  • Il farmaco– Più in particolare:” Mitomycin-C, è carente nelle formulazioni da 1 flaconcino, contenenti: 10 mg di polvere per soluzione iniettabile(AIC 016766026). Oppure: 40 mg di polvere per soluzione iniettabile (AIC 016766040).
  • A cosa serve il farmaco? Il medicinale, viene utilizzato in ambito ospedaliero. E contiene il principio attivo Mitomicina C. Il principio, è un antitumorale della classe degli antibiotici. Questo, è usato per trattare neoplasie (tumori). Sia da solo, che associato con altri farmaci.
  • L’azienda che lo commercializza.- Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio del farmaco, è l’azienda farmaceutica Kiowa Kirin Holdings BV. Questa lo commercializza in Italia, attraverso il rappresentante legale Kyowa Kirin S.r.l.

Le raccomandazioni dell’azienda

  • Cosa dice Kiowa Kirin S.r.l? L’azienda, ha comunicato la carenza del farmaco, nel mese di Giugno. Adducendo 2 motivi. 1)Problemi di capacità produttiva. 2)Ritardi nelle attività di confezionamento secondario.
  • Fine carenza-Le date previste per fine carenza sono: il 10/09/2019, per quanto concerne la formulazione da 10 mg. Ed il 30/09/2019 per quanto riguarda la composizione da 40 mg.
  • Le precauzioni dell’AIFA. -L’agenzia,ha avviato un dialogo continuo, con la Kyowa Kirin S.r.l. Lo scopo è: stimare le confezioni disponibili. Monitorando la gestione e le prossime forniture. Oltre che lo stato di carenza. Aggiornando sul sito web AIFA (www.aifa.gov.it ). Alla sezione farmaci carenti.
  • Le raccomandazioni AIFA– Gli operatori sanitari, sono chiamati a sopportare l’uso razionalizzato del medicinale. Consigliando la somministrazione solo in casi essenziali. Gli ospedali comunque, possono importare il medicinale dall’estero. Previa comunicazione ad AIFA. Che li assisterà nella procedura di importazione.
  • Informazioni per i pazienti– Chiunque seguisse una terapia, utilizzando Mitomycin-C, è tenuto a contattare il proprio medico curante. per le delucidazioni del caso.

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La sicurezza alimentare, priorità dell’Europa

La sicurezza alimentare e le esigenze dell’Europa

La sicurezza alimentare è una priorità che non si può fare aspettare. Così agiscono le rappresentanze dei Paesi Europei .

  • Saluti iniziali-Buon Giorno e ben ritrovati nel mio spazio web. Un piccolo angolino, che ha deciso di riaccendere la lucerna anche in questi giorni in cui, molti sono in ferie. Questo, perchè :è viva la speranza di ricevere due minuti di attenzione al giorno. In fondo che sono? Ma veniamo a noi.
  • Il fatto-Gli allarmi sulla sicurezza dei prodotti alimentari, in questi giorni di vacanza, la fanno da padrone. Questo quindi, mi ha fatto ritornare in mente, un recentissima richiesta d’aiuto lanciata dall’Europa.
  • Quando? L’ 11 Dicembre 2018, con 427 voti favorevoli, 172 contrari e 67 astensioni, il Parlamento dell’USB decide.
  • Le richieste dei rappresentanti europei– Gli eurodeputati, per consentire all’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare, di essere più efficiente, chiedono ed ottengono azioni mirate. Pertanto: 1) L’accesso al pubblico a tutte le informazioni sulle valutazioni di sicurezza sugli alimenti. 2) L’istituzione di un registro comune europeo. 3) La diffusione di studi commissionati. 4) La possibilità per l’Agenzia EFSA di richiedere studi supplementari. Sono realtà. Lo scopo del testo– Il testo approvato, è il mandato negoziale del Parlmento Europeo per: raggiungere un accordo con i Ministri dell’UE.

Il volere dell’Europa

  • Cosa vuole l?Europa? Le norme votate dai parlamentari, vogliono rendere più trasparenti le valutazioni del rischio. Oltre che a garantire:l’affidabilità, l’autonomia e l’indipendenza degli studi svolti dall’EFSA. Per autorizzare l’immissione sul mercato di un prodotto.
  • La causa scatenante della decisione- La proposta legislativa, tre le sue origini, da una iniziativa dei cittadini europei sul glifosato. Questi ultimi infatti, hanno messo in discussione: la trasparenza degli studi scientifici, volti alla valutazione dei pesticidi. A questo si sggiunga anche la necessità di attivare controlli verso la legislazione alimentare generale. Controlli che la Commissione Europea, ha avviato nel 2014. E completato nel 2018.
  • Le conseguenze– In definitiva: l’iniziativa degli europarlamentari è degna di plauso. Specie in tempi come questi, in cui la trasparenza dei produttori è messa a repentaglio: dalle leggi di mercato. Il proposito infatti, non ha intenzione di rimanere lettera morta. ,c’è chi dice, che: dopo aver licenziato il testo, il Parlamento UE, ha attivato negoziati, con i ministri dell’UE.

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Eurospin Italia:attenti a quel salame!

La Eurospin Italia:grattacapi per un salame!

La Eurospin Italia s.p.a, in difficoltà per un salame targato “La Bottega del Gusto”. Leggi i particolari della vicenda!

  • Saluti– Buon Giorno e benvenuti, pure oggi, nel mio piccolo angolo di cielo! Anche se qui il caldo è soffocante, qualche minuto per risentirci, lo trovo e lo impiego con piacere! Come va? Siete pronti per addentrarvi, persino stamane, nella notizia? Su dai, che ce la fate. Siete eroici! Lo sapete! Perfetto.Allora andiamo.
  • Il fatto-La Bottega del Gusto, unitamente alla Eurospin Italia S.p.A, il 21/08/2019, invia al Ministero della Salute ,un modello di richiamo.
  • Quel prodotto che non va– Purtroppo, i controlli su un bene di consumo, non sono andati a buon fine. Più in particolare, un tipo di salame presenta dei fattori di rischio.
  • Il numero seriale del lotto– Il lotto incriminato, se così si può dire, appartiene ad un prodotto marchiato “La Bottega del Gusto”.Lavorato dalla Clais C.A. E messo in commericio dalla Eurospin Italia S.p.A.Il suo numero seriale è: 201925.
  • Le confezioni- Ciascun pezzo del lotto, si compone di un salametto di 200 grammi.
  • La data di scadenza- Con termine minimo di conservazione datato 25.11.2019
  • Il motivo del richiamo– Le ragioni del ritiro del salametto dal mercato, fanno riferimento ad un potenziale rischio di contaminazione. Cioè: la contaminazione microbiologica da salmonella SPP. Le aziende coinvolte comunque, precisano che lo scopo del richiamo, ha natura precauzionale. Quindi, in definitiva, le imprese si mantengono nei confini del mondo delle probabilità. Che paventano che il prodotto possa essere veramente nocivo. Ma nel dubbio si sa. Meglio tutelare il consumatore. E limitare, se non escludere categoricamente, i possibili danni.

Consiglio ai consumatori

  • L’avviso ai consumatori– Pertanto,sempre in tema di stretta ai danni, i consumatori corrano ai ripari!Cioè,è come dire:”Guardate amici. Forse il salame è portatore di salmonella.Ma, ribadiamo,forse!Nel dubbio,vi preghiamo di prestare attenzione. Ossia:leggete bene l’etichetta!Se doveste accertare che il salame appartiene al lotto richiamato, non consumatelo!Restituitelo al punto vendita.Otterrete in cambio: la resa del prezzo d’acquisto”.
  • E se lo avete mangiato?-“Eh,beh..Se lo avete mangiato, vi consigliamo di fare le analisi che, opportunamente, vi dovesse consigliare il medico curante”.

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Bigiotteria in metallo:allarme consumatori

Bigiotteria out:allarme in Milano

Bigiotteria prodotta in Cina e rivenduta in Italia. Quel composto chimico dalla portata sospetta! Leggi il dettaglio!

  • Saluti iniziali– Buon Giorno e ben trovati miei cari amici. Come annunciato nell’articolo precedente, le premesse ci osno tutte. Difatti, mentre l’estate va avanti, noi riprendiamo il nostro contato. Ed in forza dello stesso, oggi ho per voi una notizia davvero curiosa.
  • La notifica– In data 07/08/2019, l’Italia notifica al sistema Gras Rapex, una contravvenzione.
  • La Direttiva CE– la norma violata è l’articolo 12 della direttiva 2001/95/CE.
  • Il prodotto– Il bene oggetto della comunicazione, è un anello di bigiotteria in metallo. Più in particolare: un anello in vetro e acciaio Inox. Taglia 16, Modello Cubic Zirconia, Stainless, Steel.Marchio: Bijou Brigitte. Dal valore di euro 12,90. E prodotto in Cina.
  • Il modello– Il Codice del metallo è Cod. E02010.798.001/ Cod. a barre 4 049077 078365
  • Come si presenta– La confezione che contiene l’anello, all’esterno, si compone di un cartoncino nero pieghevole in 2 parti.
  • L’allarme– la notizia, proviene dall’azienda Bijou Brigitte, con sede legale in Milano
  • Il pericolo– Più in dettaglio: l’azienda citata, segnala un rischio .Ovverosia: il nichel contenuto nell’anello è a rischio allergia. Difatti, un contatto prolungato tra l’anello e le dita, potrebbe provocare reazioni allergiche violente.

Le analisi

  • Gli accertamenti- La tesi della reazione allergica, è supportata dall’analisi dell’ARPA Piemonte. Che ha riscontrato sull’anello, un tasso di cessione superiore al limite previsto:dall’allegato XVII del regolamento Reach.
  • Le misure volontarie– La Bijou Brigitte, il 12/06/2019, ha ritrato il lotto in questione.
  • Le conseguenze del fatto– Purtropppo però, questo non è stato sufficiente. Perchè la comunicazione dell’occorso in Procura, ha determinato, l’apertura del procediemnto n° 1346/19 RG MOD 21.
  • Il ritiro della notifica -Ovviamente: qualora la notifica dovesse essere impugnata,davanti all’autorità giudiziaria, con successo, la Gras Rapex, la cancellerà dal sistema.
  • Conclusioni– Tutti i soggetti allergici quindi, qualora avessero acquistato un anello di marca e modello indicati, non lo indossino! Anzi lo restituiscano al rivenditore. Chiedendo la resa del prezzo d’acquisto. Per permettervi di riconoscere il manufatto, di seguito si allega una foto che lo ritrae.

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Cima antica Genova: rischio microbiologico

Cima a rischio microbiologico: Ferragosto out

La cima antica Genova è a rischio microbiologico. Il marchio ” Tuo Chef ” accusa il colpo.

  • Saluti iniziali– Buon Giorno e ben trovati miei cari lettori. Come vi dicevo nel precedente artcolo,Agosto è un mese un pò frenetico. Per cui viene difficile non concedersi qualche guorno di relax. Ma noi siamo irriducibili. E testardi. Combatteremo con deterionazione per incontrarci più di frequente. Sino a raggiungere la quotidianità. D’altronde, ho fiducia nel nostro rapporto. Comunque, detto ciò, è arrivato il momento di entrare nel vivo dell’articolo. O meglio ancora: della questione.
  • Premessa– Come potete intuire dai titoli, la città di Genova, ha registrato un allarme microbiologico. Figo. No?!
  • Il fatto– Più in particolare: il marchio TUo Chef, unitamente al produttore “Buona Compagnia Gourmet S.p.A.”, il 13/08/2019,allerta il Miniatero della Salute. Nella fattispecie: le aziende, riferiscono che il prodotto ” Cima Antica Genova Tuo Chef 2,8 Kg ca”,rappresenta un rischio per la salute.
  • Il lotto– Più in dettaglio: il lotto n° 0131, è a rischio microbiologico.
  • Le confezioni– Per questo, tutte le confezioni in esso contenute, sono considerate a rischio contaminazione.

Il tipo di rischio

  • Il rischio– Il motivo del richiamo, in evidenza sul modello, è il seguente. La Buona Compagnia Gourmet S.p.A, ritiene che il provvedimento ha ragioni precauzionali. Il rischio infatti, è che il prodotto possa causare una contaminazione microbiologica: da Listeria Monocytogenes.
  • Le raccomandazioni- L’invito del produttore quindi, è rivolto ad arginare le possibili conseguenze derivanti dalla contaminazione. Più in paritcolare: tutit i clienti, in possesso della Cima Antica Genova, acquistata ed affettata tra il 03 ed il 13 Agosto 2019, sono avvisati. Oltre a non consumare il prodotto, devono renderlo al punto vendita.
  • Riflessioni– Al di là delle indicazioni riferite dal produttore, vorrei fare una breve parentesi di plauso. O meglio di elogio. Si avete letto bene: di encomio.Voglio ringraziare tutte quelle aziende, che ad onor del vero, decidono di metterci la faccia. Ponderando di penalizzare se stesse, pur di tutelare i clienti. Brave.ci piace!

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Ma si può sapere che carne mangiamo?

La carne non è più quella di una volta?

Siamo sicuri della carne che finisce sulle nostre tavole?Anche se non si fa di tutta l’erba un fascio, il rischio c’è.Fidatevi!

  • Premessa– Buon Giorno e Ben trovati, miei cari lettori. Oggi come va? Spero tutti bene. Ed anche in ferie. Almeno per qualche giorno; in definitiva. Dai che staccare la spina serve. Il relax infatti, apre sempre le porte a nuove alternative. E a nuovi percorsi. Adesso però, mollate tutto e dedicatemi qualche minuto. Dai che non sarò per nulla noiosa. Nè lunga.Nè prolissa.
  • Whats’up? Ok ok. Come si dice: presto ch’è tardi. E allora andiamo al dunque.
  • Milano è in allarme- la città di Milano è sconvolta. In questi giorni infatti, i Nas hanno dato esecuzione ad un altro provvedimento giurisdizionale. Dagli effetti decisamente incisivi.
  • Un’azienda agricola nel mirino degli inquirenti– Più in particolare, i Nas di Milano, unitamente al personale dell’Agenzia di tutela della salute, hanno fatto dei controlli, in un’azienda agricola del milanese.
  • I riscontri- Nella specie:L’attività di indagine, verteva su un’apposita verifica. ovverosia: l’accertamento delle condizioni di salute degli animali detenuti.
  • I capi di bestiame interessati– Così come erano, gli allevamenti posti sotto controllo, risultavano di origine bovina. Più in particolare, circa 38 capi bovini, versavano in pessime condizoni igienico-sanitarie. Gli animali infatti, erano denutriti e stazionavano legati ed ammassati in un ambiente malsano
  • Rischio malattie infettive– Talmente sporca e maltrattata era la struttura, che i rischi per la salute dei consumatori, sono divenuti alti. Così alti, che si è diffuso il sentore di probabili malattie infettive.

L’epilogo

  • Gli esiti dell’operazione– In ogni caso, a seguito dell’attività di intervento dei Nas, gli animali, sono stati ricollocati in un luogo idoneo a garantire il benessere.
  • Le misure applicate- Oltre a questo, il titolare dell’azienda è stato deferito in stato di libertà.
  • Riflessioni- Purtroppo, quello appena descritto, è l’ennesimo epilogo di una triste furbata, commessa ai danni del consumatore finale. Probabilmente per cercare di economizzare, si finisce con l’inguaiare il prossimo ignaro.Speriamo che in futuro questi episodi divengano sempre più rari. Perchè vorrebbe dire che la crisi ha smesso di spingerci a gesti insensati.

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Estate flop per le spiagge

Estate deludente per gli stabilimenti balneari

L’Estate avanza, ma gli ombrelloni rimangono chiusi. Le spiagge italiane, messe KO da maltempo e crisi.

  • Saluti iniziali– Buon Giorno e Ben trovati miei cari amici. Come va? Siete in vacanza?! L’accendiamo?! Si?! Evvai! Sono davvero molto felice per voi! E ditemi.State andando al mare? Lascio al silenzio la risposta.
  • Estate flop– Non chiedetevi perchè nelle risposte, chiamo in causa il silenzio. Oramai dovreste saperlo che sono discreta. Difatti, rispetto molto il diritto di scelta e la libertà di circolazione di tutti. Comunque. A proposito di vacanze.Oggi vorrei parlarvi di un recente sondaggio. Che mi ha fatto dispiacere, pensando che possa riguardare anche la Calabria.
  • Il turismo– Eh già. Perchè la Calabria, potrebbe sostentarsi persino col turismo. Anche se il 2019, non sembra essere l’anno giusto per nessuna Regione Italiana.
  • Il sondaggio- Dopo un Maggio disastroso, a Giugno e Luglio, le presenze in spiaggia, hanno registrato una flessione del 25%. Ovverosia: sono diminuiti del 25% i vacanzieri che scelgono le spiagge.
  • L’autore dell’analisi- Il bilancio appena enunciato, proviene da una fonte molto autorevole. Il SIB. Ovvero: il sindacato, italiano,balneari.

Gli assenti

  • Le giustificazioni degli assenti– Le cause dell’assenza sono.Oltre la situazione economica delle famiglie.Il maltempo. Quest’ultimo, in particolare, ha condizionato diverse località. Tanto che alcuni stabilimenti balneari, hanno riportato danni a strutture ed attrezzature.
  • Il disastro di Giugno– durante il mese di Giugno comunque, le presenze registrate, hanno avuto segno meno ovunque. Eccezion fatta quindi per: Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il Friuli Venezia Giulia infatti, si attesta a + 20%. Mentre Marche e Campania a + 15%. Puglia e Sardegna a + 10%. E; dulcis in fundo: la Sicilia a + 5%. Purtroppo, la maglia nera, va all’Abbruzzo. Secondo il sondaggio infatti, questa Regione, ha registrato il – 25% di presenzedi bagnanti.
  • Le prenotazioni- Purtroppo, le prenotazioni, non lasciano spazio a previsioni più rosee. Più in particolare: si confermano Weekend da tutto esaurito .E giorni feriali con la maggior parte degli ombrelloni chiusi. In ogni caso: speriamo che qualcosa cambi. Almeno per Ferragosto. O da Ferragosto. O da Ferragosto in poi!

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Catanzaro:commercio illegale di farmaci

Catanzaro: i Nas sgominano associazione dedita al commercio di farmaci

I Nas di Catanzaro, sgominano un’associazione a delinquere, finalizzata al traffico illegale di farmaci. Di seguito i dettagli dell’operazione

  • Premessa– BuonGiorno e bentrovati, miei cari amici! Cambia l’orario. Ma io ci sono. O almeno faccio il possibile per esserci. Oggi ,vorrei rendervi partecipi di un’operazione che mi ha stupito molto.Ed a breve, leggendo tra le righe del pezzo, capirete perchè.
  • Tre arresti e 10 persone deferite in stato di libertà– Qualche giorno fa, i Nas di Catanzaro, hanno eseguito dei provvedimenti giurisdizionali nei confronti di 13 persone. Per questo motivo, 3 tre persone sono finite agli arresti domiciliari, mentre 10 sono deferite in stato di libertà.
  • Le indagini-Nella specie, i Nas di Catanzaro, hanno condotto le indagini in modo minuzioso. Difatti, le intercettazioni telefoniche ed ambientali, nonchè i servizi di pedinamento ed osservazione, hanno portato buoni frutti.
  • L’ordinanza cautelare- Più in particolare: il GIP del Tribunale di Lamezia Terme, ha emesso la misura cautelare degli arresti domiciliari.
  • L’operazione Blu Express– In questa operazione, denominata Blu Express, diverse sono state le perquisizioni eseguite. Le stesse hanno avuto come oggetto:le province di Catanzaro e Reggio Calabria. E precisamente:abitazioni, farmacie, depositi e palestre.
  • Il sodalizio criminale– Le indagini, hanno svelato che: l’associazione, aveva al suo interno, diversi componenti. Con ruoli altrettanto particolareggiati. Nella specie: corrieri di farmaci, magazzinieri di depositi farmaceutici e farmacisti.

Lo scopo dell’associazione

  • Cosa faceva l’associazione?– I componenti della banda, trafugavano medicinali per la cura della disfunsione erettile,come il Viagra. Nonchè alcuni altri farmaci ad azione dopante. Queste medicine infatti, entravano nel mercato clandestino. Pronti per lo smercio all’esterno.
  • Come entravano in possesso dei medicinali?– L’attività degli associati era questa. I magazzinieri, facevano sparire interi colli di farmaci. I corrieri compiacenti invece, omettevano le consegne alle farmacie destinatarie. Ed eseguivano ordini fittizi a nome dei farmacisti. Appropriandosi così, dei medicinali. Successivamente, l’organizzazione rivendeva i farmaci illegalmente.
  • I sequestri- I Nas di Catanzaro, hanno sequestrato oltre 10.000 confezioni di farmaci. Custodite senza alcuna precauzione. In locali non idonei. E a temperatura non controllata. Rappresentando quindi, un pericolo per gli utilizzatori finali.
  • Riflessioni– Detto ciò, non servono sottotitoli.

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Miglio decorticato, soffiato- “Vivibio”, sotto inchiesta

Miglio, decorticato, soffiato – “Vivibio”, attenta alla salute degli allergici

Il miglio decorticato soffiato, di marca “Vivibio”,desta allarme. Qualcosa non è andata nei controlli. Vediamo di cosa si tratta.

  • Saluti– Buon giorno e ben trovati, miei cari amici. Come va? Spero tutto ok. Oggi, continuo la mia carrellata di articoli sulla tutela del diritto alla salute. Quindi, metto al bando le ciance e vado al dunque.
  • Data di pubblicazione– Il 26-07-2019, il Ministero della Salute dirama il modello di richiamo.
  • L’allarme– Mentre, in realtà, l’allarme era stato già lanciato qualche giorno prima. Il 22 Luglio.
  • Gli stabilimenti coinvolti- Difatti , la finestra sul cielo S.p.A, unitamente alla Vivibio/Natura, si è attivata per arginare il problema. Le imprese, si sono date da fare contemporaneament. Perchè in qualche modo, sanno di essere tutte e due responsabili. Nella specie: la finestra sul cielo S.p.a, in qualità di organizzazione sociale aderente al gruppo internazionale IDEATEM. A nome del quale il prodotto è commercializzato. La Vivibio/Natura invece, come stabilimento del produttore. In ogni caso, per dovere di cronaca, preciso che:Naturà S.r.l, ha sede in Villareggia. Provincia di Torino.
  • Il prodotto– Già ho avuto modo di anticiparlo nel titolo. Purtroppo, il prodotto interessato dall’allarme è il “Miglio, decorticato, soffiato”. Cereale riconducibile al marchio Vivibio.In parole povere. Se avete acquistato o state per acquistare il “Miglio decorticato soffiato” Vivibio, state attenti.
  • I lotti interessati- Infatti tutte le confenzioni contenute nei lotti con scadenza: 22-07-20; 22-07-20A; 3/10/20; 3-10-20A. sono a rischio. Badate bene inoltre, che le confezioni sono in vendita: singolarmente. In buste da 100 grammi.

Il ritiro del prodotto

  • La causa del ritiro- Le società di produzione e distribuzione quindi, hanno deciso di ritirare i lotti. Perchè possono ingenerare confusione ai consumatori. E problemi abbastanza seri ai soggetti allergici. Infatti, dai controlli svolti sulle etichette, gli esperti hanno notato delle inesattezze. Più in particolare: le etichette, non precisano che i cereali contengono: glutine, soia, frutta a guscio e sesamo.Sostanze queste, che se assunte da allergici comportano reazioni allergiche più o meno serie. Secondo i casi.
  • Richiamo dal mercato- Ovviamente, le società a scopo cautelativo, hanno richiamato i lotti interessati .Ma noi stiamo comunque attenti!
  • Restituite le confezioni– Chiunque dovesse avere acquistato questa marca di miglio soffiato, lo renda al venditore. E chieda la restituzione del prezzo di acquisto.

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Plum cake Benesì: allarme allergeni

Plum cake Benesì: pericolo per gli allergici

Plum cake Benesì.La Coop corre ai ripari. e dispone il ritiro dal mercato. Di seguito i particolari.

  • Premessa– Buon Giorno a tutti, miei cari lettori. Sono un pò in ritardo oggi. Ma ci sono. L’appuntamento quotidiano quindi,non è andato deserto.per fortuna. In ogni caso. come va? Sperando in una risposta più che affermativa da parte di tutti, mi accingo a proporvi l’argomento del giorno.
  • L’allarme– Oggi definirei il pezzo come un avviso di servizio. In particolar modo per soggeti allergici e parenti. Andiamo al dunque quindi.
  • La Coop avvisa- La Coop Italia, Società Cooperativa,ci tiene a mettere in guardia tutti i suoi clienti. Per questo, il 26/07/2019, dirama un avviso. E lo invia al Ministero della Salute per la diffusione al pubblico.
  • Il prodotto– L’avviso riguarda un tipo di plum cake preparato con yogurt. e senza glutine. Il dolce, è conosciuto al pubblico, come Plum Cake Benesì. Si tratta di una merendina quindi. Vendibile al pubblico, in confezione da 6 pezzi.
  • Il motivo della segnalazione– La Coop specifica che il prodotto è a rischio allergeni.
  • Precisazioni-Per dovere di cronaca e per evitare di allarmare più del dovuto i consumatori, urgono delle precisazioni. Per prima cosa quindi, si ribadisce che il plum cake è senza glutine e allo Yogurt. Successivamente che presenta allergeni solo in uno specifico lotto. Il numero Cl 164 P. Con data di scadenza 11/10/2019. Comunque. Per meglio specificare: ogni merendina pesa 261 grammi.L’allarme quindi, si sostanzia in una possibile contaminazione da glutine. Non dichiarata in etichetta. Ovvero:da controlli e verifiche più approfondite, risulta questo.L’etichetta del prodotto di quel lotto,non riporta tutte le informazioni necessarie. Soprattutto le notizie che dovrebbero garantire la salute del consumatore. Non indica infatti, che quel prodotto può presentare una contaminazione accidentale da glutine.

Messa in sicurezza

  • La messa in sicurezza-Pertanto, la Coop, proprio perchè è società molto seria ed attenta alle esigenze dei consumator,i ha deciso subito di correre ai ripari.Per tali motivi, ha inibito il prodotto alla vendita. Ritirandolo dal mercato. Formulando pertanto, questo avviso per tutti i consumatori che ne fossero in possesso.“Restituite ai punti vendita le confezioni acquistate. Otterrete così, la restituzione del prezzo pagato”.
  • Conclusioni-Quindi, miei cari amici.Siete avvisati. Tutti quelli che hanno acquistato confezioni di merendine provenienti dal lotto n° CL 164 P, hanno diritto di restituirle al punto vendita. Ottenendo così, il rimborso del prezzo pagato.

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Tim al tuo fianco:avviso truffa

Tim al tuo fianco: la campagna antitruffa

Tim corre ai ripari e mette in atto la compagnia antitruffa: “al tuo fianco”.Vediamone insieme i dettagli.

  • Premessa- Buon pomeriggio e Ben trovati, miei cari lettori. Mi scuso per il ritardo.Ma i mesi di Luglio ed Agosto sono un pò più complicati da gestire. Tra il caldo, gli orari ed i vacanzieri, è difficile muoversi agevolmente. Ma ce la faremo. Riusciremo comunque ad incontrarci. Con orari un pò più flessibili. Ma ce la faremo. Per questo, vi suggerisco di consultare la pagina più volte, lungo la giornata. Pertanto, sicura che comprenderete, vado alla mia chicca di giornata.
  • Tim avvisa– La compagnia ha appena inviato le bollette del mese di Luglio. E ahimè:al suo interno, non ci sono nè sconti ,nè regali. E neanche un assegno purtroppo. Comunque:c’è un’informazione molto importante. Che riguarda tutti i clienti. Si tratta di una campagna antitruffa in sostanza. Dal nome: “Tim al tuo fianco”.
  • Il messaggio-Più in particolare,la societá ritiene che ci siano tutti gli etremi per mettere gli utenti in guardia da una truffa.
  • Gli autori della truffa-Tutto muove da alcune segnalazioni fatte dai clienti. Ed aggiungo che le segnalazioni dovrebbero essere più di qualcuna. Visto che Tim ha inviato un avviso ai clienti.Nella specie: altri operatori telefonici, chiamavano gli abbonati Tim, per invitarli ad unirsi a loro.

Le furbate degli altri operatori

  • Gli escamotages degli altri operatori- Per fare accettare la proposta di cambio operatore, diciamo che se le sono inventate tutte. Ma andiamo per gradi.
  • 1)Propongono di risparmiare,cessando la linea telefonica. Come?! Ve lo dico subito. Attivando una nuova linea, con un numero telefonico o un intestatario diverso.
  • 2)Presentano offerte di altri operatori. A condizioni poco chiare o esageratamente convenienti.
  • 3) Chiedono il codice di migrazione o segreto riportato in fattura,senza motivo.
  • 4)Persone che non si qualificano, fanno chiamate ripetute ed indesiderate.
  • La diffida- Per tali motivi, Tim diffida i clienti dall’essere ingenui. Quindi tutti avvisati. Il servizio clienti, chiama solo dal 187. Inoltre, gli operatori partner della compagnia telefonica, chiamano sempre da un numero in chiaro e ricontattabile. In ogni caso forniscono sempre il loro codice partner. Che è possibile verificare sul sito www.Tim.it.
  • Segnalate a Tim i comportamenti scorretti- Pertanto, se pensate di essere stati vittima di un comportamento scorretto o avete dubbi su chi vi ha contattato, chiamate TIM. Questa a sua volta, effettuerà le opportune verifiche. E sceglierà quindi, se agire o meno, nelle opportune sedi.
  • Per fare la segnalazione:
  • 1) Chiamate il servizio clienti linea fissa 187
  • 2)Oppure inviate una mail a [email protected]

Leggi: Categoria:tecnologia-fatale;

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Privacy su Facebook:ora parlano gli USA

Privacy sui socialnetwork:Facebook corre ai ripari con gli USA

La privacy va tutelata! E’ uno dei beni primari di chi naviga su internet!Così gli USA bacchettano Facebook. Una sanzione da capogiro!

  • Premessa– Buon giorno e benvenuti nel mio spazio. Come sempre, cerco di tener fede al mio impegno.Aggiornandovi quotidianamente, su un tema che penso possa sollevare il vostro gradimento:nella qualità di consumatori. Anche stamattina quindi, ho una piccola chicca per voi.
  • What’up?-Ultimamente, si direbbe che non c’è pace per Facebook. Mark Zuckeberg, il padre del socialnetwork infatti, ha una bella gatta da pelare!
  • La multa- Vi starete chiedendo:” Cosa si è inventato questa volta?” Beh,diciamo che il fatto punito, risale a qualche tempo fa. Al momento vi anticipo solo che: i suoi giochetti, gli stanno costando 5 miliardi di dollari.
  • Il fatto-Comunque.Adesso mi addentro nella questione. Vi ricordate il caso ” Cambridge Analytica?” No?! Beh, dai. Vi do qualche accenno in pillole. L’Authhority americana, ha scoperto un inganno. Nella specie:la società Cambrisge Analytica, ha ottenuto da Facebook, i dati di 87 milioni di utenti.
  • L’indagine-Più in particolare : la Federal Trade Commission (Ftc), inizia ad indagare a Marzo 2018. L’attività è stata lunga e meticolosa. Questo,perchè non ci fosse alcun margine di dubbio sull’ocorso.
  • La decisione- Sicchè, accertata la realtà dei fatti, l’autorità garante, non ha avuto alcuna esitazione. Ha comminato quindi, la multa più salata della storia Hi-Tech. In definitiva, la Ftc, ha preso la sua decisione con questa maggioranza. Repubblicani a favore. Democratrici contro.

L’esame finale

  • La navetta– il provvedimento, in questi giorni, giungerà alla valutazione del Dipartimento Giustizia.
  • La violazione-Certo, l’Autorità, non ha preso la decisione a cuor leggero. Ma i dati degli utenti vanno tutelati. Difatti, la compravendita di informazioni degli account (preciso di 87 milioni di utenti),è una cosa sconcertante! E’ un pò come se qualcuno ti rubasse le informazioni sulla vita privata;con dolcezza; e le rivelasse ad un interessato. Bene o male intenzionato, Dio solo può dirlo. In definitiva, ci troviamo di fronte ad una violazione della privacy degli utenti con i fiocchi!
  • Riflessioni– Ora, detto questo, mi piacerebbe condividere un pensiero. E se vi aggrada, prendetelo come un consiglio. Premesso che trovo i socialnetwork molto utili.Perchè frequentandoli possiamo arricchire le nostre conoscenze in ogni campo. E’ l’uso che molti ne
  • fanno che mi spaventa. Cioè: come si fa a mettere alla gogna mediatica: frammenti della propria vita privata,fossero anche i figli? Possibile che non ci si curi delle conseguenze?E mi taccio lasciando ognuno di voi, a trarre le sue conclusioni.

Leggi amche:Facebook,amazon,google-ed-apple:partono-le-indagini-oltre-oceano;

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Facebook,Amazon,Google ed Apple: l’inchiesta

Facebook,Amazon,Google ed Apple sotto l’occhio del ciclone

Facebook, Amazon,Google ed Apple sotto inchiesta. L’America ci vede poco chiaro ed indaga. La politica delle piattaforme digitali.

  • Premessa-Buon Giorno e Ben trovati nel mio angolino web. Ditemi. Siete passati a trovare il mio blog in questi giorni? No?! Allora aggiornatevi. Ho pubblicato qualche articolo che potrebbe tornarvi utile, nella veste di consumatori. Va bene.Dai. Fatta la raccomandazione,vado alla notizia del giorno.
  • Il mondo del web– Dunque.Stamattina monitoravo “Cosa si dice” nel mondo.Speciamente nel settore che ci occupa. Cioè:il diritto dei consumatori. Quindi, mentre cercavo,ho colto un aspetto del commecio sul web che mi ha fatto interrogare.
  • L’interrogativo– Senza pensarci troppo, ho ritenuto che questa circostanza, andasse condivisa con i consumatori. Difatti, in molti, se non quasi tutti, magari anche di sfuggita, li abbiamo incontrati.
  • Facebook,Amazon,Google ed Apple– Chi di voi non ha mai avuto esperienza su queste piattaforme? Immagino che sono ben pochi ad essere rimasti inesperti delle loro prestazioni. Difatti, chi si collega su Google, almeno in rapportodi 6/10, accede al motore di ricerca Google.Ed inoltre,sono parecchi quellli che pretendono prestazioni tecnologiche impeccabili. E per questo comprano Apple. Se poi consideriamo la gestione delle amicizie, credo che solo 1/10 non ricorre a Facebook. Ed ancora. In quanti per non perdere tempo o per risparmiare sugli acquisti,comprano su Amazon? Rispondo io per tutti. Tutte queste sono piattaforme famosissime.anzi le più utilizzate al mondo.
  • Ma perchè? -Certo, sono molto agevoli e prestanti. Ma non credo siano le uniche. E allora,perchè solo queste hanno così tanto successo?
  • L’America– Ragazzi, se lo stanno chiedendo anche in America. E da più di qualche tempo ultimamente.

Le indagini Americane

  • L’indagine del dipartimento di Giustizia americano– Per tutti questi motivi, il dipartimento di Giustizia americano, ha aperto un’indagine antitrust.
  • Lo scopo- secondo il Wall Strett Journal infatti, le autorità americane vogliono verificare se le grandi piattaforme del Web hanno bloccato illegalmente la concorrenza.
  • Gli effetti dell’indagine– Per tutta risposta all’operazione dell’antitrust, calano le quotazioni in borsa.Apple, perde lo 0,96%. Amazon l’1,08%. Google l’1,21%. E Facebook l’1,56%.
  • Riflessioni– Per me gatta ci cova. e voi che ne dite?

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Amazon e gli obblighi contrattuali

Amazon si concede qualche libertà nella sottoscrizione dei contratti

Amazon,una delle piattaforme più famose al mondo della compravendita online, la spunta sui tedeschi.

  • Premessa– Buon Giorno a tutti .E benvenuti nuovamente nel mio spazio. Grazie, perchè con l’estate, non è facile seguire il web. Ed a mio discapito, dico che forse è la cosa migliore. Difatti, le distrazioni ci sono. Ed è giusto che sia così. Comunque, ogni tanto, pensatemi. E passate a consultare qualche piccola chicca del sito. Detto ciò, oggi voglio parlarvi di una sentenza della Corte di Giustizia Europea.
  • Il fatto– Comunque, procediamo con ordine e cerchiamo di costruire i fatti sottesi alla causa.
  • La protesta dei consumatori Tedeschi– Un’associazione di consumatori tedesca, si rivolge alla Commissione Europea. Chiamando in causa Amazon, nella persona del suo legale rappresentante. E la lamentela che l’associazione muove, non è di poco conto. Secondo i tedeschi infatti,Amazon, fa la furbetta in sede di conclusione contratto.
  • La furbata di Amazon– Più in particolare: al momento della sottoscrizione del contratto, Amazon violerebbe le norme di sicurezza, poste dalla legge tedesca.
  • La violazione- Nella specie: Amazon, prima di concludere il contratto (a distanza) con i consumatori,non fornisce il proprio numero di telefono. Per essere contattata e riscontrare prontamente le anomalie. Circostanza questa, obbligatoria per tutti i professionisti del web tedeschi.
  • La questione- Come ben potete notare, il problema sollevato dalla Germania, riguarda la sicurezza di tutti i consumatori-contraenti/ con Amazon. Che siano Tedeschi o Italiani poco importa. il problema c’è. E riguarda tutti.

La Decisione della Corte

  • La Corte UE– Per tale ordini di ragioni, i Giudici Europei, hanno deciso su una questione spinosa. Da temerari infatti, hanno afferrato il toro per le corna.Innescando subito lo spartiacque.
  • La decisone– Purtroppo però, questa volta, i Giudici hanno bastonato i consumatori. Lo so.Siete in ansia di attesa dispositivo. Ma io sono buona e faccio da deterrente. Vado subito al dunque. Il 10/07/2019, habemus sententiam. E udite, udite.” Una piattaforma di commercio elettronico come Amazon, non è obbligata a mettere a disposizione del consumatore un numero telefonico prima della conclusione del contratto”. Purchè però, gli fornisca un mezzo di comunicazione che gli consenta di contattarla rapidamente e di comunicare efficacemente con essa.
  • In sostanza– la Corte UE, non ritiene obbligatorio che Amazon fornisca il numero ai consumatori. Purchè comunque si rispetti la direttiva vigente in materia. E impone al professionista di fornire un mezzo di comunicazione altrettanto diretto ed efficace.
  • Tenete ben presente, però– che la sentenza è un assist per i Giudici Nazionali. Difatti, il dispositivo, prosegue richiamando la valutazione del Giudice Nazionale.Più in particolare: questi, è chiamato a pronunciarsi di volta in volta, su ciascun caso sollevato dal consumatore territoriale. Sarà il Giudice nazionale quindi, chiamato a giudicare di causa in causa. E a valutare, se i mezzi di comunicazione forniti dai professionisti del digitale, sono adeguati allo scopo.
  • Riflessioni– Non vorrei mettervi la pulce all’orecchio. Ma la sentenza in commento, mi sa un pò di:”un colpo alla botte,l’altro al cerchio”. Infatti:da una parte, il provvedimento bacchetta i consumatori. Dall’altra, dà loro il contentino del:”Ogni caso va valutato a sè. Voi che ne pensate?

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Frattaglie di carne sotto sequestro

La Padova del consumo ora dorme sonni tranquilli

Consumatori soddisfatti: i Nas sgominano il pericolo del commercio di frattaglie

  • Premessa- Buon Giorno e Bentrovati, cari lettori. Duro il lunedì,vero? Direi abbastanza, per chi lavora d’estate. Ma che fare. Ci tocca e lo facciamo. Magari iniziamo la settimana, con argomento soft. Che ne dite? Bene! Allora.L’accendiamo e partiamo.
  • Il fatto- Il 19/07/2019, i Nas sequestrano 30 tonnellate di prodotti e frattaglie alimentari di origine animale.
  • Il genere di prodotti sequestrati- Il provvedimento è rivolto a carne bovina e suina:polmoni e frattaglie.
  • L’illecito- Più in particolare: le frattaglie, non avevano i documenti su rintracciabilità ed etichettatura. Ovverosia: i resti animali, non avevano alcuna informazione che ne potesse attestare la regolare presenza sul mercato. Con tutte le conseguenze e le deduzioni del caso. Cioè: è cibo commestibile? E’ lavorato secondo le norme di sicurezza ed igiene vigenti in materia? Da dove proviene? Gli allevamenti sono sicuri? Di che tipo di carne si tratta? Chi la può mangiare? Ci sono pericoli per la salute?
  • Il valore dei beni sequestrati- In ogni caso. Il provvedimento amministrativo, si rivolge ad un quantitativo di merce cospicuo. 3o tonnellate, per un ammontatre di mezzo milione di euro.
  • L’attività investigativa– Il sequestro, ha origine dall’attività di indagine, svolta dai Nas di Udine. I militari infatti, hanno accertato il reato, mentre svolgevano un’operazione di contrasto a frodi ed illeciti segnalati dai consumatori.

Lo Stabile oggetto di sequestro

  • Il luogo del sequestro– I carabinieri di Udine, unitamente a personale dell’ASL locale, hanno eseguito il sequestro in un salumificio.
  • L’inibizione al commercio– A seguito della sanzione, 4000 confezioni di wurstel, 2 tonnellate di carni bovine e suine, escono dla mercato. Erano congelati infatti in modo inappropriato. Inoltre, l’origine della carne era diversa rispetto a quella indicata in etichetta.Sono fuori dal commercio anche 659 prosciutti. Perchè conservati, per usare un eufemismo, in stanze inappropriate. E,cosa più grave, 2 quintali di stinchi di maiale, sono stati dati immediatamente al fuoco. Perchè inidonei al consumo umano.
  • Le sanzioni applicate- a seguito dell’occorso, i proprietari del salumificio, ricevono una denuncia. E la notifica di una misura di prevenzione: la cd libertà vigilata.
  • Paola d’ordine– Lo so cosa state pensando, miei affezionati lettori. Siamo un tantino nella melma. Ma voi, non scoraggiatevi. C’è chi vigila sulla nostra sicurezza. Ma in attesa di chi ci tutela, prestiamo almeno attenzione a quello che acquistiamo. Leggiamo le etichette. e se non ci è chiara qualcosa, passiamo ad altri prodotti.

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Virus Ebola:l’emergenza sanitaria internazionale

Ebola:è allarme internazionale

Torna l’incubo dell’Ebola. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, grida all’emergenza. Difatti, il focolaio, rischia di espandersi notevolmente, senza l’uso di adeguate precauzioni.

  • Premessa- Buongiorno e benvenuti al nostro consueto appuntamento. Magari siamo un pò sofferenti per il caldo. Però possiamo farcela. Oggi mi sento in dovere di diffondere una notizia che ha allertato il Ministero della Salute. E che per il momento fa puntare gli occhi sulla Repubblica Democratica del Congo. Ma con il cuore preoccupato per la diffusione della malattia fuori dai confini africani.
  • Il fatto– Purtoppo, la notizia preoccupa tutti gli esperti del settore. E per questo, non posso sottacere che il virus dell’Ebola ha attaccato le province di Nord Kivu ed Ituri.
  • La cronologia Il Ministero della Salute ha diffuso la notizia il 17/07/2019.
  • La scoperta- Ma l’Ente che ha scoperto il focolaio è il Comitato d’Emergenza previsto dal Regolamento Sanitario Internazionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
  • L’allarme– Il Comitato, ha dato l’allarme, dopo avere analizzato la situazione. Nella specie, ha notato un aumento di casi di Ebola a Butembo e Mabalako. Successivamente, ha accertato che l’epicentro dell’epidemia, si è spostato da Mabalako a Beni.
  • Il caso di Goma– Poi a Goma, un importante centro di scambi commerciali, con il Ruanda, è stato registrato un altro caso. La qual cosa ovviamente preoccupa. perchè in Ruanda c’è un aeroporto internazionale. Che per fortuna non havoli diretti verso i paesi
  • europei.

I casi accertati

  • I controlli- In ogni caso, l’allarme contagio è alto. Ed i controlli sono alle stelle. Infatti gli screening in 70 punti d’entrata, hanno già evidenziato 22 casi.
    I casi sinora accertati– Comunque, sino alla data del 16/07/2019, i casi segnalati sono 2522, di cui 1688, purtroppo sono decessi. L’Ebola, ha infettato 136 operatori sanitari. E di questi, ne ha ucciso 41. I casi segnalati purtroppo, corrispondono ad 80 in più, ogni settimana

Le raccomandazioni dell’ECDC

Il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie, indica le precauzioni che chi si reca in quei paesi deve adottare. La lista: 1) evitate ogni contatto con i pazienti sintomatici; 2) non toccate i loro fluidi corporali; 3) non avvicinatevi ai corpi o ai liquidi corporei dei deceduti; 4) non consumate carne di selvaggina; 5) evitate il contatto con animali selvatici vivi o morti. 6) lavate e sbucciate, frutta e verdura, prima di consumarle; 7) lavate le mani di frequente, con acqua e sapone o prodotti antisettici; 8) abbiate rapporti sessuali protetti;

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Il contratto di compravendita ed i vizi della cosa venduta

La compravendita e la tutela dei vizi

L’atto di compravendita e le garanzie per i vizi dle bene. Quando e come eccepire i difetti, secondo l’ultimo orientamento dei Giudici della Cassazione.

  • Premessa- Buon Giorno e bentrovati, miei cari lettori.Oggi,voglio modificare un pò il tema delle nostre riflessioni.Cioè:per essere precisi, rimango ferma sul punto di riferimento della pagina.Valutandolo però, sotto un altro profilo.Mi accorgo di essere un pò criptica in questo momento.Quindi cerco di essere un pò più chiara. Per cui:oggi entreremo nel vivo dei diritti degli acquirenti. Analizzando una sentenza pronunciata, in materia di tutela per i vizi della cosa compravenduta. Fuori dai casi in cui l’acquirente sia consumatore. Valuteremo quindi, sino a quando, in questi casi, è possibile denunciare i vizi.Considerato il momento della scoperta.Nella specie: poniamo caso che io, privato,acquisti da un altro privato, un bene: che scopro essere difettoso.Sino a quando posso fare valere i miei diritti? Ovvvero: sino a quando, posso denunciare il difetto? Per ottenere: la sostituzione,il rimborso o il risarcimento del danno? Eccco: la sentenza che esamineremo,analizza proprio questo aspetto.
  • La pubblicazione della sentenza– Il 17/07/2019, la Corte di Cassazione a Sezione Unite, rende pubblica ,la sentenza n° 18672 . Inserendo il dispositivo sul web.
  • La massima– La valutazione dei Giudici, si sofferma su una questione.Quella posta dall’interpretazione congiunta degli articoli : 2943,comma 4;1495,comma 3 cc;1219,comma1 cc e 2945,comma 1cc.Ovverosia.La Corte ha valutato una domanda. Quali sono gli atti che interrompono i termini di prescrizione per l’esercizio dell’azione di denuncia dei vizi del bene acquistato? Quindi:sino a quando un privato che compra da un privato(o imprenditore che compra da imprenditore), può denunciare i difetti del bene? E a partire da quando? E quali sono gli atti di denuncia che non fanno decadere dall’esercizio dell’azione di risarcimento del danno?

Esistono atti stragiudiziali che interrompono il decorso dei termini di prescrizione dell’azione di risarcimento dei danni?

La Corte di Cassazione, ha detto si.Più in particolare:secondo la Corte, gli atti idonei ad interrompere l’azione di garanzia per i vizi(art.1495 cc),possono consistere anche in manifestazioni stragiudiziali dell’acquirente. Queste però,per avere effetto,devono presentare le forme di cui all’articolo 1219 cc,comma 1. Cioè:devono consistere in un’intimazione o richiesta, fatta per iscritto.Conclusioni– Quindi, morale della sentenza. L’azione di garanzia per i vizi della cosa acquistata,da privato a privato,o da imprenditore ad imprenditore, si prescrive entro un anno dalla scoperta del vizio. La prescrizione dell’azione però, è interrotta anche da atti scritti,antecedenti il giudizio. In parole povere. L’acquirente,dal momento in cui scopre il vizio,ha un anno di tempo per agire in giudizio. Il decorso dell’anno però,slitta se invia una lettera raccomandata, in cui denuncia il vizio e chiede il risarcimento dei danni.Più in particolare:l’anno inizia a decorrere nuovamente: dalla data della lettera.

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Cybercrime:i carabinieri oscurano 5 siti internet

Cybercrime: 5 siti web finiti nel dimenticatoio

Cybercrime: 5 siti web finiti nel dimenticatoio,per l’intervento dei Nas.La mirabolante operazione dei militari,mette i furfanti KO.

  • Premessa– Cari lettori, buongiorno. Come va oggi? Sempre meglio di ieri?! Vero?! In ogni caso:questo è il mio augurio. Come penso abbiate potuto intuire da qualche giorno, se mi seguite,oggi come ieri, ho messo gli occhi su una notizia succulenta.
  • Il fatto- Immagino che già qualcosa abbiate capito da titoli e sottotitoli dell’articolo. Per cui non vado troppo per le lunghe e condivido con voi questo avvenimento. La sezione analisi, del reparto operativo, del comando carabinieri per la salute, ha oscurato 5 siti web Extra-Unione Europea.
  • L’indagine- La delicata ed attenta attività di indagine investigativa, ha determinato ottimi risultati. L’operazione dedicata al contrasto del cybercrime infatti, ha colto in fallo i siti incriminati.
  • Il cybercrime– Ma concedetemi un momento, prima di scendere nel dettaglio della notizia. Perchè:prima di tutto,vorrei chiarire, a me stessa e non a voi, cos’è il cybercrime. Per dirlo in breve.Deriviamo il termine cybercrime dall’inglese cyber-crime.Dove cyber sta ad informatica, come crime sta a reato. Ovverosia: si usa la definizione cyber-crime(termine che al momento divido in 2 parole: solo per spiegare), tutte le volte in cui qualcuno commette un reato, usando la tecnologia.
  • Cosa hanno scoperto i Carabinieri?– Eh si,scusate. Ho fatto il giro lungo.Lo so. Riavvolgo un pò il nastro e vado avanti. Allora dicevo. Gli analisti dell’arma, hanno accertato che i siti web, commercializzavano i medicinali illecitamente. eh, già.Perchè pubblicizzavano e vendevano medicine commerciabili sono in farmacia. E per di più da un professionista abilitato. Cioè: un dottore farmacista.
  • I siti oscurati per cybercrime– I siti oscurati per lo stesso reato, o sono 33,dall’inizio dell’anno.Caspita!vero?!
  • Cronologia- Il Ministero della Salute, registra la notizia il 17/07/2019. Quindi il fatto non è una frottola.

Conclusioni

Prima di concludere il pezzo, sarei lieta di condividere con voi, una modesta riflessione. Magari non del tutto condivisibile ma modesta. Osservo la cosa dal punto di vista che ci occupa. E mi permetto un timido consiglio. Prima di acquistare un farmaco online anche se conviene, pensiamoci un attimo. E chiediamoci:”Chi mi vende questo farmaco, può farlo?” Ha tutte le carte in regola?E non aggiungo altro. Lasciando voi a trarre le conseguenze del caso. Detto ciò, vi ringrazio dell’attenzione e vi do appuntamento al prossimo articolo. A presto!

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Tatuaggi e piercing: attenti a chi vi rivolgete

Tatuaggi e piercing: i Nas non perdonano

Tatuaggi e piercing.Nulla sfugge all’occhio attento di chi indaga. Sospeso un centro del Nord Italia che operava nel mancato rispetto della legge.

  • Premessa- Buon Giorno e ben trovati,cari lettori. Consultando i tabloid, mi sono imbattuta, in un fatto, che credo possa interessare tutti. Anche chi, come me, non è appassionato di tatuaggi. Ma sta attento al bene prezioso della salute. Mi appello quindi all’attenzione di tanti .Primi fra tutti i salutisti. Che, nella specie, stanno attenti alla salute propria e a quella di chi amano. In virtù di questa teoria, ovviamente del tutto libera ed arbitraria, vado ad esporvi il fatto.
  • Il fatto– Il sindaco di Parma, con apposito provvedimento, pochi giorni fa, sospendeva uno studio di tatuaggi. Più in particolare: il primo cittadino, nutriva diversi sospetti sul lavoro esercitato. Riteneva infatti, che il titolare prestasse l’attività in modo irregolare. Pertanto, i Nas di Parma, investiti del potere ispettivo, non perdevano tempo. Giunti sul posto, analizzavano i luoghi.
  • I risultati della ricerca– I militari, dopo aver setacciato l’intera zona, evidenziavano delle criticità. Ovverosia: apparecchiature di sterilizzazione inidonee. Ed alcune anomalìe nel modulo di esercizio del consenso informato, Consenso quest’ultimo, da far sottoscrivere in caso di specifiche patologie del cliente.

Il sequestro e le sanzioni

  • Il sequestro– I Nas, dopo aver vagliato tutti i documenti ed i materiali rivenuti nello studio di tatuaggi, provvedevano a dei sequestri. Le inibizioni cadevano su 27 confezioni di pigmenti ed inchiostri. L’etichetta degli stessi infatti non aveva nè informazioni in lingua italiana, nè data di scadenza.
  • Le sanzioni– I risultati delle indagini, costringevano l’autorità giudiziaria, ad applicare delle sanzioni pecunarie. L’importo quantificato è pari a 4032 euro.
  • Cronologia– Per dovere di cronaca, vi informo che il Ministero della salute ha diffuso la notizia il 15/07/2019.
  • Riflessioni– L’evento, mi ha portato a riflettere e ad esporre qui, alcuni consigli a scopo cautelativo. Ovviamente, mi rivolgo agli appassionati di tatoo. O a chi ha intenzione di entarre in quel mondo. Dunque, come voi potete ben insegnare a me, esistono diverse categorie di professionisti. Gli scrupolosi e quelli, diciamo così, per usare un eufemismo, più sbadati. Proprio per evitare di incappare negli effetti delle disattenzioni altrui, ocho! Cioè, state attenti! Vengo e mi spiego. Capisco bene, che un cliente medio non può periziare le apparecchiatture. Però. Ecco. Come dire. Lo sporco si nota! Quindi guardate bene o voi ch’entrate in uno studio di tatuaggi! E poi mi permetto di aggiungere: attenti ad indicazioni e controindicazioni contenute nelle etichette. Che siano comprensibili e non scadute! Mi raccomando ragazzi!

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Il Consiglio di Stato bolla gli operatori telefonici

Brutta botta per gli operatori telefonici

Gli operatori telefonici,tentano il colpo,ma incassano il pugno.Il Consiglio di Stato gliele suona a dovere.E che botte!

  • Buon Giorno e ben trovati,ragazzi. Oggi,vorrei condividere con voi :una notizia di qualche giorno fa. Che trovo interessante. Soprattutto per le nostre tasche.
  • Il fatto– il 04/07/2019 (sentenze: n°04912/2019, n° 04913/2019, n°. 04914/2019) , il Consiglio di Stato rigetta il ricorso.E Wind, Vodafone e Fastweb,tutte parti ricorrenti,ritornano a casa con le pive nel sacco. Difatti, la delibera AGCOM del 2017, ha ragion d’essere.E la notizia é di dominio pubblico. In effetti, lo dice nero su bianco,il Giudice Amministrativo. Ma andando al nocciolo del problema:
  • Quali sono le conseguenze della decisione per i consumatori? Cari lettori.Ebbene si. É ufficiale! A far data dal 05/07/2019,tutti i clienti Wind,Vodafone e Fastweb, otterranno i rimborsi automaticamente. Dico Wind, Vodafone e Fastweb, perché di Telecom non si sa nulla.In quanto, ad oggi , il procedimento risulta sostanzialmente pendente.
  • Sono pendenti altri giudizi In ogni caso, preciso che vertenze della stessa natura,sono attualmente in corso di causa. E riguardano altri operatori telefonici. In caso di vittoria anche gli utenti di tali operatori otterranno i rimborsi .
  • Modalità di rimborso – Come giá detto, il rimborso sará automatico. Ma neanche troppo generoso.Gli utenti interessati in effetti saranno soddisfatti per compensazione. Gli operatori infatti,dovranno calcolare l’importo da restituire, prendendo in considerazione il periodo 2017-2018. A conti fatti quindi, l’importo non supererà le 100 euro.
  • La condanna al rimborso– Vi starete chiedendo il perché di una decisione del genere. Ebbene,ve lo spiego io. Il rimborso é la punizione per la pratica illegittima delle bollette a 28 giorni.
  • La causa scatenante– Nel 2017,le compagnie telefoniche, inviavano ai clienti fatture su base di 4 settimane. E non mensile. Gli utenti quindi,ogni anno, pagavano una bolletta in piú.13 anziché 12,insomma. L’AGCOM pertanto é piú volte intervenuto sul problema. Comminando agli operatori multe e sanzioni.
  • La legge dell’antitrust– Sino ad arrivare alla legge dell’antitrust. Piú in particolare,a chiusura di una questione fortemente spinosa,l’antitrust emana una legge. Nella specie:la normativa, vieta alle compagnie telefoniche queste pratiche. Obbligandole a tornare alla fatturazione mensile.
  • Conclusioni– Cari lettori,certo é, che dal 31/12/2018 al 31/03/2019, di tempo ne é passato. E anche di acqua sotto i ponti. Vi starete chiedendo :” E ora questo cosa centra?” Centra,centra. Dico io. Mi risponderete :”Perché? ” Ve lo spiego subito. Gli operatori telefonici, poco dopo la delibera,sono ricorsi al TAR.Ad impugnarla.Perché la ritenevano illegittima. Per tale motivo, l’autorità giursdizionale, ha bloccato i rimborsi. Prima, sino al 2018. Poi facendoli slittare al 31/03/2019. Sino a Luglio 2019. Per tutti questi motivi,l’unica riflessione che riesco a fare é: “Tanto tempo,per pochi soldi!”

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Commercializzazione della cannabis sativa l:la sentenza

Commercializzazione della cannabis sativa l:la Cassazione pubblica la sentenza

Commercializzazione della Cannabis sativa l. La Corte di Cassazione, il 10/07/2019,pubblica la sentenza.Il principio di diritto dunque è nero su bianco.

La struttura della sentenza

  • Introduzione– Cari lettori, ben trovati. Rieccoci a trattare: la spinosa questione “cannabis sativa l”.E veniamo alla domanda: i suoi derivati sono vendibili o no?Analizziamo insieme i punti salienti del provvedimento.
  • Il fatto– Tutto ha origine da qui. Il Giudice delle indagini preliminari di Ancona, ordina il sequestro di 13 chili di foglie ed infiorescenze cannabis sativa l.Destinatario del provvedimento è : il sig. C.L. Quest’ultimo infatti,deteneva i derivati nel suo punto vendita. Per destinarli al commercio.
  • I motivi del sequestro– Le ragioni del provvedimento, sono le seguenti. Le foglie e le infiorescenze, avevano un principio attivo, superiore allo 0,6%.Quindi,per il Tribunale un principio attivo drogante.
  • Il sig. C.L. impugna il provvedimento– ritenendo che la legge applicata dal Giudice,non ha fondamento.Secondo il ricorrente infatti,la punibilità prevista dalla legge n° 242/2016,va applicata solo ai coltivatori e non ai commercianti.
  • L’08/02/2019- la Quarta Sezione penale, rimette il ricorso alle Sezioni Unite.
  • Il 30/05/2019-La Cassazione emette la sentenza. (n° 30475/2019)
  • Il 10/07/2019– invece,la rende pubblica.

La decisione della Corte

  • Il principio di diritto-Non mi soffermo sui motivi che hanno portato alla decisione.Anche perchè,con questo caldo,potrebbe venirvi un coccolone!Quindi, vado subito al quaglio. Difatti tutto muove dal principio di diritto. Bene. 1-2-3.Pronti.Si parte.” La commercializzazione al pubblico di cannabis sativa l. E in particolare di: infiorescenze, olio, resina, ottenuti dalla coltivazione di questa varietà di canapa,non rientra nell’applicabilità della legge n° 242/2016. Legge che qualifica come lecita, unicamente, l’attività della coltivazione di canapa delle varietà ammesse. E iscritte nel catalogo comune della varietà delle specie di piante agricole ai sensi dell’art.17 della Direttiva 2002/53/CE.Che elenca tassativamente i derivati della coltivazione che possono essere commercializzati.Sicchè la cessione, la vendita e in genere la commercializzazione al pubblico dei derivati della coltivazione di cannabis sativa l. Quali foglie,infiorescenze, olio, resina, sono condotte che integrano il reato di cui all’art. 73 d.P.R. n° 309/1990. Anche a fronte di un contenuto di THC inferiore ai valori indicati dall’art. 4, comma 5 e 7, legge n° 242/2016. Salvo che tali derivati, siano in concreto privi di ogni efficacia drogante o psicotropa,secondo il principio di offensività. Detto ciò”
  • La Cassazione– da’ ragione al sig. C.L. e annulla l’ordinanza.

Morale della sentenza

Cari lettori avete capito? Immagino di si.Ma io cercherò lo stesso di essere più chiara.Allora. Veniamo al dunque. I commercianti possono vendere i derivati della cannabis sativa l. Ad una condizione però.Le foglie e le infiorescenze, devono essere prive di efficacia drogante.In caso contrario,cioè se i derivati hanno un principio con efficacia drogante,oltre al sequestro,saranno accusati di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti.Ci siamo ora? Spero proprio di si. Alla prossima!

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EuKidsOnline per Il MIUR e ATS Parole Ostili

EuKidsOnline:i risultati della ricerca

EuKidsOnline, è la piattaforma piú autorevole di raccolta dati sui rischi internet.Nel 2018,pubblica la ricerca commissionata da MIUR e ATS Parole Ostili.

La ricerca voluta da MIUR e ATS Parole Ostili

  • L’indagine-Tutto nasce dal protocollo di intesa siglato tra MIUR e ATS Parole Ostili.Difatti OSSCOM, il centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’UNIversità Cattolica del Sacro Cuore,ha interagito con 2 uffici.La Direzione Generale per lo studente e il MIUR.
  • Il periodo– Più in particolare:l’attività di studio ha interessato tutto il 2018.
  • Gli aspetti esaminati– E l’analisi si è concentrata sugli strumenti di accesso ad internet degli adolescenti.Sulle modalità di interazione.Su sentimenti ed impressioni da ciò derivanti.
  • Gli smartphone.La ricerca ha evidenziato come lo smarthpone, è il mezzo di accesso ad internet più usato. Dai ragazzi tra i 15 e 17 anni per il 97% e dal 51% dei bambini, tra i 9 e gli 11 anni.
  • Gli italiani- Nella specie: l’88% dei ragazzi italiani, tra i 15 e i 17 anni,usa internet da casa.Ogni giorno.Inoltre, l’86% ,si collega quotidianamente,quando è in giro. Inoltre cresce il numero di ragazzi che lo usa a scuola.
  • Le attività-I ragazzi,si collegano per comunicare ed intrattenersi.Infatti il 77% ,chatta con amici e familiari. Mentre il 50%, guarda video e visita il proprio profilo sui social network. Infine, il 37%, si collega per fare i compiti.
  • Le esperienze-L’indagine, rivela, come: crescono i contenuti inappropriati;legati all’ostilità e al razzismo. In effetti l’hate speech,l’esposizione a contenuti pornografici e il sexting sono fenomeni sempre più in aumento.

I fenomeni più pericolosi

  • I fenomeni– In ogni caso il bullismo (10%) ed il cyberbullismo(19%),sono le esperienze che fanno soffrire di più i giovanissimi.Con un rapporto tra 50 e 50,per chi ha cercato di aiutarli e chi invece non ha fatto nulla.
  • Hatespeech– Ed ancora.Il 31% dei ragazzi ha visto messaggi d’odio o commenti offensivi,contro un individuo o un gruppo.Che sono stati attaccati per: il colore della pelle,la nazionalità e la loro religione.
  • Sexting– Inoltre il 7% dei ragazzi, ha ricevuto messaggi sessuali.
  • Contenuti pornografici– Invece il 31% dei ragazzi, si è imbattuto in contenuti sessuali.
  • I Contatti– Il 27% dei ragazzi è in contatto con persone che non conosce.il 9% invece, ha deciso di conoscere qualcuno.
  • I rapporti con i familiari– Mentre il 16% degli adolescenti,ha litigato ,almeno una volta al mese, con amici e familiari.Perchè ha dedicato troppo tempo ad internet.
  • Le risposte agli eventi-Il 25% dei ragazzi,non ha parlato con nessuno delle esperienze vissute.
  • Gli amici (47%) e i genitori(38%)– comunque sono le principali fonti di sostegno.
  • Molti ignorano il problema e sperano che si risolva da solo ( 35%)Altri invece, chiudono la pagina web o l’app(27%).
  • Le reazioni– Le risposte alle esperienze vissute sono molto flebili.Solo il 22% di chi ha avuto un’esperienza negativa social,ha bloccato il contatto.Il 10% invece,ha modificato le impostazioni di privacy.E solo il 2%,ha segnalato contenuti e contatti inappropriati.
  • Riflessioni-Cari lettori,come voi stessi notate,i nostri ragazzi hanno bisogno di noi.Ma spesso hanno paura del nostro giudizio.Ricorrono quindi agli amici,che non hanno la giusta maturità per poterli aiutare.Perchè sono coetanei.Proviamo dunque a capire cosa succede loro.L’adolescenza infatti è un periodo difficile.E oggi le tentazioni e gli aguzzini si nascondono su internet.Vigiliamo! E se è il caso:rivolgiamoci alla Polizia Postale.

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Tariffe acqua:l’ARERA soccorre i condomìni

Tariffe acqua:l’ARERA provvede ai condomìni

L’ARERA, ricompone i disordini degli addebiti fatti agli abitanti dei condomini.Di seguito i particolari della vicenda.

Condomìni e acqua:la luce in fondo al tunnel?

  • Il fatto– L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente(ARERA),con delibera del 2 Luglio 2019,avvia un’indagine conoscitiva sulle tariffe acqua.Destinatari sono: i gestori di lettura e fatturazione dei consumi-acqua/condominiali.
  • Il motivo-L’ARERA infatti, ha voluto l’operazione, per rispondere alle denunce degli utenti finali .Più in particolare, gli abitanti dei condomini lamentano malfunzionamenti dei contatori.Con conseguente richiesta di indennizzo.E sostituzione degli stessi.Per questo quindi,l’Autorità vuole sapere quali sono i consumi effetivi delle utenze condominiali.
  • I condomìni-Nella specie: i provvedimenti,hanno lo scopo di risolvere la scottante problematica delle tariffe acqua applicate negli stabili condominiali. Che rappresentano l’8% dell’intero campione di fatturazione.Infatti, proprio nei riguardi di questi ultimi,è necessario addebitare con precisione i consumi. Applicando quindi:un misuratore per ciascuna unità abitativa.
  • Il Responsabile– L’ARERA, nomina responsabile dell’indagine:il Direttore dei Sistemi Idrici.Questi,lavorerà fianco a fianco con il Direttore di Advocacy Consumatori e Utenti.
  • Conclusioni dei lavori-Il procedimento dovrà concludersi entro il 31/12/2020. Di concerto con l’attività di sviluppo dei misuratori,prevista per il triennio 2019/2021( delibera n°242/2019/A).

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Telefonia:arriva l’estate e le compagnie si sbizzarriscono

Telefonia:le ultime chicche delle società

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Telefonia.Arriva l’estate.E gli effetti-rincari si fanno sentire.Ecco come alzare la temperatura, per un caldo sempre più torrido.

Tim Vodafone e Wind:di tutto e di piu’

  • Il fatto– le compagnie telefoniche ci avvisano.Poi non dite che non ce l’avevano detto! Eh?!Non scherziamo con le cose serie!Cioè:volevo dire.Vi è arrivato l’sms?Avete letto i siti? No?!Ah,caspita! Allora provvedo subito.Vi dico l’ultima.Circa 30 giorni fa,le compagnie più importanti hanno avvisato i clienti.I prezzi di alcune tariffe,dal 1 Luglio,sarebbero aumentati.
  • Tim-L’aumento previsto è di 1,99 euro al mese.Con l’aggiunta di un contentino per chi rimane.Cioè:20 Giga o minuti illimitati gratis(al mese).Le tariffe colpite sono:Voce senza limiti e Tutto Voce.
  • Vodafone-Vodafone,invece ci fa aspettare fine Luglio.Infatti dal 27/07/2019, occhio al credito.Se lo esaurrite,potrete continuare a chiamare ovunque: in Italia ed in Europa.Al costo di 0,99 euro al giorno.Per un massimo di 48 ore consecutive.Senza costi aggiuntivi, per chi: ha un’offerta Junior,Agevola o ha attivato l’addebito su carta di credito.Inoltre,alcune offerte mobili, aumenteranno di 1,98 euro.In cambio di 20 Giga gratis al mese per un anno.Riguardo allla telefonia fissa,si prevedono aumenti di 2,99 euro.
  • Wind-Già la batosta per alcuni clienti è arrivata.Infatti sono attivi rincari sino a 3 euro al mese.Wind Smart aumenta di 2 euro.In cambio di 50 Giga in più gratis o telefonate illimitate(al mese).Inoltre sono in corso aumenti aumenti di 2 euro per le Offerte:Super Internet 5 Gb,Super Internet Summer,Super Internet 10 GB e Super Internet 20 GB.
  • Conclusioni-Allora:1,2,3.Pronti.Si parte?!Non per una spedizione punitiva.Mi raccomando!Vi consiglio di valutare bene i pacchetti che avete.Confrontateli con offerte simili di altri operatori.E se è il caso:passate oltre!

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Ispezioni in un mangimificio:sequestrate 188 tonnellate di materie prime

Ispezioni in un’azienda del pescarese:inibita la vendita delle merci

Ispezioni in una struttura che produce mangime.Sconcertanti i
risultati.L’unico rimedio è il sequestro.Al peggio non c’è fine.Di
seguito i particolari della vicenda.

  1. Il fatto-Il 5 Luglio 2019,i Nas di Pescara,sequestrano 188 tonnellate di alimenti zootecnici.O per meglio dire:mangime.In un’azienda del pescarese.
  2. I motivi– 1)Nel corso di un’ispezione, i militari contestano le condizioni igienico-sanitarie della struttura.Polvere,sporcizia e materiali da falegnameria,la facevano da padroni ovunque. 2)Inoltre, i carabinieri appurano gravi omissioni nell’applicazione del piano di autocontrollo H.A.C.C.P. 3) e3 che le materie prime non hanno alcuna indicazione per la tracciabilità.
  3. I provvedimenti d’urgenza-Il dirigente del servizio veterinario di igiene degli alimenti e delle produzioni zootecniche della A.S.L. di Teramo,ha dato disposizioni immediate. 1) Come prima cosa ha sospeso la registrazione dell’impresa.2) Poi ha vietato la produzione di mangime sino alla bonifica della struttura3)Inoltre ha vietato l’utilizzo,di oltre 188 tonnellate di materie prime per mangimi. Il tutto per un valore di 100.000 euro.
  4. I danni all’azienda-Oltre i conseguenti danni all’immagine,il valore dell’attività sopsesa si aggira sui 650.000 euro.
  5. La fonte– Il Ministero della salute- ha accertato e diffuso la notizia ieri.
  6. Riflessioni-Spesso la noncuranza e la disattenzione,hanno conseguenze imprevedibili.Va precisato comunque, che ogni attività che si rispetti ha una sua dignità.Ed un imprenditore lo sa benissimo.Infatti:produrre mangime è un lavoro che comporta l’assunzione di responsabilità.Le merci prodotte sono alimenti.Non per noi;ma per animali.Però, molto spesso, per animali di cui noi ci nutriamo.Ora non voglio perdermi troppo in giri di parole.Ma se noi siamo quello che mangiamo,cosa diventiamo in questi casi? O meglio: cosa può succedere al nostro organismo in queste circostanze?Cioè:il mio ragionamento è questo.Gli animali che noi mangiamo,si cibano di mangimi prodotti in cattive condizioni di igiene.Il cibo,con molta probabilità o è alterato o è infetto. Quindi se noi ci cibiamo delle carni di questi animali,che reazioni si innescano nel nostro organismo?

Guarda anche cosa è successo a Cremona;L’Operazione Opson. Il guaio sull’olio d’oliva.

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Cremona:sequestrati 850 Kg di alimenti

Cremona:sequestri alimentari

Cremona- I Nas sequestrano 850 Kg di alimenti irregolari. Troppe magagne e tanti sequestri. Dobbiamo preoccuparci?

  1. Il fatto– Non c’é pace per l’industria alimentare; sottoposta in questi giorni a pressanti controlli. Oltre che a sequestri e multe salatissime. Proprio oggi infatti giunge a proposito una notizia come dire: fresca fresca di giornata. Ma andiamo per ordine. I protagonisti della vicenda sono: i Nas di Cremona ed il personale dell’Agenzia di Tutela della Salute di Pavia. Il 02/07/2019,le loro indagini,favoriscono il sequestro di 850Kg di alimenti irregolari. Questo a Cremona. In un ristorante cinese.
  2. Gli alimenti- La merce rinvenuta, consiste in: semilavorati a base di carne e pesce.
  3. L’infrazione- I Cibi erano privi dei dati di identificazione e tracciabilità. E non osservavano le procedure di autocontrollo HACCP.
  4. Gli effetti delle indagini- I Nas ,hanno sequestrato i beni di consumo. Il loro valore ammonta a 15.000 euro.Sconosciute sono le sanzioni comminate al/ai titolare/i dell’esercizio commerciale.
  5. Conclusioni- Non voglio entrare nel merito della questione. O meglio non mi piace entrare nella polemica: “Ristorante italiano o cinese?”.Non è questo il problema . Anche perchè i furbetti esistono ovunque.Però una domanda me la pongo e ve la ripropongo. Tutti questi sequestri mi/ci mettono allarme? E’ giusto sacrificare la salute per gli interessi economici? Vi piace questa logica di mercato?

Leggi anche: Sicurezza alimentare:sequestro risone

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Mais Pop Corn Biologico:il mercato non fa per te!

Mais richiamato dalla vendita

Mais Pop Corn biologico richiamato dalla vendita. I controlli non hanno avuto esito rassicurante.Vediamo cosa è successo.

  1. – Aggiornamenti importanti dal mercato. La Cerreto S.r.L, richiama dalla vendita “MAIS POP CORN”: un prodotto del marchio Carrefour Bio. Un altro prodotto della famosa catena di ipermercati quindi, finisce sotto l’occhio del ciclone. I controlli esercitati su diversi lotti infatti, hanno messo in allarme gli esperti. E purtroppo si tratta di allarme chimico.
  2. I lotti richiamati– Alcuni lotti sottoposti al vaglio degli esperti dunque non hanno superato la prova sicurezza. Pertanto Carrefour li toglie dal mercato. In particolare, gli scatoloni richiamati dalla vendita, contengono svariate confezioni da 500 grammi. E sono i numeri: 18B1936; 18B2249; 19B011G; 19B0339; 19B0635; 19B026.
  3. Il motivo– Secondo il portavoce dell’azienda in definitiva, le cause del ritiro, sono riconducibili ai risultati di controlli specifici. Le indagini in effetti, hanno riscontrato la presenza di aflatossina B1 e aflatossine totali. Tutte sostanze contenute in valorie superiore rispetto ai requisiti di legge. Ne deriva quindi, che il prodotto è a rischio chimico.
  4. Avvertenze– Per tale ordine di ragioni quindi, l ‘azienda diffida i consumatori. Nella specie consiglia a tutti quelli che hanno acquistato il prodotto di non consumarlo. Ed inoltre li invita a riportarlo presso il punto vendita.

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Bollette luce e gas:allerta moderato

Bollette luce e gas: piccole rivoluzioni

Bollette luce e gas. Da Luglio qualcosina cambia.E i consumatori tremano. Vediamo cosa ci aspetta.

  1. Il Fatto – Per il mese di Luglio qualcosina bolle in pentola. E , tutto sommato, sembra essere un cibo dal gusto amarognolo e, forse, anche un pò indigesto, per i consumatori.
  2. L’aumento del costo della luce-Ma procediamo con ordine. La prima new entry nel mondo “bollette luce” é questa. Dal 1° Luglio 2019, i costi della luce aumentano dell’1,9%. Lo ha comunicato,qualche giorno fa L’ARERA(L’Autorità per l’Energia ed il gas). Che amarezza!
  3. Diminuisce il costo del gas– Beh! Dai! Su! Consoliamoci! Perchè almeno scende il costo del gas: del 6,9%, per l’esattezza.
  4. L’informativa sul passaggio al libero mercato– Ma mica ci fermiamo qui, con le novità? Dal prossimo mese infatti, tutti i gestori dovranno comunicare, a chiare lettere: il passaggio al mercato libero. In sostanza: il 1°Luglio 2020, il mercato tutelato ci lascia. E se vogliamo risparmiare sulle bollette, dobbiamo informarci su: prezzi, offerte, tariffe e reputazione dei vari operatori.
  5. Attivazione del portale “Consumi” di Arer- E dulcis in fundo: un’altra bella chicca! Il 01/07/2019, sarà attivo il portale “Consumi”. Un sito che consentirà agli utenti, di controllare i dati passati, di consumo. Le letture e le autoletture degli ultimi dodici mesi. L’indirizzo web è: www.consumienergia.it . Per accedervi, serviranno credenziali SPID (Sistema Pubblico Di Identità Digitale)
  6. Conclusioni– Allora?! Che ne pensate di queste imminenti novità?Consolati? Scoraggiati? Ditemi la vostra! Ci tengo!

Leggi anche: Categoria:diritti-dei-consumatori;

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San Francisco mette al bando le e-cigarettes

San Francisco dice no alle e-cigarettes

San Francisco inibisce uso e vendita di e-cigarette. Vediamo meglio i dettagli del provvedimento.

  1. Il Fatto– Il 26 Giugno 2019, Il Comune di San Francisco, dice no alle e-cigarettes. La città americana, è la prima ad avere preso un provvedimento così drastico.
  2. Il motivo– Fare i conti con la diffusione delle sigarette elettroniche tra gli adolescenti, era troppo doloroso. Per questo, i Consiglieri Comunali, hanno ritenuto doveroso dare un segnale forte di disapprovazione.
  3. L’entrata in vigore della delibera- Il Sindaco comunque, ha 10 giorni di tempo per vagliare ed eventualmente , modificare, il contenuto della decisione. Questa dopo il via libera entrerà in vigore entro tempi brevi. Si contano infatti circa sei mesi dal giorno dell’ok. Ne deriva dunque, che per tutto il tempo che rimane , l’America guarderà San Francisco con il fiato sospeso.
  4. La delibera– Per fare il punto dunque, il provvedimento del Comune per prima cosa, vieta la vendita di tutti i tipi di prodotti adatti a vaporizzare la nicotina. Questo, sia nei negozi al dettaglio , che negli shop on line.
  5. Duro colpo al brand Jull– La decisione inoltre, colpisce duramente Juul: il principale marchio dell’industria delle e-cigarettes. Che ha sede proprio a San francisco.
  6. Eccezioni– In base alle nuove disposizioni del Comune quindi, le sigarette e gli altri prodotti al tabacco, restano legali. Come la marijuana a scopo ricreativo.

Leggi :Categoria:diritti-dei-consumatori;

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Operazione Opson:il mondo del commercio trema!

Operazione Opson:alimenti irregolari espulsi dal mercato

L’operazione Opson sferra un duro colpo al commercio di alimenti irregolari.I risultati,nel mondo,dell’operazione.

  1. Il fatto* Buone nuove dal mondo dei controlli . Arriva Opson, l’operazione internazionale che lascia il segno. In particolare, i servizi di polizia internazionale ,tra loro coordinati, da Dicembre 2018 ad Aprile 2019 hanno svolto indagini al fulmicotone. Le forze internazionali di Polizia dunque, hanno sequestrato 16 mila tonnellate e 33 milioni di litri di prodotti alimentari, irregolari. Oltre che pericolosi per il consumo.
  2. Il sequestro* Scendendo piú in dettaglio quindi, l’indagine coordinata dai servizi di cooperazione internazionale di Interpol ed Europol, ha avuto un ottimo esito. Circa 100 milioni di euro di merce infatti, é stata posta sotto sequestro.
  3. L’Italia* L’ indagine in questione, é stata condotta da 78 Paesi. E tra gli intervenuti ai controlli, l’Italia si è distinta per la collaborazione dei Nas.
  4. I Nas * L’attività dei nostri militari dunque, si è concentrata sui controlli ai settori oleario e vitivinicolo. In particolare: sull’olio extra-vergine d’oliva e sui prodotti di agricoltura biologica. Con la gestazione di qualità e tutela d’origine. In particolare i Nas hanno seqiestrato 1867 tonnellate e 30 milioni di litri di alimenti. Il tutto per un valore di oltre 60 milioni di euro.

opson intervento dei nas
opson-intervento- nas

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Olio d’oliva:sequestro dei Nas

Olio d’oliva in scarse condizioni di igiene:linea dura dei Nas

Una partita d’olio d’oliva ,prodotta in ambiente poco salubre. Avviato il sequestro dei Nas di Pescara. Vediamone gli sviluppi.

  1. Il fatto– Controlli serrati in campo alimentare. In particolar modo, nei confronti delle aziende produttrici di olio extravergine d’oliva. Nella specie, il 24 Giugno 2019, i Nas di Pescara sequestrano 1880 Kg di olio extravergine d’oliva greco. Questo ovviamente, in una azienda del pescarese.
  2. Le Indagini– Scendendo piú in dettaglio, i Carabinieri hanno svolto le indagini , in collaborazione col dipartimento dell’ispettorato centrale, della qualità e repressione dei dei prodotti agroalimentari.
  3. I motivi del sequestro– Le indagini comunque, hanno avuto un esito davvero sconcertante. L’oleificio infatti, era privo dei requisiti minimi strutturali e di igiene. Inoltre, lo stoccaggio dell’olio , avveniva in serbatoi privi delle certificazioni necessarie. Infine poi, il trasporto del prodotto, avveniva in veicoli mai registrati all’ASL.
  4. La sanzione– Per tutti questi motivi dunque, i militari hanno diffidato la titolare dell’azienda a rimuovere le difformità riscontrate.
  5. Insomma sono tempi davvero duri per i furbetti. Far passare un prodotto per un altro infatti, non é il massimo. Né per l’azienda che bara, né per il consumatore che crede. Chi acquista un prodotto come italiano infatti, ha il diritto di pretendere che sia tale. Chi, al contrario ,vuol vendere un prodotto proveniente da un altro Paese , deve presentarlo come tale. Altrimenti perde di credibilità: non solo il prodotto fatto passare per Italiano. Ma anche l’azienda che ne reclama la proprietà. Questa infatti non sará considerata piú attendibile, perché cosí facendo ,di fatto, si é autocondannata al fallimento.

olio non igienico
olio-non-igienico

olio non igienico




Terremoto Shopify: tecnologia che non perdona

Terremoto Shopify: promette mari e monti!

Terremoto Shopify. La piattaforma promette vantaggi mirabolanti! Tripudio di consensi.

  1. Prima di addentrarci nella mirabolante notizia, cerchiamo di capire cos’è Shopify . E a cosa serve Shopify, è una piattaforma Statunitense,utilizzata per il commercio multicanale. I commercianti infatti, la usano per : progettare,allestire e gestire i negozi,su più canali di vendita. Quali:dispositivi mobili, web, social, mercati, negozi fisici e a comparsa. Questa piattaforma inoltre, consente di monitorare tutta l’attività: dai pagamenti, alle spedizioni.
  2. Ció premesso dunque, con le idee poco poco piú chiare sulla piattaforma ,vediamo cosa ha fatto di recente. Shopify INC dunque, durante la conferenza annuale “Shopify Unite”, annuncia una notizia bomba.La piattaforma per il commercio multicanale Statunitense, infatti, svela ai suoi partners, i suoi ultimi e strabilianti progressi.
  3. Promette infatti, potenziamenti della piattaforma e aggiornamenti a tutto spiano! La sua intenzione pertanto è: fornire ai marchi,tutto ciò che serve, per costruire e gestire business. E per questo presenta le sue novità. Shopify Plus, con più capacità globali .E una rete di realizzazione online, per offrire i prodotti, velocemente e a basso costo.
  4. Novità molto importanti dunque. Che fanno ingresso nel mondo del mercato ,come un fulmine a cielo sereno! Portando con sé fiducia e meraviglia. E la convinzione che con queste news entry , il mercato si renderá protagonista di una bella impennata. Cosí come il giro di affari che passeranno per la piattaforma. Non ci resta dunque che farle un grosso in bocca al lupo! E rimanere in attesa di risultati concreti.

Leggi: Diritti dei consumatori;

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Adidas:il marchio non esiste!

Adidas:l’Europa annienta la marca!

Adidas. Cosa ne Sara dell’impero costruito sulla firma? La stangata dell’Europa.

  1. L’azienda crea il caso nel 2014. In quel periodo infatti, si rivolge all’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale(EIPO). E chiede la registrazione del marchio, con 3 strisce parallele, di uguale larghezza. Applicate peró in qualsiasi direzione del prodotto. L’EIPO, senza pensarci due volte quindi, accoglie la richiesta.
  2. Ma un’altra impresa non ci sta. Del resto, ha troppi interessi in gioco . Sto parlando della belga “Shoe Branding Europe” . Secondo questa società infatti, il marchio per come registrato, non ha carattere distintivo. Ed ovviamente non si ferma solo a pensarlo. Vuole proprio imporlo. E alè! Adidas si vede costretta a ricorrere al Tribunale dell’Unione Europea.
  3. Il Tribunale dunque, risoluto come una donna indispettita( parlo per sentito dire ovviamente), molla una sonora cinquina ad Adidas! Ne consegue quindi, che il 19 Giugno 2019 ,il Giudice Europeo, annulla la registrazione del marchio. E allora, basta. Stop. Finish. Auf Wiedersehen (nel mio dialetto “E ti salutu barracca!”). Insomma, per l’Europa, Adidas non esiste.
  4. E’ un duro colpo questo, lo so. Specialmente per gli amanti della firma. Osserviamo dunque, qualche minuto di silenzio per il loro turbamento. Comunque, pur essendo solidale con lo smarrimento dei patiti del marchio, mi pongo lo stesso delle domande. E cioé: cosa succederà ai prodotti? Saranno competitivi come prima? Come andranno le vendite? E il titolo? Sicura che un marchio cosí prestigioso non potrá subire il tramonto per un singolo attacco; ho la certezza che l’azienda ricorretá a tutte le misure del caso per difendere il suo distintivo. In ogni caso comunque,curiosa, seguo gli sviluppi della vicenda.

marchio adidas annullato

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Acquisti auto:la sapevi quella della truffa del contachilometri?

Acquisti auto:e adesso come si fa con il raggiro del contachilometri?

Acquisti auto. Dopo la beffa del contachilometri truccato,gli esperti assicurano che i rimedi esistono. Vediamo quali sono

  1. l’auto dei sogni – Auto di seconda e terza mano appetibili.Prezzi stracciati e contachilometri quasi azzerati.Questo è il sogno che prospettano alcuni rivenditori dell’usato.D’altronde,per chi non sarebbe un affare l’acquisto dell’auto irraggiungibile,seminuova e a prezzo strabiliante?Se a ciò si aggiunge che è stata usata poco o niente?!L’affare è quello giusto.
  2. Un mondo di apparenze -Attenti alle apparenze,però!”Possibile che sia tutto oro quello che luccica? Vi siete mai fatti questa domanda?Di fronte ad una circostanza del genere?Peccato:perchè il passaggio giusto è proprio questo.E vi spiego perchè.
  3. La truffa Avete mai sentito parlare della truffa del contachilometri?O per meglio dire: della manomissione del contachilometri?No?!Vi prego di prestare attenzione allora.Qualche rivenditore, ha messo in atto una strategia fuorilegge.Una truffa, che consente di rendere più appetibili le auto in vendita.
  4. La denuncia Molti clienti,hanno denunciato la contraffazione dei contachilometri.In particolare:i dispositivi delle auto acquistate, segnavano un chilometraggio di gran lunga inferiore a quello reale.Le stime parlano di un’auto su due manomesse.
  5. Diogene-Purtroppo,molti rivenditori,a causa di qualche furbetto,hanno perso di credibilità.E le vendite sono calate.Gli esperti,sono allo studio delle possibili soluzioni.La società Evolvea S.p.A,ha messo a punto,il sistema brevettato Diogene.
  6. Cos’è Diogene? Diogene è uno strumento di certificazione chilometrica, già brevettato per molte case automobilistiche.Entro la fine del 2019, il Kit sarà disponibile per tutte.Il dispositivo, consente ai rivenditori di certificare i chilometri effettivi di un auto. Infatti proprio perchè analizza il contachilometri,agevola il rilascio del relativo attestato.Sarà la strada giusta? Me lo auguro di cuore.

auto la truffa del contachilometri
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Conti correnti:la Suprema Corte tutela le banche

Conti correnti e interessi ad usura:alle banche basta una dichiarazione

Conti Correnti Bancari-La Corte di Cassazione ( Sezioni Unite),risolve un contrasto giurisprudenziale in tema di eccezioni.Vediamo come

Il caso– Un’azienda Pugliese,agisce contro il Banco di Napoli di Lecce.Infatti, vuole ottenere la restituzione di parte degli interessi praticati,ma non dovuti,per l’apertura e la tenuta di due conti correnti bancari. La Banca, risponde, che. il termine per fare causa, è scaduto qualche tempo prima della proposizione del ricorso.

La domanda– L’Istituto di Credito,oltre a rilevare la scadenza del termine(prescrizione),deve provarla?Se si,come?

Questioni procedimentali – La Sezione Prima della Corte di Cassazione,trasmette con ordinanza la questione alle Sezioni Unite.

Pillole di diritto- Per il diritto, ci troviamo davanti ad una novazione oggettiva.In particolare,l’azienda che ha 2 conti correnti ,presso il Banco di Napoli,chiede la restituzione di somme già versate,ma non dovute. I soldi ,si riferiscono ad interessi pagati, al di sopra di quelli legalmente dovuti.Interessi ad usura,insomma(anatocismo bancario).Per questo motivo,l’azienda,agisce prima per ottenere l’annullamento del tasso di interesse illegittimo(titolo illegittimo,inesistente o inefficace). Poi per la rideterminazione del tasso di interesse legale (azione di ripetizione di indebito per titolo inesistente o inefficace). La domanda quindi diventa:”In questi casi,il termine per fare ricorso,da quando decorre?

Il principio di diritto – La Suprema Corte a Sezioni Unite,con sentenza n° 15895/19,ritiene quanto.In questi giudizi ,la prescrizione,va rilevata dalla banca.Le basterà affermare, che il cliente non ha agito.L’azione, si riferisce agli atti stragiudiziali.O meglio: la banca, deve dichiarare che: il correntista, non ha inoltrato nei termini ,nessuna lettera di messa in mora.

conti correnti bancari a tassi di usura
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Cannabis sativaL:l’informativa della Cassazione

Cannabis sativa L:le indicazioni della Cassazione

Cannabis Sativa L . La Corte di Cassazione chiarisce i dubbi sulla sentenza,con l’informativa n° 15.

  • La Corte di Cassazione, il 30 Maggio 2019, prende l’iniziativa. Diffonde infatti una nota informativa provvisoria sulla decisione presa. Tutto questo per evitare gli allarmismi di stampa e rivenditori. La Suprema Corte in definitiva, ritiene utile chiarire alcuni aspetti.
  • Per questo, in prima battuta, la nota diffusa dalla Corte, fornisce alcuni chiarimenti di sorta. E spiega:”La legge n° 242/2016, non prevede il commercio della cannabis sativa L in forma di:foglie,inflorescenze,olio, resina”.
  • Piú in particolare infatti, la legge,ritiene lecita,solo la coltivazione delle varietà di canapa iscritte nel catalogo dell’articolo 17 della Direttiva 2002/53/CE .
  • Di conseguenza, chi commette il reato, deve avere requisiti specifici e trovarsi in situazioni ben definite. Quali appunto quelli indicati dal DPR n 309 / 1990. Pertanto, secondo l’articolo 3,comma 1 e 4 del DPR ecco chi é colui che commette il reato. Si tratta di chiunque ceda ,venda o commercia al pubblico, i prodotti cannabis sativa l. In ogni caso, sempre secondo il combinato disposto delle norme di cui sopra, il reato é escluso, solo se si tratta di prodotti senza efficacia drogante.

Leggi : Sentenze;

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Ennesimo richiamo di MOVART

Ennesimo richiamo di MOVART: allarme curcuma?

Ennesimo richiamo dal mercato di Movart. Il curcuma colpisce ancora. E’ allarme?

  • Successivamente al richiamo del 31 Maggio 2019 ,ne segue un altro. In questi giorni infatti ,é stato nuovamente ritirato dal mercato : il CURCUMA FITOSOMA ED ECHINACEA, marchio MOVART. Un farmaco prodotto dalla FARMACEUTICI PROCEMS. L’ avviso del ritiro comunque, porta la data del 16 Giugno 2019. Mentre il provvedimento invece,dal bancone, si estende anche alla vendita online.
  • Del resto, il modello di richiamo del prodotto, non lascia spazio ad ombre di dubbio. Esiste infatti, un rischio microbiologico certo. Per questo motivo dunque, il richiamo, riveste una forma precauzionale. Questo comunque,anche a causa di diverse segnalazioni fatte dai consumatori.
  • Il lotto a rischio in definitiva, é il numero M70349. Questo involucro, in particolare ,contiene confezioni di compresse da 30grammi. Che hanno data di scadenza: Agosto 2019.
  • La FARMACEUTICI PROCEMSA, per quanto accaduto quindi, si mette a disposizione dei consumatori. Sottopone alla conoscenza di tutti infatti, le informazioni utili sulle caratteristiche delle materie prime, impiegate nella fase di confezionamento del prodotto. I risultati dei controlli eseguiti. E le iniziative messe in atto , per garantire la sicurezza dei prodotti giá presenti sul mercato.

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Affitti case vacanza online farlocchi

Affitti case vancanza online truffa

Affitti case vacanza online : e se la casa non esiste che si fa? Cerchiamo di capire come evitare queste sorprese.

  • Il caso Numerosi vacanzieri denunciano il fatto ai carabinieri. Nella specie: affittano una casa sul web, per trascorrere le vacanze fuori porta. E si ritrovano con un pugno di mosche! La casa non esiste!
  • Il bello ed il brutto del web -La conseguenza più bella di internet, è la comodità. Con un clic, hai il mondo a portata di mano. Ma non sempre è tutto oro quel che luccica. Specie nel mondo degli affari. Infatti in questo settore,troppi sono i lupi travestiti da agnelli.
  • La prudenza non è mai troppa -Bisogna stare attenti. Quindi. Ma senza esagerare. Guai infatti a precludersi completamente una comodità. Nel caso che ci occupa, fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Ma escludere a priori il rapporto di fiducia, è peggio. Servitevi pure del web! Accedete ai servizi. Ma con occhi vigili!
  • Consigli -Non volete rivolgervi alle agenzie immobiliari, per risparmiare sui costi -compenso?Bene. Il canale più vicino è il web. Usate degli accorgimenti però. Per prima cosa: valutate l’attendibilità dell’annuncio. Copiatelo e incollatelo, sul vostro motore di ricerca e controllate che: il testo non sia sparso online, riguardo ad immobili diversi. Rintracciate l’indirizzo IP dell’affittante e verificate se: coincide con il luogo dell’affitto. Carpite tutti i dati identificativi del proponente e verificatene l’esistenza. Inoltre, durante la trattativa,fatevi inviare più foto dell’immobile: per accertarvi che esista. Proponete di pagare,su canale Paypal ,un acconto dell’affitto. E cosa più importante: non inoltrate i vostri documenti di identità. Infine,se ne avete la possibilità,inviate sul luogo dell’immobile una persona di vostra fiducia: per farle fare un sopralluogo.

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Corte di Cassazione:pronuncia sul falso ideologico in atto pubblico di fede privilegiata

La Corte di Cassazione enuncia un principio di diritto sul reato di:falso ideologico in atto pubblico di fede privilegiata

Roma-07/06/2019-La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite,con sentenza n° 24906/19,crea un principio di diritto, sul reato di :falso ideologico in atto pubblico di fede privilegiata(art.476 comma 2 c.p.)

  • Il caso – Una presentatrice di protesti cambiari, subisce una condanna dalla Corte d’Appello(in secondo grado). Infatti aveva redatto un atto di protesto cambiario falso.In esso dichiarava di: essere andata a casa del debitore; per cercarlo.Mentre invece: aveva solo telefonato a casa.E ,dopo aver parlato con la figlia, deduceva che l’obbligato non poteva pagare.
  • le doglianze – La ricorrente, ritiene che: la condanna a suo carico, si fonda su un capo di imputazione insufficiente.La donna infatti,viene condannata ai sensi dell’art.476, comma 2 c.p.Senza che l’accusa, compaia espressamente ,in capo di imputazione.
  • Il quadro normativo – L’articolo 476 del codice penale,prevede il reato di falsità materiale.Illecito commesso da un Pubblico Ufficiale, in fase di redazione di un atto pubblico. La norma così recita:”Il pubblico ufficiale,che nell’esercizio delle sue funzioni,forma,in tutto o in parte,un atto falso o altera un atto vero,è punito con la reclusione da uno a sei anni.Se la falsità concerne un atto o parte di un atto,che faccia fede fino a querela di falso,la reclusione è da 3 a 10 anni.
  • Conclusioni- L’articolo si riferice ai Pubblici Ufficiali.Considera un tipo di reato, che può compiere un pubblico ufficiale, mentre lavora.La disposizione, punisce l’incaricato che elabora un documento falso(tutto o in parte) o che:ne modifica il contenuto.Il secondo comma dell’articolo 476 c.p. precisa che:se il falso riguarda fatti o documenti ritenuti veri fino a querela di falso, la pena aumenta.Per meglio precisare:la norma descrive una circostanza grave,in diritto definita ” Circostranza aggravante”.
  • La Questione sottoposta alla Corte – La ricorrente chiede alla Corte:” E’ giusto che le motivazioni di una sentenza deducano la contestazione di questo reato aggravato dalla sola descrizione dei fatti?”
  • Il principio di diritto– La Corte di Cassazione, a Sezione Unite,con sentenza n° 24906/19, accoglie il dubbio.E fissa il principio di diritto applicabile in materia.Ritiene che per questa circostanza aggravante,la sentenza non può contenere in motivazione un capo di imputazione in forma implicita.O meglio che: il Giudice di merito non può desumere da fatti narrativi il capo d’accusa.Il capo di imputazione infatti deve essere espresso con precisazioni inerenti il reato e con formule equivalenti;ovvero:con l’indicazione della norma di legge violata.

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Integratori,allarme epatite

Integratori alimentari ed epatite

Integratori alimentari a base di curcuma: ritirati dal mercato per allarme epatite.

  • La notizia è del 07 Giugno 2019. L’istituto Superiore della Sanità infatti, ha segnalato 19 casi di epatite colestatica acuta. Per fortuna non infettiva e nè contagiosa. Ma, comunque, riconducibile al consumo di curcuma. Alla segnalazione del 31 Maggio 2019 dunque, se ne aggiunge un’altra .
  • Questa volta peró, i prodotti coinvolti sono 2 : 1)RUBIGEN CURCUMAE PIPERINA, LOTTO numero 210219, con scadenza Febbraio 2022 . Prodotto da NATURFARMA. 2)PIPERINA E CURCUMA PLUS HTF GROUP SAN MARINO , LOTTO numero 2379, brevettato da ALSA LAB.
  • Purtroppo peró questa non é la prima volta. Cioé: non si tratta più di casi isolati o circoscritti. Il fenomeno invece é giá conosciuto e non sembra voler subire battute d’arresto. In ogni caso quel che salta subito agli occhi, è la necessità di autotutelarsi e di tutelare. Questo perché, ridurre il consumo di curcuma è avvertito quasi come un obbligo. Diciannove marchi difatti , rappresentano un numero troppo elevato di prodotti nocivi, per rimanere inermi. Le analisi già avviate comunque, non tarderanno a scongiurare o a confermare il pericolo.
  • Quel che è certo in questi casi peró, é che si deve prestare molta attenzione ai composti ingeriti. Non è concepibile infatti, che prodotti pubblicizzati come salutari, attentino così gravemente alla salute del consumatore! Speriamo dunque in aggiornamenti consolatori in tempi rapidi e risolutivi.

Leggi: Diritto-alla-salute;

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Diogene e la truffa del contachilometri

Truffa auto:il Kit antitruffa Diogene

  • Il sognoAuto di seconda e terza mano appetibili. Prezzi stracciati. E contachilometri quasi a zero.Questo è il sogno che prospettano alcuni rivenditori dell’usato.D’altronde,per chi non sarebbe un affare l’acquisto dell’auto irraggiungibile:seminuova e a prezzo strabiliante? Se a ciò aggiungiamo che: è usata poco o niente..L’affare è quello giusto!
  • Le apparenze- Attenti alle apparenze,però!”Possibile che sia tutto oro quello che luccica?!” Qualcuno si è mai posto questa domanda, di fronte ad una circostanza del genere? No?! Peccato:perchè il passaggio giusto sarebbe proprio questo.E vi spiego subito perchè.
  • La truffa- Avete mai sentito parlare della truffa del contachilometri?No?! Vi prego di prestare attenzione allora.Qualche rivenditore ,ha messo in atto una strategia fuorilegge .Una truffa, che consente di rendere più appetibili, le auto in vendita.Molti clienti, hanno denunciato la contraffazione dei contachilometri.I dispositivi delle auto appena acquistate, conteggiavano un numero di chilometri assai inferiore a quello percorso.
  • Le stime– Le stime parlano di un contachilometri su due manomesso. Stando così le cose,purtroppo molti rivenditori onesti,a causa di qualche furbetto,hanno perso di credibilità.E le loro vendite sono immancabilmente calate.Per questo,gli esperti del settore,sono allo studio delle possibili soluzioni
  • Diogene-Tra questi:la Società Evolvea SA,ha da poco messo a punto. il sistema brevettato Diogene.Uno strumento di certificazione chilometrica destinato a diverse case di produzione automobilistiche.Entro la fine del 2019, il KIT sarà disponibile per tutti i marchi.I rivenditori pertanto,avvalendosi di Diogene, potranno garantire i chilometri effettivi delle auto, con un certificato di taratura.Un motivo valido, per ovviare alle diffidenze dei futuri clienti.Si spera quindi che questo possa dare una boccata di ossigeno al mercato.Ai posteri la sentenza.

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Gravidanza,ticket ed esenzioni

Gravidanza: come non pagare il ticket

Gravidanza: tutto quello che c’é da sapere per ottenere l’esenzione dal ticket.

  • Il nostro Ordinamento Giuridico, per quanto possa stare attento al periodo di dolce attesa di una donna, purtroppo non prevede l’esenzione dal ticket per gravidanza. In ogni caso dunque, questo non esclude che le Regioni possano disporre diversamente. Per tale motivo quindi, consiglio le mie care lettrici di informarsi comunque; recandosi presso le ASL di appartenenza.
  • Premesso questo peró, bisogna dire che sia il medico di medicina generale, che lo specialista pubblico, hanno la facoltá di prescrivere questa esenzione. In genere peró , ambedue le classi di medici ,sono portate a consigliarla, solo per motivi precauzionali. Ovvero: dopo due aborti consecutivi o per patologie della gravidanza. Questo in particolare, per consentire agli specialisti, di accertare in primis eventuali difetti genetici del feto. Oppure , per diagnosticare malattie alla futura mamma. Che comportano un rischio per la donna o per il feto. O ancora, per assicurare la diagnosi prenatale.
  • I vantaggi che conseguono dall’esenzione dal ticket per gravidanza, sono diversi. In tali circostanze infatti, la mamma ha diritto a : visite periodiche, corsi di accompagnamento alla nascita. Ad asssistenza al puerpuerio ed infine alle prescrizioni di cui all’allegato 10 Sezione N del DPCM 12/01/2017. In caso di minaccia d’aborto invece, sono ritenute gratuite: tutte le prestazioni specialistiche ambulatoriali strettamente connesse.
  • Ciò detto, in queste ultime battute, mi corre l’obbligo di segnalare un altro aspetto strettamente collegato all’esenzione. E di sicuro da considerarsi molto positivo per tutte le aventi diritto. L’esenzione infatti, non tiene conto del reddito. Per questo dunque, potranno accedervi tutte le donne, indipendentemente dal reddito. Senza preoccuparsi quindi, di non aver diritto all’aiuto, perché non ricomprese in una specifica fascia di reddito. Comodo no? E allora cosa aspettate ad informarvi?

Leggi :Diritto-alla-salute;

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Le misure di prevenzione e la revoca della patente

Le misure di prevenzione: un ostacolo per la patente?

L’e misure di prevenzione comportano in automatico la revoca della patente. Ma il Tar delle Marche non ci sta.

  • Il TAR delle Marche propone la questione di legittimità Costituzionale di un articolo del Codice della strada
  • Ovvero: sospende il giudizio e trasmette la questione di legittimità costituzionale al Giudice delle Leggi. Il Tribunale infatti, ritiene che il secondo comma dell’articolo 120 del Decreto Legislativo n° 285/1992(Nuovo Codice della strada), vada rivisto.
  • Questo perché secondo il Giudice la norma è in contrasto con gli articoli 3,4,16 e 35 della Costituzione. In particolare con: il principio di uguaglianza posto dall’articolo 3 della Costituzione. Nella parte in cui prevede che: tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge. Con: la libertà di circolazione ed il diritto di soggiorno, posti dall’art.16 della Costituzione. Dove la norma dispone che: ogni cittadino può circolare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale. Salvo le limitazioni che la legge stabilisce, in via generale, per motivi di sanità e sicurezza. Tutti principi da valutare, in questo caso, alla luce dell’esercizio del diritto al lavoro (articoli 4 e 35 della Costituzione).

Le ragioni del Giudice

  • Nella specie: il Giudice di merito, ritiene che il secondo comma dell’art.120 del Decreto Legislativo n° 285/1992, è illegittimo . Quando dispone che: in presenza di una misura di prevenzione il Prefetto “provvede” anzichè “può provvedere” alla revoca della patente di guida. Questo ai sensi del Decreto Legislativo n° 159/2011. Più facilmente individuabile come: ” Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione. Nonchè nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia”.
  • Il secondo comma dell’articolo 120 del Nuovo Codice della Strada infatti,per come oggi formulato, non lascia margini di valutazione alPrefetto. Questi, nel caso in cui sia stata applicata una misura di prevenzione deve obbligatoriamente disporre la revoca della patente.
  • Per tutti questi motivi, Il Giudice del TAR delle Marche, chiede alla Corte Costituzionale di esprimersi.Gli aggiornamenti nei prossimi giorni.

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Integratore Movart fuori dal mercato

Integratore Movart sotto accusa

Integratore Movart. Ritiro spontaneo dal mercato. I motivi che hanno indotto la casa produttrice a richiamare un lotto.

  • La notizia é di questi giorni. L’ azienda Sharper s.p.a infatti, ha richiamato dal mercato un lotto di MOVART. Si tratta del lotto numero M70349. Con data di scadenza Agosto 2019.
  • Ma andiamo per gradi. Prima di tutto quindi, cerchiamo di capire cos’è MOVART. MOVART,è un integratore alimentare a base si curcuma. In genere, la casa produttrice ,lo vende in forma di compresse. Difatti, ogni boccetta di preparato, contiene circa 39 grammi di prodotto.
  • Detto questo, in seconda battuta, consideriamo quindi, il motivo della presa di posizione dell’azienda. Che di sicuro puó definirsi alquanto drastica. Tutto sommato peró , si vocifera, che le ragioni del ritiro abbiano intenti mirati. Insomma si dice che il ritiro del CURCUMA FITOSOMA ED ECHINACEA ,sia solo di tipo precauzionale. La Societá infatti, a cagione del provvedimento ,adduce una segnalazione alla composizione chimica del prodotto. Segnalazione verificata per l’appunto, dagli analisti dell’azienda. Che si sono attivati immediatiamente al fine di evitare ulteriori pregiudizi ai consumatori. Gli esperti comunque ,non hanno potuto che confermare un’anomalia nella composizione chimica del prodotto. Ne consegue allora ,che per tutti questi motivi, i responsabili dell’azienda, hanno deciso di dare corso a procedure di messa in sicurezza.
  • Per tale ordine di ragioni dunque, se doveste far uso di questo tipo di integratore alimentare, prestate molta attenzione. Controllate la confezione e verificate il lotto di appartenenza. Se dovesse corrispondere a quello sopra indicato , correte ai ripari. Non consumate assolutamente il preparato! Restituitelo invece al punto vendita, chiedendo la restituzione del prezzo. Non pensate neanche lontanamente di disattendere questa indicazione! Perché non é uno scherzo. Tutelate la vostra salute, perché é un bene prezioso. Nessuno, a parte Nostro signore, puó restituirlo, quando se ne va.

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Partita di Risone sotto sequestro

Partita di risone out

Partita di risone malsana. Arrivano i NAS e sequestrano tutto. Azienda del novarese controllata a tappeto. Esiti sconcertanti

  • Novara. 31 Maggio 2019. Il reparto del N.A.S. di Torino, sequestra una partita di risone. Per questo, circa 110 tonnellate di cereali, finiscono al vaglio degli inquirenti. Piú in particolare, il proprietario dell’ azienda oggetto del sequestro, nascondeva i cereali in tre capannoni.
  • I militari dunque, scovano la partita di risone durante un’ indagine di routine. Ovvero nella fase di un controllo fatto all’interno di un’azienda del novarese. Questo per dire che non era stata sporta alcuna denuncia. E che pertanto i militari, non immaginavano di trovare l’ambiente che invece li ha accolti. Difatti lo scenario apparso agli occhi dei carabinieri ,appena entrati nei capannoni ,si rivela a dir poco raccapricciante. In particolare l’azienda, versava in cattive condizioni igieniche . I locali infatti erano pieni di: piume ed escrementi di roditori . C’era persino la carcassa di un topo morto a terra . Lasciato lí, incustodito dentro ad un capanno come se nulla fosse. Per questo quindi non sará stato molto semplice né ispezionare i luoghi, né portare a termine le indagini.
  • A seguito di quanto rinvenuto peró, l’imprenditore non se la caverà facilmente. Le autorità competenti in effetti, lo hanno condannato a pagare una multa. Del resto, le accuse mosse a suo carico, parlano di violazione dei requisiti in materia di igiene. Ed il valore della merce inibita alla vendita non é di poco conto. Si aggira infatti sui 60.000 euro.
  • Un’esperienza davvero molto singolare questa. Anzi a dir poco curiosa, se devo dirla tutta. É molto strano infatti, che chi produce gli alimenti, non si cura per nulla dello stato dei luoghi. Davvero un brutto affare insomma, visto che la merce in questi casi puó contaminarsi, determinando effetti davvero molto compromettenti per la salute dei consumatori. Che gira e rigira son sempre quelli che ci rimettono

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DUBAI GOLD fuori dal mercato

DUBAI GOLD,i motivi dell’interdizione

DUBAI GOLD é fuori mercato. Il Ministero della Salute infatti, ritira il pigmento per tatuaggi del mercato

  • Il fatto- Dubai Gold non riesce a tener presa sul mercato. Il Ministero della salute infatti, ha deciso di ritirare dal mercato il pigmento per tatuaggi proprio in questi giorni.
  • I Motivi del ritiro- Stando alle informazioni del Ministero dunque, i lotti coinvolti nel ritiro sono due. E poi in particolare:Il lotto n°: WFDG181704 ed il numero REFWDGI. Tutti e due infatti contengono composti chimici cancerogeni. Ovvero, scendendo in dettaglio: ANASIDINA(CAS 90-04-009)74 mg/Kg e TOLODINA(CAS 95-53-4) 50Cmg/Kg. Purtroppo, le sostanze, non sono conformi alla Risoluzione Europea 2008 Res AP(2008)1.
  • La nota di richiamo- Per tutti questi motivi quindi, la nota di richiamo n° 1642 DG PRE, emessa Il 31/05/2019, rinvia al campionamento fatto dalla ASL di Alessandria. Questa analisi infatti, conferma le ragioni del ritiro. Ed acclara la presenza di composto chimico cancerogeno.
  • Rischio malattia- Nella specie, le analisi svolte su un prodotto distribuito dall’azienda SEVEN TATTOO SUPPLY, hanno rilevato il rischio malattia. Pertanto: la WORLD FAMOOS TATTOO Ink, Società produttrice del pigmento, dovrá ritirare tutte le boccette dal mercato.
  • Ne deriva dunque, che chiunque dovesse aver acquistato dei flaconi contenuti in questi due lotti , non deve assolutamente farne uso. Restituisca subito quanto acquistato al punto vendita. Non senza dimenticarsi chiedere la resa del prezzo.
  • Questo perché, non si puó scherzare con un bene primario quale é la salute. Anche se in questa circostanza di sicuro ci troviamo di fronte ad un errore umano, che va scusato. La salute, si sa, non ammette scuse. Per cui : se facciamo qualcosa per compromettere la stessa, per quanto possa reggere; subendo attacchi gravi come questi, potrebbe cedere. Pertanto dobbiamo essere vigili ; eliminando con la partecipazione in prima persona ove possibile, tutti gli elementi di disturbo.

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Integratori alimentari sotto inchiesta

Integratori alimentari al curcuma sospetti

Sedici integratori alimentari a base di curcuma a rischio salute. Il bollettino del Ministero della Salute è poco rassicurante.

  • Il Ministero della salute avvisa. Diversi integratori a base di curcuma, associati a casi di epatite. Per questo,le autorità indagano. L’Istituto Superiore di Sanità infatti, ha segnalato 16 casi di epatite colestatica , non infettiva e non contagiosa. Riconducibili dunque ,al consumo di curcuma. Di seguito i prodotti segnalati:
  • Versalis – lotto I 0187, con scadenza 01/2022 – Geofarma s.r.l. – prodotto da Labomar s.r.l.   
  • Rubigen curcuma e piperina – lotto 250119 – Naturfarma
  • Curcumin+piperin – Vegavero – di Vanatari International GMBH, Berlino
  • Tendisulfur Forte bustine – Laborest Italia s.r.l. di Nutrilinea s.r.l.
  • Cartijoint Fort– lotto 24/18 – Fidia Farmaceutici s.p.a. di Sigmar Italia s.p.a.
  • Curcuma liposomiale più pepe nero – lotto 1810224, scadenza 10/21, di Laboratories Nutrimea, societá con sede e stabilimento di produzione in rue des Petits Champs 20, FR 75002, Parigi
  • Curcuma 95% Maximum – lotto 18L264, scadenza 10/2021, di Ekappa Laboratori s.r.l. per conto di Naturando s.r.l.
  • C. complex – B.A.I. aromatici per conto di Vitamin shop
  • Tumercur – Sanandrea
  • MOVART – lotto M70349scadenza 08/2019 – Scharper S.p.A., Farmaceutici Procemsa spa Nichelino
  • Curcuma Meriva 95% 520mg Piperina 5 mg – Farmacia dr. Ragazzi, Malcontenta
  • C. “Buoni di natura” – Terra e Sole
  • Curcumina Plus 95% – lotto 18L823 – NI.VA prodotto da Frama
  • Curcumina 95% Kline – lotto 18M861 – NI.VA prodotto da Frama
  • Curcumina Plus 95% piperina [email protected] – lotto 2077-LOT 19B914 – NI.VA di Frama
  • C.Plus 95% piperina [email protected] – 18c590 – NI.VA di Frama

Conclusioni

  • Per tali motivi, cari lettori, vi esorto! Fate molta attenzione! Guardatevi dal consumare questi prodotti. Laddove dovessero corrispondere a quelli attenzionati dal Ministero della Salute, non abbiate remore! Restituite le confezioni ai punti vendita. E chiedete la resa del prezzo! Non dimenticate infatti che si tratta di prodotti altamente nocivi per la salute. E con la salute, lo sappiamo, non si scherza!

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Bauer: richiami dal mercato

Bauer,ritirati lotti di brodo

Il Ministero della Salute avvisa : “Ritiriamo dal mercato alcuni lotti di brodo vegetale Bauer”.

  • É allarme brodo vegetale. Per questo motivo infatti, il Ministero della Salute , accorda all’azienda il ritiro dalla vendita di alcuni lotti. Pertanto, cadono sotto la mannaia del Ministero, i lotti di 2 prodotti. Il dado ed il brodo granulare istantaneo. In particolare, l’azienda in questione , ritira dal mercato: il dado da brodo ai funghi porcini. Ed il brodo granulare istantaneo ai funghi.
  • Il lotto di dado ai funghi , che non va é : il numero L001304 . Questo involucro quindi contiene confezioni di 60 grammi .Che scadono Ad Aprile 2022 . Mentre il lotto di brodo granulare ai funghi istantaneo da ritirare invece, é il numero L0010327. Ciascuna confezione in esso contenuta infatti, pesa 120 grammi. Ed anche essa scade ad Aprile 2022.
  • L’azienda avvisa che i motivi del richiamo sono abbastanza seri. Difatti la causa del ritiro segnalata al Ministero della Salute é la presenza di tracce allergeni di Beta lattoglobuline.
  • Pertanto : pur ritenendo lo sbaglio molto grave e particolarmente dannoso per la salute dei soggetti allergici, l’azienda non si ferma ai biasimi. Ma dá dei consigli specifici. La Società infatti invita i consumatori allergici ad agire. Ovvero: intima a tutti quelli che hanno acquistato le confezioni appartenenti ai lotti richiamati, di non consumarli. Inoltre sono tenuti a contattarla al n. 3404909501.
  • In conclusione ragazzi, se doveste imbattervi in queste confezioni non abbiate remore di segnalare il fatto al punto vendita. Ovviamente con garbo ed educazione. Il venditore infatti ha disposizioni precise in merito. Piú in particolare, deve ritirare il dado dallo scaffale di vendita . Oltre che restituire il prezzo pagato. Per cui fate molte attenzione, perché ne potrebbe valere la salute dei vostri cari. E quella, lo sappiamo, non ha prezzo!

Bauer

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